Visualizzazione post con etichetta Marte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marte. Mostra tutti i post

sabato 10 gennaio 2026

Arrivare su Marte in 193 secondi: Il documento segreto del Pentagono che sogna il warp drive (o motore a curvatura)

 
Immaginate di lasciare la Terra e posare i piedi su Marte in 193 secondi – meno del tempo necessario per far bollire l’acqua della pasta. Questo non è un’invenzione di Hollywood, ma un calcolo contenuto in un rapporto declassificato della DIA, l’intelligence militare USA. 

Redatto nel 2010 e tenuto segreto per anni, il documento esplora una versione scientificamente plausibile del motore a curvatura ideato per Star Trek, basandosi sulle equazioni del fisico Miguel Alcubierre

L’obiettivo? Sfruttare le pieghe dello spazio-tempo per viaggiare a 100 volte la velocità della luce. 

Ma c’è un prezzo sconvolgente: un’energia pari a quella di un intero pianeta. 
Scopriamo cosa si nasconde dietro questo sogno audace e perché, per ora, restiamo legati alla nostra fragile astronave chiamata Terra...

sabato 8 marzo 2025

Mistero Marte, tra passato, presente e futuro

Si torna a parlare di Marte, del suo lontano passato, del suo attuale presente e del suo potenziale futuro. 

Il Pianeta Rosso, lo sappiamo, è un osservato speciale: è il mondo più vicino a noi che potrebbe, un giorno, diventare una nuova casa per gli esseri umani. 

La NASA da decenni ipotizza come poterlo trasformare in una Terra-bis attraverso un processo detto per l’appunto di “terraforming”  mirato soprattutto a creare un’atmosfera più compatibile alle nostre esigenze. 

E il miliardario Elon Musk, a capo di SpaceX, non nasconde che il suo grande obiettivo sia quello di raggiungere entro pochi anni il suolo marziano con un equipaggio umano in vista di una successiva colonizzazione. 
Ma non è detto che gli astronauti saranno le uniche o le prime forme viventi del pianeta … 

venerdì 28 febbraio 2025

Scoperta straordinaria su Marte: erano presenti antiche spiagge sul Pianeta Rosso

 La scoperta di antiche spiagge su Marte, definite ironicamente "in stile vacanziero" dagli scienziati, ha acceso l'immaginazione di molti. Ma cosa significa realmente questa scoperta? 

Immagine illustrativa

Per anni, Marte è stato visto come un pianeta arido e inospitale, ma le nuove ricerche suggeriscono che un tempo il Pianeta Rosso ospitava veri e propri oceani, simili a quelli terrestri. 

Questa rivelazione non solo cambia la nostra comprensione di Marte, ma apre anche nuove possibilità nella ricerca di vita extraterrestre ...

giovedì 24 ottobre 2024

Curiosity trova nuovi indizi su come Marte sia diventato inabitabile

Le misurazioni effettuate dal rover Curiosity stanno fornendo indizi agli scienziati su come sia trasformato l’antico clima di Marte.

Il rover Curiosity della NASA, attualmente impegnato nell’esplorazione del cratere Gale su Marte, sta fornendo nuovi indizi su come l’antico clima marziano si sia trasformato da potenzialmente adatto alla vita (con prove di acqua liquida diffusa sulla superficie) a una superficie inospitale per la vita terrestre e diventato inabitabile così come lo conosciamo oggi. 

Sebbene la superficie di Marte sia gelida e ostile alla vita oggi, gli esploratori robotici della NASA su Marte stanno cercando indizi per capire se avrebbe potuto supportare la vita in un lontano passato. 
I ricercatori hanno utilizzato gli strumenti a bordo di Curiosity per misurare la composizione isotopica dei minerali ricchi di carbonio (carbonati) trovati nel cratere Gale e hanno scoperto nuove intuizioni su come si è trasformato l’antico clima del Pianeta Rosso ...

martedì 13 agosto 2024

Enormi riserve di acqua liquida scoperte su Marte: forse sono abitate, ma c’è un problema

Analizzando i dati del lander InSight della NASA i ricercatori hanno scoperto enormi depositi di acqua liquida nel cuore di Marte. 
Sono sufficienti a ricoprire grandi oceani e laghi e forse ospitano anche la vita, ma c’è un dettaglio da non sottovalutare.

Gli scienziati hanno trovato enormi quantità di acqua liquida sotto la superficie di Marte, una scoperta che potrebbe dare molte risposte ai misteri del Pianeta Rosso. 

Un tempo, secondo quanto determinato dagli scienziati, Marte era un posto con oceani, laghi e fiumi come la Terra, forse addirittura lussureggiante e pieno di vita. Ma la preziosa acqua è andata perduta dopo che l'atmosfera del pianeta fu spazzata via. I ricercatori si sono sempre chiesti dove fosse finita, dato che i depositi di ghiaccio ai poli e sotto la superficie non sono sufficienti a compensare la scomparsa di quantitativi così ingenti. 

Le ipotesi principali sono due: l'acqua potrebbe essere quasi totalmente evaporata nello spazio, oppure potrebbe essere finita nel cuore del Pianeta Rosso. Il nuovo studio avvalora il secondo scenario ...

mercoledì 5 giugno 2024

C’è del ghiaccio sepolto all’equatore di Marte?


I nuovi dati della missione Mars Express indicano la presenza di spessi strati di ghiaccio estesi per alcuni chilometri nel sottosuolo marziano. Si tratta del più vasto deposito di acqua scoperto nei pressi dell’equatore di Marte. 

Lo studio si basa sui dati del radar Marsis, uno dei due strumenti a bordo di Mars Express forniti dall’Agenzia spaziale italiana, e vede la partecipazione di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Medusae Fossae è una vasta regione geologica che si estende per migliaia di chilometri lungo l’equatore di Marte. 
Più di quindici anni fa, la sonda Mars Express dell’Agenzia spaziale europea (Esa) aveva identificato in quest’area del pianeta dei misteriosi depositi di materiale fino a 2,5 chilometri sotto la superficie. 
Secondo un nuovo studio, potrebbe trattarsi di un enorme accumulo di ghiaccio ...

sabato 17 febbraio 2024

Science Report "Alternative 3". Scherzo o mezza verità?


Negli anni '70, in Inghilterra, veniva trasmessa una serie televisiva che si occupava di inchieste sul mondo scientifico, chiamata Science Report.

A metterla in onda settimanalmente era l'emittente britannica Anglia TV. Nonostante fosse seguita da un grandissimo numero di telespettatori, nel giugno del 1977 la trasmissione venne improvvisamente soppressa, dopo la messa in onda di un particolare episodio chiamato 'Alternative 3'.

Quando la programmazione di Science Report fu interrotta dopo la messa in onda dell'episodio intitolato Alternative 3, le proteste dei telespettatori furono molto accese, ma del tutto inutili, perché la trasmissione non fu mai più ripresa.

A chi domandava il perché di una decisione tanto incoerente, anche da un punto di vista commerciale, venne risposto che la cancellazione era stata decisa da tempo e che l'ultima puntata era stata progettata appositamente come uno scherzo per gli spettatori, uno scherzo che doveva andare in onda il primo aprile 1977, ma che poi, per via di alcuni problemi tecnici, era stata posticipata al mese di giugno.

A dimostrazione indicarono che sui titoli di coda era scritto chiaramente 1° Aprile 1977 e che, a differenza delle puntate precedenti, gli scienziati intervistati erano tutti attori.
La versione dei fatti venne confermata anche dal team che aveva preso parte all'episodio, gli stessi attori, il regista, lo sceneggiatore, tutti ...

domenica 28 maggio 2023

Luca Scantamburlo: «Taurus e RedSun, i retroscena delle missioni spaziali “impossibili”»

Marte, la nuova frontiera dell’esplorazione spaziale, l’oggetto dei desideri di Space X e della NASA, la meta da conquistare nei prossimi decenni… Oppure no? 

Oppure anche lassù ci siamo già stati, e pure varie volte, all’insaputa di tutti, in missioni tenute segrete che più segrete non si può? 

Lo dicono le fonti anonime che negli anni si sono relazionate con il ricercatore italiano Luca Scantamburlo

Ma prima di capire quali sono le possibilità storiche, tecniche e scientifiche che un’impresa del genere sia davvero avvenuta, urge un riassunto delle puntate precedenti per scoprire cosa sarebbe successo all’interno di quel progetto centrato sul Pianeta Rosso denominato RedSun ...

lunedì 22 maggio 2023

Con Luca Scantamburlo la storia parallela dell’esplorazione spaziale e i documenti FOIA inediti

C'è una storia parallela, che nei libri non è mai entrata e che solitamente viene definita “complottista”. 

Ogni volta che qualcuno mette in dubbio tempi, modi e protagonisti dell’epopea che ci ha permesso di sbarcare sulla Luna appena due decenni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, be’, inevitabilmente l’ardimentoso viene tacciato di ignoranza e di fare uso esagerato della sua immaginazione. 
Ma cosa accadrebbe se spuntassero documenti ufficiali in grado di dimostrare che in effetti  le cose non sono andate come è sempre stato raccontato e che le fantasie di alcuni ricercatori sono fatti reali?

Sicuramente, sarebbe un terremoto capace di scuotere tutte le nostre certezze non solo in merito alla conquista dello spazio, ma in generale riguardo le verità di Stato che ci vengono di volta in volta propinate.  
Se esistono, questi fascicoli sono ben custoditi lontani da occhi indiscreti. 
Eppure, c’è una normativa il cui acronimo in inglese è FOIA- Freedom Of Information  Act– che prevede l’obbligo per le istituzioni e gli enti governativi di rilasciare copia di tutti i loro atti su richiesta di un cittadino. 
È questa azione di istanza civica che Luca Scantamburlo ha perorato con altri cittadini valorizzandola ... 

sabato 10 dicembre 2022

Foreste sotto vetro su Marte, l'idea "folle" del professore inglese

 
L'idea di un accademico inglese è ancora tutta da dimostrare, ma porterà nuovi studi e ricerche in un campo sempre più battuto.

Gli sforzi umani per diventare una specie interplanetaria sono motivati ​​da qualcosa di più del semplice intrattenimento, anche se ben lontani dai risultati visti nelle serie come Star Trek. 

Nell'ultimo secolo abbiamo messo a dura prova il nostro pianeta: la nostra "civiltà" ha decimato flora e fauna, e ogni idea "riparatoria" è per ora più lenta della crescita di una popolazione che, fino a fine secolo, non accennerà a rallentare.

Molti ritengono che l'unico modo per salvare la nostra specie sia quello di colonizzare altri pianeti, e quindi di alleggerire in parte la pressione sulle risorse della Terra. 

Più facile a dirsi che a farsi, visto che la nostra sopravvivenza è dettata proprio da risorse che su altri pianeti, nel migliore dei casi, sono in forma più complessa da ottenere ...

mercoledì 16 novembre 2022

Marte come la Terra?

Marte, come la Terra, possedeva un proprio campo magnetico, scomparso quattro miliardi di anni fa. 

Ciò avrebbe causato la graduale e inarrestabile fuga dell’atmosfera del pianeta, processo che nel giro di 500 milioni di anni ha trasformato un Marte caldo e umido nel luogo freddo e inospitale che conosciamo oggi.
 
Ma oggi, con uno scenario decisamente fantascientifico, ci sono studi su come si potrebbe terraformare Marte. 

Cioè riportare un’atmosfera in maniera tale che l’acqua possa ricominciare a scorrere sulla superficie rendendolo così un mondo abitabile ...

domenica 29 maggio 2022

Perché Marte si è prosciugato? Un nuovo studio suggerisce risposte insolite

 
Miliardi di anni fa, un fiume scorreva su questa scena in una valle di Marte chiamata Mawrth Vallis. 
Un nuovo studio esamina le tracce dei fiumi marziani per capire cosa possono rivelare sulla storia dell’acqua e dell’atmosfera del pianeta.

Su Marte un tempo scorrevano i fiumi. Le tracce rivelatrici di fiumi, torrenti e laghi del passato sono oggi visibili su tutto il pianeta. Ma circa tre miliardi di anni fa si sono tutti prosciugati, e nessuno sa il perché.

“I ricercatori hanno avanzato diverse idee, ma non siamo sicuri di cosa abbia causato un cambiamento così drastico del clima“, ha dichiarato Edwin Kite, geofisico dell’Università di Chicago. “Vorremmo davvero capirlo, soprattutto perché è l’unico pianeta che sappiamo essere passato da abitabile a inabitabile“.
Kite è il primo autore di un nuovo studio che esamina le tracce dei fiumi marziani per vedere cosa possono rivelare sulla storia dell’acqua e dell’atmosfera del pianeta.

In precedenza, molti scienziati avevano ipotizzato che la perdita di anidride carbonica dall’atmosfera, che aiutava a mantenere Marte caldo, avesse causato i problemi ...

domenica 13 marzo 2022

La vita marziana del Capitano Kaye

In questo blog abbiamo già parlato di un certo Randy Cramer che, sotto lo pseudonimo di Captain Kaye, sostiene di aver trascorso su Marte circa 17 anni, 3 dei quali in servizio su una flotta spaziale segreta.

Alcuni anni fa Cramer ha rivelato di aver avuto il permesso, da parte del suo comandante il Generale di Brigata del Corpo dei Marine Julian Smythe, di parlare pubblicamente delle sue esperienze marziane e, quindi, dopo alcune popolari interviste ha appena pubblicato la sua prima newsletter nella quale risponde ad una serie di domande inviategli, via email o via Facebook, dal pubblico interessato.

Di seguito vengono riportati alcuni punti salienti della sua newsletter ed il loro significato.

L’informazione più pertinente, a mio parere, è che Randy agisce ancora sotto gli ordini diretti dei suoi superiori militari: un generale di brigata ed un colonnello, di servizio in un ramo segreto del Corpo degli US Marine. 
Nella newsletter dice: ...

martedì 10 novembre 2020

Anunnaki: Forse non venivano da Nibiru, forse venivano da Marte

di Paolo Brega

Marte ha da sempre suscitato curiosità e stimolato la fantasia di molti di noi. Fin dai tempi delle prime osservazioni astronomiche del 1600 chi si è approcciato all’osservazione del pianeta rosso non ha potuto fare a meno di sentire una certa “famigliarità” con esso… un legame.

Il primo ad osservare Marte al telescopio fu Galileo nel 1610. In quell’anno Marte fu all’opposizione il 19 ottobre nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di -2,5. Il rudimentale strumento di Galileo mostrò un piccolo disco senza dettagli, tuttavia Galileo scoprì che Marte non era perfettamente circolare ma presentava il fenomeno delle fasi.

( ... ) 

Fino a non molto tempo fa l’idea presentata dalla scienza e dalle agenzie astronomiche come la NASA e la ESA era quella di un pianeta sfortunato, situato sì all’interno della cosiddetta zona “abitabile” (o CHZ) e pertanto potenzialmente adatto a supportare la vita, ma che non aveva mai avuto la ‘fortuna’ di possedere quelle condizioni ambientali necessarie allo sviluppo della stessa...

mercoledì 10 giugno 2020

L’impatto di asteroidi creò gli ingredienti della vita sulla Terra, e forse anche su Marte

Il cocktail di ingredienti che ha permesso lo sviluppo della vita sulla Terra, e probabilmente anche su Marte, è stato generato dall’impatto di asteroidi, che avrebbero innescato una serie di reazioni chimiche fino alla sintesi delle molecole essenziali per la vita sulla Terra, gli amminoacidi, definiti appunto come i “mattoni della vita”. 

Lo studio è stato appena pubblicato sulle pagine di Scientific Reports dall’Università di Tohoku (Giappone) in collaborazione con il National Institute for Materials Science, il Center for High Pressure Science & Technology Advanced Research e l’Università di Osaka.

L’origine della vita sulla Terra

Il primo approccio moderno allo studio dell’origine della vita risale alla metà degli anni Venti del Novecento ed è passato alla storia come l’ipotesi Oparin-Haldane.

I due studiosi immaginarono che la vita sulla terra potesse essersi sviluppata, con un processo graduale, a partire dalle condizioni dell’atmosfera terrestre, che avrebbe contenuto tutti gli elementi per la formazione degli aminoacidi. L’ipotesi che gli ingredienti base della vita siano di natura endogena, che si siano formati sulla Terra, fu oggetto di un ormai celebre esperimento condotto nel 1953 da Stanley Lloyd Miller e Harold Clayton Urey.

Ricostruito in laboratorio un modello di Terra primordiale, con tanto di gas e scariche elettriche, i due ricercatori dimostrarono che le molecole organiche, come gli amminoacidi, si possono formare in specifiche condizioni ambientali a partire da composti inorganici. Basta una settimana ...

lunedì 14 maggio 2018

Marte: avamposto degli Anunnaki? E gli astronauti rivelano: abbiamo vissuto anni sul pianeta rosso

di Carlo Di Litta

Sbarco su Marte nel deserto dell'Oman

A metà febbraio 2018, ho trovato molto interessante la notizia riguarda la simulazione di uno sbarco su Marte, avvenuta nel deserto dell’Oman  (foto accanto), scelto per le caratteristiche geologiche analoghe a quelle di Marte, nell’ambito della missione “Amadee-18” e coordinata dall’Australian Space Forum, ente specializzato nello sviluppo di tute spaziali e delle procedure legate all’esplorazione umana di Marte.

Una missione quella di “Amadee-18”, che vede protagonista anche l’Italia con i ricercatori Maurizio Ercoli e Cristina Pauselli, per il dipartimento di fisica e geologia dell’Università degli studi di Perugia.

L’ultima di una serie di notizie collegate ai preparativi per un futuro sbarco sul Marte, probabilmente molto più vicino di ciò che si possa pensare ...

sabato 8 luglio 2017

Ma si potrebbe vivere su Marte, si o no?

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato quest'anno un finanziamento di 19.508 miliardi di dollari per la NASA che avrà così l’opportunità di portare avanti molteplici progetti tra cui la possibilità di inviare l’uomo su Marte nel 2033. 

Il NASA Transition Authorization Act of 2017 è stato presentato ad entrambe le camere del Congresso statunitense pochi giorni fa ed è stato accolto all’unanimità. Manca soltanto la firma del presidente Donald Trump che in questi giorni valuterà se approvarla oppure dare il veto.

Non ci sono dichiarazioni certe da parte dei funzionari dell’amministrazione Trump riguardo ai piani del presidente per il nuovo disegno di legge, ma a quanto pare risulta fortemente probabile il suo passaggio. Il presidente statunitense ha infatti, espresso forte sostegno per l’esplorazione di Marte e nel suo discorso inaugurale ha affermato di essere pronto a svelare i misteri dello spazio. 

Tra i vari progetti che saranno finanziati da questo fondo rientra anche la possibilità di costruire uno scudo magnetico tra Marte e il Sole che permetterebbe al pianeta rosso di tornare ad avere un’atmosfera e di essere persino abitabile dalle future colonie umane....

mercoledì 11 maggio 2016

Quali sono i veri colori di Marte?


Il pianeta Marte è anche chiamato il pianeta rosso per via dell’abbondanza di ossido di ferro presente nelle sue rocce superficiali.

E’ il colore che ci fanno vedere anche le immagini della Nasa. Fin troppo rosso, il cielo è invece descritto come essere giallognolo-marroncino.

Tra gli astrofili, si stanno facendo strada dubbi circa l’autenticità cromatica delle immagini ufficiali.

Innanzitutto, perché il pianeta ripreso da telescopi amatoriali non sembra così rossiccio come nelle fotografie della Nasa? Anzi, appare con venature di verde e azzurro?

La teoria dei colori artefatti, con cui verrebbe dipinto il pianeta, sarebbe in accordo con le immagini che mostrano macchie scure di vegetazione e calotte di un qualche ghiaccio di colore azzurrognolo.

Ecco alcuni esempi di foto comparate ...

mercoledì 2 dicembre 2015

Forse c'è acqua su Marte, ma sulla Terra c'è vita intelligente?

George Monbiot

theguardian.com

Mentre continuiamo a sorprenderci di fronte alle nuove scoperte della NASA, distruggiamo le nostre risorse naturali insostituibili – fino ad arrivare a comprare banane pre-sbucciate e smartphone per cani…

Prove dell’esistenza di acqua su Marte: questo apre alla possibilità di vita e a cose fantastiche che a malapena possiamo immaginare. Questa scoperta è un risultato davvero sorprendente. Nel frattempo, gli scienziati di Marte continuano a cercare la vita intelligente sulla Terra.

Possiamo restare affascinati dal pensiero di organismi viventi su un altro pianeta, ma sembra che abbiamo perso interesse nei nostri. L’Oxford Junior Dictionary ha eliminato molti termini relativi al nuovo mondo. Vipere, more, campanule, agrifoglio, gazze, avannotti, lontre, primule, tordi, donnole e scriccioli oggi sono di troppo.

Negli ultimi quarant’anni, il mondo ha perso il 50% dei suoi organismi vertebrati. Ma nel corso dell’ultima metà di questo periodo, i mezzi d’informazione ne hanno parlato sempre meno. Nel 2014, secondo uno studio condotto dal Cardiff University, ci sono stati tanti programmi trasmessi dalla BBC e da ITV sulla vicenda di Madeleine McCann (scomparsa nel 2007) quanti quelli riguardanti problemi ambientali di interesse generale...

lunedì 9 marzo 2015

20 anni di servizio militare su Marte?

Quella che segue è l’esclusiva intervista che il sito Surfing The Apocalypse ha condotto con Michael e Stephanie Relfe

Stephanie Relfe è l’autrice di THE MARS RECORDS, la cronaca delle sessioni di compensazione in cui Michael, riacquista ricordi nascosti riguardo il suo servizio militare su Marte.

Durante queste sessioni, che hanno avuto inizio nel 1996, si è scoperto che mentre Michael faceva parte della Marina degli Stati Uniti, per 20 anni prestò servizio in una base militare costruita sul pianeta Marte. 

I suoi servizi includevano anche Remote Viewing (visione a distanza) e viaggi nel tempo.

Questi ricordi sono stati trovati sepolti sotto false memorie impiantate per evitare che Michael ricordasse.

Quest’intervista è stata condotta via e-mail in un periodo di diverse settimane da Theresa de Veto per il sito web Surfing the Apocalisse ...