Visualizzazione post con etichetta terra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terra. Mostra tutti i post

martedì 17 marzo 2026

L’uomo ha dimezzato la vita sulla Terra


di Pierangelo Soldavini

Gli esseri umani rappresentano solo 0,01% di tutti gli esseri viventi, ma da quando sono apparsi sulla Terra hanno distrutto metà della vita esistente sul nostro pianeta, l’83% di animali selvatici e metà degli organismi vegetali. 
Mentre l’allevamento si espande a dismisura. Tutto questo ha un costo per l’ecosistema nel suo complesso.

Gli esseri umani stanno correndo a gran velocità verso gli otto miliardi – oggi siamo a 7,6 miliardi – ma rappresentano solo lo 0,01% degli esseri viventi presenti sulla Terra. 

Eppure dalla sua comparsa la quantità di “materia vivente” sul pianeta si è dimezzata.

Evidentemente la presenza dell’umano è decisamente ingombrante – nonostante il suo peso relativo estremamente basso – in conseguenza, soprattutto, della sua estrema efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali ...

lunedì 7 ottobre 2024

Tra alti e bassi, la comparsa dell’ossigeno sulla Terra

La notizia risale al 2011. I vari scenari che si profilano potrebbero scatenare implicazioni imprevedibili anche sulla comparsa della vita, e la cronologia del tempo terrestre potrebbe venirne sconvolta.
Catherine


Un gruppo di ricerca della University of California, Riverside (UCR) contrasta l’opinione corrente che ipotizza due sole fasi di un incremento di ossigeno nell’atmosfera della Terra primordiale.

Lo studio suggerisce che si siano avute invece più concentrazioni di ossigeno, alternatesi con andamento dinamico, salendo e scendendo nel corso di miliardi di anni.
Il team di biogeochimici della UCR prospetta così una ipotesi antitetica sull’origine e l’evoluzione dell’ossigeno nell’atmosfera terrestre, probabilmente l’evento più importante nella storia della Terra.

L’opinione scientifica generale stima che l’ossigeno si sia accumulato nell’atmosfera in quantità apprezzabile circa 2,3 miliardi di anni fa, durante il cosiddetto Great Oxidation Event (GOE) o Grande evento dell’ossigenazione.
Tuttavia, un nuovo scenario sta dischiudendosi: la produzione di ossigeno da parte di cianobatteri fotosintetici potrebbe essere stata avviata in precedenza, già verso i 3 miliardi di anni fa, con concentrazioni di ossigeno atmosferico che salivano e scendevano nell’arco di centinaia di milioni di anni, fatto che rifletterebbe un sostanziale equilibrio tra la sua produzione fotosintetica, variabile, e il suo consumo per reazione con composti ridotti, quali l’idrogeno...

mercoledì 19 giugno 2024

L’ossigeno, quando apparve, uccise quasi tutta la vita sulla Terra

Sebbene siano passati più di 4 miliardi e mezzo di anni da quando il pianeta Terra si è formato, è stato solo alcune centinaia di milioni di anni dopo che la vita è apparsa sul nostro mondo.

Da allora, ha prosperato e si è evoluta, trovando il modo di occupare praticamente ogni nicchia ambientale del pianeta.

Ma circa due miliardi di anni dopo che la Terra ha preso forma, la vita ha rischiato di scomparire.

L’atmosfera era stata lentamente alterata dalla graduale aggiunta di ossigeno, che si era rivelata fatale per il tipo più comune di organismo presente sulla Terra in quel momento.

Per centinaia di milioni di anni, la Terra è entrata in una terribile era glaciale che ha congelato l’intera superficie: quel periodo è conosciuto oggi come scenario Terra Palla di neve ...

giovedì 3 agosto 2023

Una nuova scoperta fa luce sul passato della Terra


Scienziati dell’Indian Institute of Science e dell’Università di Niigata hanno scoperto antiche acque oceaniche intrappolate in depositi minerali dell’Himalaya, risalenti a circa 600 milioni di anni fa. 

Questa scoperta fa luce sul principale evento di ossigenazione della Terra e sulla glaciazione Snowball Earth, offrendo intuizioni vitali sull’evoluzione della vita complessa e sulle condizioni chimiche degli antichi oceani.

Attraverso un esame dei depositi, contenenti sia carbonati di calcio che di magnesio, il team è stato in grado di proporre una potenziale spiegazione per gli episodi che potrebbero aver portato a un importante evento di ossigenazione nella storia della Terra.

Abbiamo trovato una capsula del tempo per i paleo oceani”, ha affermato Prakash Chandra Arya, Ph.D. studente presso il Center for Earth Sciences (CEaS), IISc, e primo autore dello studio pubblicato su Precambrian Research ...

martedì 4 aprile 2023

Alla Terra manca un miliardo di anni, e gli scienziati non sanno dove sia finito

La Terra nasconde un enigma: perché dagli studi dell'età del pianeta manca all'appello un miliardo di anni?

Le rocce sono come una macchina del tempo: ci permettono di fare un vero e proprio tuffo nel passato. Più ci addentriamo tra i loro strati, più antiche ne troviamo. 
Grazie allo studio degli strati rocciosi e delle loro intersezioni, possiamo scoprire tanto sulla geologia locale e sulla storia del nostro pianeta, come la fase del pianeta in cui ha piovuto per ben 2 milioni di anni. A volte, però, gli scienziati si imbattono in delle "difformità": strati di rocce sovrapposte con un'enorme differenza d'età tra loro, e senza strati intermedi.

Un mistero secolare

Nel 1869 fu il geologo John Wesley Powell, esplorando il Grand Canyon, a notare un'enorme differenza d'età tra gli strati rocciosi. Strati di rocce vecchie 1,4-1,8 miliardi di anni erano sovrastati da rocce di "soli" 520 milioni di anni. 
Questo enorme gap temporale, noto come la Grande Difformità, è stato ritrovato in altri siti in Nord America e nel mondo, sempre con un miliardo di anni di storia mancante ...

giovedì 17 novembre 2022

L'abitante consapevole in 100 mosse: cominciamo da casa nostra

 Limitare il nostro impatto su una terra che non ci appartiene diventa sempre più impellente, ma non dobbiamo farci angosciare. 
Un profondo respiro, ci fermiamo. 

Cominciamo dalla nostra casa. Guardiamo tra le nostre cose come se fossimo ospiti esterni, immaginiamo per loro una storia diversa e costruiamola noi. 100 possibili mosse per dare una vita diversa e più lunga alle cose.

L’immaginazione ci porta oltre. Ci appaiono foreste equatoriali oppure il bosco a pochi chilometri? Vediamo file di freddi strumenti metallici oppure gesti sapienti in un piccolo laboratorio artigiano?
Quanta energia consuma quando lo usiamo? Dove andrà a finire questo oggetto che sta tra i mille altri oggetti? Avrà una vita lunga? Lo vediamo perso tra mille altri abbandonati in una distesa putrescente, oppure ci appare con un ultimo lembo di consistenza e di riconoscimento, magari tra gli oggetti di un’altra casa, con nuovi affetti e forse nuovi usi...

sabato 12 novembre 2022

Come ricostruire il sistema finanziario globale e salvare il pianeta

di Benjamin Fulford

Con un nuovo sistema finanziario costruito da zero, sarebbe possibile eliminare la povertà mondiale e fermare la distruzione ambientale in pochi mesi.

(Foto: 2030, Stati Uniti, durante la Grande Depressione)

La ragione è semplice, siamo stati accecati dalla realtà tramite uno schema piramidale ipnotico conosciuto come sistema finanziario mondiale

Il sistema finanziario non è altro che un processo di decisione su cosa dovrà fare l'umanità in futuro. 
In altre parole, non è altro che psicologia di massa

Ovvero, se l'umanità cambia la propria psicologia collettiva su come guidare il pianeta, potrebbe decidere, in pochi giorni, di curare la povertà e smettere di distruggere la natura. 
E' semplicemente questione di prendere decisioni collettive per farlo. 
Questo è tutto ...

venerdì 27 maggio 2022

Struttura della Terra: nuove rivelazioni

 
Nella regione di confine tra il mantello inferiore e il nucleo esterno della Terra ci sono gigantesche strutture di materia molto densa, capaci di interferire con le onde sismiche. 

Tutto quello che sappiamo dell'interno della Terra lo dobbiamo soprattutto alle onde sismiche dei grandi terremoti, che si propagano attraverso il pianeta, letteralmente, rivelando ciò che incontrano nel loro moto: il modo in cui le onde sismiche sono captate dai sismometri permette di ricostruire un'immagine del pezzo di mondo-di-sotto che hanno percorso.

È un metodo indiretto, ma è anche l'unico che abbiamo: non possiamo fare di più per conoscere direttamente l'interno del pianeta su cui viviamo, perché nessuna tecnologia nota ci permette di "vedere" a più di 12-15 chilometri sotto i nostri piedi, almeno finora, e neppure di raggiungere quelle profondità ...

martedì 4 gennaio 2022

Cosa resterà della Terra tra 100 mila anni?

 

Adesso era lì: atterrò e aprì il portello. Davanti a lui c'era un notevole disordine, un groviglio di esseri verdi e quasi immobili. Nessuna traccia di organismi pensanti. 

Xyzx era arrivato sulla Terra, circa 100 mila anni dopo che l'uomo era scomparso a causa, per ipotesi, delle radiazioni di un'enorme esplosione, un "gamma burst", come lo hanno oggi battezzato gli astronomi, che aveva sterilizzato mezza galassia.

ARCHEOPLASTICA 

Domanda: che cosa vedrebbe Xyzx? E fino a che punto riuscirebbe a ricostruire l'aspetto, le capacità e le abitudini di vita dei suoi estinti abitanti (cioè noi)? 

In teoria non dovrebbe essere impossibile. I dinosauri sono spariti da 65 milioni di anni: hanno lasciato pochi resti, ma siamo comunque riusciti a ricostruirne l'aspetto e persino il comportamento ...

mercoledì 1 dicembre 2021

L'attitudine distruttiva della civiltà

L’ecologia come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anziché ad unire.

Visioni autenticamente ecologiche come quella dell’ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, ed in quest’ottica l’uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana è forse questa l’unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.

Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c’è una visione della vita a beneficio dell’uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo “da migliorare”.
Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell’essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato “progresso” e quindi con un altrettanto non meglio precisato “miglioramento”.

Questa visione, pur in innumerevoli varianti, è generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ciò riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorché in taluni casi si adoperi per salvare la “Natura”, poiché la considera un qualcosa al servizio della nostra specie, mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione.
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno generato ...

venerdì 29 ottobre 2021

La Terra accelera e poi rallenta la rotazione attorno all'asse: cosa sta succedendo?

La Terra sta rallentando la velocità di rotazione. Niente di allarmante, il nostro pianeta ha sempre alternato periodi in cui ruotava attorno al suo asse più o meno velocemente della media, che è di 86.400 secondi. La media, appunto, fatta di valori diversi tra loro. E la Terra non è da meno, perché nel 2020 era andata più veloce, e ora sembra aver rallentato la sua corsa che, tuttavia, resta sempre leggermente superiore rispetto alla media.

A incidere sono diversi fattori, tra cui i movimenti del nucleo terrestre, degli oceani e dell'atmosfera (non ci sono tuttavia prove scientifiche della correlazioni con i cambiamenti climatici). 

E noi come facciamo a sapere che la Terra ruota più o meno velocemente? 

Con l'orologio atomico, strumento "preciso e invariabile" su cui si basa l'Universal Coordinated Time (UTC): l'ultima sua versione è talmente precisa da limitare a meno di 100 millisecondi il suo errore in 14 miliardi di anni! 

Come spiega Augusto Smerzi dell'Istituto Nazionale di Ottica del CNR, "gli orologi atomici si basano sullo stesso principio del pendolo di Galileo, solo che in questo caso si contano le oscillazioni di un atomo fra due stati quantistici" ...

sabato 20 febbraio 2021

Ognuno è ciò che mangia

Gioco-giogo antico fra padroni e schiavi: la madre di tutti i mondi economici che nel tempo si possano immaginare.

di Alberto Roccatano

Nelle terre oltre atlantico, “scoperte” da Cristoforo Colombo molte genti trovarono fortuna e tanta terra per mantenersi liberi.
Accadde poi che la cura personale della terra, da cui trarre sostegno alimentare, venne considerato disdicevole se si avevano i “mezzi” per comprare schiavi a cui affidare la cura della terra e dei raccolti per conto del “padrone”.

Credo che questo abbandono della cura personale del cibo per sostenere il proprio corpo sia l’errore fondamentale a cui si legano tutti gli altri errori che danno, variegata errata, forma alle società moderne disaggregate e disaggreganti. 

Sembra una maledizione del cielo quella che colpisce le società che si strutturano nel gioco-giogo antico fra padroni e schiavi. 
Invece, non ha nessun bisogno di intervenire il celato cielo; gli abitanti della terra sembrano non riconoscere in quel gioco-giogo antico la grande madre di tutti i mondi economici più sofisticati che nel tempo che scorre inesorabile si possano immaginare...

sabato 8 agosto 2020

"Prendiamoci cura della Terra perché non esiste nessun pianeta B''

di Amedeo Balbi

Il 24 dicembre 1968 William Anders, uno degli astronauti che partecipò alla missione dell'Apollo 8, scattò la foto che passò alla storia come Earthrise, letteralmente il sorgere della Terra. 

L'immagine fu ripresa dall'orbita lunare - la "passeggiata" di Neil Armstrong sarebbe avvenuta solo il 20 luglio del 1969 - e il nome che le venne attribuito si spiega facilmente: nello scatto la Terra appare parzialmente in ombra e ricorda il sorgere del sole osservato dal nostro pianeta. 

"E' stata definita la fotografia ambientalista più importante di tutti i tempi, perché ci ha fornito per la prima volta la rappresentazione del nostro pianeta solo, fragile, nel buio dell'universo".

A parlare è Amedeo Balbi, astrofisico, professore associato all’Università di Roma Tor Vergata, i cui interessi di ricerca spaziano dalla cosmologia alla ricerca di vita nell’universo. Lo abbiamo incontrato nel corso dei Visionary Days che si sono tenuti alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove 1500 under 35 hanno cercato di rispondere alla domanda: "Quali Forme per il Prossimo Pianeta?".

Qui Amedeo Balbi ha affrontato un tema caro da sempre al vasto pubblico (e non solo ai fan di Stanley Kubrick) ovvero se sia o meno immaginabile per l'uomo vivere su un pianeta diverso dalla Terra ...

mercoledì 10 giugno 2020

L’impatto di asteroidi creò gli ingredienti della vita sulla Terra, e forse anche su Marte

Il cocktail di ingredienti che ha permesso lo sviluppo della vita sulla Terra, e probabilmente anche su Marte, è stato generato dall’impatto di asteroidi, che avrebbero innescato una serie di reazioni chimiche fino alla sintesi delle molecole essenziali per la vita sulla Terra, gli amminoacidi, definiti appunto come i “mattoni della vita”. 

Lo studio è stato appena pubblicato sulle pagine di Scientific Reports dall’Università di Tohoku (Giappone) in collaborazione con il National Institute for Materials Science, il Center for High Pressure Science & Technology Advanced Research e l’Università di Osaka.

L’origine della vita sulla Terra

Il primo approccio moderno allo studio dell’origine della vita risale alla metà degli anni Venti del Novecento ed è passato alla storia come l’ipotesi Oparin-Haldane.

I due studiosi immaginarono che la vita sulla terra potesse essersi sviluppata, con un processo graduale, a partire dalle condizioni dell’atmosfera terrestre, che avrebbe contenuto tutti gli elementi per la formazione degli aminoacidi. L’ipotesi che gli ingredienti base della vita siano di natura endogena, che si siano formati sulla Terra, fu oggetto di un ormai celebre esperimento condotto nel 1953 da Stanley Lloyd Miller e Harold Clayton Urey.

Ricostruito in laboratorio un modello di Terra primordiale, con tanto di gas e scariche elettriche, i due ricercatori dimostrarono che le molecole organiche, come gli amminoacidi, si possono formare in specifiche condizioni ambientali a partire da composti inorganici. Basta una settimana ...

mercoledì 21 agosto 2019

Per Giove, la Terra esiste

 di Francesco Rea

La nascita del pianeta gigante avrebbe condizionato la nascita dei pianeti nel nostro sistema solare, Terra compresa. 
Un'ipotesi degli anni '60 che in uno studio IAPS-INAF non solo trova un'ulteriore conferma, ma risultati inattesi.

La Terra deve dire grazie a Giove? Non è un richiamo teologico, tantomeno al paganesimo. Può apparire paradossale, ma non sembra così lontano dalla realtà. Il nostro pianeta forse deve la sua esistenza al pianeta gigante del nostro sistema solare.
È quanto appare emergere da uno studio condotto da ricercatori dell’IAPS dell’INAF (2012) che sarà pubblicato su APJ (Astrophysical Journal).

Secondo Diego Turrini, che ha condotto a termine lo studio avviato con Angioletta Coradini recentemente scomparsa, insieme a Gianfranco Magni, l’idea che la formazione di Giove abbia avuto importanti ripercussioni sulla formazione del nostro sistema solare, trova ulteriore conferma dai dati analizzati simulando la formazione di Giove e la sua successiva migrazione, così da studiarne gli effetti sull’evoluzione della fascia degli asteroidi.

I risultati delle simulazioni, inizialmente focalizzate su Vesta e Cerere e successivamente estese alla fascia interna degli asteroidi, hanno mostrato come la nascita del pianeta gigante avrebbe dato inizio alla prima breve ma violenta fase di bombardamento della storia del Sistema Solare, che il team ha battezzato Jovian Early Bombardment o, in breve, JEB ...

sabato 22 dicembre 2018

Le forze di vita o l’Eterico

L’etere questo sconosciuto
Da una conferenza di Heinz Grill
Per l’italiano del testo scritto:
Elena Marchesi

Che cos’è un “etere”? 

Nell’agricoltura biodinamica gli agricoltori si occupano di questo misterioso etere. Rudolf Steiner nella sua antroposofia ha parlato del corpo eterico. Questo corpo eterico è una parte del nostro essere. Vorrei inizialmente spiegare la differenza tra corpo fisico e corpo eterico. Questo può sembrare che sia fatto un po’ alla maniera tedesca, per cui c’è sempre anche un po’ un insegnamento, non è solo un divertimento. Perché non è facile spiegare concetti di oggetti invisibili. 

Il corpo eterico è invisibile, mentre il corpo fisico, lo conosciamo bene, è visibile. Il corpo eterico contiene la vita, sostiene tutti i processi della vita che avvengono nella pianta, nell’animale e nell’uomo...

sabato 24 novembre 2018

Le vere ragioni dell'emigrazione africana: il furto della terra

di Antonello Caporale

L’Unione europea ha appena deciso di triplicare i fondi per la gestione dei migranti: la somma messa a bilancio passerà dagli attuali 13 miliardi di euro (anni 2014-2021) ai futuri 35 miliardi di euro (anni 2021-2027).


Prima di compiere l’analisi dei costi preventivati, dove i soldi vanno, per fare cosa, dobbiamo sapere cosa noi prendiamo dall’Africa, e cosa restituiamo all’Africa. Se noi aiutiamo loro oppure se loro, magari, danno una mano a noi.
Conviene ripetere e magari ripubblicare. Quindi partire dalle basi, dai luoghi in cui i migranti partono.
Roberto Rosso, l’uomo che dai jeans ha ricavato un mondo che ora vale milioni di euro, ha domandato: “Come mai spendiamo 34 euro al giorno per ospitare un migrante se con sei dollari al dì potremmo renderlo felice e sazio a casa sua?”.
Già, come mai? E perché non li aiutiamo a casa loro? ...

venerdì 27 luglio 2018

Gurdjieff e la luna. Non siamo che cibo per lei

Georges Ivanovich Gurdjieff (1866-1949) apprese da un antica confraternita, i Sarmung, un sapere nascosto incentrato sull'uomo e l' Universo.

Egli affermò che tutto è energia, la materia è energia, l'uomo è energia. Quest'ultimo è parte della natura e l'universo è un organismo vivente dinamico e non statico, la cui creazione è continua, così come la sua crescita e la sua trasformazione. Nella costituzione dell'uomo e della natura vige il principio che il Tutto è Uno e che l'Uno è il Tutto.

La sostanza è vivente, è vibrazione e radiazione, però esse non procedono in maniera continua e lineare, non si sviluppano in maniera uniforme. Una vibrazione è una nota musicate che percorre una sua ottava, ma negli intervalli in cui manca il semitono, tra il mi e il fa e tra il si e il do, la sua forza viene deviata invece che procedere diritta.

È la legge del Sette che assieme alla legge del Tre costituisce la legge fondamentale della creazione. Esiste una grande ottava cosmica, il Raggio di Creazione, che va dal polo dell'Assoluto fino al polo opposto della Luna, attraverso tutti i Mondi, tutti i Soli, il Sole del nostro sistema planetario, i pianeti, e tra questi la Terra.

L'uomo, che è parte del corpo organico della Terra, è una macchina biologica che riceve, trasforma e trasmette energia. 
Il processo però avviene in maniera puramente meccanica e automatica ...

sabato 27 maggio 2017

Earthing - assorbire l'energia della Terra

di Marcello Pamio

“Girogirotondo, casca il mondo, casca la Terra…tutti giù per terra”.

Questa filastrocca, che viene insegnata a tutti i bambini fin dall’asilo, oggi assume un significato molto più profondo, e anzi, dovrebbe essere messa in pratica da tutti, adulti compresi.
Prima di spiegare questa affermazione, è necessario addentrarci negli aspetti bioelettrici della Terra.

Il nostro azzurro pianeta, rispetto al Cielo, è l’entità a maggior carica negativa esistente. Se saliamo di altitudine, se cioè ci alziamo dal pavimento, il potenziale elettrico aumenta di circa 200 volt per ogni metro.

Non è necessario essere elettricisti per capire che si tratta di numeri importanti, visto che nelle prese domestiche vi sono 220 volt.

Detto questo, in una giornata in cui il cielo è terso, la differenza di potenziale elettrico, tra la parte più alta della ionosfera e la superficie terrestre, può variare da 250.000 a 500.000 volt!
Un’immagine che ben rappresenta questa situazione è una gigantesca batteria, in cui il polo negativo è la Terra e il polo positivo il Cielo, l’uomo sta proprio nel mezzo: il ponte tra l’alto e il basso...

mercoledì 17 maggio 2017

Il Pianeta è più "verde" di quanto si pensava

L’attualità scientifica è raramente prodiga di buone notizie per l’ambiente, la natura, la biodiversità e, in definitiva, l’umanità. 

Conviene quindi rallegrarsi dell’annuncio fatto, giovedì 11 maggio, da un’équipe internazionale di ricercatori sulla rivista scientifica Science.

Viene evidenziato che la copertura boschiva del Pianeta sarebbe di circa il 10% più estesa di quanto annunciato dalle stime precedenti. 

Questa revisione verso l’alto riguarda le foreste delle zone aride, fino a questo momento mal inventariate.

Le formazioni silvestri, che coprono circa 4 miliardi di ettari, si estendono su 30% della superficie delle terre emerse. Le immagini che vengono in mente per evocarle sono abitualmente quelle di lussureggianti foreste tropicali, rustiche foreste boreali o delle più tranquille foreste temperate. 

Ma le zone aride - quelle dove l’evaporazione è superiore alle precipitazioni annuali - che rappresentano un po’ più del 40% della superficie continentale, non ne sono pertanto sprovviste ...