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martedì 28 aprile 2026

Gli umani causano estinzioni da milioni di anni?

 
Forse l’impatto umano sul pianeta è ancora più antico di quanto pensassimo. 
Stando a un recente studio dell’Università di Göteborg, potrebbe essere iniziato quando ancora Homo sapiens non esisteva e i primi ominidi si stavano evolvendo.


È facile pensare che la sesta estinzione sia un affare recente. Parliamo di Antropocene come una novità, come se fino a pochi secoli o addirittura decenni fa avessimo camminato sul pianeta in punta di piedi, con passo sostenibile.

La verità è che il nostro conflitto con il resto della natura è antichissimo. 

Siamo stati noi una delle cause principali, se non la principale, dell’estinzione del Quaternario in cui la fauna di grandi dimensioni è stata annientata in Eurasia, nelle Americhe e poi in Oceania, in precisa concomitanza con la nostra espansione sulla Terra. 

Mammut, moa, rinoceronti lanosi, Megatherium: sono solo alcune delle specie che abbiamo eliminato nella preistoria. Senza contare il nostro probabile contributo nell’estinguere le altre specie umane con cui convivevamo, come i Neanderthal ...

sabato 13 luglio 2024

Prima della "quasi estinzione" dell'umanità, 900.000 anni fa, c'è stata una migrazione

 
Studi e ricerche si intrecciano in un racconto che porta indietro nel tempo, a un'era in cui Homo erectus, il nostro antico predecessore, danzava sull'orlo dell'estinzione. 

Il dibattito scientifico ha lungamente oscillato intorno al momento esatto di questa vicenda quasi dimenticata, con stime che vanno da 1,15 milioni a soli 930.000 anni fa.

Quest'ultimo calcolo, frutto delle moderne analisi genetiche, svela una popolazione ridottasi a meno di 1.300 individui, segnando un periodo di incredibile fragilità durato oltre centomila anni
La diversità genetica dell'uomo moderno porta ancora le cicatrici di quel periodo, mostrandosi notevolmente inferiore a quella che avrebbe potuto essere.

Le prove archeologiche hanno sempre giocato a favore di un mondo in cui gli ominidi erano diffusi, ma un recente studio propone una nuova interpretazione di questi dati, mettendo in discussione la precisione delle datazioni precedenti e suggerendo un vuoto demografico ben diverso. 
L'epopea si intreccia con i cambiamenti climatici e le migrazioni di massa, non solo umane ma di intere specie animali, che seguirono la prima fase glaciale del Pleistocene circa 900.000 anni fa ...

mercoledì 19 giugno 2024

L’ossigeno, quando apparve, uccise quasi tutta la vita sulla Terra

Sebbene siano passati più di 4 miliardi e mezzo di anni da quando il pianeta Terra si è formato, è stato solo alcune centinaia di milioni di anni dopo che la vita è apparsa sul nostro mondo.

Da allora, ha prosperato e si è evoluta, trovando il modo di occupare praticamente ogni nicchia ambientale del pianeta.

Ma circa due miliardi di anni dopo che la Terra ha preso forma, la vita ha rischiato di scomparire.

L’atmosfera era stata lentamente alterata dalla graduale aggiunta di ossigeno, che si era rivelata fatale per il tipo più comune di organismo presente sulla Terra in quel momento.

Per centinaia di milioni di anni, la Terra è entrata in una terribile era glaciale che ha congelato l’intera superficie: quel periodo è conosciuto oggi come scenario Terra Palla di neve ...

lunedì 8 aprile 2024

Il futuro della razza umana: estinzione o alveare umano?

 “L'alveare di Hellstrom”, scritto da Frank Herbert nel 1973, è una delle poche disamine solide di come una società umana “eusociale” potrebbe essere modellata sulla base dello stile di vita degli insetti sociali, come le api e le formiche. Potrebbe essere questo che il futuro remoto ha in serbo per la razza umana? E' impossibile dirlo ma io, per quanto mi riguarda, do il benvenuto ai nostri nuovi signori dell'alveare. 

Non ho dubbi sul fatto che siamo diretti a tutta velocità verso un grande collasso dell'ecosistema. Stiamo distruggendo il clima e la biosfera, avvelenando i mari, disperdendo metalli pesanti ovunque, creando isotopi radioattivi che non sono mai esistiti nei 4 miliardi di anni della storia della terra. Qualsiasi cosa accadrà, non sarà una bel vedere per coloro che saranno vivi per vederla.

Ma il collasso in arrivo significa la fine della specie umana? Questo non può essere escluso e il concetto di “Estinzione a Breve Termine” (Near Term Extinction -NTE) è persino diventato piuttosto popolare oggigiorno (*). Ma il problema rispetto all'estinzione umana non è quanto sia probabile. Il problema è che è noiosa. Ci estinguiamo ed è tutto, fine della storia. Potremmo persino distruggere l'ecosistema così gravemente da sterilizzare l'intero pianeta, facendo morire tutto il resto con noi. Ancora più noioso, non credete?

Eppure, il futuro rimane un soggetto affascinante e il futuro remoto (o “profondo”) è quello più affascinante. Supponiamo quindi che non muoiano tutti nel grande collasso; quale futuro è in serbo per l'Homo Sapiens? (**)....

domenica 9 ottobre 2022

Quando rischiammo l’estinzione

 
Noi esseri umani circa 70.000 anni fa rischiammo l’estinzione, quando l’intera popolazione umana si ridusse ad un numero esiguo. 
All’epoca poche migliaia di individui sopravvissero ad un cataclisma che ebbe importanti effetti sulla nostra specie. 

Una teoria afferma che in quell’epoca remota esplose in Indonesia un enorme supervulcano che oscurò il cielo con immense coltri di cenere, spingendo il nostro pianeta in un’era glaciale che uccise tutti i nostri antenati più deboli.

Tuttavia oggi gli scienziati non concordano in maniera unanime alla teoria anche se appare chiaro che la nostra specie rischiò di sparire per sempre dalla faccia della Terra ...

giovedì 4 luglio 2019

Ci stiamo estinguendo - E non interessa a nessuno. Anzi

di Maurizio Blondet

Meno di mezza giornata è durata l’attenzione alle informazioni dell’Istat sul collasso demografico accelerato in Italia. “il peggior calo delle nascite degli ultimi 100 anni, pari a quello del 1917-18. 

Quasi 140 mila in meno rispetto al 2008“. Il 45% delle donne tra i 18 e i 49 anni non ha avuto figli. Più della metà de 20-34enni (5,5 milioni), celibi e nubili, vive con almeno un genitore. 

L’emigrazione degli italiani giovani e istruiti che “ha prodotto una perdita netta di circa 420 mila residenti. E circa la metà (208 mila) è costituita da 20-34enni, due su tre con un’istruzione medio-alta.

“La crescita della popolazione italiana degli ultimi vent’anni è avvenuta unicamente grazie all’aumento della componente di origine straniera”, si rallegrano i media, “ una componente che al primo gennaio 2019 conta 5 milioni e 234 mila residenti pari all’ 8,7% della popolazione. Una numerosità di tutto rilievo superiore al numero degli abitanti di 9 dei 27 paesi dell’Ue”....

lunedì 26 novembre 2018

Un misterioso evento di estinzione precedette Adamo ed Eva?

In uno degli studi più provocatori e incompresi dell'anno, scienziati degli Stati Uniti e della Svizzera hanno fatto una scoperta sorprendente: tutti gli esseri umani vivi oggi sono la progenie di un padre e una madre comuni - un Adamo ed Eva - che hanno camminato sul pianeta da 100.000 a 200.000 anni fa, il che, per gli standard evolutivi, è come fosse ieri. 

Inoltre, lo stesso vale per nove specie animali su 10, il che significa che quasi tutte le creature della Terra che vivono oggi sono state recentemente create da qualche evento seminale, tipo Big Bang.

Mark Stoeckle alla Rockefeller University e David Thaler all'Università di Basilea hanno raggiunto questa sorprendente conclusione dopo aver analizzato i "codici a barre" del DNA di cinque milioni di animali di 100.000 specie diverse. I codici a barre sono frammenti di DNA che risiedono al di fuori dei nuclei delle cellule viventi - il cosiddetto DNA mitocondriale, che le madri trasmettono di generazione in generazione ...