Visioni autenticamente ecologiche come quella dell’ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, ed in quest’ottica l’uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana è forse questa l’unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.
Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c’è una visione della vita a beneficio dell’uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo “da migliorare”.
Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell’essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato “progresso” e quindi con un altrettanto non meglio precisato “miglioramento”.
Questa visione, pur in innumerevoli varianti, è generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ciò riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorché in taluni casi si adoperi per salvare la “Natura”, poiché la considera un qualcosa al servizio della nostra specie, mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione.
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno generato ...
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno generato ...
