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sabato 10 gennaio 2026

Arrivare su Marte in 193 secondi: Il documento segreto del Pentagono che sogna il warp drive (o motore a curvatura)

 
Immaginate di lasciare la Terra e posare i piedi su Marte in 193 secondi – meno del tempo necessario per far bollire l’acqua della pasta. Questo non è un’invenzione di Hollywood, ma un calcolo contenuto in un rapporto declassificato della DIA, l’intelligence militare USA. 

Redatto nel 2010 e tenuto segreto per anni, il documento esplora una versione scientificamente plausibile del motore a curvatura ideato per Star Trek, basandosi sulle equazioni del fisico Miguel Alcubierre

L’obiettivo? Sfruttare le pieghe dello spazio-tempo per viaggiare a 100 volte la velocità della luce. 

Ma c’è un prezzo sconvolgente: un’energia pari a quella di un intero pianeta. 
Scopriamo cosa si nasconde dietro questo sogno audace e perché, per ora, restiamo legati alla nostra fragile astronave chiamata Terra...

martedì 10 giugno 2025

Buchi neri: sono davvero oggetti singolari?

Dall’11 al 15 novembre scorso, una ventina di astrofisici provenienti da tutto il mondo si è riunita a Trieste per discutere di buchi neri, ma soprattutto di oggetti ultracompatti alternativi ai buchi neri, che potrebbero risolvere una delle più grandi domande dell’astrofisica dopo Einstein: esiste davvero una singolarità oltre l’orizzonte degli eventi? 

Media Inaf ha intervistato Stefano Liberati della Sissa di Trieste
di Valentina Guglielmo (09/05/2025)

Il terreno nel quale devono incontrarsi e raccordarsi le due grandi teorie della fisica moderna, la relatività generale e la fisica quantistica, è il luogo più sconosciuto dell’universo: il centro dei buchi neri. Più precisamente, tutto quel che c’è dentro l’orizzonte degli eventi, il limite osservabile oltre il quale la luce stessa è catturata dalla gravità e non può più uscire, oggi conosciuto come singolarità. Il terreno nel quale si sono incontrati fisici di tutto il mondo per parlarne, invece, è Trieste. È successo nel novembre 2024, e dalla discussione è nato un articolo, pubblicato questa settimana nel Journal of Cosmology and Astroparticle Physics. Fra gli organizzatori dell’incontro e coautori dell’articolo c’è anche Stefano Liberati, nato a Roma e ora professore ordinario alla Sissa di Trieste. 
L’abbiamo raggiunto durante un meeting di lavoro a Bruxelles, per farci raccontare di più su questa discussione ...

sabato 7 dicembre 2024

Cosa sono esattamente i buchi bianchi? Ed esistono davvero?


 I buchi neri sono forse i corpi celesti più affascinanti dell’universo e, nonostante siano oggetto di alcune delle scoperte degli ultimi anni, forse anche i più misteriosi.

Esistono tuttavia degli oggetti cosmici previsti dalla teoria della relatività generale che rappresentano l’esatto opposto dei buchi neri: i buchi bianchi.

Cosa sono di preciso? Esistono davvero i buchi bianchi? Scopriamolo insieme.

Cosa sono i buchi bianchi? E perché si chiamano così?

Per capire cosa sono i buchi bianchi, dobbiamo partire dal loro opposto: i buchi neri.

Fino al 2015, quando LIGO rilevò onde gravitazionali generate dalla fusione di due buchi neri, l'esistenza di quest'ultimi era soltanto una previsione teorica del fisico Albert Einstein e della sua teoria della relatività generale.

Ovviamente non si tratta di “buchi” in senso stretto, ma di corpi celesti con una densità tale da impedire persino alla luce di scappare alla loro attrazione gravitazionale ...

martedì 5 dicembre 2023

David Grusch: «Gli Alieni potrebbero essere interdimensionali»


di Sabrina Pieragostini

Una briciola dopo l’altra, come un novello Pollicino, David Grusch ci sta conducendo lungo il sentiero che porta fino al mistero UFO. 

Ma le sue rivelazioni - sempre centellinate con cura, mai troppo esaurienti, ma sempre abbastanza golose da stuzzicare l’attenzione e alimentare la curiosità - un po’ alla volta stanno delineando un quadro per molti versi già visto. 

In fondo, racconta le stesse cose dette per decenni da tanti ufologi e informatori. 

Tuttavia, Grusch ha un peso specifico diverso, perché parla sulla base di documenti estremamente riservati che ha potuto leggere in qualità di agente dell’Intelligence e di confidenze ricevute da alti funzionari e testimoni oculari nello svolgimento delle sue funzioni ...

mercoledì 18 ottobre 2023

Perché non possiamo realizzare un motore a curvatura, ora che sappiamo che l’antimateria cade

 
L’antimateria non è antigravitante ...e, con ciò, la migliore speranza dell’umanità di costruire un motore a curvatura è appena morta.

Foto: il motore a curvatura secondo Star Trek

Da quando per la prima volta abbiamo alzato lo sguardo al cielo notturno e abbiamo visto lo scintillante arazzo di stelle lontane, l’umanità si è chiesta cos’altro potrebbe esserci là fuori e, man mano che abbiamo imparato di più sull’Universo, la nostra curiosità non ha fatto che aumentare. Abbiamo scoperto non solo migliaia di stelle visibili a occhio nudo, ma altre centinaia di miliardi nella nostra Via Lattea e altri miliardi di galassie nell’Universo osservabile. Ora sappiamo che la maggior parte di queste stelle probabilmente contiene un sistema di pianeti che le orbitano attorno e molti di questi pianeti hanno proprietà – come temperatura, dimensioni, massa e composizione atomica – che sono molto simili alla Terra.

Sfortunatamente, le nostre speranze di visitare ed esplorare questi mondi devono affrontare un enorme ostacolo: le distanze, proibitive mentre siamo limitati alla velocità della luce ... 

martedì 15 agosto 2023

Via di fuga dal buco nero

La singolarità sarebbe una imperfezione e la materia catturata dall'abbraccio gravitazionale avrebbe una via di fuga, una porta d'uscita, un wormhole.

di Davide Patitucci

Una porta sul retro di un buco nero, da dove la materia ingoiata potrebbe trovare via di fuga dal suo abbraccio gravitazionale. 

Lo ipotizza uno studio teorico spagnolo del 2016, che suggerisce che la materia ingoiata da un buco nero possa sopravvivere alla sua forza gravitazionale distruttiva, trovando una via di fuga

I buchi neri sono tra gli oggetti più affascinanti e misteriosi dell’Universo. Potrebbero nascondere la chiave per conciliare il mondo dell’infinitamente piccolo, governato dalla meccanica quantistica, con quello dell’infinitamente grande descritto dallaRelatività Generale di Einstein. 
All’interno di un buco nero, infatti, le leggi della fisica così come le conosciamo cessano di funzionare. E non è l’unica bizzarria di questi mostri cosmici, che ingoiano tutto ciò che capiti loro a tiro, luce compresa...

lunedì 7 agosto 2023

Ipotesi sul rapporto tra ufo e universi paralleli


In tale articolo prenderemo in considerazione la possibilità che esista un rapporto tra gli ufo e gli universi paralleli tenendo presente che oggi esiste un forte interesse sia per il fenomeno ufo sia per il mistero degli universi paralleli.

Volendo schematizzare al massimo il contenuto di tale articolo possiamo dire che affronteremo in esso quattro questioni molto interessanti e controverse: in primo luogo esporremo e commenteremo alcuni dati di fatto che permettono, a nostro avviso di affermare che l'esistenza degli universi paralleli è probabile anche se non può essere ancora definita certa; in secondo luogo esporremo due interessanti teorie sull'origine degli universi paralleli; in terzo luogo prenderemo in considerazione la possibilità che esistano rapporti tra gli universi paralleli nonché tra gli abitanti di alcuni di questi universi paralleli; infine ci occuperemo della possibilità che esistano rapporti tra il fenomeno ufo e gli universi paralleli.

Premesso ciò cominceremo ora ad enunciare le argomentazioni formulate dai sostenitori dell'esistenza degli universi paralleli ...

lunedì 6 dicembre 2021

La storia segreta e avvolta nel mito della Campana Nazista che doveva portare morte e far vincere il Führer


di Vito Leo

(L'immagine, tratta dal film "Iron Sky" del 2012, è a scopo illustrativo)

Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. 
Se una Zolla viene portata dall’onda del Mare, l’Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa.  Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.
John Donne (1573-1651)

Questo è l’Incipit del romanzo di Ernest HemingwayPer chi suona la campana”. 

Perché questo riferimento letterario? 

Vorrei raccontarvi una storia sconosciuta a molti e che ha per oggetto una campana letale, costruita dai nazisti, che avrebbe spazzato via tante isole come quelle cantate da John Donne ...

LA CAMPANA (Die Glocke)

Immaginiamo per un momento che Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, si fosse recato tutto trafelato da Hitler proprio nel periodo in cui la Germania sembrava dovesse finir male, siamo attorno al 1945.

“ Führer, Führer!”
“Che c‘è, Joseph?
 “Abbiamo inventato una congegno antigravità!”
 “Il momento è grave Joseph come fai a scherzare sulle cose gravi?”
 “Ma si tratta di un progetto “V” Mein Führer! … 

Valla a spiegare la fisica a un ex imbianchino che fino a poco prima spennellava porte, finestre e nulla più. In realtà non era uno scherzo ma si trattava di un nuovo ritrovato nazista: La Campana ovvero “Die Glocke” o meglio quello che avrebbe dovuto essere un velivolo dotato di tecnologia antigravitazionale.

Le armi “V”

Nella propaganda nazista, la lettera “V” era l’iniziale della parola  “vergeltung”, (vendetta). 

Per la verità, tolta la famosa V2 non è che ‘ste armi erano così pronte per l’uso. 
Esistevano, però, altre armi “V” che  servivano a solleticare e soddisfare le fantasie del quartier generale del führer. 
Questa rientrava nella categoria V7, quella, cioè, di ipotetici velivoli ad alta tecnologia che assieme a delle navi spaziali sarebbero stati sviluppati dai nostri geniali tedesconi durante il secondo conflitto mondiale. A questo proposito si dice alcuni scienziati nazisti ne avrebbero continuato lo sviluppo nel dopoguerra in luoghi segreti (se continuiamo così si arriva all’Area 51, meglio lasciar perdere).

Lo scienziato tedesco Wernher von Braun, inventore della V2, impiegato dagli Usa nel progetto paperclip e poi alla Nasa, stava lavorando a questo mezzo sognato dai teutonici ariani. 
Restano alcuni bozzetti del veicolo che ne riportano le dimensioni (circa tre metri d’altezza e un metro e mezzo di diametro). 
Quando la Germania fu invasa dagli Alleati, il progetto della Campana, scomparve. 
I teorici della cospirazione suggeriscono che il tutto fosse stato preso dagli Stati Uniti, insieme a molti scienziati tedeschi, per continuare le ricerche su quella tecnologia. 
Gli ufologi ritengono, inoltre, che la Campana tedesca sia collegata alla caduta di un Ufo avvenuta a Kecksburg in Pennsylvania, il 9 dicembre 1965. 
Tenete in mente questo fatto perché lo ritroveremo alla fine.

Il recupero della campana

L’INCIDENTE DI KECKSBURG

Il 9 dicembre 1965 a Kecksburg in Pennsylvania migliaia di persone avvistarono una grossa palla di fuoco. 

L’avvenimento fu descritto inizialmente dai media come la caduta di un meteorite. I primi soccorritori, fra cui i vigili del fuoco volontari, pare, avessero visto, nel bosco,  un oggetto a forma di ghianda sepolto a metà nel punto in cui era caduto. 
Alcuni residenti sostenevano di averlo trovato prima delle autorità e che si trattava di un oggetto color bronzo-oro, segnato da scritte simili a geroglifici, sempre della forma di una ghianda e abbastanza grande da contenere un unico passeggero.

La scomparsa e ricomparsa dell’oggetto

Qualche testimone vide l’oggetto sopra il rimorchio di un camion mentre lo portavano via. Nel 2005 la Nasa rivelò, che si era trattato di un satellite sovietico Kosmos abbattuto. L’Agenzia statunitense dichiarò inoltre che tutte le registrazioni dell’incidente furono smarrite negli anni ‘90. 
Ulteriori avvistamenti di Ufo a forma di campana si verificarono il 5 aprile 2009, in Maryland mentre il 15 gennaio 2013 una cupola Ufo fu vista fluttuare nei cieli del Colorado.

STORIA DELLA CAMPANA

Dalla desecretazione di alcuni archivi americani e dell’ex Unione Sovietica, sono recentemente emersi dossier relativi ad un fantasioso progetto nazista. 

Il dossier, segretissimo, è conosciuto con diversi nomi oltre che “Die Glocke” (la campana), nome ufficiale, anche come: “Die Lanternentraeger” e “The SS-Bell”, la “campana delle SS”. 
Durante la seconda guerra mondiale, gli ingegneri e i tecnici tedeschi, infatti, avevano ideato progetti segretissimi molti dei quali possono essere definiti come “Strampalati” e altri che che si sono dimostrati precursori di grandi scoperte tecnologiche. 
Due esempi: il caccia Messerschmitt-262 a reazione, che poi era stato un progetto rumeno e poi inglese e il già citato razzo V2 di Werner von Braun, quest’ultimo all’origine dei mezzi spaziali che avrebbero portato l’uomo sulla luna.

La scoperta

Gli alleati vennero a conoscenza del progetto “Glocke” quando fra le truppe tedesche in fuga verso il Baltico, gli inglesi catturarono un generale delle SS di nome Jakob Sporrenberg. (foto)

Nel corso del suo interrogatorio il generale fece cenno ad un misterioso progetto segreto relativo ad una macchina ad altissima tecnologia. 

La sua testimonianza fu poi resa nuovamente davanti a una corte militare polacca e sovietica e raccolta dallo scrittore e giornalista polacco Igor Witkowski

Scienza o fantascienza? 

Questa storia ha ormai più di 70 anni ma grosse smentite non ce ne sono mai state. 


Quel che si sa è che In Germania esistono ancora i resti di quella che doveva essere una rampa di lancio apposita.

Ma torniamo alla narrazione. 
Vicino al confine ceco, a due passi dalla miniera di Venceslao, in una struttura segreta, usata per la ricerca di armi e tecnologie speciali, i nazisti sembra lavorassero all’esperimento citato da Sporrenberg. 
Igor Witkowski, nel suo libro “The Truth About The Wonder Weapon” , fa alcune rivelazioni riguardo questa invenzione. 
Le informazioni  da lui raccolte sembrano provenire da fonti di Intelligence Polacche e descriverebbero lo strumento che sarebbe stato in grado di funzionare anche da macchina del tempo.

 Il progetto Glocke

Il progetto nasce nel gennaio 1942. 
Fu inizialmente chiamato “Thor” e poi spezzettato in sottoprogetti  quali ad esempio “Kronos” e “Laternentraeger”, rispettivamente per quanto riguardava l’aspetto della fisica e medico-biologico.

E’ storicamente dimostrato che, fra il 1943 e 1945, scienziati tedeschi effettuarono esperimenti con energia al plasma nella Slesia meridionale in un sito segreto nei pressi di Ohrdruf in Turingia. 

Il risultato sarebbe stato uno “ione di mercurio” e una soluzione di perossido di berillio e torio, detto in codice “Leichmetall”. 
La Luftwaffe avrebbe dovuto utilizzare la scoperta per bombe ad esplosivo speciale che irraggiavano sostanze altamente radioattive? 
Ogni esperimento o test avveniva sotto la personale supervisione del generale delle SS Hans Heinz Kammler, responsabile del progetto e capo dei due reparti segreti che conducevano l’operazione, SS-Entwicklungs-stelle IV (più semplicemente SS-E-IV o Centro Sviluppo IV), e un ufficio ancora più misterioso noto solo come SS-U-XIII.

La Tecnologia

Witkowski fornisce i dati tecnici di questa invenzione indicando che la campana era stata realizzata in metallo pesante, con un diametro di 9 piedi (circa 3 metri) e una altezza di 15 (circa 4,5 metri). 
Il dispositivo aveva due cilindri controrotanti, pieni di mercurio liquido di colore bluastro definito come “Xerum 525. Sembra che le radiazioni emesse dall’oggetto fossero talmente forti da provocare addirittura la morte in alcuni scienziati che vi lavoravano a stretto contatto. 
Naturalmente la manutenzione di questo “aggeggio” era affidata ai deportati ebrei la cui sorte era del tutto indifferente ai gloriosi eredi di Sigfrido.

Lo Xerum 525

Lo Xerum 525 era un fluido radioattivo e per questo contenuto in recipienti in piombo aventi 3 cm di spessore perché molto tossico. Era, con molta probabilità, un miscuglio di metalli liquidi, come il berillio, il torio e il mercurio, che formavano un fluido denominato “mercurio rosso”. 
L’ossido di mercurio e l’antimonio avevano la caratteristica di emettere una grande quantità di neutroni, se sottoposti ad uno stress esplosivo.

Supposizioni e illazioni

Cosa diavolo volessero fare con questa “campana” i nostri teutonici amici non è del tutto chiaro. Alcune fonti parlano di anti-gravità, altre addirittura dichiarano che “Die Glocke” sarebbe stata in grado di generare dei wormhole o di utilizzare alcuni di questi cunicoli spazio-tempo che normalmente, in maniera casuale, si aprirebbero sul pianeta, secondo la teoria della schiuma quantistica di John Weeler.

Ed ecco la quantistica

Volete sapere cosa è questa schiuma? E’ una delle formulazioni della meccanica quantistica che si basa sul principio di indeterminazione di Heisenberg.
Heisenberg? 
Provo a spiegarlo pur avendo capito della faccenda poca roba. Prendete un microscopio potentissimo… Lo avete preso? Bene, ora inquadrate una particella elementare che è ‘na cosa piccolissima. 
Per vederla e misurarla avete bisogno di una fonte luminosa e la luce che occorre fornisce energia a quella particella facendola spostare. Più è lontana più luce vi occorre e più quella si sposta. 
Insomma  l’osservatore che fa la misura, non può mai essere considerato un semplice spettatore: il suo intervento nel misurare le cose produce degli effetti non calcolabili e dunque una indeterminazione che non si può eliminare.

Riprendiamo il discorso
Scusate la digressione. Altre ipotesi ritengono che la Campana fosse un’ arma in grado di “sparare”un oggetto con un’accelerazione pari a 1.000 g. . Studiosi della materia come Nick Cook ritengono, poi, che sarebbe stata una fonte illimitata di energia, un generatore che, una volta in funzione avrebbe prodotto molta più energia di quella consumata. Come macchina del tempo, però, avrebbe permesso ai Nazisti di cambiare la storia a loro piacimento.

Dove è finita?

Non si sa. Chi dice che fosse stata inviata negli Stati Uniti a scopo di studio, ma secondo l’ipotesi più accreditata, invece, trasportata in centro-sud America, sotto la tutela di uno degli stati che diedero copertura agli esuli nazisti. Del gruppo che in Germania progettò e sviluppò la campana, il generale Hans Kammler a capo del progetto è misteriosamente scomparso e con lui i 62 addetti allo sviluppo di questo “attrezzo”.

HANS KAMMLER

Due parole su questo signore. Hans Kammler era un generale e ingegnere a capo di diversi progetti di costruzione di tecnologie avanzate e innovative. Si era distinto nella progettazione ed edificazione di molti campi di concentramento, quindi una vera “pop star” nazista.

Nel 1944, quando Himmler convinse Hitler  a porre il programma V2 sotto il controllo delle SS, il nostro generale guidò anche tutti i progetti missilistici; poco dopo ricevette la nomina di “plenipotenziario generale del Führer per gli aerei a reazione”. Alcune carte della C.I.A. riportano che il nostro generale soggiornò in Italia per due anni, dal 1946 al 1948, a Sant’Angelo Muxaro in provincia di Agrigento, sotto la protezione dei servizi segreti statunitensi e della Mafia e poi sparì.

Nel 2016 la rivista L’Espresso pubblicò un articolo sostenendo che “Little Boy“, l’ordigno nucleare lanciato su Hiroshima avesse avuto come “padre” lo stesso Kammler. Siccome la fantasia corre più di qualsiasi mezzo noto, lo scrittore Jim Marrs sostiene che Kammler abbia usato una campana per dileguarsi dalla Germania. In soccorso della tesi la scomparsa di una delle due campane che, sembra, fossero state costruite. 
Sapete dove era andata a finire il Nostro? A Kecksburg a bordo della campana ritrovata!


Verità? Invenzione? Non è dato saperlo e siccome non si può mai star tranquilli ecco che il canale statunitense N24 ha presentato un documentario in cui si è dichiarato che il misterioso oggetto precipitato nell’estate del ’47 a Roswell era proprio la “Campana” costruita dai nazisti. 
La confusione aumenta… . Tutta questa vicenda ha un sapore fantascientifico ma, sapete, la realtà spesso supera l’immaginazione. Se la cosa è vera ne vedremo delle belle… . 
Un saluto da un metro e mezzo di distanza.

Fonte: www.espressione24.it

Gabriele Lombardo, ricercatore, commenta le immagini di un documentario storico sugli UFO nazisti e la famosa campana Die Glocke. Spiega cosa guardiamo e perché è importante fare luce su questo documento visivo.

lunedì 8 ottobre 2018

Roswell: e se il “Top Secret” non riguardasse gli extraterrestri?

Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto - luglio 2009)

Ormai di Roswell si parla (e si sparla) ovunque. Chiunque, anche non avvezzo alle tematiche ufologiche, ha sentito parlare di quel lontano evento che ha per sempre cambiato (in positivo e in negativo) il proseguo della tematica UFO.
Ormai il mito è bello e creato. 

Alimentando anche false credenze che, purtroppo, fanno solo male allo studio serio dell’Ufologia, una disciplina che fa della disinformazione “in buona fede” la sua arma di informazione, basti vedere alla annosa diatriba se il presunto filmato della autopsia dell’ipotetico “extraterrestre” sia vero o meno.

Nessuno mette in dubbio che l’approfondimento di un caso debba passare attraverso varie disamine, ma quando di un caso si cambiano parole ma il significato resta sempre quello, allora è meglio cambiare argomento o almeno trovare ipotesi davvero alternative che possano non stancare, come purtroppo ha stancato molti addetti ai lavori. La stagnazione di argomenti come Roswell fanno solo bene a chi vuole rimanere nel limbo ed accettare passivamente cosa gli viene proposto. 

Fatta questa dovuta premessa iniziale cosa ci rimane di Roswell? ..

venerdì 24 agosto 2018

Lo Stargate di Dan Burisch, una tecnologia extraterrestre?

In due ore di intervista sul Project Camelot, Dan Burisch parla della tecnologia degli Stargate, sia quelli naturali che artificiali, e come siano stati utilizzati da extraterrestri e da vari enti governativi per inviare e reperire informazioni sui viaggi nel tempo.

Kip Thorne

Lo Stargate 'A' è simile ad un ponte o 'wormhole' teorizzato da Einstein-Rosen, attraverso il quale lo spazio-tempo viene distorto da intensi campi gravitazionali provocato dal collasso di alcune stelle.
Il crollo e la compressione della stella avviene fino al punto di formare un punto di singolarità in cui il tempo rallenta rispetto agli osservatori esterni.

Si è ritenuto che non vi siano punti di singolarità al centro dei buchi neri, e ci potrebbero essere altri luoghi dove lo spazio-tempo verrebbe notevolmente distorto da un intenso campo gravitazionale. In un punto di singolarità, il tempo si ferma in modo efficace fino ad espandersi all'infinito, come previsto dalla teoria della relatività generale. In questo modo sarebbe possibile per chiunque sopravvivere anche brevemente agli intensi campi gravitazionali che accompagnano il punto di singolarità, per poi emergere in qualsiasi data futura che si desidera.

Alcuni fisici anche considerato che sarebbe teoricamente possibile formare un ponte di Einstein-Rosen, attraverso il quale viaggiare indietro nel tempo....

domenica 21 giugno 2015

Nassim Haramein: Il Sole è un grande Stargate

Nassim Haramein (nato nel 1962 a Ginevra, in Svizzera) è uno storico e ricercatore scientifico multidisciplinare, filosofo e leader del Progetto di Risonanza, è noto per la sua ricerca e la costruzione di una teoria unificata della struttura dell’Universo chiamata appunto Teoria della Grande Unificazione di Campo.

Nassim asserisce che il Sole crea piccoli fori chiamati macchie solari, queste macchie non sono macchie come tutti possono pensare, ma riflettono il vero aspetto di un buco nero nel Sole, che dura per settimane o mesi e poi si chiude. 
Questo buco nero è una “finestra” spazio temporale, una sorta di porta o Staragate attraverso il quale si può viaggiare attraverso mondi e dimensioni sconosciuti all’Uomo.

Secondo il ricercatore Haramein, quasi una volta a settimana avviene una singolarità, ovvero un buco nero (worm hole) sul Sole. Civiltà extraterrestri o interdimensionali che desiderano un accesso avanzato nel nostro sistema solare, con buchi neri grandi come la Terra, possono farlo attraverso appunto lo STARGATE del nostro Sole ...

martedì 16 giugno 2015

Inviare "messaggi" nel tempo: la scienza studia i varchi spazio-temporali

Mandare "informazioni" nel passato o nel futuro: in linea del tutto teorica sarebbe possibile, secondo quanto ipotizzato da Luke M. Butcher, fisico all’Università di Cambridge nel Regno Unito. 

La formulazione della teoria viene presentata dallo scienziato in uno studio intitolato Casimir Energy of a Long Wormhole Throat e pubblicato online su arXiv.

In pratica, l’invio di informazioni nel tempo potrebbe essere teoricamente plausibile, mediante impulsi luminosi che viaggiano in particolari cunicoli (wormholes – letteralmente "buco scavato dai vermi") nello spazio-tempo della teoria di Einstein: si tratta di ipotetici tunnel, all’interno della teoria, che rappresenterebbero una sorta di "sentiero rapido" nell’universo.

Passando in questi canali teorici, simili a "ponti" nello spazio-tempo, il segnale sarebbe in grado di andare ad una velocità superiore a quella della luce che viaggia nello 'spazio normale', in assenza di questo varco: questo fenomeno, formulato da Einstein e Rosen (ponte di Einstein-Rosen) e previsto all'interno della teoria stessa di Einstein, rappresenta dunque una sorta di istantanea e ipotetica via di fuga della luce; (in generale si ricorda che in base alla teoria della relatività la velocità della luce nel vuoto non può essere superata - teoria per la quale tra l'altro la notizia di un presunto "neutrino più veloce della luce", diffusa e poi smentita dall'esperimento fisico OPERA circa due anni e mezzo fa, aveva destato un grande clamore scientifico e mediatico) ...

martedì 22 aprile 2014

La NASA scopre portali nascosti nel campo magnetico terrestre

Il nostro pianeta ha percorso una lunga strada in scoperte scientifiche. La Scienza ufficiale sta cominciando a scoprire nuovi concetti di realtà che hanno il potenziale di cambiare la nostra percezione circa il nostro pianeta e l’ambiente extraterrestre che lo circonda da sempre.

Stargates, wormholes, e portali sono stati oggetto di teorie del complotto e della fisica teorica per decenni, ma tutto questo sta per finire, mentre continuiamo a crescere nella nostra comprensione circa la vera natura della nostra realtà.

In fisica, un wormhole era una caratteristica ipotetica di tempo e spazio che sarebbe una scorciatoia appunto attraverso lo spazio-tempo. Spesso ci chiediamo come gli extraterrestri possono viaggiare così lontano e questa potrebbe essere una delle tante spiegazioni. Anche se gli scienziati ancora non capiscono quello che hanno trovato, questo fa aprire la mente a molte possibilità.

Mutare la fantascienza in realtà per la scienza è una cosa che sembra accadere abbastanza spesso in questi giorni e la NASA lo ha fatto, annunciando la scoperta di portali nascosti nel campo magnetico della Terra. La NASA li chiama X-points o regioni di diffusione di elettroni. 
Sono luoghi in cui il campo magnetico della Terra si connette al campo magnetico del Sole, che a sua volta crea un percorso ininterrotto che conduce dal nostro pianeta verso l’atmosfera del sole, che è a 93 milioni di miglia ...