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venerdì 20 marzo 2026

La guerra in Medio Oriente potrebbe diventare un'opportunità per l'Europa?

A cosa potrebbe portare il riorientamento dell'attenzione americana sull'Iran? Analisi di Gevorg Mirzaïan, politologo, giornalista e professore presso il dipartimento di scienze politiche dell'Università delle Finanze del Governo della Federazione Russa.

L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha rivelato un nuovo problema. 

E no, non si tratta della mancanza di sovranità nella politica estera europea – l'Europa ci è abituata; né della sostituzione degli interessi nazionali con valori astratti in questa politica – l'Europa considera questa la norma. Non si tratta nemmeno della totale mancanza di professionalità dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza: come abbiamo visto, si può allontanare una persona dall'Estonia, ma non si può allontanare l'Estonia da quella persona. 

No, il problema di Kaja Kallas è l'ossessione del presidente americano Donald Trump per il Medio Oriente. "Sia in Medio Oriente che in Ucraina c'è una competizione per le stesse tipologie di armi. È chiaro che l'attenzione degli Stati Uniti è attualmente concentrata sul Medio Oriente", ha lamentato. Non ha torto. 
Soprattutto perché questa attenzione ha diversi aspetti...

mercoledì 11 febbraio 2026

La russofobia e il rifiuto della pace da parte dell'Europa: un fallimento lungo due secoli

 di Jeffrey Sachs

L'Europa ha ripetutamente rifiutato la pace con la Russia nei momenti in cui era possibile raggiungere un accordo negoziato, e tali rifiuti si sono rivelati profondamente controproducenti. 

Dal diciannovesimo secolo a oggi, le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza sono state trattate non come interessi legittimi da negoziare all'interno di un più ampio ordine europeo, ma come trasgressioni morali da contrastare, contenere o superare. Questo schema si è mantenuto in regimi russi radicalmente diversi – zarista, sovietico e post-sovietico – suggerendo che il problema non risiede principalmente nell'ideologia russa, ma nel persistente rifiuto dell'Europa di riconoscere la Russia come un attore legittimo e paritario in materia di sicurezza.

La mia tesi non è che la Russia si sia comportata in modo del tutto benigno o affidabile. Piuttosto, che l'Europa abbia costantemente applicato doppi standard nell'interpretazione della sicurezza. L'Europa considera normale e legittimo il proprio uso della forza, la costruzione di alleanze e l'influenza imperiale o post-imperiale, mentre interpreta un comportamento russo analogo – soprattutto in prossimità dei propri confini – come intrinsecamente destabilizzante e invalido. Questa asimmetria ha ristretto lo spazio diplomatico, delegittimato il compromesso e reso più probabile la guerra. 

Allo stesso modo, questo ciclo autolesionista rimane la caratteristica distintiva delle relazioni Europa-Russia nel XXI secolo...

martedì 6 gennaio 2026

Su Europa, satellite di Giove, c'è una civiltà?

 
Si, secondo l'astrofisico Boris Rodionov.

Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Buona lettura.

“Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione è stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“.

Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Università di Mosca), racconta la sua "scoperta" con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. 

E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. 

Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente ...

martedì 9 dicembre 2025

Lo strano caso del declino dell'Europa

Michael Hudson (Minneapolis, 14 marzo 1939) è professore emerito di Economia presso l'Università del Missouri-Kansas City.  

È stato analista finanziario e consulente finanziario a Wall Street, ed è presidente dell'Istituto per lo Studio delle Tendenze Economiche di Lungo Termine (Institute for the Study of Long-term Economic Trends - ISLET)

Nell'intervista che segue Hudson ricostruisce con molta chiarezza e semplicità, passo dopo passo, le ragioni per cui, secondo lui, l’Unione Europea sta entrando in una fase di declino strutturale. 

Analizza le decisioni che hanno portato alla perdita di competitività industriale, alla crisi energetica e alla crescente dipendenza dalle scelte di politica estera degli Stati Uniti...

giovedì 9 ottobre 2025

Era glaciale in arrivo?

Nuova era glaciale?!
L'ipotesi, sebbene argomentata da tempo, finora è stata per lo più relegata nella categoria degli argomenti "complottisti".
E se l'impensabile diventasse realtà? 
Nuovi studi inducono a prendere questa eventualità in seria considerazione, e la minaccia colpirebbe in particolare l'Europa..

Una nuova era glaciale potrebbe riequilibrare il clima: scoperta una componente ignorata del ciclo del carbonio

Uno studio dell'Università della California a Riverside suggerisce che un meccanismo naturale potrebbe, nel lungo periodo, portare la Terra a entrare in una nuova era glaciale. 

Un elemento finora trascurato nel ciclo del carbonio terrestre suggerisce che il naturale meccanismo di compensazione del clima potrebbe spingersi oltre, arrivando a bilanciare il riscaldamento globale in modo eccessivo e persino ad attivare una nuova era glaciale. 

È quanto ipotizza uno studio dell’Università della California a Riverside, pubblicato su Science. 
Gli stessi autori precisano però che un simile scenario, se mai dovesse verificarsi, riguarderebbe un arco di tempo molto lontano: decine o centinaia di migliaia di anni...

domenica 23 marzo 2025

Riunione di famiglia

 Dlìn dlòn!
- Arrivo, arrivo, chi è che… ah sei tu, Italia.
- Bruxelles.
- T’ho detto di chiamarmi papà.
- Mamma c'è?
- Europa! È arrivata tua figlia!
- Alla buon'ora.
- Ho trovato traffico.
- Le tue sorelle son già qua da un pezzo. Dai che è pronto in tavola.
- Bruxelles non cena con noi?
- Papà deve lavorare.
- Certo che quell'uomo un sorriso ogni tanto potrebbe pure farlo…
- Perché sei qui?
- Una figlia non può più venire a trovare sua madre?
- Hai bisogno di soldi?
- No.
- Ah, s’è desta finalmente.
- Ciao Germania.
- Figurati se non ha bisogno di qualcosa, questa.
- Perché stai seduta a capotavola?
- Ragazze, non cominciamo … 

giovedì 20 marzo 2025

Chi è che sta davvero distruggendo l'Europa? L'UE stessa...

L'obiettivo principale dell'Unione Europea era quello di promuovere una solidarietà tra le nazioni europee, basata sulla prosperità condivisa e su un'idea di destino comune... 
Fino ai primi anni 2000, l'economia europea mostrava una crescita e un'innovazione comparabili a quelle degli Stati Uniti. 
Ma oggi, di tutto questo non rimane traccia. 

Oggi, l'Unione Europea affronta sfide significative che mettono a rischio la sua unità e stabilità. Le politiche relative all'immigrazione, le tensioni geopolitiche (di cui abbiamo già trattato qui: Basta retorica guerresca! L’idea per cui la pace si fa armandosi ha semplicemente del ridicolo), le differenze economiche tra gli Stati membri contribuiscono a una crescente frattura interna. Queste problematiche sollevano interrogativi su come l'Europa possa mantenere la coesione e garantire un futuro prospero. 

È fondamentale riflettere su come affrontare queste sfide per preservare l'integrità dell'Unione Europea .. sempre che valga davvero la pena provarci ...

domenica 9 marzo 2025

Amiamo la guerra

Nessun dibattito politico. Parlamento scavalcato, umiliato, messo da parte nel nome dell’emergenza perpetua, quella che consente a questo establishment politico screditato e delegittimato di governare, di mantenere il potere. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, sembra determinata a ignorare il già discutibile processo democratico dell’Unione Europea con il suo ambizioso piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro

A confermarlo, come riportato da vari media, tra cui l’Ansa e l’Atlantic Council, la stessa Von der Leyen durante la conferenza dei capigruppo dell’Eurocamera, annunciando l’intenzione di utilizzare l’articolo 122 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) per aggirare il voto del Parlamento Europeo. CONTINUA QUI ...

martedì 11 febbraio 2025

Perché l’Europa teme la libertà di parola

di Wolfgang Munchau

Conosciamo tutti la vecchia barzelletta che recita: quando un referendum europeo dà il risultato “sbagliato”, il Paese vota ancora finché non si ottiene il risultato “giusto”.

L'UE pensava che questo dovesse essere tristemente vero dopo la Brexit e infatti finora nessuno ha riso.

Anzi, la situazione è peggiorata.

Prendete la Romania, che di recente ha annullato le elezioni presidenziali quando Călin Georgescu, leader di una coalizione nazionalista di destra, ha vinto il primo turno. Thierry Breton, ex-commissario europeo francese, ha reso manifesta la mentalità dell'UE durante una recente intervista televisiva: “L'abbiamo fatto in Romania e ovviamente lo faremo in Germania se necessario”.

In altre parole, se non si può sconfiggere l'estrema destra, allora bisogna bandirla dal dibattito pubblico.

Non sono mai stato d'accordo con quello che Breton ha sempre detto, ma gli sono grato per aver esposto il suo caso con tale chiarezza. Durante il suo periodo come commissario per l'industria a Bruxelles, dal 2019 fino all'estate scorsa, quando Emmanuel Macron lo ha sostituito con una figura più compiacente, è stato la forza trainante dietro una serie di leggi progettate per mantenere l'Europa nell'età oscura digitale. La più estrema di suddette è stata il Digital Services Act (DSA) che obbliga “le grandi piattaforme online”, come X e Meta, a verificare i fatti e filtrare le fake news ...

giovedì 23 gennaio 2025

Enigma Rumor: Ci sovrasta l'ombra di un antico potere segreto?

Siamo nel 10500 avanti Cristo. La Terra è popolata dall’uomo delle caverne. Eppure, qualcuno già complotta alle spalle dei cavernicoli. O meglio: progetta il loro futuro. Per conto di chi? Impossibile saperlo. Esegue forse gli ordini dei misteriosi leader dell’ipotetica civiltà preesistente? Quella che probabilmente aveva eretto le grandi piramidi, molto prima che lungo il Nilo comparissero i faraoni?

Gran bel film, in effetti. Solo che non si tratta di fantascienza. 

E la trama non è quella di una pellicola. È scritta in un libro: pubblicato in Italia nel 2010, “L’altra Europa”. Titolo quasi istantaneamente scomparso insieme al suo editore, Hobby & Work. 
Poi la ristampa, grazie alla piccola editrice Panda. 

Ma senza che il volume sia mai uscito dalla clandestinità. Congiura del silenzio, nonostante la prefazione di un eminente politologo del calibro di Giorgio Galli, spentosi nel 2020 ...

domenica 17 marzo 2024

Simulazione: L’Europa si prepara all'emergenza alimentare


L’Europa sta simulando una crisi alimentare

Bloomberg scrive: Un gruppo di persone si è riunito il mese scorso per affrontare lo scenario peggiore per una delle regioni meglio nutrite del mondo.

Le forze combinate di El Niño e La Niña hanno paralizzato la produzione di soia dell’America Latina. I coltivatori di grano ucraini e russi sono entrati in guerra. L’Indonesia ha vietato le spedizioni di olio di palma in Europa, mentre la Cina è affamata di raccolti. La regione del Mediterraneo sta diventando sempre più simile a un deserto.

L’anno è il 2024. “Carenza di cibo in Europa? L’unica domanda è quando, ma non ci ascoltano”, dice una voce non identificata in una trasmissione video. Il pubblico è seduto in silenzio ad ascoltare …

(Questo articolo è riservato agli abbonati).

Epoch Times ci fornisce ulteriori informazioni ...

giovedì 23 novembre 2023

Quando lo dicevamo noi …

di Piero Cammerinesi

Quando lo dicevamo noi che George Soros, con la sua Open Society Foundations ha come obiettivo quello di distruggere la civiltà occidentale tramite l’immigrazione incontrollata eravamo complottisti e ignoranti…

Ora che lo dice Elon Musk guarda caso anche il mainstream se ne accorge…

Musk ha fatto questo commento in risposta a un post di un utente che condivideva un filmato di persone che arrivavano sull’isola di Lampedusa dal Nord Africa e che faceva riferimento a una “invasione dell’Europa guidata da George Soros“.

“L’organizzazione di Soros sembra non volere altro che la distruzione della civiltà occidentale”, ha scritto il proprietario di X (ex Twitter) ...

mercoledì 27 settembre 2023

Chomsky: padroni dell’umanità, hanno ucciso l’Europa

Ripropongo la lettura di queste parole di Noam Chomsky (2014).

Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica.
 

Parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”. 
A 86 anni (oggi 94 - NdC), il professore statunitense dimostra una lucidità di pensiero e di visione che non lascia spazio a dubbi. 

Nessuna illusione: «Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è il neoliberismo», dice Chomsky, in Italia per il Festival delle Scienze di Roma, gennaio 2014. Il titolo dell’ultima raccolta di testi inediti tradotti in italiano è estremamente esplicito: loro, gli oligarchi globali, signori delle multinazionali e grandi banche d’affari, sono “I padroni dell’umanità”.

«La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori», afferma Chomsky.

In generale, per Chomsky «le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere».
Sono “finite”, le democrazie del vecchio continente – Italia, Francia, Germania, Spagna – perché le loro sorti «sono decise da burocrati e dirigenti non eletti, che stanno seduti a Bruxelles»... 

giovedì 7 settembre 2023

La verità sui BRICS e sulla multipolarità

 
Secondo Shahid Bolsen, quello che stiamo vedendo con il progetto BRICS e con la creazione di una valuta alternativa non è affatto un fenomeno volto a tendere un’imboscata agli Stati Uniti e all’Occidente.

OK, odio essere negativo, o in un certo senso smorzare l’entusiasmo collettivo che le persone hanno in questi giorni riguardo alla (presunta) multipolarità emergente nel mondo; ma penso che potremmo aver bisogno di un po’ di confronto con la realtà.

Quello che stiamo vedendo con il progetto BRICS, con più paesi che chiedono o sono interessati ad aderire al blocco, e il discorso sulla creazione di una valuta alternativa per il commercio tra i membri BRICS, e così via; Penso che dobbiamo renderci conto che questo non è un fenomeno che tende un’imboscata agli Stati Uniti o all’Occidente.

Molte persone normali potrebbero non esserne consapevoli, sebbene non si tratti affatto di informazioni segrete; ma sia il concetto di BRICS che il termine sono stati lanciati da Goldman Sachs oltre 20 anni fa.
Un uomo di nome Jim O'Neil, capo di Goldman Sachs nel 2000, ha coniato il termine BRICS, raggruppando in modo un po' arbitrario Brasile, Russia, India, Cina e successivamente Sud Africa; e predisse – in gran parte a causa dei dati demografici – che queste economie sarebbero cresciute e avrebbero superato in importanza il G7 entro i prossimi 40 anni ... 

giovedì 31 agosto 2023

Varna, il mistero del tesoro più antico del mondo


Ciò che rende questo sito archeologico una vero e proprio rebus è l’incredibile quantità d’oro ritrovata: ben sette chili. Un vero record per un’epoca così remota, circa 7000 anni fa.

L’oro della necropoli di Varna, una ridente cittadina affacciata sul Mar Nero, è la storia di una civiltà dimenticata che visse nella regione di Varna durante il periodo compreso tra il 4.600 a.C. e il 4.200 a.C. circa e fu riportata alla conoscenza pubblica nei primi anni ’70 casualmente da un operaio di nome Raycho Marinov che stava lavorando con l’escavatore. 

Inizialmente la scoperta non suscitò alcun clamore, fu nel momento in cui venne trovata la sepoltura 43 che si comprese l’importanza della necropoli ...

giovedì 27 luglio 2023

Se si fermasse la Corrente del Golfo, cosa accadrebbe al clima dell’Europa?

La Corrente del Golfo è caratterizzata da un sistema di flussi di acqua che svolge un ruolo chiave nella regolazione del clima in Europa e più in generale nell’emisfero Nord del Pianeta.
www.greenme.it

Il fenomeno è noto come Atlantic Meridional Overturning Circulation, capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC), ed è costituito da un insieme di correnti nell’Oceano Atlantico che spostano l’acqua salina calda superficiale verso Nord, mentre l’acqua fredda in profondità si muove dalla parte opposta.

La circolazione contraria delle due correnti è guidata dalla differenza di temperatura e salinità dell’acqua, che ne determinano una diversa densità.

Recenti ricerche hanno mostrato come, a partire dalla metà del XX secolo, il flusso di questo insieme di correnti stia rallentando a causa del riscaldamento globale: dagli anni ‘50 in avanti la Corrente del Golfo si è indebolita del 15%.

L’aumento generale delle temperature infatti sta provocando da una parte l’aumento della temperatura delle acque e dall’altra lo scioglimento dei ghiacciai artici in Groenlandia, la cui acqua va a modificare la salinità di quella marina.

Durante l’estate 2018 in cui si sono registrate ondate di caldo record, l’Oceano Atlantico è stato raggiunto dall’acqua proveniente dallo scioglimento di 190 miliardi di tonnellate di ghiaccio groenlandese ...

martedì 9 maggio 2023

73 anni di Europa: tra guerre, inflazione e tessere verdi

Il 9 maggio è la data in cui si celebra la festa dell’Europa, a distanza di 73 anni dalla dichiarazione dell’allora Ministro degli esteri francese Robert Schuman, che preannunciava la nascita della prima Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio.

Sarebbe quindi l’occasione giusta per riflettere sui difetti dell’Europa unita oggi, in uno dei momenti più bassi della sua storia, e capire una volta per tutte se valga davvero la pena proseguire questo cammino.

La retorica delle istituzioni europee

E invece le principali istituzioni del continente hanno preferito riempire l’aria con manifestazioni di autocompiacimento e di vuota retorica. “Oggi celebriamo la Festa dell’Europa unita, da 73 anni garanzia di pace e prosperità per tutti i suoi cittadini”, è il commento surreale scelto dalla Farnesina per ricordare la ricorrenza del 9 maggio ...

mercoledì 8 febbraio 2023

Europa, la luna ghiacciata di Giove, è la miglior candidata a ospitare la vita

Secondo una nuova ipotesi, lo strato ghiacciato presente sul satellite naturale del pianeta subisce meccanismi molto complessi che lo rendono un sito di potenziale abitabilità. 

Per cercare la vita extraterrestre una delle lune di Giove, Europa, potrebbe essere la miglior candidata. 
Infatti, il suo spesso strato di ghiaccio, che ha affascinato per decenni il mondo scientifico, potrebbe non essere più una barriera inerte ma un sistema dinamico che la rende un sito di potenziale abitabilità. 

A ipotizzarlo sulle pagine di Nature Communications sono oggi i ricercatori della Stanford University, che confrontando le osservazioni radar svolte sul ghiaccio della Groenlandia, sono giunti alla conclusione che il guscio presente su Europa potrebbe nascondere un'abbondanza di “sacche d'acqua” poco profonde con caratteristiche simili e comuni alla superficie e che quindi potrebbero esistere i presupposti per lo sviluppo della vita ...

giovedì 22 dicembre 2022

Salario minimo in Italia: lo stato attuale e le proposte per il 2022

 
La guida dettagliata sul salario minimo in Italia, l’attuale scenario sociale, normativo, politico ed europeo con le nuove proposte di legge per il nostro Paese.

Nell’Unione Europea, in 21 dei 27 Stati membri è stato già introdotto il salario minimo, ma l’Italia non ha ancora provveduto a tale riforma.

Tra i Paesi dell’UE, il salario minimo non esiste, oltre che in Italia, anche in Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia, qui i salari sono disciplinati dai contratti collettivi nazionali.

Scopriamo insieme qual è l’attuale situazione italiana relativamente alla legge sul salario minimo, norma che interessa almeno 4 milioni di lavoratori in difficoltà ...

mercoledì 19 ottobre 2022

Le ibridazioni tra Homo sapiens e Neanderthal erano frequenti anche in Europa

Si accumulano sempre più evidenze del fatto che Homo sapiens, dopo essere uscito dall’Africa tra 60.000 e 80.000 anni fa, si sia ibridato con i Neanderthal, una popolazione ominina che già abitava l’Eurasia.

Due modi diversi di essere umani che si sono incrociati e hanno lasciato discendenza: in media, il 2% del DNA di tutti gli esseri umani non africani di oggi è materiale genetico un tempo appartenuto ai Neanderthal e da loro ereditato.

Finora si sapeva che sapiens e Neanderthal si sono incontrati e accoppiati, scambiandosi geni, in Medio Oriente tra i 50.000 e i 60.000 anni fa. Eravamo anche a conoscenza di due sapiens euroasiatici che avevano avuto nel proprio albero genealogico almeno un Neanderthal: uno è vissuto nell’attuale Romania (Peștera cu Oase) tra i 37.000 e i 42.000 anni fa e l’altro in Siberia (Ust’-Ishim) circa 45.000 anni fa.

Ora due nuovi lavori, uno pubblicato su Nature e uno su Nature Ecology and Evolution, riportano almeno due novità molto importanti ...