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giovedì 12 giugno 2025

Viaggio tra gli Indigeni del Sud America


di Federico Bellini

Il 1929 fu l’anno di una misteriosa e alquanto insolita scoperta.

Una mappa dipinta su pelle di gazzella, – e che gli archeologi attribuirono ad un ammiraglio turco del XVI secolo di nome Piri Reis -, cominciò a circolare dopo che venne rinvenuta durante i lavori di rifacimento della Biblioteca del Palazzo Topkapı di Istanbul, e dove era stata conservata da chissà quanto tempo. 

La cosa singolare è che in questa mappa, in netto contrasto con  le altre esistenti in quel periodo, sono rappresentate svariate terre emerse che all’epoca non erano state ancora esplorate, in essa, infatti, sono raffigurate le coste dell’Antartide così come oggi appaiono sotto l’attuale coltre di ghiaccio, facendo intendere che possa essere stata creata in un periodo in cui il continente artico era libero dal gelo e dai ghiacci, migliaia o forse milioni di anni fa.

La mappa, ancora oggi esistente, riporta i contorni dettagliati delle coste di Europa, Nord Africa e Sud America, seppure sia l’illustrazione della costa settentrionale dell’Antartide a sbalordire, dato che questa regione non sarebbe stata scoperta se non dopo altri 300 anni.

L’Antartide è ricoperta da ghiacci dello spessore di 1 chilometro ed oltre, e il radar, capace di leggere sotto il ghiaccio, fu inventato solo nel 1956, perciò una simile mappa datata 1513 e che mostra in maniera così accurata questa topografia, è alquanto fuori da ogni concetto lineare storico ...

giovedì 23 gennaio 2025

Enigma Rumor: Ci sovrasta l'ombra di un antico potere segreto?

Siamo nel 10500 avanti Cristo. La Terra è popolata dall’uomo delle caverne. Eppure, qualcuno già complotta alle spalle dei cavernicoli. O meglio: progetta il loro futuro. Per conto di chi? Impossibile saperlo. Esegue forse gli ordini dei misteriosi leader dell’ipotetica civiltà preesistente? Quella che probabilmente aveva eretto le grandi piramidi, molto prima che lungo il Nilo comparissero i faraoni?

Gran bel film, in effetti. Solo che non si tratta di fantascienza. 

E la trama non è quella di una pellicola. È scritta in un libro: pubblicato in Italia nel 2010, “L’altra Europa”. Titolo quasi istantaneamente scomparso insieme al suo editore, Hobby & Work. 
Poi la ristampa, grazie alla piccola editrice Panda. 

Ma senza che il volume sia mai uscito dalla clandestinità. Congiura del silenzio, nonostante la prefazione di un eminente politologo del calibro di Giorgio Galli, spentosi nel 2020 ...

martedì 12 maggio 2020

Antiche conoscenze geografiche

di Mauro Paoletti

"Chiunque abbia costruito la grande piramide sapeva in che modo disegnare ottime carte celesti con cui calcolare la longitudine e tracciare carte geografiche, per affrontare qualsiasi viaggio attraverso continenti e oceani." 

Così scrive Peter Tompkins nel libro "I segreti della grande piramide", Horizon 1971.

Sembra anche che ai tempi del Faraone Necao, navigatori egiziani abbiano doppiato il Capo di Buona Speranza e superato l'equatore. Lo proverebbe la frase: "perché il sole dava a Nord", riportata in alcuni documenti. A Venezia è conservato un planisfero del 1459 che raffigura il Capo di Buona Speranza scoperto da De Gama solo nel 1497 (1). Sul planisfero esiste un'annotazione in lingua fenicia riguardante le Isole di Capo Verde, di un viaggio effettuato nel 1420 e la raffigurazione di un vascello cinese.

Certamente le conoscenze geografiche dei popoli che ci hanno preceduto erano molto più vaste di quanto noi riteniamo; la spiegazione nell'esistenza di un'antica razza di navigatori che lasciò in eredità documenti, in seguito ricopiati dai loro successori in quanto ritenuti validi per affrontare viaggi sicuri.

Le famose "portolane", ossia carte di navigazione tracciate sulla base di esperienze dirette, disegnate da cartografi del tredicesimo secolo grazie all'aiuto della bussola, che rappresentavano solo zone delimitate e servivano alla navigazione in piccoli mari, dove, di solito si poteva avvistare la terra nell'arco delle ventiquattro ore. Usando la bussola si poteva seguire una rotta prestabilita, per questo tali carte si chiamavano anche "carte da bussola"...