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giovedì 18 dicembre 2025

Come l'UE paga i media generalisti per promuovere le sue narrazioni


La leadership non eletta dell'Unione Europea (UE), palesemente corrotta, sta ora pagando i media generalisti per promuovere i programmi delle sue “élite”. 

Secondo una relazione recente intitolata, Brusells' media machine: European media funding and the shaping of public discourse, di Thomas Fazi e pubblicata sul think tank europeo MCC Brussels, l'UE ha speso fino a €1 miliardo solo nell'ultimo decennio in questo processo.

Presentando i progetti come “lotta alla disinformazione” e “promozione dell'integrazione europea”, l'UE ha stanziato denaro dei contribuenti, stimato in modo prudente a €80 milioni all'anno, per “progetti mediatici”, senza includere i finanziamenti indiretti, come i contratti pubblicitari.

La relazione dimostra inoltre che l'UE gestisce un “complesso mediatico europeo” altamente sofisticato, attraverso il quale riesce a plasmare le narrazioni mediatiche su sé stessa e sui suoi programmi... 

giovedì 20 marzo 2025

Chi è che sta davvero distruggendo l'Europa? L'UE stessa...

L'obiettivo principale dell'Unione Europea era quello di promuovere una solidarietà tra le nazioni europee, basata sulla prosperità condivisa e su un'idea di destino comune... 
Fino ai primi anni 2000, l'economia europea mostrava una crescita e un'innovazione comparabili a quelle degli Stati Uniti. 
Ma oggi, di tutto questo non rimane traccia. 

Oggi, l'Unione Europea affronta sfide significative che mettono a rischio la sua unità e stabilità. Le politiche relative all'immigrazione, le tensioni geopolitiche (di cui abbiamo già trattato qui: Basta retorica guerresca! L’idea per cui la pace si fa armandosi ha semplicemente del ridicolo), le differenze economiche tra gli Stati membri contribuiscono a una crescente frattura interna. Queste problematiche sollevano interrogativi su come l'Europa possa mantenere la coesione e garantire un futuro prospero. 

È fondamentale riflettere su come affrontare queste sfide per preservare l'integrità dell'Unione Europea .. sempre che valga davvero la pena provarci ...

mercoledì 26 febbraio 2025

L'umiliazione dell'Unione Europea


Nel contesto delle attuali dinamiche geopolitiche stiamo assistendo alla marginalizzazione dell'UE, in particolare riguardo al conflitto in Ucraina e alle relazioni transatlantiche.

Mentre i ministri e i leader europei sono impegnati a tenere riunioni e rilasciare dichiarazioni fantasiose, gli Stati Uniti relegano l'UE ai margini della storia. L'analista geopolitico Alexandre Regnaud cerca di capire come e soprattutto perché.

Recentemente, mentre il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, interveniva alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, partecipava a una riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina a Bruxelles, l'Unione Europea è stata informata della sua esclusione dai colloqui di pace sull'Ucraina in Arabia Saudita. Questo episodio rappresenta un'ulteriore umiliazione per un'entità i cui rapporti con gli Stati Uniti sono sempre stati ambigui, ma che l'amministrazione Trump sembra intenzionata a subordinare e mettere sotto pressione, con profondo disprezzo.

L'attuale amministrazione statunitense è composta da individui con forti convinzioni politiche e religiose che influenzano le loro azioni. 

Per loro, l'Unione Europea non è un'entità rappresentativa ...

lunedì 20 gennaio 2025

Addio Green, la Fed si ritira dalla finanza verde

 
La Federal Reserve dice addio alla finanza green.

Dopo i grandi fondi di investimento, come BlackRock e Vanguard, anche la banca centrale statunitense abbandona gli obiettivi verdi.

Foto: Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, la banca centrale americana

L’NGFS, il gruppo globale di impegno sui rischi climatici e ambientali, perde quindi il suo membro più prestigioso.

Sebbene il Consiglio abbia apprezzato l’impegno dell’NGFS e dei suoi membri, il lavoro della rete ha ampliato sempre di più la sua portata, coprendo una gamma più ampia di questioni che esulano dal mandato statutario del Consiglio”, si legge in una nota.

Il gruppo attualmente comprende più di 100 grandi banche centrali e autorità di regolamentazione di oltre 90 Paesi, tra cui la Banca Popolare Cinese e la Banca Centrale Europea ...

martedì 9 maggio 2023

73 anni di Europa: tra guerre, inflazione e tessere verdi

Il 9 maggio è la data in cui si celebra la festa dell’Europa, a distanza di 73 anni dalla dichiarazione dell’allora Ministro degli esteri francese Robert Schuman, che preannunciava la nascita della prima Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio.

Sarebbe quindi l’occasione giusta per riflettere sui difetti dell’Europa unita oggi, in uno dei momenti più bassi della sua storia, e capire una volta per tutte se valga davvero la pena proseguire questo cammino.

La retorica delle istituzioni europee

E invece le principali istituzioni del continente hanno preferito riempire l’aria con manifestazioni di autocompiacimento e di vuota retorica. “Oggi celebriamo la Festa dell’Europa unita, da 73 anni garanzia di pace e prosperità per tutti i suoi cittadini”, è il commento surreale scelto dalla Farnesina per ricordare la ricorrenza del 9 maggio ...

mercoledì 13 marzo 2013

Cruelty Free - La morte ti fa bella!

Scatta in tutta l'Unione Europea il divieto di testare cosmetici sugli animali e di vendere i cosmetici provenienti da Paesi extra europei che contengano ingredienti testati su animali.
"E' un passo avanti di importanza storica", questo il commento dell'Onorevole Michela Vittoria Brambilla. (!)
Metro, Lunedì 11 Marzo 2013


Back to the future...

Bill Statham, un Medico omeopatico australiano, ha pubblicato una guida best seller nel suo Paese: "Cosa c'è davvero nel tuo carrello?".
Milleduecento tra additivi alimentari ed ingredienti chimici per la cura del corpo monitorati, parecchi dei quali del tutto legali, ma tossici e letali.
L'elenco più completo esistente in italiano, consultabile sul sito biodizionario.it, l'ha compilato di suo pugno un Chimico assai paziente, Fabrizio Zago, all'epoca consulente dell'Unione Europea per le piccole e medie imprese e di "Ecolabel" (il marchio della UE per certificare i prodotti e i servizi che rispettano criteri ecologici). Zago ha catalogato ben 4.947 sostanze diffusamente impiegate nella produzione dei cosmetici. "Può essere utile a quanti non vogliono farsi fregare da multinazionali senza scrupoli o da produttori senza coscienza", scrive il Chimico sul sito.
Vicino ad ogni molecola c'è un semaforo: due pallini verdi promuovono la sostanza, uno solo significa che la molecola è accettabile; se il semaforo è giallo, c'è la possibilità che si verifichino problemi ma si può chiudere un occhio se il componente è alla fine degli ingredienti: vuol dire che la quantità impiegata della molecola sospetta è ridotta. Una pallina rossa indica la presenza di molecole pericolose e se ne sconsiglia l'uso. Se si incrociano due semafori rossi, allora è meglio girare alla larga: il prodotto che contiene la sostanza è da considerare, semplicemente, "inaccettabile"...