venerdì 4 agosto 2023
Doggerland - Mappatura di un mondo perduto
giovedì 27 luglio 2023
Se si fermasse la Corrente del Golfo, cosa accadrebbe al clima dell’Europa?
www.greenme.it
Recenti ricerche hanno mostrato come, a partire dalla metà del XX secolo, il flusso di questo insieme di correnti stia rallentando a causa del riscaldamento globale: dagli anni ‘50 in avanti la Corrente del Golfo si è indebolita del 15%.
L’aumento generale delle temperature infatti sta provocando da una parte l’aumento della temperatura delle acque e dall’altra lo scioglimento dei ghiacciai artici in Groenlandia, la cui acqua va a modificare la salinità di quella marina.
Durante l’estate 2018 in cui si sono registrate ondate di caldo record, l’Oceano Atlantico è stato raggiunto dall’acqua proveniente dallo scioglimento di 190 miliardi di tonnellate di ghiaccio groenlandese ...
martedì 1 febbraio 2022
Green Armageddon
Nonostante il COP26 (la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di novembre 2021 - NdC) non è mai troppo presto per iniziare a suonare i campanelli d'allarme. Non per la presunta catastrofe climatica, ovviamente, ma per l'atto più stupido delle nazioni riunite dai tempi di Versailles, quando i vincitori della prima guerra mondiale gettarono le basi per le catastrofi della depressione economica, la Seconda Guerra Mondiale, l'Olocausto, la tirannia sovietica, la Guerra Fredda e la distruttiva egemonia globale di Washington.
I politici ed i loro alleati nei media mainstream, nei think tank, nelle lobby e nelle grandi aziende si stanno preparando a fare niente di meno che distruggere la prosperità del mondo e mandare la vita globale a sbandare in un moderno Medioevo economico.
E peggio ancora, viene fatto al servizio di una finta narrativa di una crisi climatica che è completamente anti-scientifica e totalmente incoerente con il clima reale e la storia della CO2 del pianeta.
Andando al sodo, negli ultimi 600 milioni di anni la Terra è stata raramente così fresca come quella attuale e quasi mai ha avuto concentrazioni di CO2 così basse come il livello di 420 ppm che gli odierni climatologi denunciano.
Infatti, secondo le attente ricostruzioni di veri scienziati della Terra che hanno studiato i sedimenti oceanici, il ghiaccio e simili, ci sono stati solo due periodi in circa 75 milioni di anni (il 13% del suddetto periodo immensamente lungo di 600 milioni di anni) in cui le temperature e le concentrazioni di CO2 erano tanto basse come quelle attuali. Stiamo parlando del tardo Carbonifero/Inizio Permiano da 315 a 270 milioni di anni fa e il Periodo Quaternario che ospitò l'uomo moderno 2,6 milioni di anni fa.
Si potrebbe dire, quindi, che la possibilità di un ambiente più caldo e più ricco di CO2 è qualcosa di già visto a livello planetario; e certamente non è una ragione per smantellare e distruggere arbitrariamente l'intricato sistema energetico a basso costo che è la fonte principale della prosperità senza precedenti di oggi e della fuga umana dalla povertà e dallo stato di natura ...
mercoledì 7 novembre 2018
La Terra si sta avviando verso un'altra era glaciale?
Lo scienziato russo Vladimir Bashkin respinge categoricamente questa tesi, affermando che cambiamenti climatici hanno il carattere ciclico e non sono legati in alcun modo all’attività degli uomini. Insieme con il suo collega Rauf Galiulin dell’Istituto di problemi fondamentali della biologia dell’Accademia russa delle scienze, comprova che l’attuale riscaldamento sono ripercussioni dell’uscita del pianeta dall’“Era Glaciale minore” e si prospetta a breve, naturalmente a seconda della misura geologica, l’entrata in una nuova Era Glaciale.
L’Era Glaciale minore avviene periodicamente nel giro di 500 anni. In precedenza era avvenuta a metà dello scorso millennio quando in Inghilterra si è gelato Tamigi, gli olandesi pattinavano e in Russia gli stranieri s’impaurivano alla vista degli alberi che si spaccavano per il gelo. I periodi di recrudescenza del freddo e del riscaldamento avvengono a intervalli di circa 30-40 anni. In Russia, ad esempio, il riscaldamento è avvenuto negli anni 30 quando si era resa possibile la navigazione lungo la Via Marittima del Nord, poi c’è stata la recrudescenza del freddo nel periodo di guerra, poi il riscaldamento negli anni 70, e via dicendo. L’attuale periodo di riscaldamento è terminato sulla soglia del millennio.
L’inizio di un nuovo ciclo è legato al cambiamento dell’attività solare. La potenza della radiazione del nostro astro principale diminuisce ciò che fa l’impatto sul clima...
venerdì 29 novembre 2013
L’imminente ‘Era Glaciale’ e la bufala del ‘Riscaldamento Globale’
Cosa ci aspetta veramente?
Sono passati ormai alcuni anni da quando Al Gore, l’ex candidato alla Casa Bianca per il Partito Democratico, presento il suo famoso film Una scomoda verità, nel quale si metteva in evidenza l’inesorabile aumento delle temperature planetarie dovuto alla sempre crescente immissione di CO2 in atmosfera.
Nonostante Al Gore non fosse un esperto in climatologia e scienze affini, la sua predicazione ha convinto la stragrande parte del pubblico mondiale che le conclusioni tratte alla fine dei suoi ragionamenti fossero corrette, convincendo anche le nuove generazioni del nesso profondo tra aumento di anidride carbonica in atmosfera e aumento delle temperature.
Come riporta la Pravda, non tutta la scienza però era concorde nelle affermazioni conclusive divulgate dal politico americano, e quando veniva chiesto di chiarire il nesso tra CO2 e riscaldamento con dati scientifici più chiari, i sostenitori del ‘Global Warning’ rispondevano che non c’era più tempo per organizzare studi scientifici, dato che era troppo tardi e bisognava agire prima che fosse troppo tardi.
Eppure, mentre gli avvertimenti sul riscaldamento globale diventavano sempre più convincenti, una parte della comunità scientifica notava qualcosa di strano: a partire dal 1998, i grafici sull’aumento della temperatura media mondiale, nonostante l’aumento dell’immissione di CO2, mostravano un sostanziale rallentamento, un fatto ampiamente interpretato da molti come un fallimento fondamentale della teoria del riscaldamento globale ...
martedì 20 agosto 2013
Una cometa è caduta sul nostro pianeta 12,9 mila anni fa
L'impatto determinò la fine di quella che è conosciuta come 'Cultura Clovis', un gruppo umano preistorico nativo americano che appare per la prima volta nelle rilevazioni archeologiche del Nord America circa 13 mila anni fa.
Come riporta il Daily Mail, i ricercatori della Harvard University hanno tratto questa conclusione dopo aver effettuato una serie di carotaggi nel ghiaccio della Groenlandia, i quali hanno rivelato una concentrazione 100 volte superiore di platino nello strato che corrisponde a 12,9 mila anni fa.
Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Proceeding of National Academy of Science, i dati forniscono la prova che sia stata una cometa a gettare il pianeta in una fase estrema di gelo, causando l'estinzione di migliaia di specie viventi.
Ma, secondo alcuni, quella dei ricercatori di Harvard non sarebbe una scoperta, bensì la conferma ad una data che alcuni monumenti megalitici del passato, come le piramidi egiziane o le città megalitiche mesoamericane, hanno impressa nelle loro pietre: un catastrofico cataclisma globale che ha spazzato via gli 'antichi umani', circa 13 mila anni fa...
sabato 29 ottobre 2011
La corrente dell'oceano Atlantico ha cambiato direzione
Ma ora … l’Oceano Atlantico ha chiaramente cambiato direzione! Che cosa significa? Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno indagato su un pilastro di sedimenti a circa 128 piedi (39 metri), estratte dal fondo marino mediante l’uso di una nave al largo della punta di Africa sotto di circa 8.000 piedi (2.440 m) di acqua...
La parte superiore 15 piedi (5 m) o così di questo campione nucleo contiene materiale che riflettono le condizioni dell’oceano, negli ultimi 50.000 anni.”E ‘molto difficile estrarre questi nuclei a tali profondità senza rottura del tubo di metallo nel mare aperto, che di solito ha cattive condizioni meteorologiche”, ha detto il ricercatore Juan Magrita, un paleoceanografico presso l’Università Autonoma di Barcellona in Spagna. Tuttavia, il personale a bordo della nave, il Dafania Juanita, è molto esperto, ha osservato.Gli scienziati di tutto il mondo si stanno consultando per determinare perché l’Oceano Atlantico è in cambio di direzione. “Questo potrebbe avere conseguenze catastrofiche per le persone che vivono su entrambi i lati dell’Atlantico. Questo è un problema globale pericoloso, le nazioni del mondo devono agire insieme per correggere il problema, se possibile.” Ha detto il professor Jacob Jabolin dell’Università di Harvard.
Prepariamoci a grandi cambiamenti…
newapocalypse.altervista.org






