martedì 23 settembre 2025
L’Epoca pericolosa del Vittimismo assassino
domenica 23 marzo 2025
Riunione di famiglia
- Arrivo, arrivo, chi è che… ah sei tu, Italia.
- Bruxelles.
- T’ho detto di chiamarmi papà.
- Mamma c'è?
- Europa! È arrivata tua figlia!
- Alla buon'ora.
- Ho trovato traffico.
- Le tue sorelle son già qua da un pezzo. Dai che è pronto in tavola.
- Bruxelles non cena con noi?
- Papà deve lavorare.
- Certo che quell'uomo un sorriso ogni tanto potrebbe pure farlo…
- Perché sei qui?
- Una figlia non può più venire a trovare sua madre?
- Hai bisogno di soldi?
- No.
- Ah, s’è desta finalmente.
- Ciao Germania.
- Figurati se non ha bisogno di qualcosa, questa.
- Perché stai seduta a capotavola?
- Ragazze, non cominciamo …
lunedì 20 giugno 2022
L’autosabotaggio governa il mondo
venerdì 11 febbraio 2022
Le code del diavolo
di Roberto Pecchioli
Ore 20,45, esterno notte, quartiere piccolo borghese di una città italiana. Il silenzio è surreale, luci fioche nella sera invernale. Tutto è chiuso, pochissime automobili, nessun passante. In fondo alla strada, una croce illuminata di verde segnala una farmacia. Una piccola folla di forzati del tampone attende il suo turno, intabarrata negli abiti pesanti. Le mascherine non fanno distinguere i volti. Colpisce il silenzio, una strana rassegnazione, la chiusura di ciascuno in se stesso. Timore, distanziamento, fastidio? Chissà. Lontani, divisi, silenti, simili ai naufraghi dell’Eneide, rari nantes in gurgite vasto.Ore 8,45, esterno giorno. Dodici ore dopo, la medesima strada, stavolta animata di traffico. Pochi passanti, due, tre, quattro code. La solita farmacia, ma anche il fornaio, la posta, la banca. Stessa gente silenziosa, stesse maschere. Unica differenza, davanti alla farmacia dirige la coda un guardiano privato. Lo conosciamo, è un buttafuori di discoteca che si guadagna la vita così per la chiusura dei locali di divertimento. Almeno è professionale, non ha la spocchia e lo sguardo felice di troppi neo-guardiani di rincalzo a cui il Covid ha offerto l’occasione di sfogare le frustrazioni.
Ricordate il film Uomini e Caporali, la fila di cittadini con tessera alimentare e il caporale di turno, un ceffo in divisa dalle tendenze sadiche che tiranneggia Totò, un pover’uomo che sbarca il lunario facendo la coda per gli altri? ...


