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venerdì 13 dicembre 2024

Ma come parlano gli Alieni?

di Sabrina Pieragostini

Se mai incontrassimo un Alieno, come faremmo a comunicare con lui? Quale bizzarra lingua parlerebbe, basata su quale assurda grammatica e con quale incomprensibile pronuncia? Bè, sembra strano a dirsi, ma secondo l’accademico considerato il padre della linguistica moderna non sarebbe poi tanto diversa dalle molteplici sfumature di cui si colorano gli idiomi usati in varie parte del mondo dagli esseri umani.

L’idea che le diverse lingue parlate sul nostro pianeta abbiano in comune una sorta di grammatica universale, in virtù di alcune strutture innate e condivise da tutti noi, ormai è piuttosto diffusa e deve la sua fortuna principalmente all’opera di Noam Chomsky, professore emerito di linguistica presso il MIT oltre che filosofo, teorico della comunicazione e attivista politico. 
Chomsky - ormai quasi novantenne - nei giorni scorsi (maggio 2018 - NdC) ha partecipato all’International Space Development Conference che si è tenuta a Los Angeles ...

mercoledì 27 settembre 2023

Chomsky: padroni dell’umanità, hanno ucciso l’Europa

Ripropongo la lettura di queste parole di Noam Chomsky (2014).

Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica.
 

Parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”. 
A 86 anni (oggi 94 - NdC), il professore statunitense dimostra una lucidità di pensiero e di visione che non lascia spazio a dubbi. 

Nessuna illusione: «Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è il neoliberismo», dice Chomsky, in Italia per il Festival delle Scienze di Roma, gennaio 2014. Il titolo dell’ultima raccolta di testi inediti tradotti in italiano è estremamente esplicito: loro, gli oligarchi globali, signori delle multinazionali e grandi banche d’affari, sono “I padroni dell’umanità”.

«La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori», afferma Chomsky.

In generale, per Chomsky «le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere».
Sono “finite”, le democrazie del vecchio continente – Italia, Francia, Germania, Spagna – perché le loro sorti «sono decise da burocrati e dirigenti non eletti, che stanno seduti a Bruxelles»... 

martedì 17 maggio 2022

Fasi evolutive del linguaggio umano

 L'idea che abbiamo dei primitivi è fuorviante

Tendiamo a pensare all'uomo primitivo in modo errato a causa della limitatezza delle informazioni che abbiamo a disposizione; infatti, nella valutazione del grado di raffinatezza di una civiltà scomparsa, pesano sia la deteriorabilità dei materiali sia l'immaterialità delle tracce simboliche della cultura; a questo proposito scrive l'antropologo e linguista Terrence W.Deacon nel suo libro 'La specie simbolica' (p.354):

"I fattori primari che determinano cosa si rinviene e cosa va perduto a distanza di decine di migliaia, o milioni, di anni sono la deteriorabilità o la fragilità del materiale e la natura degli ambienti in cui sono stati lasciati."

In parole povere, vuol dire che gli utensili in pietra sono reperti fossili conservati, quelli in legno o cuoio no; oppure che le pitture sulle pareti delle grotte e le incisioni su pietra o avorio vengono preservate, ma non le decorazioni del corpo, i vestiti, le sculture di legno e quant'altro. 

La prevalenza dell'uso di simboli in una società, escludendo pure il linguaggio, non è nemmeno incorporata in alcun materiale, ma solo in rituali, consuetudini, e regole di vita quotidiana ...

sabato 16 ottobre 2021

Noam Chomsky - La democrazia dello spettatore e il gregge smarrito

In una democrazia sana ci sono cittadini di diverse classi. 

La prima, che deve avere un ruolo attivo nella conduzione degli affari generali, è la classe specializzata, costituita da persone che analizzano, eseguono, prendono decisioni e gestiscono il sistema politico, economico e ideologico.
Naturalmente si tratta di una minoranza esigua, ma chi sostiene tali teorie ne fa sempre parte e si pone il problema di che cosa fare per gli altri, quelli che sono al di fuori del gruppo, cioè la maggioranza della popolazione, definita da Lippmann “il gregge smarrito”: dobbiamo guardarci “dallo scalpitio e dai belati del gregge smarrito”. 

Dunque in una democrazia ci sono due “funzioni”: quella dirigenziale, svolta da una classe specializzata, dagli uomini responsabili che pensano, pianificano e comprendono gli interessi comuni, e quella svolta dal gregge smarrito la funzione dello “spettatore”, di colui che non partecipa all’azione.
Anzi, poiché viviamo in una democrazia, le funzioni della maggioranza sono molteplici: di tanto in tanto le è concesso di dare il suo appoggio a uno o all’altro dei membri della classe specializzata, di dire: “Vogliamo che sia questo il nostro capo “, oppure “vogliamo che sia quello”.
Dal momento che il nostro non è uno stato totalitario, ci sono le elezioni. 

Ma, una volta che ha dato appoggio all’uno o all’altro membro della classe specializzata, la maggioranza deve farsi da parte e diventare spettatore dell’azione, rinunciando alla partecipazione. 

Questo è ciò che accade in una democrazia che funziona a dovere ... 

mercoledì 29 aprile 2020

Noam Chomsky: il principio della rana bollita e il popolo senza nessuna opposizione

Il principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky, fa riferimento alla Società, ai Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori, dell'etica, ne accettano di fatto la deriva.

Questo principio può essere usato anche per il comportamento delle persone inerti, immobili, remissive, rinunciatarie, noncuranti, che si deresponsabilizzano di fronte alle scelte.

Per tutte le persone che credono ancora che questa crisi sia momentanea e non strutturale, per quelli che sperano ancora che le soluzioni arrivino dall'alto, per quelli che nonostante tutto delegano esternamente la loro felicità, speriamo che questo video vi dia uno scossone e se non siete come la rana, già mezzi bolliti, date un colpo di zampa per saltare fuori dalla pentola, svegliatevi prima che sia troppo tardi! ...

mercoledì 25 marzo 2020

Tecniche di manipolazione mentale

di Marco Della Luna e Paolo Cioni
(articolo già pubblicato qui il 1.02.2012)

Cercare di spiegare cosa sono e come vengono praticate le cosiddette “tecniche di manipolazione mentale”, in una società quasi completamente controllata e manipolata come la nostra, non è compito facile. Per fortuna il libro scritto dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna assieme al neuropsichiatra Paolo Cioni ci viene in aiuto.

Affermare che la nostra società - com’è strutturata - è una vera e propria gabbia mentale, fa subito aizzare i paladini e i difensori dei diritti civili, che sbandierando ai quattro venti termini come “libertà” e “democrazia”, cercano immediatamente di tranquillizzarci tutti, soprattutto le loro coscienze.

Forse non capiscono. Forse fanno finta di non capire, che parole bellissime come “libertà” e “democrazia” primo non significano granché e secondo vengono sfruttate e amplificate proprio dall’establishment economico-finanziaria (cioè i veri e propri Burattinai), proprio per dare a noi l’illusione di non essere in gabbia.

“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero 
senza esserlo” 
- Johann Wolfgang von Goethe -

Dire alle persone che esse sono prigioniere di un sistema è pericoloso e controproducente perché può scatenare rivolte e ribellioni, mentre convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni tentativo di evasione.....

mercoledì 7 agosto 2019

Noam Chomsky ha ancora ragione: lingua e cervello sono una cosa sola

Sessant'anni dopo la pubblicazione di "Syntactic Structures", la teoria linguistica del quasi 90enne Chomsky è ripresa da professori e ricercatori.

di Filomena Fuduli Sorrentino

Fondatore della teoria linguistica trasformazionale, Noam Chomsky nel 1957 pubblicò le sue idee nel libro "Syntactic Structures" e nel 1960 teorizzò la "Language Acquisition Device", secondo cui l'acquisizione di una lingua dipende direttamente dai meccanismi del cervello.
Decenni dopo, le sue idee sono ancora sostenute da studi di università come New York University, Cambridge e Oslo.

Dopo 60 anni dalla pubblicazione di “Syntactic Structures”, Noam Chomsky, a quasi novant’anni, continua ad essere una presenza vitale nella vita intellettuale americana (compirà 91 anni il prossimo 7 dicembre). Chomsky, fondatore della linguistica moderna e professore emerito presso il Massachusetts Institute of Technology, dove insegna ancora, è un linguista, filosofo, e un teorico della comunicazione con una doppia identità che si riflette nei suoi numerosissimi libri e nelle pubblicazioni.

Chomsky si è affermato come intellettuale e socialista libertario, rendendolo uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale americana e mondiale, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam, al suo impegno politico e sociale, alla sua costante critica nei confronti della politica estera e degli Stati Uniti, e all’analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali ...

domenica 14 ottobre 2018

Non ha più importanza chi detiene il potere politico, tanto non sono più loro a decidere le cose da fare.

di Noam Chomsky (basato su dibattiti tenuti in Illinois, New Jersey, Massachusetts, New York e Maryland nel 1994,1996 e 1999)

Negli ultimi venticinque anni il capitale finanziario multinazionale, piuttosto che negli investimenti e nel commercio, è stato impiegato nelle speculazioni sui mercati azionari internazionali, al punto da darel’impressione che gli Stati Uniti siano diventati una colonia alla mercé dei movimenti di capitali internazionali. Non ha più importanza chi detiene il potere politico, tanto non sono più loro a decidere le cose da fare.

Che portata ha, oggi, questo fenomeno sulla scena intemazionale? 

Per prima cosa dobbiamo fare più attenzione al linguaggio che utilizziamo, me compreso. Non dovremmo parlare semplicemente di “Stati Uniti”, perché non esiste una simile entità, così come non esistono entità come l'”Inghilterra” o il “Giappone”. Può darsi che la popolazione degli Stati Uniti sia “colonizzata”, ma gli interessi aziendali che hanno base negli Stati Uniti non sono affatto “colonizzati”. 

A volte si sente parlare di “declino dell’America”, e se si osserva la quota mondiale di produzione che viene effettuata sul territorio degli Stati Uniti è vero, è in declino. Ma se si considera la quota di produzione mondiale delle aziende che hanno sede negli Stati Uniti, ci si accorgerà che non c’è alcun declino, anzi, le cose vanno per il meglio. Il fatto è che questa produzione ha luogo soprattutto nel Terzo mondo. Quindi possiamo parlare di “Stati Uniti” come entità geografica, ma non è questo ciò che conta nel mondo degli affari. In sintesi, se non si parte da un’elementare analisi di classe non si riesce nemmeno a comprendere il mondo reale: cose come “gli Stati Uniti” non sono entità...