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lunedì 3 febbraio 2025

Ingegnerizzare la realtà



(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/ingegnerizzare-la-realta-parte-1)

Per anni ho pensato che la pubblicità fosse progettata per manipolare il comportamento delle persone. Come qualcuno che ha studiato i meccanismi del marketing, mi consideravo un consumatore istruito in grado di orientarsi tra scelte di mercato razionali; ciò che non avevo capito era come questa stessa architettura psicologica modellasse ogni aspetto del nostro panorama culturale. Questa indagine è iniziata come curiosità sui legami dell'industria musicale con le agenzie di intelligence; si è evoluta in un esame completo di come le strutture di potere plasmano sistematicamente la coscienza pubblica.

Ciò che ho scoperto mi ha mostrato che persino le mie più ciniche supposizioni sulla cultura artificiale hanno appena scalfito la superficie. Questa rivelazione ha fondamentalmente alterato non solo la mia visione del mondo, ma anche i miei rapporti con coloro che non possono, o scelgono di non esaminare questi meccanismi di controllo. Questo saggio mira a rendere visibile ciò che molti percepiscono ma non riescono ad articolare appieno: aiutare gli altri a vedere questi sistemi nascosti di influenza. 

Riconoscere la manipolazione è il primo passo per resisterle ...

sabato 7 settembre 2024

24 pubblicità del passato che oggi verrebbero censurate

Fu la Coca Cola, inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l'8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa (il primo nome che venne dato alla bevanda fu "Pemberton's French Wine Coca") a vestire di bianco e rosso il nostro odierno Babbo Natale?
Il dibattito è aperto, in realtà non si sa con precisione. Fatto sta che la trovata pubblicitaria fu (ed è tuttora) decisamente vincente e ... redditizia.
Propongo qui un articolo che passa in rassegna alcune pubblicità del passato, alcune fanno sorridere, altre un po' meno ..
Da meditarci sopra in ogni caso!
Catherine


In aggiunta al loro essere pesantemente discriminatorie, le pubblicità del passato erano anche piene di menzogne.

Un fatto interessante è che la prima pubblicità americana ad utilizzare un messaggio sessuale fu creata da una donna per promuovere un sapone. 

Che vi piaccia o no, si tratta di un pezzo di storia che tutti dovrebbero conoscere. Divertitevi a guardare queste 24 pubblicità ...

martedì 27 agosto 2024

I sani nel mirino delle cure

 di Donatella Lippi (Storia della Medicina, Università di Firenze)

«Le persone sane sono malati senza saperlo».

Nel paesino di Saint-Maurice, il Dottor Parpalaid, medico condotto, decide di cedere il posto a un giovane collega, il Dr. Knock che, deluso dallo stato di buona salute degli abitanti del villaggio, si rende disponibile per consultazioni gratuite, durante le quali insinua nei suoi interlocutori l'idea di essere ammalati.

Per tutti, prescrive terapie di lungo corso, alleandosi col farmacista e trasformando il municipio in una clinica.

Parpalaid, venuto a sapere della situazione, cerca di recuperare il suo posto, ma l'oratoria di Knock è tale da convincerlo di essere ammalato e di doversi far curare...

venerdì 15 dicembre 2023

I persuasori occulti, ieri e oggi

 di Flavia Corso

Sono passati circa sessant’anni dalla pubblicazione del libro I persuasori occulti di Vance Packard. Era il 1957, e il giornalista e sociologo statunitense aveva deciso di prendere in esame i meccanismi che regolavano i consumi del popolo americano. 

A pochi anni dalla fine della guerra, ci si preparava infatti al boom economico che avrebbe caratterizzato gli anni ‘50. Il mutamento radicale della società aveva però messo in crisi gli esperti di comunicazione dell’epoca. Con l’avvento della produzione di massa, le aziende sentivano il bisogno di incrementare le vendite al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di potenziali consumatori. La pubblicità, insomma, doveva trasformarsi. 

Il problema a cui dovevano principalmente far fronte i “persuasori occulti” (o, se vogliamo, i manipolatori sociali) era l’apparente irrazionalità del consumatore di fronte alla scelta di un prodotto. Questi persuasori si erano infatti accorti che non vi erano spiegazioni razionali alla base della decisione d’acquisto, ma le vere ragioni che portavano i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro risiedevano nell’inconscio. 

Non era sufficiente fare un elenco delle caratteristiche di qualità che, razionalmente, avrebbero dovuto suscitare il bisogno di acquisto nel popolo americano. Spesso, anzi, questa tattica si era dimostrata controproducente, se non addirittura fallimentare, per moltissime aziende. Nemmeno i sondaggi riuscivano a far luce sui desideri inconsci dei consumatori: si era scoperto infatti che, nella maggior parte dei casi, le persone mentivano nel momento in cui veniva chiesto loro di esprimere un parere sincero su un qualsiasi tipo di merce ...

domenica 12 marzo 2023

Sei stupido o Intelligente? Scoprilo velocemente!

Se scrivessi subito ciò che penso la maggior parte dei lettori si sentirebbe offesa e non proseguirebbe con la lettura quindi...

... Occorrono alcune premesse:


1. I luoghi comuni spesso sono opinioni o concetti errati ma la loro diffusione e ripetitività li rende credibili al punto che la maggior parte delle persone li ritiene quasi delle ovvietà. Ciò accade perché anche una bugia, se ripetuta tante volte, diventa una verità, come sanno bene i mass media... 

E poi perché le persone sono sottoposte alla legge dell'entropia, per cui si tende sempre a fare, quando possibile, l'azione che richiede meno consumo di energia quindi, in questo caso, le persone tendono ad accettare passivamente un luogo comune piuttosto che domandarsi: "Perché questo concetto dovrebbe essere vero?".

2. Il luogo comune "giudicare è sbagliato" è un paradosso. Tutti giudicano. Continuamente. Semplicemente perché è un comportamento normale. Non sarebbe normale il contrario, ovvero non-giudicare. Le persone vivono inserite tra altre persone. Ogni persona ha una sua scala di valori. Ogni persona che ne osserva un'altra può comparare il comportamento di tale persona con il suo e stabilire se quel dato comportamento è assecondabile oppure no...

mercoledì 25 marzo 2020

Tecniche di manipolazione mentale

di Marco Della Luna e Paolo Cioni
(articolo già pubblicato qui il 1.02.2012)

Cercare di spiegare cosa sono e come vengono praticate le cosiddette “tecniche di manipolazione mentale”, in una società quasi completamente controllata e manipolata come la nostra, non è compito facile. Per fortuna il libro scritto dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna assieme al neuropsichiatra Paolo Cioni ci viene in aiuto.

Affermare che la nostra società - com’è strutturata - è una vera e propria gabbia mentale, fa subito aizzare i paladini e i difensori dei diritti civili, che sbandierando ai quattro venti termini come “libertà” e “democrazia”, cercano immediatamente di tranquillizzarci tutti, soprattutto le loro coscienze.

Forse non capiscono. Forse fanno finta di non capire, che parole bellissime come “libertà” e “democrazia” primo non significano granché e secondo vengono sfruttate e amplificate proprio dall’establishment economico-finanziaria (cioè i veri e propri Burattinai), proprio per dare a noi l’illusione di non essere in gabbia.

“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero 
senza esserlo” 
- Johann Wolfgang von Goethe -

Dire alle persone che esse sono prigioniere di un sistema è pericoloso e controproducente perché può scatenare rivolte e ribellioni, mentre convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni tentativo di evasione.....

sabato 23 giugno 2018

Il pensiero magico, che cos'è? A che cosa serve? A chi serve?

 
Secondo Wikipedia "il pensiero magico costituisce un tipo di elaborazione cognitiva in cui manca una relazione causale tra soggetto e oggetto. Studiosi come James George Frazer e Bronislaw K. Malinowski furono tra i primi a studiarne le dinamiche e le implicazioni soprattutto in quelle società in cui le credenze magiche si strutturavano profondamente nel tessuto sociale.
Come per la scienza, alla magia vengono attribuiti relazioni causali ma, a differenza della scienza, il magico sottende spesso un errore di base nella correlazione delle cause. Assunto fondamentale del pensiero magico è l'idea di poter influenzare la realtà secondo i pensieri e i desideri personali."
Nell'articolo che segue vedremo come e perché nasce il potere nelle nostre società e come esso utilizza e sfrutta il pensiero magico.
E se ognuno di noi facesse lo stesso, che succederebbe?
Catherine

Carpeoro: pensiero magico, così il potere ci tiene prigionieri

La manipolazione è una diretta conseguenza del potere: non c’è potere senza manipolazione. Ognuno fa quello che vogliono altri, perché è manipolato. L’errore che molti di noi commettono è quello di soffermarsi sulla manipolazione di cui ci accorgiamo, senza capire come nasce il potere. Se non si capisce come funziona il potere, non si può decodificare la manipolazione, che del potere è figlia. 
Nel libro “Dominio”, Francesco Saba Sardi spiega che il potere nasce quando l’uomo abbandona il nomadismo. L’uomo che non ha bisogno di conquistare, gestire, governare, coltivare e sfruttare la terra non ha neanche bisogno del potere. Quel bisogno nasce quando qualcuno diventa proprietario di un territorio. E quel territorio lo governa, lo gestisce, lo difende, lo sfrutta economicamente. 
E come nasce, il potere? Per un passaggio obbligato: la guerra. Devo fare una guerra per conquistare un territorio, per difenderlo, per conservarlo. Prendermi la terra significa che devo fare la guerra. Per poi coltivarla e sfruttarla, questa terra, che diventa sempre più grande (non posso coltivarmela la solo), devo avere dei servi. E per avere dei servi devo aveve una religione. Alla fine, tutto questo, secondo Saba Sardi, si chiama “dominio” ...

domenica 6 marzo 2016

Televisione - Il sonno della ragione


Perfetta questa notte. Guarda che luna. Io ne sento persino l’odore. Sembra che ci giudichi mentre le nuvole le scorrono sotto come un gregge di pecore sottomesse. Sì, un po’ come noi.

Ma che ci frega? Guarda che colori, che definizione. Non c’è tempo di pensare, di fare i filosofi della domenica. Divertiamoci. Intratteniamoci. Spegni quel cervello, non ti ha rotto le palle? Accendi quel 40 pollici e comincia a bere.

Sì, la Tv è come un fluido di cose vomitate non-stop che aspettano di essere bevute, assimiliate.
Una luce che illumina radiosa infinite idee, preconcetti, modelli pronti e confezionati come regali di natale. Ed ogni giorno è la vigilia.
Arde come una fiamma e tutti la venerano. Ah non c’è dubbio che sia uno strumento potente… o del potere?

La fiammella langue e si contorce e tu hai l’impressione sia tutto bellissimo, romantico, diverso… di avere così tanta scelta, ascoltare così tante voci… ma se durante la pubblicità verificassi chi dice cosa, i tanti canali e le tante informazioni si trasformerebbero in poche parole di pochi potenti individui.

Ma che importa? Continuiamo a galleggiare come le nuvole, cullati da mamma televisione. Stiamo tutti lì incollati a vedere queste ombre cinesi. Qualcuno si spinge a dare un’occhiata alle mani che le proiettano… ma pochissimi riescono a vedere da dove arriva la luce. 
Alla fine diventiamo noi stessi quelle ombre. Questa è l’illusione più potente! ...

venerdì 30 novembre 2012

Cinismo commerciale

Catherine

Udite udite..
(dal Belgio)

Acquistando una certa marca di caffè, siete in grado di offrire, e cito: "molto di più di una tazza di caffè ai poveri: date loro calore umano!"
Praticamente, ogni volta che voi comprate un pacchetto, regalate ben due tazze di caffè.
E per ogni 10 “mi piace” o "condividi" cliccati sul sito, una altra tazza ancora sarà offerta ai poveri, grazie a voi!

Se acquistate una certa marca di pannolini, permettete a l'UNICEF di regalare un vaccino contro il tetano. E non finisce qui: per ogni bacio inviato al sito, un altro vaccino verrà offerto!
Grazie a voi ...

Se questo non è cinismo deliberato..
Queste marche, tra le più costosi sul mercato, stanno semplicemente usando i più poveri per i loro slogan pubblicitari.
Persone che non potranno mai permettersi di comprarli si ritrovano, senza volerlo (quanto guadagna un attore per una pubblicità?), ad essere i promotori di prodotti che non avrebbero certo bisogno di incrementi di vendita per decidere di regalare caffè o vaccini ai più poveri!

Basterebbe consumare in modo più intelligente ed economico, risparmiare, e in un batter d’occhio ci sarebbe abbastanza denaro da spartire per regalare un sacco di cose (sicuramente più utili) a chi più ne ha bisogno.
Ma no, siamo invitati invece a consumare ciò che è più costoso, e persino a cliccare sui siti corrispondenti che in futuro si ricorderanno certamente di noi per i loro fini commerciali ..

E sappiamo bene (e lo sanno anche i promotori di tali campagne pubblicitarie) che coloro che sono immersi quotidianamente nella miseria del mondo tentano spesso di renderla più sopportabile a chi la subisce, e che non possono rifiutare tali offerte...