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martedì 21 aprile 2026

Armi di distrazione di massa

''Il ruolo di sbarramento che svolge l'artiglieria nella preparazione dell'attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria. Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione.''
- Adolf Hitler -


Tutto ciò che dobbiamo sapere sul ruolo vitale dei principali mezzi d'informazione nel perseguimento della ricerca della verità e nel proseguimento delle campagne mediatiche rivolte contro o a favore dei Governi, lo possiamo imparare osservando come funziona il gioco delle tre carte.

Si tratta di un gioco evidentemente truffaldino in cui il cartaio dispone tre carte su di un tavolino pieghevole, ci mostra che una di esse è la regina di picche, le capovolge e le sposta rapidamente. Siamo sicuri di sapere dov'è la regina e abbiamo visto il tizio prima di noi vincere facilmente un paio di volte, così scommettiamo i nostri soldi. Se quel tipo dall'aria un po' tonta può vincere, possiamo farlo anche noi. Eppure, incredibilmente, abbiamo puntato sulla carta sbagliata. Abbiamo perso. Abbiamo fatto la figura del pollo.

I polli del gioco delle tre carte non possono vincere, perché è risaputo che è tutto un imbroglio, eppure, mentre ce ne andiamo, vediamo che si è formata una fila di altri polli, con gli occhi sgranati, la bocca aperta, le mani in tasca, affascinati da quello spettacolo e pronti a tirar fuori i soldi non appena il cartaio riesce ad acchiapparli.
Perché?

Perché anche loro hanno visto vincere quello stesso tizio dall'aria un po' tonta. quello che non sanno è che si tratta di un complice ...

martedì 14 gennaio 2025

Lavaggio del cervello: mito o realtà?


Il lavaggio del cervello è una strategia per manipolare la mente umana. Usa tecniche specifiche, applicate sistematicamente per la prima volta durante la Rivoluzione culturale cinese e copiate poi da quasi tutte le potenze mondiali.

Una persona si converte a una religione o entra in una determinata setta e, all’improvviso, è come se fosse un’altra. 
Non pensa, non agisce, né sente come prima. 
In questi casi, dai giornali alla gente comune, si sente parlare di lavaggio del cervello. 
La verità è che questo fenomeno esiste e funziona attraverso protocolli ben definiti.

Fin dagli anni Cinquanta si è parlato di lavaggio del cervello, anche se i tentativi di manipolare la mente umana sono iniziati molto tempo prima. Tuttavia, fino a quel momento, non era stato definito e descritto un vero e proprio metodo per “riprogrammare” la mente delle persone in modo continuato ed efficace.

Il termine lavaggio del cervello venne usato per la prima volta dal giornalista (e agente della CIA) Edward Hunter nel 1950. Dopo di lui, fu un tema ricorrente in grandi romanzi, come 1984 di George Orwell, o di film, come L’uovo del serpente di Ingmar Bergman del 1977. L’uso romanzato di questo termine ha portato molte persone a pensare che si trattasse di un’invenzione della fantasia. Ma non è così.

“Isolamento, controllo, incertezza, ripetizione del messaggio e manipolazione emotiva sono tecniche usate per il lavaggio del cervello.” ...

venerdì 15 dicembre 2023

I persuasori occulti, ieri e oggi

 di Flavia Corso

Sono passati circa sessant’anni dalla pubblicazione del libro I persuasori occulti di Vance Packard. Era il 1957, e il giornalista e sociologo statunitense aveva deciso di prendere in esame i meccanismi che regolavano i consumi del popolo americano. 

A pochi anni dalla fine della guerra, ci si preparava infatti al boom economico che avrebbe caratterizzato gli anni ‘50. Il mutamento radicale della società aveva però messo in crisi gli esperti di comunicazione dell’epoca. Con l’avvento della produzione di massa, le aziende sentivano il bisogno di incrementare le vendite al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di potenziali consumatori. La pubblicità, insomma, doveva trasformarsi. 

Il problema a cui dovevano principalmente far fronte i “persuasori occulti” (o, se vogliamo, i manipolatori sociali) era l’apparente irrazionalità del consumatore di fronte alla scelta di un prodotto. Questi persuasori si erano infatti accorti che non vi erano spiegazioni razionali alla base della decisione d’acquisto, ma le vere ragioni che portavano i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro risiedevano nell’inconscio. 

Non era sufficiente fare un elenco delle caratteristiche di qualità che, razionalmente, avrebbero dovuto suscitare il bisogno di acquisto nel popolo americano. Spesso, anzi, questa tattica si era dimostrata controproducente, se non addirittura fallimentare, per moltissime aziende. Nemmeno i sondaggi riuscivano a far luce sui desideri inconsci dei consumatori: si era scoperto infatti che, nella maggior parte dei casi, le persone mentivano nel momento in cui veniva chiesto loro di esprimere un parere sincero su un qualsiasi tipo di merce ...

lunedì 27 novembre 2023

Un ordine internazionale pacifico necessita di mercati liberi

 
Prendere una delle parti in un conflitto bellico significa modificare le percezioni delle persone cosicché esse siano allineate agli interessi statali in gioco? 
Stiamo parlando pur sempre di contribuenti, i quali vedono in prima linea i loro soldi quando si tratta di spesa pubblica. 

Giudicherete voi, cari lettori, dopo che vi avrò portato alcuni esempi. Thomas Gibbons-Neff, corrispondente dall'Ucraina per il New York Times, ha scritto un articolo in cui descrive come gli addetti stampa ucraini e alcuni giornalisti occidentali abbiano cercato di minimizzare, giustificare o coprire l'uso dei simboli nazisti da parte dei soldati ucraini. Un passaggio specifico racconta di fotoreporter occidentali che chiedevano ai loro soggetti di rimuovere le toppe con gli emblemi nazisti prima di scattare foto, oltrepassando il limite tra documentare e la messa in scena. 

L'ex-editorialista del New York Times, Ben Smith, ha pubblicato un articolo in cui riportava che molti giornalisti occidentali sono diventati frustrati dal modo in cui il governo ucraino utilizza l'accesso e l'accreditamento per modellare la copertura della guerra. Ad esempio, l'esercito ucraino ha minacciato di revocare le credenziali di un fotoreporter dopo che aveva scattato foto di soldati coscritti con la forza senza la presenza o il permesso di un addetto stampa militare. 

In un altro esempio, una troupe della NBC News si è recata in Crimea per intervistare i residenti sulla guerra. Dopo aver riferito che la maggior parte delle persone con cui avevano parlato preferiva che la Crimea appartenesse alla Russia, il governo ucraino ha revocato le credenziali della NBC e ha confinato suddetta troupe in un hotel. Smith parla persino di Gibbons-Neff a cui è stato revocato l'accesso e le credenziali dopo aver riferito dell'uso da parte dell'Ucraina di munizioni a grappolo vietate. 

Ma tutto questo non è qualcosa di nuovo o insolito: il governo degli Stati Uniti ha utilizzato tattiche simili per plasmare la narrazione delle sue guerre in Afghanistan e Iraq ... 

lunedì 30 ottobre 2023

Coglioni di tutto il mondo, unitevi!

 di Enrico Galoppini

I lettori più attenti alle parole e alla loro forma educata mi perdoneranno per quest’avvio decisamente un po’ sboccato, ma prima di cominciare quest’articolo una cosa la devo dire: la maggioranza della gente, oggigiorno, è composta da coglioni cui piace essere coglionati.

Detto altrimenti: da babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.

La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media.

L’elenco degli argomenti sui quali questi scemi allo stadio terminale della malattia urlano al “gombloddo” è lungo e mette pena passarlo in rassegna, perché si ha la possibilità di scorrere tutto il campionario di raggiri e truffe che questo potere c’impone, grazie e soprattutto alla coglionaggine dei predetti soggetti che col loro comportamento costituiscono la base di consenso di questo regime ...

lunedì 5 giugno 2023

L’assemblea dell'OMS ha adottato una risoluzione sulla manipolazione dell'opinione pubblica

L’assunzione completa del potere da parte dell’OMS, già prevista e che consentirà di intervenire direttamente negli affari degli Stati membri, non è ancora stata attuata e sarà oggetto di una decisione solo nel 2024. 

Tuttavia, all’Assemblea Mondiale della Sanità di Ginevra è stata approvata una risoluzione sulla manipolazione pubblica. Il pubblico deve essere preparato.

In un comunicato stampa dell’OMS si legge:

Viene adottata la prima risoluzione sulle scienze comportamentali per una salute migliore.

Oggi gli Stati membri hanno abbracciato le scienze comportamentali per una salute migliore, dimostrando un ampio consenso sulla necessità di integrare sistematicamente le teorie, i metodi e gli approcci delle scienze comportamentali tra le questioni sanitarie e le funzioni di salute pubblica ...

venerdì 2 giugno 2023

Analfabetismo funzionale: significato e differenze con l’analfabetismo “classico”

 da dott. Emilio Alessio Loiacono

Con l’espressione “analfabetismo funzionale” (anche detto “illetteralismo“) si indica per definizione l’incapacità di un soggetto nell’usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle varie situazioni della vita quotidiana, sia professionali che sociali. 

L’analfabetismo funzionale – essendo in realtà un concetto molto dinamico e complesso – viene continuamente ridefinito in base allo sviluppo di una società e non può essere definito precisamente in modo assoluto: i criteri per valutarlo variano da nazione a nazione e da periodo storico a periodo storico. E’ complesso se non addirittura impossibile mettere a paragone ad esempio l’analfabetismo funzionale di uno spagnolo che ha vissuto negli anni ’70 del secolo scorso, con quello di un tedesco che ha vissuto i primi anni del nuovo millennio.

L’analfabetismo funzionale trova il suo naturale sfogo su internet, nei vari social network come ad esempio Facebook, dove intere discussioni sono spesso governate dal totale analfabetismo funzionale dei partecipanti, in modo a volte così grottesco da rendere il funzionalmente analfabeta del tutto indistinguibile da un “troll”, cioè un utente quasi sempre anonimo che invia messaggi provocatori, irritanti o volutamente fuori tema per intralciare la discussione o scatenare la reazione degli interlocutori ...

mercoledì 1 febbraio 2023

Propaganda: se la conosci la eviti

di Federico Povoleri

Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.

La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore. Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.
E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt’oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono.

Stiamo parlando di Edward Bernays, il nipote di Sigmund Freud emigrato a New York verso la fine del 1800. 
 origine ebraica, Bernays fu amico di Franklin Roosevelt e della First Lady, nonostante Felix Frankfurter, giudice della Corte Suprema – anch’egli di origine austro-ebraica – lo accusasse di essere “un avvelenatore professionista dei cervelli della gente”.

Bernays è stato consulente dell’ufficio americano della propaganda durante la prima guerra mondiale, e ha dominato a lungo la scena della comunicazione in America. 
Le sue campagne sulla manipolazione dell’opinione pubblica ottennero sempre grandi successi, anche nei periodi di crisi come la grande depressione del 1929. Definito “il patriarca della persuasione occulta”, Bernays aveva compreso l’importanza dell’uso massiccio e spregiudicato dei media, che utilizzava per lanciare un prodotto, un candidato politico, o una causa sociale ...

giovedì 6 maggio 2021

Operazione Covid-19: caso o necessità?

Con il Centro di Gravità, formatosi intorno a Giulietto Chiesa nel Febbraio dell’anno scorso – a poche settimane dalla sua scomparsa – abbiamo lavorato in questi mesi alle possibili interpretazioni della complessa situazione che l’umanità sta attraversando e ne abbiamo tratto alcune conclusioni che sono state sintetizzate in questo documento condiviso.

Sono stati esaminati gli aspetti collegati alla manipolazione dell’informazione e del linguaggio, alla destabilizzazione sociale, alla estrema polarizzazione delle posizioni, ai comportamenti dei governi e delle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire, con le nostre riflessioni, ad un disvelamento della realtà e di fornire il nostro apporto ad una rinascita sociale, culturale, politica ma, soprattutto, spirituale.
Piero Cammerinesi

Nel corso delle riunioni tenute dal gruppo di Informazione, Scienze, Tecnologia ed Ambiente ci siamo soffermati a lungo sull’interpretazione della crisi sanitaria in corso alla luce dei processi di comunicazione.  

Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è la grande sovrabbondanza di informazioni disponibili sulla pandemia, le sue origini, le sue modalità espansive, le sue caratteristiche cliniche ed il suo impatto sociale. 

Paradossalmente, l’eccesso di informazioni ha reso estremamente difficile elaborare un quadro coerente per cui ci siamo confrontati più volte, sia al nostro interno, che con altri gruppi sul significato profondo e sulle strategie di contrasto alla pandemia ...

sabato 1 maggio 2021

Energia - Informazione - Materia

 
Onorevole uomo vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue, oggi mi rivolgo a te per parlarti di alcuni fatti davvero incredibili, inerenti all’energia-informazione-materia.

L’altra faccia dell’energia

Arrivo subito al punto. Tu conosci la parola energia e hai sicuramente una tua idea su cosa essa sia. La vedi manifestarsi ovunque intorno a te ma, se dovessi darle una definizione, potresti soltanto descrivere gli effetti che essa produce, non è vero?

Bene, oggi ti dico senza mezze termini che questa energia ha un’altra faccia e questa faccia si chiama informazione, di questo hanno parlato molto uomini come Timothy Leary, Robert Anton Wilson, David Bohm, Shrii Shrii Anandamurtiji
C’è energia ovunque e questo fatto te lo hanno persino insegnato in quei centri di formattazione mentale che vengono ancora, erroneamente, chiamati scuole. 

C’è talmente tanta energia ovunque che persino nel tentativo di creare artificiosamente un ambiente di totale assenza di questa (con temperature prossime allo zero assoluto, assenza di campi magnetici elettrici e gravitazionali) alcuni fisici incidentalmente, in un famoso esperimento del passato, mancando il risultato voluto, scoprirono quella che oggi viene chiamata energia di punto zero o ZPE (Zero Point Energy). 
Infatti, un punto di energia enorme si era ricreato esattamente laddove tutta l’energia, nelle sue varie forme, era stata sottratta ...

lunedì 19 aprile 2021

Sulla psicologia di chi nega il complotto

 
 Uno sguardo alla classe che irride

Tim Foyle – offGuardian – 12 marzo 2021

Com’è possibile che persone perfettamente intelligenti, attente e razionali si oppongano così strenuamente all’ipotesi che dei sociopatici tramino per manipolarci e ingannarci? E perché queste persone si ostinano a difendere con tale veemenza una posizione tanto insostenibile?

La Storia è testimone delle trame di bugiardi, di ladri, bulli e narcisisti, e delle loro devastanti conseguenze; anche al giorno d’oggi non mancano certo casi provati di corruzione e di straordinarie frodi.

Sappiamo senza ombra di dubbio che i politici mentono e celano i loro legami, che le multinazionali mostrano ogni volta totale disprezzo per le norme morali, e che la corruzione dilaga.

Sappiamo che grazie alla presenza di “porte girevoli” tra la sfera politica e quella aziendale, il sistema delle lobby, gli enti regolatori corrotti, i media e la magistratura, è praticamente impossibile ottenere la benché minima giustizia.

Sappiamo che la stampa di tanto in tanto fa un po’ di rumore su questi argomenti, ma senza mai indagare con sincera determinazione.

Sappiamo che all’interno dei servizi segreti e della polizia, malefatte di portata spaventosa sono all’ordine del giorno ma che, nuovamente, la giustizia è lasciata da parte.

Sappiamo che i governi maltrattano e prevaricano attivamente i cittadini, i cui diritti sono ripetutamente ignorati e calpestati. Nessuno di questi punti è controverso.

Dunque, cos’è esattamente che i negazionisti del complotto si rifiutano di accettare con tanto fervore, arroganza e presunzione? ...

lunedì 5 aprile 2021

Alieni, Covid, Atlantide: è la “resurrezione” della verità?

 

Ora non potranno più raccontarci la solita favoletta: l’ammissione della Us Navy ha la portata storica e definitiva di un cambio d’epoca, preceduta di pochissimo dall’annuncio – da parte di Donald Trump – della creazione di una Space Force, unità militare per la difesa aerospaziale. 

Roberto Pinotti è uno degli ufologi più prestigiosi che esistano: ha collaborato con autorità militari e, negli Usa, ha partecipato al grande progetto internazionale Seti, che ricerca le eventuali “intelligenze non terrestri”. Ha scritto libri tradotti in tutto il mondo, ha fondato e diretto il Cun (centro ufologico nazionale) che ha spesso cooperato con l’aeronautica militare italiana. Quando si parla di Ufo, Pinotti finisce spesso in televisione: nel 2019, ospite della Rai, ha sottolineato il carattere inequivocabile delle esternazioni della Us Navy sugli incontri (frequenti) con oggetti volanti non identificati. Affermazioni poi confermate ufficialmente dal Pentagono nel 2020, mentre il mondo era già intrappolato nel disastro globale chiamato Covid.

In teoria, si tratta solo di un evento epidemico: la cui sovragestione ha però tutta l’aria di rappresentare un caso da manuale di manipolazione, su scala mondiale, per indirizzare l’umanità verso un orizzonte di obbedienza sociale, propiziato dalla paura. 

C’è chi parla di apocalisse, in senso letterale (rivelazione). Nel giorno della Pasqua cristiana si può parlare di “resurrezione”, quantomeno della verità? ...

venerdì 12 febbraio 2021

Il mondo della realtà e il mondo della narrativa


Ognuno di noi abita simultaneamente due mondi molto diversi: il mondo della realtà e il mondo della narrativa.

di Catlin Johnstone

Il mondo della realtà è il mondo fisico della materia, degli atomi e delle molecole, delle stelle, dei pianeti e degli animali che vagano cercando di mordersi e accoppiarsi tra loro. La scienza non comprende ancora molto di questo mondo, ma si può ragionevolmente dire che ha un certo grado di esistenza.

Il mondo della narrativa è fatto di storie, di chiacchiere mentali su quello che sta succedendo. È correlato al mondo reale solo in termini molto vaghi e comunemente non ha alcuna relazione con il mondo reale.

Nel mondo della narrativa esisti come una persona con un certo nome e una certa storia di vita con una montagna di aggettivi attaccati a te, alcuni creduti coscientemente e altri creduti inconsciamente. Sei questo, sei quello. Sei inadeguato. Sei inferiore. Sei intelligente. Sei grasso. Non sei amabile. Qualunque cosa. Parole, parole, parole, parole, parole.

Nel mondo reale quello che conosci come “tu” esiste come un organismo, che respira e digerisce, pulsa e si muove come appare nel tempo. Nessun pensiero o parola devono essere espressi perché questo organismo esista; è semplicemente quel che è ...

martedì 12 gennaio 2021

“Scegli se conosci, subisci se ignori. Vivi!”

Secondo la descrizione dell’Universo da parte di alcune persone, – che beninteso, comprendo e che sino a non poco tempo fa condividevo anche io -, vivremmo in una realtà totalmente negativa, creata dal Male assoluto, atta a farci fare esperienze senza senso e prive di qualsiasi logica, anche spirituale. 

di Federico Bellini

Ma davvero è proprio così o l’esprimere tale concetto, nasce dal fatto che queste persone hanno conosciuto solo il lato negativo di questa realtà? 

Se non fossimo qui ad imparare un “qualcosa“, che senso avrebbe un tale Universo e la vita, così complessa e straordinaria? 

Nell’immagine “L’Ira di Achille” di François-Léon Benouville, 1847

Perché ci limitiamo a vedere e a vivere le brutture dell’esistenza, dimenticandoci o allontanando da noi, anche la bellezza di quanto ci accade, dell’insegnamento che possiamo trarne? Del resto, se non mi fossi scoperto addotto, se non avessi conosciuto il “Problema Alieno”, non mi sarei mai risvegliato, come non avrei mai compreso chi sono in realtà. 

Ogni volta che ci incarniamo, è innegabile, si cade nella Materia ed essa è l’ultimo gradino della decadenza energetica nell’Universo, e più cadiamo, più andiamo incontro a delle esperienze sempre più complesse, difficili, dolorose, tristi, a volte aberranti. Entrando in questo meccanismo facciamo esperienza a determinati livelli, dove si può sperimentare anche la violenza stessa, specie se tale dinamica può aiutarci a comprendere la natura delle cose ...

lunedì 26 ottobre 2020

Armi silenziose per guerre tranquille


Guardare una città dall'alto è come vedere un grande formicaio, migliaia di persone viaggiano freneticamente senza mai fermarsi a chiedersi perché corrono.

Le scadenze, il lavoro e il tempo le tiene prigioniere mentre tutto intorno a loro sembra essere fermo e statico: ognuno di noi vive un mondo, quello ufficiale in cui vige la morale religiosa, la legge dei "buoni" e l'economia del business.

In realtà noi siamo intrappolati in un altro mondo, quello ufficioso, in cui la democrazia non esiste più perché il potere lo hanno attribuito alle istituzioni sovranazionali, la libertà è un'illusione perché il controllo dei nostri istinti e dei nostri pensieri è già in atto, e la legge è quella del Governo Mondiale che mediante le sue sfere di controllo gestisce il sistema.

La Cibernetica è la nuova scienza sociale, è lo schema per controllare i sistemi complessi come quello nostro, in cui il biologico e l'economico si fondono. 
Un sistema cibernetico equilibrato crea una struttura a celle, in cui gli elementi interagiscono in modo da aumentare il valore della produzione, e ha la grande proprietà dell'autoregolamentazione. 

In altre parole, è fatto in modo che dopo ogni azione si attivi subito una contro-reazione, un evento che si dirige verso uno scenario crea automaticamente le condizioni per un evento con tendenza inversa che annulla il primo...

domenica 11 ottobre 2020

Cosa si può fare per evitare di essere strumentalizzati dal cellulare

... secondo gli esperti tech del documentario ‘The Social Dilemma’

“The Social Dilemma” (Netflix) esplora la dipendenza profondamente radicata dai social media e il modo in cui le grandi aziende tecnologiche possano trarre vantaggio dal nostro coinvolgimento sulle piattaforme. 

Sin dal primo giorno della sua diffusione, il 9 settembre 2020, il film è stato tra i programmi più guardati, ed è stato commentato da importanti critici e personalità del settore.

Il film solleva molte preoccupazioni, ma contiene anche consigli e trucchi su come ridurre l’uso del cellulare.

Uno di questi è rifiutare di cliccare su post e video consigliati durante la navigazione sul Web e disinstallare le app ritenute come una perdita di tempo.

Gli esperti hanno discusso a lungo su come siamo diventati dipendenti dai social media e questa addiction si è diffusa in modo particolare soltanto negli ultimi anni ...

Il nuovo documentario dipinge un quadro allarmante che fa riflettere sull'aumento di questa dipendenza e su come i social network l’abbiano sfruttata, trasformando nel contempo le aziende tecnologiche in potenze mondiali.

“The Social Dilemma” esplora i diversi aspetti e le loro ripercussioni nel mondo online, tra cui la redditizia economia dell’attenzione, gli algoritmi di raccomandazione che creano dipendenza, la disinformazione, la polarizzazione politica e molto altro ...

venerdì 30 agosto 2019

Web occulto: un algoritmo guida ogni nostro click

Libertà di espressione e discussione: sono le condizioni-base per un vero spazio aperto secondo Jürgen Habermas, il padre del concetto di “sfera pubblica”.

Siamo sicuri che il web sia corretto nel dare più spazio a certe informazioni rispetto ad altre? 

Niente affatto, rivela Francesca Musiani, perché a governare il digitale – e quindi noi, opinione pubblica – è soltanto un sistema di algoritmi.

Secondo un giurista come Yochai Benkler, autore di studi sullo stato di salute democratica dei network, oggi viviamo in un “ordinamento globale” intrinseco alla Rete. Caratteristica centrale: la selezione decisiva delle informazioni più rilevanti non è più monopolio dei “gatekeepers” – giornalisti, bibliotecari, editori – ma è delegata agli utenti di Internet, editori essi stessi. Citandosi e raccomandandosi l’un l’altro in “nicchie conversazionali”, individui e gruppi selezionano l’informazione “di qualità” per gli algoritmi, i quali a loro volta la classificano e la ordinano per renderla disponibile attraverso i motori di ricerca. Così, l’ordinamento delle informazioni presenti sul web
diventa una co-produzione degli utenti, inconsapevoli però della sintesi realizzata dagli algoritmi.

Proprio agli algoritmi, spiega Francesca Musiani in un saggio pubblicato sull’“Internet Policy Review” e sintetizzato da “Doppiozero”, deleghiamo l’integrazione delle nostre conversazioni on-line. Gli argomenti vengono percepiti dal pubblico come “consenso universale implicito”, ma «hanno la debolezza di un’informazione che non può essere fatta risalire a nessun individuo specificamente», e al tempo stesso «la forza di un dato che si basa su un vasto aggregato di opinioni» ...

venerdì 20 luglio 2018

Carpeoro: attenti alla magia, il potere la usa contro di noi


Chi di magia ferisce di magia perisce?
Una messa in guardia a due facce, sia verso i 'maghi' , sia verso le loro 'vittime' .. 😉
Buona lettura ..


La “costruzione dell’effetto” è alla base della magia.

Che cos’è la magia? 

Era la manipolazione antica. Era il modo di manipolare, magari dei sacerdoti egizi, che dovevano “costruire” i miracoli. La magia esiste, ma non la faccio io: la fa la mia “costruzione dell’effetto” sul soggetto passivo. E’ il soggetto passivo che attiva il mago: il mago è attivo se c’è un soggetto passivo. Chomsky lo spiega in cinque parolette. A seconda dell’ordine in cui le mettete, ottenete un effetto diverso.
Lo vogliamo chiamare effetto di manipolazione? Effetto magico? Miracolo?
Chiamiamolo come vogliamo. Le cinque parole sono: astrazione, estrazione, ostruzione, istruzione, distruzione. 

Il risultato cambia, a seconda dell’ordine in cui queste parole sono disposte. E il risultato finale è la costruzione dell’effetto magico.


Chi era il mago? 

“Magia” viene da un termine sanscrito, “Mg”, che significa “conoscere”: così, “magia” ha la stessa radice di “magister”.
Il mago poi diventa il maestro, cioè lo scienziato, perché conosce: costruisce l’effetto perché conosce i termini della produzione dell’effetto, che è l’effetto magico.

Ma la magia quando nasce? 

Nasce quando l’uomo ha bisogno del potere ...

lunedì 30 gennaio 2017

Il potere personale come chiave per il cambiamento

Dott. S. Falcini per Anticorpi.info

Uno dei mali più grossi del momento che stiamo vivendo è il primato dell’efficientismo.

È in nome dell’efficientismo, ad esempio, che lo Stato impone tasse sempre più pesanti ai suoi cittadini; l’efficientismo del dover far quadrare i conti ed i bilanci, del dover far rispettare leggi indipendentemente dal significato, dalla reale utilità e dalle conseguenze che tali leggi possono produrre.

In tal modo, secondo la logica dell’efficientismo, nessuno è più responsabile delle proprie azioni. Tutti sono dei semplici esecutori, occupati a far rispettare regole e provvedimenti che qualcun altro ha deciso; non è lo Stato, ad esempio, che decide in prima persona ciò che accade ai suoi cittadini e quindi, non si ritiene nemmeno responsabile, in quanto si limita ad applicare indicazioni e parametri imposti da organismi superiori e sovraordinati (l’Europa, l’Onu ecc).

Le principali conseguenze di questo meccanismo sono la deresponsabilizzazione e la perdita di potere, il che significa che anche chi occupa posizioni e ruoli di rilievo (di potere) non ha più alcun potere reale sul suo operato.

Il vero potere, infatti, non è legato a un qualche tipo di riconoscimento formale ma è un attributo personale, e coincide con la percezione della propria capacità di influenzare le cose e poter cambiare sé stessi e le proprie circostanze esterne ...