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mercoledì 25 febbraio 2026

11 motivi per eliminare la Federal Reserve

 "Se gli americani capissero come funziona la Federal Reserve e quello che ha fatto, ne chiederebbero subito l’abolizione" 

di Michael Snyder, economista.

La Federal Reserve, la banca centrale americana, basa il suo funzionamento su un meccanismo che è stato progettato da banchieri internazionali a beneficio di altri banchieri internazionali e che sta sistematicamente impoverendo il popolo americano.

Ecco, in 11 punti, perché la Federal Reserve andrebbe eliminata :

1. Le fasi di prosperità sono state quelle in cui la Federal Reserve non esisteva, ossia durante la guerra civile e nel 1913.

Dopo il 1873, l’economia americana si è ripresa con l’avvento dell’industrializzazione. Dal 1869 al 1879 l’America ha vissuto una fase di crescita ad un tasso del 6,8% per quanto riguarda il Pil reale e del 4,5% per quanto concerne il Pil pro capite.
Nel 1880, la ricchezza della nazione è salita invece ad un tasso annuo del 3,8%, mentre il Pil è raddoppiato ...

lunedì 30 ottobre 2023

Coglioni di tutto il mondo, unitevi!

 di Enrico Galoppini

I lettori più attenti alle parole e alla loro forma educata mi perdoneranno per quest’avvio decisamente un po’ sboccato, ma prima di cominciare quest’articolo una cosa la devo dire: la maggioranza della gente, oggigiorno, è composta da coglioni cui piace essere coglionati.

Detto altrimenti: da babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.

La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media.

L’elenco degli argomenti sui quali questi scemi allo stadio terminale della malattia urlano al “gombloddo” è lungo e mette pena passarlo in rassegna, perché si ha la possibilità di scorrere tutto il campionario di raggiri e truffe che questo potere c’impone, grazie e soprattutto alla coglionaggine dei predetti soggetti che col loro comportamento costituiscono la base di consenso di questo regime ...

lunedì 30 novembre 2020

Stephanie Kelton: quando i soldi finiscono si stampano

 
Che il deficit non debba essere più un tabù, gli economisti della MMT (Teoria Monetaria Moderna) lo dicono d tempo.
Ora non sono più gli unici.

Intervista a Stéphanie Kelton.

di Riccardo Staglianò

Senza che nessuno ce l’abbia detto stiamo vivendo un assaggio di «Teoria Monetaria Moderna» (MMT). E, a occhio, non ci dispiace. D’altronde cos’altro è il permesso di Bruxelles agli Stati membri di spendere senza preoccuparsi dei sacri vincoli di bilancio, con la fondamentale complicità della BCE che comprerà debito pubblico fino a quando serve? 

Tra sirene di ambulanza e bollettini medici l’opinione pubblica ha altro a cui pensare ma, rispetto all’ortodossia economica europea, non è un’eresia da poco. La stessa che da anni predica la scuola scismatica americana di cui Stephanie Kelton, professoressa all’università Stony Brook e alla New School di New York, nonché autrice di Il mito del deficit, è probabilmente l’interprete più convincente.

Piccolo assaggio, perché il menu completo dice che «i governi che emettono la propria valuta non possono mai “finire i soldi”, né possono diventare insolventi sui titoli di debito emessi nella loro stessa valuta. Perché possono semplicemente creare dal nulla "tutto il denaro di cui hanno bisogno"». 
Servono più terapie intensive? Ristori a chiunque abbia perso qualcosa? 
Stampando moneta si può ...

martedì 17 settembre 2019

Macchisenefrega

"Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando .. "

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede?

L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”.

Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta.

E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei...

giovedì 16 marzo 2017

L’Italia in realtà non ha nessun debito pubblico ..

..anzi è in credito di oltre 1000 miliardi di euro (IL DEBITO ESISTE perché è UNA TRUFFA)

Facendo due conti molto semplici potremmo accorgerci di un’anomalia piuttosto bizzarra nel computo del famigerato debito pubblico italiano.

La cosa richiede una certa concentrazione e la ferrea volontà di capire a fondo cosa diavolo sia questo ”debito”, che tutti abbiamo nel groppone, che però nessuno di noi ha mai contratto ma che dobbiamo, per misteriosi motivi, ripagare interamente con le nostre tasche e con il nostro lavoro.

Il debito pubblico non è una cosa da poco in quanto è la causa principale del costante aumento della pressione fiscale nel nostro Paese. Persino nel 2014, anno della ”finta ripresina” con i bluff economici del governo Renzi, le tasse sono aumentate comunque dello 0,2%, arrivando alla soglia record imbattuta del 44% (senza contare le tasse indirette come l’IVA, le accise sui carburanti o le imposte sui beni come il bollo auto, l’IMU, il canone RAI ecc… che fanno schizzare il totale dei balzelli da pagare allo Stato a ben oltre il 68% del proprio guadagno!).

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è il debito pubblico e perché aumenta sempre...

domenica 18 novembre 2012

L'Ignorante e la calcolatrice

Bruno Aliberti

Io sono un Ignorante, e lo dichiaro subito senza mezzi termini, perché ignorare non è offensivo. Offensivo è invece essere presi per idioti.

Gli economisti sono troppo impegnati a parlare di spread, di borse in affanno o in calo, di nervosismo dei mercati, di Bot o a dire che “l’indice" Ftse Mib si attesta sul + 1,50%”, senza in realtà spiegare cosa significhi.

Loro, che hanno in mano gli strumenti tecnici e intellettuali per spiegarci questa crisi non lo fanno, e noi, comuni mortali, leggiamo i giornali e guardiamo la Tv senza capirci più di tanto.

Sappiamo solo che questa crisi la pagheremo noi.

Io sono Ignorante e so solo che c'è un Debito pubblico accumulato negli anni e che oggi si attesta sui 2.000 miliardi di Euro. E poiché sono Ignorante e non vado ad intervistare gli Economisti, né partecipo a dibattiti televisivi, mi affido ai pochi strumenti a disposizione che ho: l'intelligenza e l'informazione in rete.

Una importante interrogazione parlamentare, sugli effetti infami della Legge Mosca, giace senza risposta dal 1998, ma gli illustri Economisti ed i diffusori di Verità in Rete che li intervistano nei loro blog e partecipano alle dirette Tv non ne sanno nulla e non ne parlano. La Legge Mosca è in vigore dal 1974, quindi da 37 anni, e ne beneficiano quasi 40mila soggetti, tra politici e sindacalisti.
Costoro percepiscono una pensione di circa 35 mila euro al mese.

Poiché sono Ignorante, ma non un cretino, con una miserabile calcolatrice da due soldi, facendo un paio di moltiplicazioni, scopro che ogni anno 35.000 Euro x 13 mensilità x 37.120 privilegiati rubano all'Italia quasi 17 miliardi di Euro (16,890 per l'esattezza). Quindi dal 1974, sempre con una banale moltiplicazione, 625 miliardi.

Ops.. quasi 1/3 del Debito Pubblico Nazionale...

mercoledì 14 novembre 2012

Oggi è stata una splendida giornata ...

Marinella Andrizzi Sinibaldi

...E non solo per la temperatura estiva e il sole accecante. Bensì politicamente.

Perché, forse, ora la gente, quelle stesse persone che se incontravano uno come Monti, un docente universitario, un politico, un bancario di spicco e di rango, lo avrebbero ossequiato rispettosi e persino ammirati da siffatto fulgore.

Ora, forse, cominceranno a comprendere che è solo quello che, a sentirlo parlare e a vederlo, da proprio l’impressione che sia. Insomma, un poveraccio con un cervello estremamente ridotto e che solo prostituendosi mentalmente e sottomettendosi anima e corpo al crimine del liberismo delle banche, è riuscito a fare qualcosa. Altrimenti, uno così, Fornero compresa, al massimo avrebbero fatto i pizzettari o i camerieri. O avrebbero conteso il lavoro domestico ai filippini.
Anche se personalmente, una come la Fornero, a pulire i pavimenti e i cessi di casa mia, non ce la vorrei proprio! Anche perché mi schiferei.

Invece, dal momento che esistono dei poteri truffaldini e criminali sempre alla ricerca di chi non abbia cervello, disposto comunque a non pensare, neanche per prova o per sbaglio e a prostituirsi. Insomma, perennemente a caccia di persone come questi cosiddetti “tecnici”, che così, come sarebbe stato giusto che fosse, anziché restare disoccupati, sono riusciti a fare “qualcosa” molto ben remunerato (le complicità criminose si pagano sempre molto profumatamente).

Peccato, per noi, che quel “qualcosa”, non collimi con i nostri interessi, anzi … proprio tutto l’opposto. Poiché qualsiasi truffa ai danni di un popolo, non potrà mai diventare qualcosa a vantaggio del popolo. Neanche per volontà dello spirito santo, ammesso che esista... 

martedì 13 novembre 2012

Atene esegue gli ordini. Noi pure!

Marinella Andrizzi Sinibaldi

Ormai è chiaro che non esiste alcun governo europeo, così come non esiste più nessun vero governo in nessun Paese europeo. Soprattutto in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Ma solo semplici portaordini delle grandi banche.

Quelle stesse banche che hanno imposto al mondo il sistema liberista.

Un sistema estremamente semplice, addirittura idiota, che si basa sulla perdita della sovranità monetaria delle singole nazioni e, quindi sulla creazione di un debito pubblico inestinguibile.

A quel punto inizia il giochino dei titoli di Stato con i quali, le stesse banche operano guadagni parassitari acquistando i suddetti titoli. Ma non volendo ammettere che chi acquista dei titoli, acquista comunque un rischio. Ed ecco il nocciolo della questione. Acquistano i titoli ma scaricano il rischio sui cittadini.

Provate a fare un’azione speculare. Ovvero il contrario: acquistate dei titoli e poi proponete alla banca che vi media l’acquisto che, qualora i titoli dovessero perdere valore, anziché guadagnarlo come da previsioni, a rimetterci sarà la banca e non voi.
Divertitevi a sentire la risposta!

Eppure, questa stronzata, perché di stronzata si tratta, a noi ce l’hanno fatta bere per buona. 
E noi, come sempre: zitti! ...