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mercoledì 12 luglio 2023

Moneta digitale ovvero storia di una rana bollita

Tutti conosciamo la storia della rana bollita, ma forse pochi hanno esaminato le condizioni al contorno di questa storia e del suo parallelismo con la formazione della Moneta Digitale.

La morale della storia è evidente: quando le condizioni di vita cambiano molto lentamente è difficile avvedersene.

Tuttavia, ci sono elementi in questa storia apparentemente più banali, ma proprio per questo più occulti. Innanzitutto per bollire una rana bisogna scaldare dell’acqua e per farlo ci vuole un fuoco e una pentola, e ovviamente è necessario catturare una rana (poiché normalmente le rane non vivono nelle pentole), riporla nella pentola con l’acqua a sua insaputa, affinché non tenti di fuggire.

Ora vediamo come stanno le cose per quello strano bipede chiamato uomo, solo un poco diverso dalla rana ...

venerdì 8 aprile 2022

NATO e Russia: due spacconi, un pericolo reale

 
di Tom Luongo

Ci sono così tante angolazioni da cui vedere la guerra in Ucraina. Ho fatto del mio meglio per coprirne alcune in modo da avere un'idea del perché siamo dove siamo... ovvero, diretti verso un conflitto molto più grande.

Nonostante il mio profondo cinismo, sono essenzialmente un ottimista: tendo a vedere opportunità che portano l'umanità ad allontanarsi da qualsiasi tipo di soluzione finale. Ed a volte ciò significa dover guardare oltre le condizioni di confine del conflitto attuale e vederlo nel contesto più ampio di ciò che l'umanità sta cercando di ottenere.

Quindi, ricordate, la lettura degli eventi in corso è attraverso i miei occhi. C'è una soluzione anche se le cose sembrano cupe, perché l'umanità si è sempre tirata indietro dal peggiore dei suoi eccessi quando si è confrontata personalmente con essi.

Nella seconda guerra mondiale i "buoni", gli Alleati, sconfissero i "cattivi", l'Asse, principalmente i nazisti. Non sono uno che sottoscrive tale caricatura degli eventi, so che i problemi sono molto più profondi di così.

Durante la guerra la propaganda di entrambe le parti diventa l'apice del riduzionismo: l'altro lato è cattivo.

Putin, da parte sua, definisce gli ucraini allo stesso tempo fratelli della Russia e nazisti, esagerando il genocidio dei russi nel Donbass. Mentre negli Stati Uniti definiscono i russi solo con nomi che normalmente riserviamo alle formiche che invadono la nostra cucina ...

lunedì 30 novembre 2020

Stephanie Kelton: quando i soldi finiscono si stampano

 
Che il deficit non debba essere più un tabù, gli economisti della MMT (Teoria Monetaria Moderna) lo dicono d tempo.
Ora non sono più gli unici.

Intervista a Stéphanie Kelton.

di Riccardo Staglianò

Senza che nessuno ce l’abbia detto stiamo vivendo un assaggio di «Teoria Monetaria Moderna» (MMT). E, a occhio, non ci dispiace. D’altronde cos’altro è il permesso di Bruxelles agli Stati membri di spendere senza preoccuparsi dei sacri vincoli di bilancio, con la fondamentale complicità della BCE che comprerà debito pubblico fino a quando serve? 

Tra sirene di ambulanza e bollettini medici l’opinione pubblica ha altro a cui pensare ma, rispetto all’ortodossia economica europea, non è un’eresia da poco. La stessa che da anni predica la scuola scismatica americana di cui Stephanie Kelton, professoressa all’università Stony Brook e alla New School di New York, nonché autrice di Il mito del deficit, è probabilmente l’interprete più convincente.

Piccolo assaggio, perché il menu completo dice che «i governi che emettono la propria valuta non possono mai “finire i soldi”, né possono diventare insolventi sui titoli di debito emessi nella loro stessa valuta. Perché possono semplicemente creare dal nulla "tutto il denaro di cui hanno bisogno"». 
Servono più terapie intensive? Ristori a chiunque abbia perso qualcosa? 
Stampando moneta si può ...

giovedì 23 gennaio 2020

La schiavitù monetaria: una mostruosità storica nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra

 di Giacinto Auriti

Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido per il sistema monetario vigente. Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. 

La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito. Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere che emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.

La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.

Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la Banca Centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito...

venerdì 6 aprile 2018

Un popolo è libero quando è proprietario della moneta

La nostra schiavitù e tenuta perennemente in vita dai Banchieri che sono proprietari della Moneta.

La proprietà della moneta deve essere dei popoli, e non dei banchieri privati.
La politica, gli inciuci, la borsa, lo spread, bond, bot ... e stronzate varie ...

Sono tutte creazioni dei banchieri per rendere complicato il sistema economico, facendo confondere i popoli e distogliere l'attenzione sull'unico punto importante!

Se i popoli saranno proprietari della moneta, l'umanità avrà vinto la sua guerra.

Ci sono personaggi molto famosi che non volevano che la proprietà della moneta finisse nelle mani dei Banchieri privati e si è visto che fine hanno fatto ...

Leggere: LA TRUFFA DEL SISTEMA BANCARIO

martedì 27 dicembre 2016

Tripalium - Il lavoro mortifica l'uomo

Giovanni Marano

PREMESSA

Questo scritto è una ferma contestazione nei confronti di tutti coloro che hanno confuso il lavoro (Dovere civico e morale, non coercitivo, svolto dall'uomo nell'interesse proprio e della comunità) con uno strumento di tortura atto a soggiogare l'intera umanità. E' un forte disappunto nei riguardi di chi crede oramai (prescindendo da chi ne detiene la proprietà) che quello monetario sia l'unico sistema possibile, ed è una dura critica all'indirizzo di chi, pur condividendo il mio pensiero, inizia a mostrare segni di indulgenza verso quelli che considero unicamente infami ricatti!
Ma nonostante la dovizia di epiteti che ne caratterizza il contenuto, malgrado il veemente eloquio ed i suoi toni chiocci, spero che questa mia filippica venga interamente intesa come nient'altro che una provocazione.

Mi auguro davvero che questo articolo non arrechi particolare offesa a nessuno e che sia opportunamente stimato per il suo effettivo scopo, ossia un pretesto per riflettere sulla nostra straordinaria capacità di autodistruzione, sulla nostra incredibile predisposizione nel farci turlupinare, sulla nostra insita tendenza nell'accettare l'assurdo come ovvietà...

sabato 24 novembre 2012

Banche e governi crolleranno insieme

di Giovanni Lollo

La commistione inestricabile di interessi che negli ultimi decenni ha legato sempre più indissolubilmente i governi occidentali e il sistema bancario globale, sta evidenziando a cosa stiamo andando incontro: un disastro di proporzioni inimmaginabili, mai accaduto nella storia documentata degli ultimi 10.000 anni (non è un errore di stampa, ripeto: "storia documentata degli ultimi diecimila anni").

Perché?

Semplice, l'umanità ha superato da poco i 7 miliardi di persone ed ha raggiunto livelli di capacità lavorativa e creativa unici nella storia.

Con le attuali conoscenze scientifiche, umanistiche, mediche, siamo in grado OGGI di fornire una vita dignitosa a decine di miliardi di persone, senza aumentare di un solo minuto il nostro attuale ritmo di lavoro, ma questo non sembra che stia accadendo...

Perché? ...