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sabato 12 luglio 2025

Possiamo essere davvero altruisti?

 di Leonardo Tasso

C'è chi devolve parte del proprio stipendio a un’organizzazione benefica. C'è chi soccorre uno sconosciuto per strada, senza pensarci due volte. Gesti nobili, generosi, che immediatamente riconosciamo come “altruisti”. 

Ma ci fermiamo mai a chiederci cosa muove davvero queste azioni? È possibile agire esclusivamente per il bene dell’altro, senza che ne ricaviamo nulla per noi stessi?

La parola “altruismo” evoca immagini di dedizione disinteressata, di empatia che supera l’ego. Eppure, a uno sguardo più attento, la faccenda si complica. Quando aiutiamo qualcuno, spesso ci sentiamo meglio. Proviamo soddisfazione, sollievo, persino orgoglio. In certi casi, aiutare ci libera da un senso di colpa. In altri, rafforza la nostra immagine agli occhi degli altri — o ai nostri. Allora: se da ogni gesto altruista traiamo anche un beneficio personale, per quanto sottile o profondo, è ancora altruismo? O si tratta, in fondo, di una forma raffinata di egoismo?..

domenica 11 agosto 2024

Smettere di lavorare

 di Davide Ragozzini

Questo tempo è il tempo che impone cambiamenti radicali del pensiero, del costume, delle abitudini. 
Impone lo sviluppo di capacità che ci consentano di avere una visione allargata, quanto meno in termini di possibilità, dell’universo e della sua multidimensionalità, delle nostre latenti capacità intellettive e spirituali. 
È il tempo che impone una rivisitazione degli schemi sociali, economici ma soprattutto è il tempo in cui urge la nascita di una potente pretesa della nostra libertà.

L’evoluzione, nella sua manifestazione, contraddistingue un individuo (o un piccolo numero) dalla moltitudine.
Non è mai il contrario.


Tutte le volte che accade, questo individuo è costretto a lottare con le idee e il costume diffuso e la moltitudine pretende da lui che si conformi e che soprattutto non comprometta, con le sue azioni o propagande, le loro”verità “ sulle quali arroccano le loro false certezze e le loro “comodità”, fatte spesso di ingiustizie.

Ma in lui fermenta e si agita una forza oscura che lo spinge inesorabilmente in avanti, talora procurandosi terribili sofferenze ma alla fine accade qualcosa che sembra sospinto da una forza soprannaturale: l’individuo riesce in qualche modo a stimolare l’attenzione della massa che lentamente passa da un torpore caratterizzato da scetticismo e incredulità, divenendo infine capace di innalzare la percezione necessaria a comprendere e ad accogliere la nuova visione ...

venerdì 21 giugno 2024

La responsabilità

"Nell'eredità filosofica europea il concetto di "persona" ha una lunga tradizione; insieme ad esso si è sviluppata in Europa una nozione forte di coscienza individuale. 
Al contrario nel pensiero cinese, non troviamo un concetto di "persona" così delineato. 

Naturalmente esiste una nozione come quella di "coscienza", ma il concetto di "persona", questo tipo peculiare di "coscienza", in Asia non si riscontra negli stessi termini della tradizione europea. 

D'altro canto, i filosofi cinesi hanno elaborato una nozione molto forte di coscienza morale, traducibile con il termine "responsabilità", da cui deriva un altro concetto, quello di "intersoggettività", che ha operato incisivamente sia in Cina che in Giappone.
Nella filosofia europea, invece, per lungo tempo, si è fatto a meno del concetto di "responsabilità". 

Nozioni del genere si sono formate solo nella seconda metà del '700, allorché, ad esempio in area anglosassone, alcuni autori cominciarono a parlare di responsibility ...

giovedì 13 giugno 2024

Mentire al mondo, mentire a sé stessi

 Una delle più stupefacenti capacità dell’uomo è quella di mentire a sé stesso.

Gli esseri umani imparano fin da piccoli che dire una bugia è spesso una scorciatoia per evitare punizioni o giudizi negativi. 

Quello che invece i bambini non imparano, da piccoli, è mentire a sé stessi. 
Non ne hanno bisogno. Se hai rubato la cioccolata, è sufficiente dire alla mamma che “non sei stato tu”, ma non hai alcun bisogno di mentire a te stesso per giustificare la tua azione: tu sai che l’hai rubata, e ti sta bene così (anzi, ti senti persino furbo, per averla sfangata).

Questo accade perché il bambino non ha dei principi morali a cui deve rispondere. Lui ha solo voglia di cioccolata, e se riesce a soddisfare quella voglia evitando le punizioni, lui è a posto così ...

martedì 10 ottobre 2023

Il diavolo è con noi

 di Gianni Tirelli

C’è male e male. Dipende dalle modalità, dalle intenzioni, finalità e circostanze.

In passato, il Diavolo, trovava conforto alle sue perversioni, insinuandosi subdolamente nei pensieri degli uomini e seducendoli con vane promesse di perversa felicità. Oggi, è padrone del loro cuore.

Non è una differenza da poco, ma direi che, in maniera netta, si pone come spartiacque fra il mondo contadino e la rivoluzione industriale, terreno di cultura del progetto mefistofelico.
Ad un certo livello di malvagità e crudeltà, poi, corrispondono effetti più o meno devastanti. Nell’Apocalisse, raggiungono il loro apice, coronando il progetto demoniaco e, nello sterminio di ogni forma umana e umanoide, consacrano la sua vittoria.

Così, oggi, furbizia mistificazione e raggiro hanno soppiantato l’impianto etico e l’intelligenza, e assimilate come pratiche relazionali quotidiane; ma non solo. Come strumento lecito, fondamentale e irrinunciabile per la sopravvivenza del Sistema di Satana.

Nelle moderne società liberiste, l’illegalità è assurta a regola. Gli organi preposti a contrastarla, sono così marci e corrotti che, definirle civili, è un autentico contrasto logico.
Il falso è un fondamentale del relativismo demoniaco e fratello gemello dell’ossimoro; i due, insieme, sono capaci di innescare tali catastrofi da fare impallidire il nazismo...


venerdì 15 luglio 2022

Non sappiamo più contro chi ribellarci: ecco perché il neoliberismo funziona e fa star bene i ricchi

 
Il neoliberismo, distruggendo l’economia reale, a vantaggio di quella finanziaria, sposta nelle Borse non solo i valori, ma anche la proprietà delle cose, speculando sul debito e sulla povertà della gente. 

Affinché la gente non possa liberarsi sono necessarie due condizioni: la prima è quella di non sapere contro chi ribellarsi, per farlo è necessario creare delle sovrastrutture contro le quali non sia possibile la ribellione; la seconda è farla vivere in un regime di terrore, di paura e di precarietà fisica e dell’anima. 

Quanto alla prima condizione, questa è realizzata con sovrastrutture, come per esempio l’Unione monetaria europea, unica condizione di unità: tu puoi facilmente ribellarti contro il tuo sindaco se le strade della tua città non sono asfaltate, e puoi non rieleggerlo. In maniera meno facile puoi ribellarti al tuo deputato, che sovente non conosci e che probabilmente ti sarà stato paracadutato dall’alto, con riforme che allontanano il popolo dalla politica e avvicinano le lobby. 
Ma certamente non potrai prendertela con il tuo Governo quando ti dirà la frase ‘Lo vuole l’Europa’ ...

lunedì 19 aprile 2021

Sulla psicologia di chi nega il complotto

 
 Uno sguardo alla classe che irride

Tim Foyle – offGuardian – 12 marzo 2021

Com’è possibile che persone perfettamente intelligenti, attente e razionali si oppongano così strenuamente all’ipotesi che dei sociopatici tramino per manipolarci e ingannarci? E perché queste persone si ostinano a difendere con tale veemenza una posizione tanto insostenibile?

La Storia è testimone delle trame di bugiardi, di ladri, bulli e narcisisti, e delle loro devastanti conseguenze; anche al giorno d’oggi non mancano certo casi provati di corruzione e di straordinarie frodi.

Sappiamo senza ombra di dubbio che i politici mentono e celano i loro legami, che le multinazionali mostrano ogni volta totale disprezzo per le norme morali, e che la corruzione dilaga.

Sappiamo che grazie alla presenza di “porte girevoli” tra la sfera politica e quella aziendale, il sistema delle lobby, gli enti regolatori corrotti, i media e la magistratura, è praticamente impossibile ottenere la benché minima giustizia.

Sappiamo che la stampa di tanto in tanto fa un po’ di rumore su questi argomenti, ma senza mai indagare con sincera determinazione.

Sappiamo che all’interno dei servizi segreti e della polizia, malefatte di portata spaventosa sono all’ordine del giorno ma che, nuovamente, la giustizia è lasciata da parte.

Sappiamo che i governi maltrattano e prevaricano attivamente i cittadini, i cui diritti sono ripetutamente ignorati e calpestati. Nessuno di questi punti è controverso.

Dunque, cos’è esattamente che i negazionisti del complotto si rifiutano di accettare con tanto fervore, arroganza e presunzione? ...

venerdì 17 luglio 2020

Ma chi sono loro?

di Marco Cristofoli

Stanno dalla parte dei banchieri, degli gli usurai, dei guerrafondai, degli sterminatori di esseri umani, che seminano sete, fame, malattie, disperazione, povertà, morte in tutto il pianeta.

Stanno dalla parte del vittimismo causticolo segregato, perché questi miserabili sono intoccabili, non criticabili, innominabili, hanno leggi solo per loro, se le sono comprate, se li nomini, se li critichi, sei censurato, sei perseguitato, sei accusato e arrestato.

Stanno dalla parte del capitalismo, del neoliberismo, del comunismo becero, del sistema monetario internazionale, della finanza, dei mercati, delle multinazionali, dei grandi gruppi industriali, dell'oligarchia europea, odiano il popolo, e sono al servizio del capitale, che li sostiene, che li mantiene, che li protegge, che li premia.

Stanno dalla parte dell'associazionismo internazionale, della finta solidarietà, quella che da un lato crea disperazione, e poi dall'altro lato, dalla disperazione raccolgono un sacco di soldi, fanno soldi su tutto, vaccinano i bambini, sequestrano i bambini, fanno soldi con gli immigrati, sfruttano la manovalanza a basso costo, la mettono al servizio dei loro padroni, lucrano sui carcerati, sui malati, sfruttando il lavoro gratuito di quei poveri analfabeti inconsapevoli del volontariato, che pensano di fare del bene e vanno ad arricchire dei miserabili criminali del 3° settore ...

martedì 6 marzo 2018

Ma che sballo la democrazia! Parola di satana.

di Gianni Tirelli

In democrazia, è importante mentire, sempre, e la televisione è la pacchia dei bugiardi.

Puoi mentire sui sondaggi, sui dati economici e attraverso la propaganda per l’acquisto di prodotti di ogni genere, sulla loro qualità e i loro componenti. 
Puoi tranquillamente dire che il tuo panettone è stato realizzato come cento anni fa, e che fa ricrescere i capelli, che nessuno mai si prenderà la briga di contestare ciò che tu sostieni. “NON E’ ANCORA STATO PROVATO”!!

In democrazia, se rivesti una carica politica, non devi mai essere troppo chiaro ed esplicito: ognuno, e secondo i suoi interessi, interpreterà a suo modo. Perché in democrazia, tutto è possibile: il bianco può essere nero e viceversa.

In democrazia, puoi promettere ogni cosa e subito dopo rimangiarti tutto.Puoi sempre dare la colpa ai tuoi avversari. E’ un classico, una strategia democratica consolidata. Molti ti crederanno, gli altri se ne dimenticheranno presto. Quale libertà, più libertà di questa?

Nel mercato libero democratico, ognuno decide il prezzo della propria mercanzia e, tutti, si adeguano al prezzo più alto ...

lunedì 12 maggio 2014

Il lavoro è davvero un valore?

di Silvano Agosti

Uno degli aspetti più micidiale dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura.. invece è semplicemente la peggiore.

Beh gli esempi sono nel cuore di ognuno.. per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta..

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
"Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra,
c'ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte.. 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!"

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire..

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
"Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile" ...