Visualizzazione post con etichetta Dr. Knock. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dr. Knock. Mostra tutti i post

martedì 27 agosto 2024

I sani nel mirino delle cure

 di Donatella Lippi (Storia della Medicina, Università di Firenze)

«Le persone sane sono malati senza saperlo».

Nel paesino di Saint-Maurice, il Dottor Parpalaid, medico condotto, decide di cedere il posto a un giovane collega, il Dr. Knock che, deluso dallo stato di buona salute degli abitanti del villaggio, si rende disponibile per consultazioni gratuite, durante le quali insinua nei suoi interlocutori l'idea di essere ammalati.

Per tutti, prescrive terapie di lungo corso, alleandosi col farmacista e trasformando il municipio in una clinica.

Parpalaid, venuto a sapere della situazione, cerca di recuperare il suo posto, ma l'oratoria di Knock è tale da convincerlo di essere ammalato e di doversi far curare...

lunedì 25 novembre 2013

La salute non si compra, si fa insieme

 Paolo Cacciari

L’iperspecializzazione della medicina e il suo matrimonio con il dio profitto hanno favorito non solo il business di poche grandi multinazionali farmaceutiche ma anche la creazione di nuove categorie di malattie, l’intossicazione da farmaci e la perdita della capacità di ciascun individuo di prendersi cura di se stesso, di badare alle proprie fragilità e ripensare i propri stili di vita.
Eppure, è accertato da tutti gli studi sul campo che i fattori ambientali e sociali influiscono in modo preponderante sulla qualità della salute, i tassi stessi di mortalità sono correlati ai redditi, le capacità di cura e di guarigione di una persona dipendono in larga misura dalla sua condizione di vita e dai supporti familiari e comunitari. Per questo, per dirla con Ivan Illich, l’obiettivo resta smascherare l’idea che la salute sia qualche cosa che si compra e non che si fa.

L’amministratore delegato di una nota casa farmaceutica, Henry Gadsen della Merck, più di trent’anni fa, dichiarò alla rivista Fortune: “Il nostro sogno è produrre medicine per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque”. Guardando l’andamento della spesa per farmaci nei paesi Ocse, aumentata di 17 volte dal 1980 ad oggi, possiamo senz’altro confermare che il paradossale auspicio, condiviso dalle major del medicinale, è diventato realtà. Come le Big-farm ci sono riuscite? Lo hanno bene spiegato molti medici, epidemiologici, attivisti dei movimenti di difesa della salute e dei diritti del malato chiamati dal Movimento per la Decrescita Felice ad un convegno organizzato presso la Camera dei Deputati, presenti esponenti del Pd, del Movimento 5 stelle e di Sel.

Molti di essi torneranno a riunirsi a fine novembre (il 29 e 30 alla sala del Piccolo Regio, in Piazza Castello a Torino) al secondo Congresso nazionale di Slow Medicine, un movimento che si batte per una medicina “sobria, rispettosa e giusta” ...