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sabato 20 aprile 2024

La Terra non è rotonda

 
 di Massimiliano Capalbo

Sono due le etichette coniate dai giornalisti e appiccicate da chiunque e all’occorrenza (spesso per evitare il confronto) a chi non si allinea al pensiero dominante: no-vax e terrapiattista

Essendomi abbondantemente occupato della prima vorrei adesso passare alla seconda etichetta. 

La nuova ondata di razionalismo che pervade le coscienze di molti italiani in questi ultimi anni, e che li fa illudere di “appartenere ad un’élite privilegiata a cui è consentito di avere una vita, altrimenti, miserabile“ come afferma Gavino Sanna, presidente dell’Associazione dei Consumatori del Piemonte, ha sconfinato anche nel campo dell’astrofisica. 

Il terrapiattista, più del no-vax, è diventato il simbolo supremo dell’ignoranza e della paranoia che a turno interessa tutti gli esseri umani, obiettivo privilegiato di comici e “scienziati”. Lungi da me l’intenzione di prendere le difese di una categoria, questo blog non ha mai condotto battaglie ideologiche, ma ancora una volta si assume il compito di porre dubbi e perplessità sul cammino dei “forti delle proprie convinzioni”.

Magari qualcuno avrà un mancamento, qualcun altro resterà deluso ma i terrapiattisti in fondo non hanno poi tutti i torti: la terra non è rotonda ...

mercoledì 1 novembre 2023

Preferite la verità o il dogma?

Lo stato di diritto, prima della garanzia delle libertà, è la garanzia della prevedibilità del diritto e degli effetti delle proprie azioni. La deriva distopica degli ultimi 3 anni ha cancellato le ultime vestigia dello stato di diritto nelle "democrazie liberali". 

Detto in parole povere, esiste un despota e un suddito che deve recepire gli ordini. 

Siamo entrati in nuova frontiera del diritto dove non si sanziona più l'illecito/illegale. 
No, adesso anche il "potenzialmente" è considerato illecito e degno di censura. 

Il "limite dell'illegale" è sanzionabile e punibile. Se non riuscite a capire la gravità di questa situazione siete già stati trasformati in sudditi. È un fatto e non è opinabile. È qualcosa che va al di là delle semplici tifoserie che, seminate ad arte dagli stati, hanno caratterizzato più marcatamente la società degli ultimi 3 anni. 

Perché, ad esempio, l'odio è legittimato quando viene canalizzato verso la narrativa "giusta". Ovvero, quella sostenuta dalla stampa generalista e approvata dal politicamente corretto. Chi ha pensato ai 2 minuti d'odio di orwelliana memoria, ha capito dove voglio andare a parare. 

Nella società attuale, i valori occidentali prevedono un odio legittimo. 
Ovvero quello indirizzato verso quel target stabilito di volta in volta dal politicamente corretto ...

venerdì 12 agosto 2022

La crisi delle scienze contemporanee


di Zret 
- 7 settembre 2018 -

Abbiamo sovente lamentato il declino della “scienza” accademica. 

Purtroppo, però, anche la “scienza pioneristica” è in condizioni pietose. Mancano a quasi tutti i ricercatori attuali sia l’umiltà, tipica del vero scienziato, sia un’adeguata preparazione epistemologica. 

Così, dopo aver elaborato le loro teorie, neppure con esperimenti mentali, ma per mezzo di congetture spesso arbitrarie o di lambiccate fantasie, presto cominciano a dispensare la loro “verità”. 
Divulgano verità, quando ancora non hanno compreso che cosa sia la “realtà”.

Verità e “realtà” non sono sovrapponibili, isomorfiche, checché ne pensino molti logici. 

Lo possiamo dimostrare con un esempio: prendiamo la parola “verde”. 

Si potrebbe asserire che il seguente enunciato: “la foglia del platano in primavera ed estate è verde” è vero, nel momento in cui si stabilisce una corrispondenza biunivoca tra il verde e la foglia del platano ...

sabato 9 aprile 2022

Chi aggredisce chi?

Chi aggredisce chi? La storia è una falsa scienza. 
Dalle guerre persiane al sublime sacrificio dei 300 spartani alle Termopili fino a oggi con il conflitto fra Russia e Ucraina: quanto è arduo fidarsi della narrazione ufficiale 

di Francesco Lamendola  

Tutti  noi, probabilmente, abbiamo il nitido ricordo di quando, sui banchi di scuola, abbiamo affrontato il tema delle guerre persiane. Sia dalle parole del professore, sia dal tenore del libro di testo, traspariva chiaramente una sorta di entusiasmo nazionalistico retrospettivo: come se l’Europa e la sua civiltà, per mezzo della piccola ma valorosa Grecia, si fosse presa la soddisfazione morale e materiale di umiliare la tracotanza di un grande impero asiatico, vale a dire “barbaro”, fondato sul principio della monarchia assoluta di diritto divino (e chi sa poi di quali barbare divinità), negatore di ogni spirito di libertà. 

E con quanta partecipazione, con quale entusiasmo quasi da tifo sportivo, avevamo seguito le alterne vicende di quel titanico scontro: il dispiegamento dell’immensa flotta persiana, l’avanzata del colossale esercito, il sublime sacrificio dei Trecento spartani alle Termopili, e così via, sino alla clamorosa, imprevedibile vittoria finale dei greci, che capovolgeva tutti i pronostici e gettava le basi per la futura impresa di Alessandro Magno, vista già allora come la risposta greca a quel tentativo di conquista ...

sabato 16 ottobre 2021

Noam Chomsky - La democrazia dello spettatore e il gregge smarrito

In una democrazia sana ci sono cittadini di diverse classi. 

La prima, che deve avere un ruolo attivo nella conduzione degli affari generali, è la classe specializzata, costituita da persone che analizzano, eseguono, prendono decisioni e gestiscono il sistema politico, economico e ideologico.
Naturalmente si tratta di una minoranza esigua, ma chi sostiene tali teorie ne fa sempre parte e si pone il problema di che cosa fare per gli altri, quelli che sono al di fuori del gruppo, cioè la maggioranza della popolazione, definita da Lippmann “il gregge smarrito”: dobbiamo guardarci “dallo scalpitio e dai belati del gregge smarrito”. 

Dunque in una democrazia ci sono due “funzioni”: quella dirigenziale, svolta da una classe specializzata, dagli uomini responsabili che pensano, pianificano e comprendono gli interessi comuni, e quella svolta dal gregge smarrito la funzione dello “spettatore”, di colui che non partecipa all’azione.
Anzi, poiché viviamo in una democrazia, le funzioni della maggioranza sono molteplici: di tanto in tanto le è concesso di dare il suo appoggio a uno o all’altro dei membri della classe specializzata, di dire: “Vogliamo che sia questo il nostro capo “, oppure “vogliamo che sia quello”.
Dal momento che il nostro non è uno stato totalitario, ci sono le elezioni. 

Ma, una volta che ha dato appoggio all’uno o all’altro membro della classe specializzata, la maggioranza deve farsi da parte e diventare spettatore dell’azione, rinunciando alla partecipazione. 

Questo è ciò che accade in una democrazia che funziona a dovere ... 

martedì 9 giugno 2020

Perché la scienza non può essere un dogma

A proposito del Patto trasversale per la Scienza di Burioni. Un articolo del 20 gennaio 2019 che suona un po' come una profezia ...

di Pier Paolo Dal Monte - Chirurgo e saggista

Cosa potrebbe accadere se la scienza diventasse ideologia e venisse canonizzata in guisa di articolo di fede, se ogni critica fosse stigmatizzata come eresia e su di essa si avventasse il Malleus Maleficarum del potere e del suo clero opportunista? 

Questo mi pare l’obiettivo del malaccorto “Patto trasversale per la scienza” promosso da Burioni e firmato, tra gli altri, dai noti epistemologi Matteo Renzi e Beppe Grillo.

Come già evidenziato da Ivan Cavicchi, questo cosiddetto patto appare come un rabberciato coacervo di tautologie, tenuto assieme da una concezione di scienza ottocentesca, pedissequamente informata da un meccanicismo riduzionista.

Una visione apodittica e fideistica che vorrebbe delimitare la sfera del concepibile definendo de jure, le categorie di ciò che può essere chiamato “scienza”, bandendo qualsiasi critica, anche fondata, dal consesso del lecito e, per ciò stesso, dell’esprimibile ...

venerdì 27 dicembre 2019

Se vuoi fare carriera non fare mai inchieste sui vaccini

Premessa: non essendo la sottoscritta un' "addetta ai lavori", qui non si tratta affatto di formulare un'opinione sui vaccini da un punto di vista medico. Il web ne è pieno a sufficienza.
Non entriamo neppure nel merito della contesa SI-VAX/NO-VAX che, in ambedue i casi, tende a scivolare nella superficialità e nel radicalismo, crea spesso confusione e diventa altamente controproducente, per non dire pericolosa.
Ma come semplice cittadina penso di avere diritto all'informazione seria, alla sicurezza di un utilizzo irreprensibile delle conoscenze scientifiche, all'assicurazione di una ricerca aperta a 360°, con collaborazione e confronto con studi indipendenti autorevoli e, soprattutto ho diritto alla garanzia dello Stato sull'effettiva tutela della salute, in particolare dei più piccoli.
Condivido volentieri questo articolo del 2016 pensando a tutti i medici che temono per la loro carriera e non possono esprimersi sull'argomento, anche se fosse soltanto per chiedere maggiori controlli.
Catherine


di Massimo Montanari

Robert F. Kennedy e Dan Schulman sostengono che se sei giornalista e vuoi fare un’inchiesta approfondita sui vaccini non fai più carriera, è come voler offendere un dio maggiore della Grecia classica.

Scandire semplicemente la parola “vaccino” fa scatenare le ire dell’Olimpo: il vaccino è un dogma e il dogma non si discute , lo si accetta per fede . E colui che mette in discussione il dogma? Semplice, diviene un eretico da lapidare in pubblico, da ardere in piazza, da allontanare ai margini della società “detta” civile. 
La Storia è maestra di vita, la Scienza, la Medicina, l’Astronomia sono costellate da epurazioni, roghi, condanne inflitte dalle autoproclamate Accademie ...

sabato 11 maggio 2019

Incontri ravvicinati del terzo tipo: il mistero di Fatima in chiave ufologica

Moltissimi sanno come nel 1917 tre bambini pastorelli portoghesi Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna.

Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

Le apparizioni continuarono per un po’ di tempo e furono accompagnate da rivelazioni su eventi futuri, in particolare: la fine della prima guerra mondiale a breve; il pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli uomini non si fossero convertiti; la minaccia comunista proveniente dalla Russia, debellabile solo mediante la Consacrazione della nazione stessa al Cuore Immacolato di Maria.

Il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato “miracolo del sole”. Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d’un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono: il sole, tornato visibile, avrebbe cominciato a roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse precipitando sulla terra ...

venerdì 12 giugno 2015

Cronologia delle principali deviazioni della chiesa cattolica rispetto al Cristianesimo antico

Se si dimostrasse che la Terra è rotonda, tutto il cattolicesimo cadrebbe in errore".
(Sant'Agostino)


375 d.c - Mentre i primi cristiani veneravano solo Dio (Gesù stesso rifiutò di essere considerato oggetto di Culto) in quet'anno la Chiesa introdusse il culto dei SANTI e degli ANGELI, per compiacere le tendenze pagane del popolo.

431 d.c - Il Concilio di Efeso, sulla base di forti pressioni popolari che "reclamavano" per l'assenza di "divinità femminili" nel Cristianesimo, proclamò MARIA "Madre di Dio". Tale rassicurante e superstiziosa venerazione colmava il "vuoto" lasciato dalle varie Dee della religione pagana. Maria prese dunque il posto, nella devozione popolare, di Diana, Iside, Artemide, e varie altre dee.

Molte caratteristiche del culto della "madonna" risalgono a divinità femminili precristiane. L'iconografia della Vergine con in braccio il bambino, è ispirata al culto di Iside (ivi comprese le "grotte" come tipico luogo di "apparizioni"). Lo stesso racconto della verginità di Maria e della nascita "miracolosa" di Gesù fu aggiunto ai Vangeli posteriormente, per facilitare la diffusione del Cristianesimo fra i pagani che già erano "abituati" ai racconti riguardanti esseri "semidivini" figli di un dio e di una donna vergine (Eracle, Mithra, Horus, ecc.) ...

giovedì 14 maggio 2015

Simone Weil- Manifesto per la soppressione dei partiti politici

Pochi anni fa è stato tradotto in italiano e pubblicato dalla casa editrice Castelvecchi il Manifesto per la soppressione dei partiti politici di Simone Weil. 

Il titolo italiano per la verità non è felice e non è fedele all’originale francese, che suona "Note sur la suppression générale des parties politiques"; è noto infatti come Weil fosse poco incline a redigere e a firmare manifesti, proclami e simili. 

Tuttavia, questa traduzione è sicuramente meritoria, in quanto rende accessibile al pubblico italiano un saggio che, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1950, fu salutato da Breton e da Alain, dei quali opportunamente si riportano nell’edizione italiana i commenti entusiastici, come un testo di scottante attualità. 

Sia in Breton sia in Alain era ancora viva, nel 1950, la memoria dello stalinismo e della sua influenza sul partito comunista francese e, più in generale, l’asservimento delle coscienze, all’interno dei partiti, in nome di parole d’ordine più o meno altisonanti.

Nel tempo che ci separa dalla prima pubblicazione di questo testo, avvenuta a sette anni di distanza dalla morte dell’autrice, la sua attualità non ha fatto che crescere. Potremmo dire che le tesi qui sostenute diventino tanto più condivisibili quanto più cresce il discredito nei confronti della politica dei partiti; un discredito che oggi, in Italia, non è certo minore di quello che Breton ed Alain denunciavano nel 1950 in Francia; verrebbe da dire: “il peggio non è mai morto”, come recita un noto proverbio popolare ...