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lunedì 20 ottobre 2025

Gheddafi - le sue profetiche parole su virus e farmaci

 
Due anni prima di essere trucidato (il 20 ott. 2011), Muammar Gheddafi fece un mitico intervento all’Assemblea dell’ONU. Era la prima e unica volta che il ‘colonnello’ si recava a New York, e fu l’unico intervento che potè fare. Un discorso profetico.

E’ il caso di rileggerne i passaggi salienti, perché affrontava il tema – oggi bollente – delle epidemie, dei mezzi bellici non convenzionali come possono essere le guerre biologiche. Ed anche quello sul potere enorme delle case farmaceutiche.
Vediamo quei passaggi.

“Creeranno virus da soli e ti venderanno antidoti. E poi faranno finta di aver bisogno di tempo per trovare una soluzione quando già ce l’hanno”.

“Forse l’influenza H1N1 era originariamente un virus creato in laboratorio di cui si è perso il controllo”
...

giovedì 25 aprile 2024

Medicina alternativa e medicina ufficiale. La storia.

di Paolo Franceschetti

1. Premessa. La guerra alla medicina naturale.

In questi tempi c’è una guerra dichiarata tra la medicina naturale e quella ufficiale, che evidenzia le falle di quest’ultima mettendone in risalto i limiti palesi (basti pensare che nonostante le spese immense per la ricerca sui tumori, questa malattia sta aumentando vertiginosamente) e la medicina tradizionale allopatica, che schiera dalla sua parte i vari soloni a colpi di radiazione dei medici eretici. Recenti sono i casi di Gabriella Mereu, di Tullio Simoncini, di Ryke Geerd Hamer, di Paolo Rege-Gianas. Pochi giorni fa è stata radiata dall’ordine la dottoressa Gabriella Lesmo, rea di aver preso posizione contro i vaccini (settore che ha iniziato a studiare con particolare attenzione per via del fatto di avere un figlio reso autistico proprio a seguito della somministrazione di vaccini). Pochi mesi prima era stato radiato per lo stesso motivo un altro medico, Dario Miedico. E sempre recentemente è stato radiato dall’ordine Paolo Rossaro, per aver prescritto una cura alternativa alla chemioterapia in un caso di tumore.

In realtà, la lotta tra medicina naturale e medicina tradizionale ufficiale esiste da secoli, e può individuarsi il punto di origine nel Medioevo, ad opera dapprima della Chiesa cattolica, e successivamente ad opera della scienza ufficiale, che ha preso il testimone dell’oscurantismo cattolico.

Vediamo come e perché nasce questa battaglia, e perché essa è identica ai giorni nostri, come nel Medioevo, e in tutti i secoli intermedi...

lunedì 17 luglio 2023

Scusarsi non costa nulla

di Piero Cammerinesi

Quando ancora un minimo di civiltà e di ragionevolezza si aggiravano nelle contrade di questo Paese si usava dire “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” [sbagliare è umano ma perseverare è diabolico].

Ora il latino non va più di moda, anzi neppure l’italiano. 

Parliamo solo in inglese o con gli emoticon, con la inevitabile drammatica riduzione del numero delle parole utilizzate e di conseguenza dei pensieri pensabili.

Effettivamente sbagliare poteva essere comprensibile e scusabile all’inizio della pandemenza, l’epidemia di irrazionalità che ha contagiato l’intera sfera terracquea poco più di tre anni fa, ma ben presto i dati disponibili avrebbero potuto – e dovuto – consentire a fasce sempre più ampie della popolazione di seguire i lumi della Ragione e non le tenebre della superstizione travestita da scienza.

C’erano ovviamente diverse persone che avevano da subito fiutato la truffa dietro alla vicenda pandemica ma furono ben presto sopraffatte dalla irragionevolezza generale che costrinse (quasi) tutti ad una cieca obbedienza al principio di autorità inteso a validare l’inganno globale, la più colossale menzogna di tutti i tempi ...

mercoledì 19 gennaio 2022

Piante che curano, piante proibite

Sono venuto a conoscenza della serra di Josep Pamies (foto) a Balaguer, nella provincia di Lerida in Spagna e credo che il lavoro che sta facendo quest’uomo debba essere diffuso quanto più è possibile.

La Dulce revolución de las plantas medicinales, è una associazione no profit, creata da Josep Pamies, che si occupa di raggruppare tutte le persone che vogliono condividere le loro esperienze derivanti dall’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali non aggressive.

La dulce revoluciòn prende il nome dalla Stevia Rebaudiana, dal suo sapore dolce e dalle sue proprietà medicinali che vengono occultate dagli interessi delle multinazionali. Con la stevia è cominciata una dolce rivoluzione che permetterà contrastare gli abusi delle case farmaceutiche e recuperare, o evitare che vada perduto, il sapere popolare nell’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali. 
In Europa è in vigore dal primo di maggio del 2011, una legge che proibisce la commercializzazione di piante medicinali, non registrate nell’albo europeo, anche se in uso da millenni nella medicina ayurvedica indiana, nella medicina cinese, sudamericana, africana etc. 

Ovviamente le spese da sostenere per poter completare la “procedura semplificata” per registrare una pianta e poter dimostrare che è “innocua”, possono arrivare anche a centinaia di migliaia di euro ed è evidente che solo le grandi multinazionali possono affrontare queste spese...

martedì 30 novembre 2021

Il limulo dal sangue blu: l’animale brutalizzato dall’uomo

Pochi sanno cosa sia, pochi sanno che esiste e ancora meno sanno che gli antenati di questo animale hanno praticamente vissuto con i dinosauri, forse anche prima di loro, si stima possa avere circa 550milioni di anni, ed è arrivato fino a noi attraverso le ere per essere poi brutalizzato dall’uomo.

Il limulo, Limulus polyphemus conosciuto anche come granchio reale, è un artropode chelicerato, unico rappresentante del genere Limulus  diffuso prevalentemente sulla costa est del nord America, dal Maine fino al sud della Florida, e nel golfo del Messico fino alla penisola dello Yucatan. annoverabile fra le vittime della moderna medicina. 

In realtà ha molto poco in comune con i granchi, si può dire che sia più un aracnide, corazzato e in grado di vivere sott’acqua

Un animale strano, non particolarmente affascinante, ma di sicuro curioso, assomiglia molto ad uno strano fossile e la sua particolarità è avere il sangue trasparente che a contatto con l’aria diviene blu.

Ed è proprio questo sangue così particolare che fa di lui una preda così ambita e così vulnerabile ...

venerdì 27 dicembre 2019

Se vuoi fare carriera non fare mai inchieste sui vaccini

Premessa: non essendo la sottoscritta un' "addetta ai lavori", qui non si tratta affatto di formulare un'opinione sui vaccini da un punto di vista medico. Il web ne è pieno a sufficienza.
Non entriamo neppure nel merito della contesa SI-VAX/NO-VAX che, in ambedue i casi, tende a scivolare nella superficialità e nel radicalismo, crea spesso confusione e diventa altamente controproducente, per non dire pericolosa.
Ma come semplice cittadina penso di avere diritto all'informazione seria, alla sicurezza di un utilizzo irreprensibile delle conoscenze scientifiche, all'assicurazione di una ricerca aperta a 360°, con collaborazione e confronto con studi indipendenti autorevoli e, soprattutto ho diritto alla garanzia dello Stato sull'effettiva tutela della salute, in particolare dei più piccoli.
Condivido volentieri questo articolo del 2016 pensando a tutti i medici che temono per la loro carriera e non possono esprimersi sull'argomento, anche se fosse soltanto per chiedere maggiori controlli.
Catherine


di Massimo Montanari

Robert F. Kennedy e Dan Schulman sostengono che se sei giornalista e vuoi fare un’inchiesta approfondita sui vaccini non fai più carriera, è come voler offendere un dio maggiore della Grecia classica.

Scandire semplicemente la parola “vaccino” fa scatenare le ire dell’Olimpo: il vaccino è un dogma e il dogma non si discute , lo si accetta per fede . E colui che mette in discussione il dogma? Semplice, diviene un eretico da lapidare in pubblico, da ardere in piazza, da allontanare ai margini della società “detta” civile. 
La Storia è maestra di vita, la Scienza, la Medicina, l’Astronomia sono costellate da epurazioni, roghi, condanne inflitte dalle autoproclamate Accademie ...

domenica 8 dicembre 2019

Metà dei farmaci in commercio oggi sono del tutto inutili

 Silvio Garattini, fondatore nel 1963 e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, che oggi conta tre sedi - a Milano, Bergamo, e Ranica (Bg) e oltre 950 unità di personale - è una delle massime autorità mondiali in farmacologia, cancerologia e chemioterapia e immunologia dei tumori. È stato membro, fra gli altri, del Comitato di biologia e medicina del Cnr, del Consiglio sanitario nazionale e Commissione della presidenza del Consiglio per la politica della ricerca in Italia, e della Commissione unica del farmaco del ministero della Salute.

Da sempre critico nei confronti delle cure mediche “alternative”, è altresì critico verso l’eccesso di medicalizzazione cui stiamo assistendo oggi in Italia. Nell’intervista all’Espresso spiega perché.

Professor Garattini, quali sono a suo parere le cause principali dell’ipermedicalizzazione?

«Ci sono importanti interessi economici, ma concorre al fenomeno anche una pesante asimmetria dell’informazione. Chi vende fa pressione sui gradini inferiori della piramide, e chi acquista non è abbastanza informato. Questo vale sia per il Ssn che, ancor di più, per il cittadino. Cercando notizie in rete, su siti generici, non si trovano informazioni veramente utili per decidere obiettivamente. Informazioni che andrebbero date fin dai primi anni di scuola» ...

venerdì 19 luglio 2019

Dalla Scienza delle evidenze alla Scienza delle convenienze

di Marcello Pamio

I promotori della SCIENZA, quella con la esse maiuscola o cikappiana per intendersi, stanno ultimamente passando notti assai movimentate e non certo per il caldo africano o le zanzare.

Difficile immaginare anche la situazione di quei poveretti che hanno firmato il ridicolo «Patto trasversale per la Scienza», perdendo tempo e denari per costituire un’associazione il cui scopo è - pensate - la «promozione e la diffusione della scienza e del metodo scientifico sperimentale in Italia al fine di superare ogni ostacolo e/o azione che generi disinformazione su temi scientifici».
Scrivono nello Statuto: «Scienza e Metodo Scientifico», avete letto bene? Quella che va sotto il nome di «Scienza basata sulle evidenze».

Ma cos’è successo in questi giorni? E’ arrivato l’ennesimo scandalo nella ricerca scientifica, proprio quella «Evidence-based Medicine».
La Procura di Milano ha infatti appena concluso un’indagine giudiziaria che fornisce un quadro a dir poco allucinante: mega direttori galattici (con l’abat-jour fantocciana in pelle umana), super professoroni e luminari della scienza, manipolavano i dati e documenti ufficiali per intascare milioni di euro da fondi pubblici, donazioni private e raccolta del 5 per mille.

Anche se le dita erano quasi totalmente immerse nella dolce marmellata vedremo purtroppo, alla fine, che i manigoldi se le sono leccate e ripulite prima dell’arrivo della magistratura…

venerdì 21 dicembre 2018

Peso forma

Luciano Gianazza

L’Indice di Massa Corporea – IMC – ( in inglese BMI, Body Mass Index), mette in proporzione l’altezza e il peso di una persona, fissando un parametro che permette di dire se si è sottopeso, normali o sovrappeso.

Ora un professore dell’università di Oxford, Nick Trefethen, ha ideato una nuova e moderna formula per il calcolo del BMI. La formula andrà a sostituire, questo è almeno l’intenzione, l’antiquato calcolo – antiquato secondo il professore – ideato da Adolphe Quetelet nel 1830.

Altri autorevoli professori si affrettano a ridimensionare la scoperta di Trefethen e avvertono che il suo indice rimane sostanzialmente inadeguato, perché si limita a misurare più accuratamente il rapporto peso/altezza, ma non individua la quota di grasso e il rischio salute.

Queste tabelle sono oggetto di lotte fra i vari professori, scienziati, università, perché ognuno può dire la sua e ognuno può contestare le teorie degli altri perché non hanno alcuna attinenza con la realtà.

Quegli indici non prendono in considerazione molti fattori come il peso differente che può avere l’ossatura di due persone della stessa altezza, della densità del tessuto osseo, del tono muscolare diverso di due persone dello stesso peso e della stessa altezza, e tante altre circostanze che portano ad errate conclusioni con la convinzione che siano risultati dimostrati scientificamente...

lunedì 19 novembre 2018

Riviste e pubblicazioni scientifiche: quanto sono affidabili?

Roberta Doricchi intervista il dottor Stefano Montanari a proposito di riviste e pubblicazioni scientifiche.

Roberta Doricchi – Oggi vorrei cominciare la nostra conversazione ritornando su un argomento ricorrente: i vostri dati non sono pubblicati su una rivista indicizzata e questo ne inficerebbe la validità.

Stefano Montanari – A parte il fatto che abbiamo non poche pubblicazioni su riviste che indicizzate sono, ricorrente è uno degli aggettivi giusti. Mortificante è un altro. Mortificante per chi dimostra tutta la sua nudità culturale e morale abbassandosi a livelli simili.

RD – Si spieghi.

SM – Chi avanza una critica del genere confessa di non avere capacità di giudizio e di delegare a questo qualcun altro. Chi, poi, sia quel qualcun altro pare non rivestire importanza: deve essere qualcuno al quale ci si affida ciecamente accettando da lui qualunque cosa. Insomma, un ipse dixit, per di più di infimo ordine, condannato e deriso come atteggiamento dalla filosofia e dalla storia, un atto di fede che non ha diritto di cittadinanza nel mondo scientifico. Ma, di fatto, chi arriva a stupidaggini del genere con la scienza non ha nulla a che fare. La scienza è una cosa seria.

RD – Che cosa sono le riviste mediche indicizzate? ...

sabato 10 novembre 2018

Il mercato della salute

 di Antar Raja

Il business alla base della ricerca scientifica e dell’eccessivo consumo di farmaci.

Un articolo di Steve Connor pubblicato sull’inglese The Indipendent (1) è subito circolato tra gli addetti ai lavori e gli interessati, ci ha informato di qualcosa che chi si occupa di medicina naturale, o anche più semplicemente chi è un po’ più attento alla propria salute, sapeva già da tempo e cioè che quasi tutti i farmaci sono inefficaci in più della metà dei pazienti. Quando addirittura non sono nocivi.

L’affermazione non è dell’uomo della strada di turno intervistato all’uopo, ma è di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (è una tra le più grandi del mondo), la GlaxoSmithKline.

I dati forniti in questo articolo sono veramente disarmanti, tanto più se consideriamo le autorevoli e interessate fonti di provenienza per cui qualche maligno potrebbe pure supporre che se le cifre rese pubbliche sono queste, quelle reali potrebbero essere anche peggio. Ma partiamo dal presupposto che abbia trionfato la buona fede e la trasparenza e vediamo questi dati ...

lunedì 22 ottobre 2018

Malattie imposte dal mercato

Le case farmaceutiche sono ormai talmente schiave del denaro che il loro obiettivo non è più curare le persone ma rendere le persone malate per poterle poi curare.

Ultimamente si producono sempre più spesso farmaci, test diagnostici o apparecchiature mediche. Alcuni di questi hanno un gran valore terapeutico, molti sono solo delle copie di farmaci già esistenti o nuove fantasiose sperimentazione per malattie immaginarie. In commercio vi sono oltre 12000 specialità farmaceutiche, ma non esiste un numero sufficiente di malattie per giustificare l’esistenza di tanti medicinali. La maggior parte di essi, probabilmente, servono a combattere gli effetti di altri farmaci.

LA FORZA DEI MASS MEDIA A FAVORE DELLE CASE FARMACEUTICHE

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, si rivelano non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito. 

Oggi la gente è seriamente terrorizzata: le malattie o semplicemente i piccoli disturbi, sono diventati preoccupazioni all’ordine del giorno. I media bombardano giornalmente i poveri uomini di questa terra con notizie allarmanti di pandemie, epidemie, contaminazioni, facendogli credere che potrebbero essere affetti da chissà quale malattia mortale.
Non è cambiata la salute della gente, ma il modo in cui viene percepita...

mercoledì 26 aprile 2017

Cancro: un crepuscolo degli dei.

Tratto dal libro di Alberto R. Mondini "Il tradimento della medicina"

Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli, la chemioterapia?

Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute.

Nessuna persona sana di mente penserebbe che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani.

Tutte quelle discussioni fatte in televisione di volta in volta su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. 
In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? 

E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI...

lunedì 7 gennaio 2013

Medicina : Madri attenzione: allattare fa male

Massimo Mazzucco

Ormai siamo alla pura follia: una ricerca scientifica del CDC (Center for Disease Control) ha stabilito che il latte materno impedisce ad un certo vaccino di funzionare al meglio nel corpo del neonato, e quindi… suggeriscono di evitare l’allattamento al seno.

Non stiamo scherzando. 
La ricerca si intitola “Inhibitory effect of breast milk on infectivity of live oral rotavirus vaccines” (Effetto inibitorio del latte materno sulla infettività del vaccino orale rotavirus vivo) e la trovate qui.

Una ricerca simile si domanda se il latte materno possa interferire con il vaccino rotavirus, mentre una terza conferma che la madre passi al bambino gli anticorpi per combattere il rotavirus tramite l’allattamento.

In altre parole, ci si lamenta che il latte materno impedisca di immunizzare il bambino, infettandolo intenzionalmente con il rotavirus, quando il bambino è già perfettamente in grado di distruggere il virus per conto suo.

La differenza, naturalmente, è che il latte materno non costa nulla, mentre il vaccino te lo vende la casa farmaceutica.

Non vi ricorda niente, questo strano meccanismo perverso? Pensateci bene...

Come si fa a quintuplicare in pochi anni il budget del Pentagono? Si toglie alla difesa aerea la capacità di intervenire, bloccando alcuni punti nevralgici della catena di comando. Poi si fanno “attaccare” gli Stati Uniti da una banda di dirottatori qualunque, causando una catastofe impressionante, che scatena nella gente una tale paura e indignazione da chiedere di rafforzare al massimo una difesa che era già perfettamente in grado di respingere qualunque terrorista al mondo...