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sabato 20 agosto 2022

Insetti nel piatto: sicuro che non ci siano rischi per la nostra salute?

 
Anche gli insetti, come del resto accade per la carne o il pesce, possono crearci qualche problema se non li conserviamo (e li consumiamo) correttamente.

Un'alimentazione a base di insetti sembrerebbe essere la soluzione a tanti problemi che affliggono l'umanità e il Pianeta in cui viviamo: porrebbe un freno alla fame nel mondo, ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di acqua e suolo, e allo stesso tempo darebbe al nostro organismo la quantità di proteine di alta qualità, acidi grassi e micronutrienti fondamentali di cui ha bisogno. 

Ma esiste (anche) un lato oscuro a quella che sembra la panacea di (quasi) tutti i mali? 

È la domanda che si sono posti alcuni esperti di alimentazione dell'Università di León (Spagna), secondo i quali occorre fare attenzione ai rischi sanitari connessi al consumo di insetti (rischi che, vale la pena evidenziarlo subito, sono in gran parte evitabili prestando attenzione alle modalità di conservazione e consumo) ...

sabato 23 luglio 2022

Effetti nascosti dei pesticidi utilizzati nei campi

Una ricerca mostra come i pesticidi possano provocare danni comportamentali, cognitivi e fisiologici a impollinatori e tanti altri animali benefici per l’uomo.

Uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Science of the Total Environment (1), condotta da un team di ricercatori e ricercatrici coordinati da Simone Tosi, docente e ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino ha indagato sugli effetti collaterali dei pesticidi utilizzati nei campi coltivati. 
Secondo lo studio sono noti gli effetti subletali (capaci cioè di causare danni patologici o biologici, ma non la morte) su insetti impollinatori e tanti altri organismi benefici, solo del 29% dei pesticidi diffusi nell’ambiente.

Questi pesticidi inoltre, vengono spesso diffusi nell’ambiente contemporaneamente insieme a tanti altri, creando di fatto dei cocktail chimici che amplificano esponenzialmente i danni sugli animali. 

La ricerca dimostra come ad oggi la comunità scientifica non sia a conoscenza degli effetti collaterali causati dal 99% delle possibili combinazioni di pesticidi utilizzati nei campi coltivati ...

mercoledì 19 gennaio 2022

Piante che curano, piante proibite

Sono venuto a conoscenza della serra di Josep Pamies (foto) a Balaguer, nella provincia di Lerida in Spagna e credo che il lavoro che sta facendo quest’uomo debba essere diffuso quanto più è possibile.

La Dulce revolución de las plantas medicinales, è una associazione no profit, creata da Josep Pamies, che si occupa di raggruppare tutte le persone che vogliono condividere le loro esperienze derivanti dall’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali non aggressive.

La dulce revoluciòn prende il nome dalla Stevia Rebaudiana, dal suo sapore dolce e dalle sue proprietà medicinali che vengono occultate dagli interessi delle multinazionali. Con la stevia è cominciata una dolce rivoluzione che permetterà contrastare gli abusi delle case farmaceutiche e recuperare, o evitare che vada perduto, il sapere popolare nell’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali. 
In Europa è in vigore dal primo di maggio del 2011, una legge che proibisce la commercializzazione di piante medicinali, non registrate nell’albo europeo, anche se in uso da millenni nella medicina ayurvedica indiana, nella medicina cinese, sudamericana, africana etc. 

Ovviamente le spese da sostenere per poter completare la “procedura semplificata” per registrare una pianta e poter dimostrare che è “innocua”, possono arrivare anche a centinaia di migliaia di euro ed è evidente che solo le grandi multinazionali possono affrontare queste spese...

domenica 5 maggio 2019

Siete pazzi a mangiarlo

«Che il tuo cibo sia la tua medicina e la tua medicina il cibo» diceva il grande Ippocrate. 

In tempi più recenti il doppio Premio Nobel Linus Pauling ripeteva instancabilmente che «un’alimentazione ottimale è la medicina del futuro». 

Siamo sicuri: alimenti come medicine?

di Marcello Pamio

Se fosse vivo Ippocrate non potrebbe mai e poi mai fare il medico, perché mai come oggi la medicina è stata così lontana dagli insegnamenti dietetici del grande greco.

Attualmente nel pianeta siamo circa 7 miliardi di persone, che probabilmente saliranno a 10 entro metà di questo secolo. La fame e la malnutrizione potrebbero tranquillamente essere debellate una volta per tutte se ci fosse la reale volontà politica ed economica di fare ciò. La distribuzione ottimale delle risorse alimentari disponibili nel mondo non si può fare perché il Sistema non lo vuole fare. Semplice.

Quello che vediamo e leggiamo è una presa in giro, pura propaganda ...

sabato 21 maggio 2016

Pomodori senz’acqua né pesticidi: un metodo che affascina i biologi

Qui il terreno è così pietroso e il clima così arido che le querce vecchie di 50 anni sono più piccole degli uomini.

Tuttavia, all’entrata della piccola tenuta di Pascal Poot, sulle alture di Lodève (Hérault) si staglia un vecchio cartello in cartone: “Conservatorio del pomodoro”

E ogni estate, i pomodori gialli a pera e altri Neri di Crimea crescono qui in quantità folle.

Senza irrigazione nonostante la siccità, senza tutori, senza cure e ovviamente senza pesticidi né concimi, le sue migliaia di piante producono fino a 25 kg di pomodori ciascuna.

Il suo segreto? Il segreto si trova nei semi che Pascal Poot sta seminando davanti a me, con gesti che sono un misto di pazienza e di disinvoltura.

E' iniziata la fine dell'inverno nella regione, per lui è venuto il tempo di affidare i suoi semi alla terra. Sono le prime semine dell’anno ...

lunedì 23 marzo 2015

Monsanto - Cinque pesticidi sono stati classificati cancerogeni dall'OMS

Gli insetticidi Tetraclorvinfos e Parathion, che sono già stati oggetto di divieti o restrizioni in molti paesi, sono stati classificati "possibili" cancerogeni "dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tuttavia, la classificazione della IARC (International Agency for Research on Cancer) non è vincolante per i singoli Stati. "Spetta ai governi e alle altre organizzazioni internazionali di raccomandare regolamenti, legislazione o interventi di sanità pubblica", osserva l'IARC in un comunicato.

Linfomi, tumori della prostata e del sangue

Il glifosato è l'erbicida la cui produzione rappresenta il più grande volume nel mondo. Le vendite sono salite alle stelle dopo l'introduzione di colture geneticamente modificate per resistere al glifosato, e questo consente agli agricoltori di uccidere le erbacce spruzzando un campo in un'unica volta. A parte l'agricoltura, dove il suo uso è notevolmente aumentato, è utilizzato anche nelle foreste e da chiunque possiede il proprio giardino. Secondo l'IARC il glifosato è stato trovato nell'aria, nell'acqua e nel cibo; sostiene inoltre che la popolazione in generale è particolarmente esposta quando si trova nelle vicinanze delle zone trattate. I livelli di esposizione osservati, invece, sono tuttavia "generalmente bassi," ha dichiarato l'IARC ...

martedì 25 giugno 2013

La Catena alimentare Italiana D.O.C oramai inesistente

Renato Ventura
Bioterapeuta Contattologo Iridologo Ottico

Abbiamo incominciato verso l’inizio degli anni ’80: fase di avvio del regime delle quote latte all’interno di uno scenario caratterizzato da una Politica Agricola Comunitaria orientata alla smobilitazione parziale e graduale della garanzia dei prezzi, nata dall’esigenza di contenere e controllare la spesa agricola attraverso la riduzione della produzione. Pur credendo e pensando di fare cosa giusta, questa tipologia di politica ha rovinato completamente il mercato alimentare Italiano soprattutto a livello qualitativo, per combattere la concorrenza i produttori (loro malgrado) si vedono costretti a effettuare la lavorazione della materia prima in qualità-prezzo, ovviamente questo comporta di conseguenza una scarsissima qualità degli alimenti. Ormai dall’estero arriva di tutto, questo incide anche sulla salute del consumatore (nel tempo) con un continuo aumento di patologie di ogni genere, comprese quelle che si pensavano oramai debellate da tempo (Esempio TBC).

Prodotti come latte, affettati, precotti conservati in aceto e salamoia (importati spesso e volentieri dall’estero), il bestiame destinato al consumo umano viene spesso allevato in questi paesi e poi importati in Italia per essere macellati e lavorati con la conseguenza di avere (la legge lo consente) il marchio finale made in Italy.

l’80% di latte e di provenienza ESTERA e comporta ad avere patologie dimenticate, patologie come morbo di Crohn, problemi gastrici, neoplasie gastriche, e per ultima, che tentano in tutti i modi di nascondere: LA TUBERCOLOSI...

giovedì 15 novembre 2012

Ecco alcuni crimini della Bayer

L'ape Maia grida vendetta

Un’inchiesta che non ti aspetti, anni di silenzio durante i quali il PM Raffaele Guariniello della Procura di Torino ha studiato il fenomeno della moria di API ed ha appena concluso l’indagine incriminando la Bayer e la Syngenta rispettivamente produttori e distributori di potenti pesticidi a base di clothianidina. I principi attivi di questi pesticidi mandano in tilt il sistema nervoso dei preziosi insetti. Le api non riescono così a fare ritorno agli alveari e vanno incontro a morte certa.
L’accusa è danni al patrimonio zootecnico nazionale. Negli anni duemila metà delle api sono scomparse e già in altri paesi la Bayer potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute, agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi di dollari è stata chiamata in causa.”Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 api esaminate erano morte dopo essere entrate in contatto con la sostanza incriminata, che insieme all’imidaclopride viene usata nella coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais(aggiungo i vigneti e agrumeti). I due insetticidi vengono esportati in 120 paesi, con il risultato che la Svizzera si è ritrovata con il 25% di api in meno, e l’Italia, la Germania e la Francia con metà delle api morte; in Francia, dove l’imidaclopride è vietata dal 1999 e l’approvazione della clothianidina è stata appena respinta, in dieci anni sono morte 90 miliardi di api, con un calo della produzione di miele attorno al 60%). 
Il fenomeno si è registrato anche negli Stati Uniti con proporzioni ancora più catastrofiche: 60-70% di api morte.”E proprio negli Stati Uniti si palesa la capacità corruttiva del gruppo grazie ad una nota interna[4] dell’EPA, resa pubblica da WikiLeaks, la quale conferma che l’Agenzia Ambientale statunitense EPA, ha ignorato gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati, in aperta collusione con la Bayer, per autorizzare illegalmente la clothianidina, l’insetticida che ha consentito così al colosso della chimica di realizzare un business di 183 milioni di € (circa 262 milioni di $) nel solo 2009...