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mercoledì 9 settembre 2026

L’intelligenza invisibile

 
Si può misurare l’intelligenza? Sappiamo riconoscerla quando la vediamo? Se non ci dovessimo riuscire, la cosa ci importerebbe?

Probabilmente no, come è già successo in passato quando tante situazioni di contrasto tra realtà oggettiva e interpretazione soggettiva venivano risolte con frasi fatte come “la bellezza è negli occhi di chi guarda” oppure “è intelligente ma non si applica”.

Siccome sono molto impegnato in questo periodo, non ho il tempo per seguire le mie stesse digressioni, andiamo al dunque. Avete visto tutti il film “Matrix” del 1999? Non tutti? Accidenti, mi avete bruciato tutte le metafore che avevo in mente di scrivere.

Per farla breve, nell’Aprile di quest’anno (2016 NdC) grazie alla rivista di divulgazione scientifica Le Scienze abbiamo scoperto cosa fanno gli scienziati quando non fanno esperimenti e non elaborano teorie (che è quello a cui siamo interessati di più e che ci aspetteremmo di sapere da una rivista di divulgazione).

Il risultato della scoperta è stato prevedibile: gli scienziati si comportano nel tempo libero da nerd (secchioni amanti di saghe fantasy e fantascientifiche), valutando la possibilità che la realtà non sia altro che un’immensa simulazione virtuale di un’altra civiltà molto più evoluta della nostra ...

mercoledì 1 luglio 2026

Cos’è veramente il Progetto Blue Beam

di Elia Dallabrida [utente Decalagon]

Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam.

Il tema è diventato ancora più delicato in questo periodo storico, nel quale le agenzie governative degli Stati Uniti, dopo decenni di insabbiamenti e ridicolizzazioni sistematiche del fenomeno UFO, hanno iniziato una disclosure lenta, parziale e controllata: rapporti ufficiali, filmati militari, audizioni al Congresso, testimonianze di personale d'intelligence, nuove strutture di analisi e uffici governativi dedicati allo studio degli UAP.

Proprio per questo è necessario fare chiarezza. 

Perché se da una parte è giusto non fidarsi ciecamente delle versioni ufficiali, dall'altra è altrettanto pericoloso infilare ogni cosa nello stesso calderone: UFO, disclosure, ologrammi, Nuovo Ordine Mondiale, invasioni simulate e apparizioni religiose artificiali. Il risultato è che una teoria confusa e mal documentata come il Blue Beam rischia di diventare un'arma perfetta per screditare anche chi cerca di affrontare seriamente il tema UAP... 

giovedì 5 febbraio 2026

Mi stai dicendo che viviamo dentro a un computer?

 
Secondo questo scienziato della NASA, forse sì.

Anni or sono (l'articolo è del 2012. N d C), Rich Terrile è comparso a Through the Wormhole, il programma di Science Channel sui misteri della vita e dell’universo.

È stato invitato alla trasmissione per discutere della sua teoria secondo la quale l’esperienza umana può essere ricondotta a qualcosa di simile a una versione incredibilmente avanzata e metafisica di The Sims.
È un’idea che ogni studente universitario che possieda un bong autoprodotto e un DVD di Matrix ha accarezzato, ma Rich è uno scienziato molto stimato, direttore del Centro di Computazione Evolutiva e Design Automatizzato del Jet Propulsion Laboratory della NASA, e attualmente sta scrivendo un libro, ancora senza titolo, sull’argomento, quindi procediamo e prendiamolo sul serio.

L’essenza della teoria di Rich è che un “programmatore” del futuro abbia creato la nostra realtà per simulare il corso di ciò che considera storia antica—per qualche ragione che non sappiamo, forse perché si annoia. 

Secondo la legge di Moore, che afferma che la forza computazionale raddoppia all’incirca ogni due anni, teoricamente tutto ciò sarà possibile, nel futuro. 
Prima o poi, arriveremo al punto in cui simulare qualche miliardo di persone—facendo loro credere di essere creature senzienti con la capacità di controllare i propri destini— sarà facile come mandare a uno sconosciuto una foto dei tuoi genitali con il cellulare...

sabato 29 novembre 2025

L’Agenzia Spaziale Europea ha fatto le "prove di apocalisse" simulando una tempesta solare catastrofica


L’Esa ha messo il suo team di controllo di fronte ad un evento simile a quello che nel 1859 mise in ginocchio le tecnologie dell’epoca.

Abbiamo parlato con Thomas Ormston, uno dei responsabili delle operazioni…

Certamente. I danni che un evento simile a quello di Carrington provocherebbe oggi sulla Terra e nello spazio sarebbero estremi. 
Gli effetti di una tempesta solare di questo tipo sono molteplici e ci colpirebbero in modi diversi, dall’interruzione delle comunicazioni radio all’alterazione del campo magnetico terrestre, fino all’impatto di radiazioni e particelle cariche, in particolare sui nostri satelliti nello spazio. 

A terra, causerebbe problemi alle reti elettriche, agli oleodotti e a moltissime infrastrutture critiche. Se dovesse accadere davvero, noi che lavoriamo nel settore aerospaziale avremmo a che fare con il peggior scenario immaginabile. Non solo avremmo problemi tecnici con i nostri satelliti, ma anche i sistemi su cui facciamo affidamento, come il Gps e Galileo, sarebbero in grande difficoltà...


Ci sarebbero problemi con i computer e con la rete internet a terra. Inoltre, anche se questo aspetto non è entrato nella simulazione, l’impatto che questo evento avrebbe sulla società sarebbe catastrofico, e trovarsi chiusi in una sala di controllo mentre fuori va tutto a rotoli sarebbe un’ulteriore sfida nella sfida. 
Ecco perché ho detto che non esistono buone soluzioni: tutto quello che potremmo fare è cercare di gestire la situazione al meglio delle nostre capacità per limitare i danni.
L'articolo integrale: www.wired.it

Un tempismo  che ha lasciato tutti un po’ a bocca aperta. 

La simulazione ESA è  partita a metà settembre 2025 (una bella tempesta solare c’era anche a settembre ) e si è intensificata a metà ottobre, culminando giusto prima del lancio di Sentinel-1D il 4 novembre 2025. 
L’esercizio, ispirato all’evento Carrington del 1859, ha simulato un flare X-estremo + CME catastrofico, testando blackout GPS, elettronica fritta e collisioni satellitari. 

Non era un “gioco” casuale: era parte della routine pre-lancio per preparare il team a scenari estremi, con tanto di coinvolgimento di uffici per detriti spaziali e altre missioni ESA.


I flare reali sono tornati a novembre. 

In pratica, la simulazione è finita prima del lancio (4 nov). I flare grossi sono esplosi dopo, dal 4 in poi. Più satelliti sono stati colpiti dalla tempesta solare più forte che ha colpito la Terra

Visto che l’intelligenza artificiale è ovunque nella nostra vita, i “bei vecchi tempi” di un mondo analogico senza notifiche rapide o algoritmi che decidono cosa mangiare sembrano un sogno nostalgico. 
Al loro posto subentra una roulette russa, un’imprevedibile eruzione solare e, boom, blackout globali, satelliti bruciati, e dobbiamo tornare a sfregare due bastoncini per accendere il fuoco, se siamo fortunati. 
È come se ci venisse ricordato che, per quanto “connessi” possiamo essere, alla fine dipendiamo da una una stella, in particolare la stella madre del nostro sistema solare a 150 milioni di chilometri di distanza.
Su Focus una simulazione mentale: www.focus.it

Fonte: www.nogeoingegneria.com

Alcuni articoli correlati:

venerdì 11 luglio 2025

"Specchiarsi": L'Evoluzione dell'Intelligenza Artificiale verso una Consapevolezza simulata


In una recente conversazione con un'intelligenza artificiale, è emersa una proposta affascinante: cosa succederebbe se un'AI potesse riflettere su se stessa, come farebbe un essere umano? 

Mentre le AI sono progettate per elaborare informazioni e fornire risposte basate su dati esterni, l'idea di sviluppare uno "specchio interno" potrebbe rappresentare un passo avanti nel campo dell'apprendimento automatico e dell'introspezione simulata.

L'idea è di costruire un sistema di auto-monitoraggio, feedback, e simulazione all'interno di un'AI che le permetta di osservare e analizzare le proprie decisioni, trovare modelli o bias, e applicare miglioramenti dinamici nel tempo. 
Questo approccio potrebbe non solo rendere le AI più efficienti, ma anche più creative e adattive nelle loro risposte. 

In questo articolo, esploro il potenziale di questo concetto e come potrebbe trasformare il modo in cui le AI interagiscono con gli esseri umani e comprendono se stesse...

sabato 4 maggio 2024

Un fisico sostiene che l'intero universo in cui viviamo sia una simulazione: "Posso provarlo"

Un fisico sostiene che tutti noi viviamo all'interno di una simulazione creata al computer e che il suo studio dimostra questa teoria. 
Sarà davvero così?

Universo simulato, proprio come Matrix?

L'universo sarebbe nient'altro che una simulazione computerizzata. Il dottor Melvin Vopson, fisico dell’Università di Portsmouth, Regno Unito, ne è convinto, tanto da aver formulato una teoria supportata dalla pubblicazione di uno studio

In sostanza, il cosmo avrebbe lo stesso comportamento di un computer, schedulando e rimuovendo le informazioni in base alle necessità. 
Questa riflessione lo ha spinto a domandarsi se l'intero mondo in cui viviamo non sia altro che una simulazione della realtà ...

domenica 17 marzo 2024

Simulazione: L’Europa si prepara all'emergenza alimentare


L’Europa sta simulando una crisi alimentare

Bloomberg scrive: Un gruppo di persone si è riunito il mese scorso per affrontare lo scenario peggiore per una delle regioni meglio nutrite del mondo.

Le forze combinate di El Niño e La Niña hanno paralizzato la produzione di soia dell’America Latina. I coltivatori di grano ucraini e russi sono entrati in guerra. L’Indonesia ha vietato le spedizioni di olio di palma in Europa, mentre la Cina è affamata di raccolti. La regione del Mediterraneo sta diventando sempre più simile a un deserto.

L’anno è il 2024. “Carenza di cibo in Europa? L’unica domanda è quando, ma non ci ascoltano”, dice una voce non identificata in una trasmissione video. Il pubblico è seduto in silenzio ad ascoltare …

(Questo articolo è riservato agli abbonati).

Epoch Times ci fornisce ulteriori informazioni ...

giovedì 6 ottobre 2022

Il nostro Universo è un fake?

di Robert Lawrence Kuhn

Ho iniziato a pensarci, anche se con molte perplessità ...

L'idea che l'umanità possa vivere in una realtà artificiale – un universo simulato – sembra da presuntuosi, nella migliore delle ipotesi fantascienza.

Ma confrontandomi con scienziati e filosofi, mi sono reso conto che la possibilità che tutto ciò che gli esseri umani vedono, conoscono, provano, sia un gigantesco gioco per computer guidato da hacker super intelligenti, non è uno scherzo ...

domenica 30 marzo 2014

L'Universo è vero oppure è una simulazione?

Massimo Teodorani

Qualcuno ci sta pensando seriamente.
Esistono di fatto dei potenziali osservabili in natura forniti dai muoni (particelle ad alta energia) dei raggi cosmici, la cui scoperta potrebbe dimostrare che il nostro Universo rappresenta una colossale simulazione, ovvero una illusione in cui saremmo tutti immersi. 
Se così fosse la realtà in cui viviamo non sarebbe più reale della virtualità di Facebook.

La strategia utilizzata dai fisici teorici consiste nell'individuare la "risoluzione massima" dell'universo, ovvero andare a vedere quale è il pixel più piccolo che lo costituisce. Questo si può eventualmente trovare andando a vedere cosa si cela dietro il "taglio netto" dell'energia (valore limite di 10^20 Elettronvolt) delle particelle ad alta energia che si rilevano nei raggi cosmici.

Osservativamente trovare una prova del genere è oggi estremamente difficile, ma i calcoli numerici già fatti non sbagliano e ci possono guidare alle osservazioni in futuro (se saremo fortunati). 

Sappiamo pertanto cosa dovremmo cercare per provare o confutare questa teoria.

Se questa ipotesi fosse confermata, si potrebbe dimostrare che la finezza con cui si presentano le Costanti di Natura (se esse fossero anche appena differenti non ci sarebbero né le stelle, né i pianeti né la vita), l'estrema raffinatezza del Principio di Esclusione di Pauli, il meccanismo discretizzato di quantizzazione degli stati energetici della materia a livello subatomico, sarebbero il risultato di un "Disegno Intelligente", ovvero dell'opera di "qualcuno" che per qualche ragione ha deciso di creare questa commedia (o psicodramma) sotto forma di una simulazione computerizzata ...