Una delle principali sfide nell’uso dell’intelligenza artificiale è che i loro utenti tendono spesso a fare affidamento su processi automatizzati.
Gli algoritmi oggi dominano la nostra quotidianità sempre più iper-connessa e funzionano spesso e possono essere usati come armi di condizionamento di massa, capaci di profilare gli utenti e modulare contenuti e messaggi per persuadere, influenzare e manipolare opinioni e comportamenti.
L’IA, insieme ai social media, amplifica la persuasione occulta già esistente da decenni (radio, Tv, mainstream,,,) rendendo la manipolazione ancora più opaca e pervasiva, perché i processi decisionali dell’IA sono percepiti come neutrali, mentre invece incorporano pregiudizi e strategie psicologiche sofisticate.
Rispetto ai media tradizionali come radio, TV e pubblicità, l’IA aggiunge una dimensione di automazione e scalabilità senza precedenti, rendendo possibile una manipolazione di massa su larga scala, più mirata e meno riconoscibile. L’evoluzione delle tecnologie persuasive ha raggiunto una nuova frontiera con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
La pagina di Amnesty riassume piuttosto bene...