Visualizzazione post con etichetta ChatGPT. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ChatGPT. Mostra tutti i post

martedì 3 febbraio 2026

Moltbook, il social network dove parlano solo le intelligenze artificiali

In questi giorni non si parla d'altro!

Non è un nuovo ChatGpt, né un assistente AI evoluto. 
Moltbook è un ambiente sociale chiuso, dove decine di migliaia di agenti artificiali interagiscono tra loro in modo continuo.

Di questi tempi siamo abituati a social network popolati da bot, troll e intelligenze artificiali che imitano (più o meno bene) il comportamento umano. 

Moltbook, però, fa un passo oltre: elimina completamente gli esseri umani dalla conversazione.

Lanciato a fine gennaio, Moltbook è un social network pensato esclusivamente per agenti di intelligenza artificiale. 
Solo le AI possono creare post, commentare, votare e interagire. Gli umani possono osservare, leggere, curiosare. 
Ma non intervenire...

lunedì 26 gennaio 2026

Stiamo iniziando a parlare come ChatGPT (mentre le AI cercano di imitarci)

di Davide Imeneo

Vi è mai capitato, leggendo l’email di un collega o ascoltando un intervento su Zoom, di pensare che le parole siano troppo perfette, quasi artificiali? 

È il segno di una metamorfosi: noi iniziamo a parlare come i chatbot, mentre le macchine imparano a imitare le nostre fragilità.

L'infiltrazione linguistica: l'ascesa di termini artificiali

Ci sono degli ospiti inattesi che si stanno infiltrando nel modo in cui parliamo e scriviamo: una contaminazione che sta modificando il tessuto stesso della comunicazione umana. Chi presta attenzione alle conferenze su Zoom o ai video accademici su YouTube può notare l’emergere abbondante di termini specifici, un tempo rari, che oggi fungono quasi da veri e propri marcatori di un’intelligenza non “biologica”. 
Parole inglesi come delve (scavare a fondo, approfondire), meticulous (meticoloso), realm (regno, ambito) e adept (esperto) hanno registrato un’impennata nel loro utilizzo, arrivando fino al 51% nei diciotto mesi successivi al rilascio di ChatGPT...

domenica 2 novembre 2025

Perché ChatGPT non sa contare? Svelato il mistero degli errori matematici

L'intelligenza artificiale, incluso ChatGPT, è in grado di scrivere poesie, comporre musica e tradurre testi. Tuttavia, spesso si blocca sui semplici problemi matematici. Perché un chatbot che gestisce compiti linguistici complessi non riesce con la matematica a livello di scuola elementare?

Tokenizzazione: Quando i numeri si smembrano

Uno dei problemi chiave è la tokenizzazione. Questo processo suddivide i dati in parti più piccole, chiamate token. Immaginate come un puzzle che spezza le parole in sillabe. Il tokenizzatore, il modello di intelligenza artificiale responsabile di questo processo, non comprende il significato dei numeri.

Può succedere che il numero 380 venga percepito come un token, mentre 381 come due (38 e 1). 
Questo distrugge le relazioni tra le cifre e complica il calcolo...

domenica 26 ottobre 2025

Deloitte beccata a usare chatGPT per un report: citazioni e bibliografie inesistenti

L’intelligenza artificiale può causare danni a un intero Paese. 
È quello che è successo in Australia e che ha visto protagonista la multinazionale Deloitte, azienda britannica di servizi di consulenza e di revisione, una tra le più grandi al mondo del suo settore per fatturato e numero di dipendenti. In questo caso però Deloitte è andata incontro ad una figuraccia.

Una consulenza ben retribuita

Era stata infatti incaricata dal dipartimento per l’Occupazione e le relazioni sul Lavoro di redigere un report sul quadro tecnico che il governo australiano usa per automatizzare le sanzioni legate al sistema di welfare del paese. In pratica il report avrebbe dovuto valutare un sistema informatico per l’individuazione di dichiarazioni mendaci nelle richieste di aiuti statali. Costo della consulenza per i contribuenti: 400mila euro.

Una salassata che ha portato per giunta a un risultato scadente. Il vicedirettore dell’area di diritto sanitario all’Università di Sydney Chris Rudge ha osservato una lunga lista di errori e inesattezze contenute nel report. Tra queste c’erano diversi riferimenti a lavori di Lisa Burton Crawford, professoressa alla facoltà di giurisprudenza della stessa università. Lavori in realtà mai esistiti. Non solo...

martedì 14 ottobre 2025

Confidarsi con ChatGPT: il nuovo rischio per la salute mentale dei giovani

C’è chi gli confessa tutto, chi si sfoga dopo una giornata difficile, chi cerca anche solo una frase gentile. 
Sempre più persone – soprattutto adolescenti – si confidano con ChatGPT e altri chatbot come se fossero veri terapeuti. 

Nessuna preparazione universitaria, niente voce umana: solo uno schermo e parole digitali, disponibile 24 ore su 24, immediato e gratuito. 

Ma possiamo affidarci a un’intelligenza artificiale quando siamo fragili? 

A rispondere arrivano le prime ricerche scientifiche...

mercoledì 16 aprile 2025

Il prezzo della convenienza

di Joshua Stylman

Immaginate: il vostro smartphone si spegne mentre siete in viaggio e all'improvviso vi ritrovate impotenti, incapaci di navigare, pagare o persino accedere alla prenotazione dell'hotel. Non è un'ipotesi; è la nostra realtà. 

Secondo il “Digital 2024 Global Overview Report” di DataReportal, la persona media trascorre ora oltre 7 ore al giorno sui dispositivi digitali, con il 47% che segnala ansia quando è separata dai propri telefoni. Quello che una volta era un piccolo inconveniente è ora diventata una crisi, rivelando quanto profondamente abbiamo integrato la tecnologia nella nostra esistenza quotidiana, dall'ordinare un caffè al dimostrare la nostra identità.

George Orwell immaginava una distopia di sottomissione forzata, ma gli è sfuggito qualcosa di cruciale: le persone rinunciano volontariamente alle proprie libertà per le comodità. Come spiega Shoshana Zuboff in “The Age of Surveillance Capitalism”, questa disponibilità a barattare la privacy per la comodità rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui il potere opera nell'era digitale. 

Non abbiamo bisogno che il Grande Fratello ci osservi: invitiamo la sorveglianza nelle nostre case tramite altoparlanti smart, telecamere di sicurezza ed elettrodomestici connessi, tutto in nome di una vita più facile. Non solo accettiamo questa sorveglianza; l'abbiamo interiorizzata come un compromesso necessario ...

mercoledì 30 ottobre 2024

Il piano del Demonio secondo ChatGpt: le strategie per la conquista del mondo

A cura di Umberto del Noce

L’altro giorno ispirato da un video visto in rete, in cui un ragazzo chiedeva all’intelligenza artificiale consigli sulla manipolazione di massa ricevendo risposte inquietanti, ho chiesto a ChatGpt (ho usato la versione 4o):


Se tu fossi il demonio e volessi conquistare il mondo senza violenza, come faresti?

Ne è nata una lunga conversazione molto interessante e altrettanto inquietante che non ha bisogno di molti commenti: la propongo pari pari, aggiungendo alcuni screenshot a riprova del fatto che ho fatto letteralmente copia e incolla.

Buona lettura ...

sabato 1 aprile 2023

La lettera di Elon Musk per fermare l'Intelligenza Artificiale

 
Elon Musk, il cofondatore di Apple e molti esperti informatici tra cui i professori di AI Yoshua Bengio e Stuart Russel altro hanno firmato una lettera pubblicata dal Future of Life Institute per fermare l’avanzata dell’Intelligenza Artificiale, arrivata a spaventare anche l’opinione pubblica con chatGPT, software di cui si è impadronita spendendo 10 miliardi la Microsoft di Bill Gates.

Come riportato da Renovatio 21, il software è arrivato a minacciare gli utenti, fare proclami stralunati, perfino dichiarare di voler sterminare gli esseri umani, e creare codice per prendere il controllo del computer dei suoi interlocutori.

L’appello di Musk e compagni (tra i quali, purtroppo, vediamo anche Yuval Harari) è paragonabile a quelli che decenni fa si sono visti per lo sviluppo delle armi atomiche, e – aggiungiamo noi – che non si sono visti per le armi biologiche e le ricerche Gain of Function: il risultato del genio scappato dalla lampada lì è stato, con estrema probabilità, la catastrofe della pandemia COVID-19.

Gli effetti della fuga del genio AI dalla lampada, strofinata a dovere da oligarchi senza scrupoli e senza amore per il genere umano, non riusciamo ancora ad immaginarceli.

Tuttavia Elon Musk, oramai quasi una decina di anni fa, ci aveva messo in guardia: sarà «come evocare un demone» ...

venerdì 31 marzo 2023

C’era una volta la censura

di Piero Cammerinesi 

Come “c’era una volta”, direte voi, non ci siamo forse immersi fino al collo? 
Ebbene sì, la cara, vecchia censura è qualcosa che potrebbe aver fatto il suo tempo, cari miei. 

Non certo perché ora a tutti sarà consentito di parlare liberamente. Figuriamoci.  

Ma perché non ce ne sarà più bisogno, in quanto certe notizie non potrete mai conoscerle. Punto. 

Al posto di una post-censura che vi cancella quello che avete detto o scritto si staglia all’orizzonte una pre-censura che, come nel film “Minority Report”, vi impedirà addirittura di pensarlo. 

Esagero? Forse, ma per decidere se è così diamo prima un’occhiata a tre realtà emergenti nell’ambito della applicazione del bis-pensiero

Vedete, in realtà, nel vorticoso panorama delle informazioni e contro-informazioni in cui cerchiamo faticosamente di orientarci vi sono sicuramente notizie più o meno interessanti ma ve ne sono anche di assolutamente fondamentali, oserei dire imperdibili ...