Non ci sono stati roghi nelle piazze, né poliziotti che censurano la cultura, né proclami identitari sull’egemonia. I libri non sono stati vietati, né condannati. Sono stati semplicemente comprati, smembrati e trasformati in dati.
In silenzio.
In silenzio.
Se Fahrenheit 451 immaginava un mondo in cui i libri sparivano per paura delle idee, oggi sembra esserci una strategia più efficiente: farli scomparire per addestrare le macchine.
«Non occorre bruciare i libri per distruggere una cultura. Basta far sì che la gente smetta di leggerli», scriveva Ray Bradbury.
Oggi potremmo aggiungere: basta che a leggerli siano solo le intelligenze artificiali. VEDI QUI ...

