I media globalizzati, in quest'era di iper industria culturale, sono responsabili della costruzione di un immaginario globale, rivolto principalmente al controllo sociale.
I media planetari fabbricano il presente dell'umanità "dal vivo e in diretta", perché come tutti sappiamo, esiste solo ciò che viene messo sugli schermi di tutto il mondo.
Il fine ultimo delle grandi catene internazionali, non è quello di informare, ma di servire i governi e le grandi aziende per gestire e regolare il flusso di informazioni. Le immagini diffuse dai media e riprodotte all'infinito in ogni angolo della terra, con pochissime eccezioni, sono basate sulla paura.
Tutta l'umanità è sottoposta ad uno stato di tensione derivante da minacce, reali o immaginarie, che infondono i mezzi di comunicazione.
Tutta l'umanità è sottoposta ad uno stato di tensione derivante da minacce, reali o immaginarie, che infondono i mezzi di comunicazione.
Che si tratti di una crisi economica del capitalismo globale, un attacco terroristico o di una catastrofe ambientale o della penultima guerra in Medio Oriente, ogni notiziari globale è una "performance di terrore"...




