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mercoledì 3 gennaio 2024

Armare Madre Natura: le strane origini militari dell'ambientalismo


Se andate a guardare i giornali italiani del dopoguerra, vi renderete conto che la parola “ecologia” si è affermata nel suo significato di questione ambientale solo negli anni ’70. Jacob Hamblin ha tracciato le origini di questa preoccupazione per l’ambiente nel suo libro Armare Madre Natura: La nascita dell’ambientalismo catastrofico, con scoperte soprendenti. Trovate maggiori informazioni qui.

Le parole “ambientalismo” e “militare” non si trovano tipicamente nella stessa frase. Eppure le idee sulla nostra vulnerabilità ai cambiamenti ambientali (ndr: che sono diventati cambiamenti climatici) sono direttamente collegate ai piani militari per una terza guerra mondiale.

Gli scienziati progettavano di combattere una guerra non convenzionale utilizzando le potenziali minacce dell’ambiente naturale, chiamandola “guerra ambientale”. Prevedendo grandi minacce per le popolazioni di tutto il mondo, è da questo capitolo storico che si sono sviluppate le nostre idee sulla sicurezza ambientale.

Mentre alcuni hanno visto l’orrore nei disastri naturali, altri hanno visto l’opportunità. Nel 1960, quando un enorme terremoto scosse il Cile (ndr link aggiunto), la maggior parte dei commentatori notò quanto gli esseri umani fossero indifesi di fronte ai capricci di Madre Natura. 
Ma i creativi militari della NATO la pensavano diversamente ...

lunedì 26 giugno 2023

In che modo l'arroganza rappresenta una minaccia per la libertà

Uno dei migliori esempi di arroganza che abbiamo oggigiorno è rappresentato dalla setta ambientalista. 

Quella che covano è di tale portata da farli arrivare a dire che l'essere umano è addirittura un cancro per il pianeta. Questa è una metrica palesemente anti-umana e un ovvio pretesto per future atrocità. 

Da quando esistono, gli stati hanno usato come giustificazione tutte quelle ideologie che avrebbero permesso loro di raggiungere maggiore potere. La tesi di aumentare i poteri del ramo esecutivo del governo, ad esempio, non fa gola all'apparato burocratico per le sue acute argomentazioni, ma perché gli permette di agguantare più potere. 
Lo stesso lo si può dire per il keynesismo e ora per l'ambientalismo. Negli ultimi decenni questa setta ha intrapreso una campagna rivolta principalmente ai giovani: terrorizzare la popolazione affinché cedesse il controllo socioeconomico e si potesse quindi respingere un'(eco)apocalisse causata dal cambiamento climatico. 
E la setta ha lavorato duramente per creare un alto costo sociale per qualsiasi tipo di disaccordo. Inoltre il “cambiamento dello stile di vita” richiesto è la de-industrializzazione del mondo sviluppato unita all'arresto dell'industrializzazione del Terzo Mondo. 
C'è un malinteso comune: la prossima grande ideologia malvagia che vorrà spazzare via il nostro mondo sarà facilmente identificata sin dall'inizio. Ma non è vero: il prossimo grande male si svilupperà come tutti quelli passati. 
A molti sembrerà sensato, sarà popolare e ci sarà una pressione sociale verso la conformazione. Ma sotto le belle parole ci sarà un rifiuto dell'umanità ed esso pianterà il seme per future atrocità. L'ambientalismo ha tutti i tratti di una tale ideologia: non merita l'altura morale da cui sbrodola i propri dogmi. Un ambiente sano, pulito e prospero per gli esseri umani è ciò che la nostra specie ha costruito per migliaia di anni. 
Non cadete nei tranelli di coloro che vogliono fermare o invertire tal progresso, e non sostenete mai un movimento che pensa che il mondo starebbe meglio senza di voi ...

domenica 18 dicembre 2022

L’ambientalismo si prende una pausa: il consumo mondiale di carbone raggiunge il picco nel 2022

Anche il carbone sta diventando "green"? ...

Nel mondo in cui qualcuno continua a sostenere l’ambientalismo spinto, ignorando le attuali criticità a livello energetico, si riscopre il combustibile più inquinante. 
Il consumo e la produzione di carbone nel mondo hanno raggiunto una cifra record nel 2022, che ammonta a 8 miliardi di tonnellate.

Si tratta di una crescita dell’1,2% rispetto al 2021 e, nonostante l’aumento non sia considerato eccessivo, è sufficiente per far sì che sia stato raggiunto il nuovo picco. L’Agenzia internazionale dell’energia afferma che è stato superato pure il 2013, anno di un boom, con la Cina che arrivò da sola a estrarre quasi 4 miliardi di tonnellate di carbone.

Il record di quest’anno deriva dalla crisi energetica, dal rialzo del prezzo del gas e dalla ricerca di alternative a quello russo. Tutto ciò ha spinto la domanda del combustibile fossile a livelli senza precedenti. Nel 2022 l’Europa si distingue perché la domanda di carbone è aumentata per il secondo anno consecutivo ...

giovedì 20 ottobre 2022

Il presunto “successo” della Rivoluzione Verde è l'ennesimo mito progressista

di Kristoffer Mousten Hansen

Uno dei miti chiave del ventesimo secolo è il ruolo benevolo svolto dalle istituzioni internazionali, a guida americana, dopo la seconda guerra mondiale. 

I progressisti/liberal americani, freschi di New Deal e vittoria in una guerra mondiale, rivolsero lo sguardo agli affari internazionali: gli Stati Uniti avevano una missione storica mondiale di proporzioni messianiche, ovvero, portare i Paesi in via di sviluppo alle porte della modernità ricostruendoli a immagine dell'America.

L'era della Guerra Fredda fu ricca di progetti e organizzazioni per realizzare questa visione: da Bretton Woods al Fondo monetario internazionale (FMI) nell'area della finanza internazionale e all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) negli affari militari fino al finanziamento del Congresso per la libertà culturale che diffondeva propaganda progressista e favorevole agli Stati Uniti. 
Tutte queste organizzazioni hanno avuto influenze deleterie – ho indicato in un precedente pezzo come Bretton Woods e il sistema finanziario internazionale moderno possono essere meglio descritti come imperialismo finanziario – ma in un'area l'interventismo americano è ancora oggi acclamato come benigno: la Rivoluzione Verde ...