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sabato 30 maggio 2026

Non riuscire più a “sentire le stelle”


Siamo ormai “disconnessi” dalla natura e abbiamo perduto la consapevolezza di essere tutti collegati tra di noi e con tutte le creature del Pianeta.

Negli anni ’50 del secolo scorso, lo scrittore ed esploratore anglo-boero Laurens van der Post trascorse diversi mesi tra i Boscimani del deserto del Kalahari, uno tra i popoli indigeni più isolati al mondo. Egli racconta di quanto essi fossero scioccati dal fatto che il loro ospite bianco non riuscisse a “sentire le stelle”.

All’inizio pensavano che stesse scherzando o mentendo. Quando si accorsero che non poteva davvero sentire le stelle, conclusero che doveva essere molto malato e manifestarono grande dolore. Perché i Boscimani sapevano che chi non sente la natura deve avere la malattia più grave di tutte.

La disconnessione dalla Madre Terra e dal Padre Cielo, ovvero dal Creato attorno a noi...

domenica 4 gennaio 2026

Un mistero per l’astronomia: sono scomparse 100 stelle. Che fine hanno fatto?

 
Un confronto tra vecchi e nuovi cataloghi stellari mostra che alcuni oggetti celesti sembrano essere scomparsi.

di Massimo Zito

Un gruppo di ricerca internazionale guidato da Beatriz Villarroel dell’Istituto nordico di fisica teorica in Svezia e dell’Istituto di astrofisica delle Isole Canarie riporta qualcosa di strano nell’attuale numero di The Astronomical Journal.

Un confronto tra mappe stellari redatte negli anni ’50 con i recenti sondaggi ha evidenziato che non è più possibile individuare 100 stelle precedentemente catalogate.

Il progetto del gruppo, chiamato Vanishing and Appearing Sources as a Century of Observations (VASCO) ha messo a confronto stelle mappate elencate nell’US Naval Observatory Catalog (USNO) B 1.0, risalenti agli anni ’50, con quelle di un altro, più recente, catalogo celeste, il Pan-STARRS Data Release (DR1) ...

mercoledì 13 agosto 2025

Nuovi indizi sulla presenza di un oggetto compatto nel nucleo del Sole

L'ipotesi che le stelle, incluso il Sole, si siano formate attorno a oggetti compatti provenienti dal primo universo non è nuova. 

E' una delle teorie in fase di studio per spiegare la formazione stellare e la struttura su larga scala dell'universo, ma finora non è stata quella più accreditata dalla comunità scientifica che sostiene che il nucleo della nostra stella sia formato principalmente di plasma.

Oggi una nuova ricerca suggerisce che il Sole potrebbe avere un "nucleo oscuro compatto" 
(o "dark compact core"), aprendo la possibilità che possa essersi formato da un minuscolo buco nero primordiale (o che ne abbia catturato uno a un certo punto). 

L'eliosismologia e i dati sui neutrini suggeriscono l'esistenza di un oggetto compatto nel cuore della nostra stella.
Cosa potrebbe significare per il futuro dell'astrofisica?...

martedì 20 febbraio 2024

Questo sistema ruba il tuo tempo per non farti pensare

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza.

Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità.

Quante volte usiamo l’espressione“perdere tempo”?

I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo.
Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. 
Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza...

venerdì 9 giugno 2023

Betelgeuse è quasi il 50% più luminosa del solito. Che cosa sta succedendo?

Ogni volta che succede qualcosa a Betelgeuse, proliferano le ipotesi di una sua esplosione come supernova. Sarebbe bello se lo facesse. Siamo abbastanza lontani da non subire conseguenze, quindi è divertente immaginare il cielo illuminato in quel modo per mesi.

Ora la stella supergigante rossa si è illuminata di quasi il 50% e le speculazioni si sono moltiplicate.

Betelgeuse esploderà come supernova. Su questo punto c’è un accordo universale. Ma la questione del quando è meno certa. 
Il comportamento della stella è sconcertante. 
Come possono i miseri esseri umani scoprirlo?

Betelgeuse non è solo una supergigante rossa, ma anche una stella variabile semi-regolare pulsante. 
Ciò significa che c’è una certa periodicità nelle sue variazioni di luminosità, anche se l’ampiezza può variare. Ha un ciclo di circa 400 giorni in cui la sua luminosità cambia. C'è anche un ciclo più breve di 125 giorni, un altro di 230 giorni e un enorme ciclo di ben 2.200 giorni, tutti determinati dalle pulsazioni. 
Tutti questi cicli possono rendere difficile la comprensione della stella ...

domenica 3 febbraio 2019

"La Via Lattea" di Federico Bellini

La Via Lattea (dal latino Via Lactea) è la nostra Galassia. 
Qui si trova il Sistema Solare, il Sole, la Terra, il genere umano ed è la Galassia per antonomasia, presa a modello per studiare tutte le altre dell’Universo.

(a sinistra: Cina, XIII d.C.)


In base agli studi astronomici più recenti, dal punto di vista strettamente morfologico è una Galassia a Spirale Barrata, ovvero è composta da un nucleo attraversato da una struttura a forma di barra dalla quale si dipartono i Bracci di Spirale che seguono un andamento logaritmico. Osservandola dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, una fascia dove si addensano un numero di Stelle maggiore che nelle altre aeree, oltre ad apparire di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui si osserva.

Numerose interruzioni di luce sono causate dalla presenza in più punti di nebulose oscure e polveri che offuscano le Stelle più lontane, mentre il tratto più luminoso ricade tra le Costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario, ossia in direzione del Centro Galattico; altri punti brillanti sono anche il tratto costituito dal Braccio del Cigno, nell’omonima Costellazione, dal Braccio della Carena-Sagittario, nella Costellazione della Carena. ...

sabato 19 maggio 2018

La strana orbita di un nuovo mondo è la conferma dell'esistenza del Pianeta Nove?

Un nuovo studio ha svelato l'esistenza di 2015 BP519, un pianeta nano che ruota intorno al Sole con un'orbita molto inclinata rispetto al piano equatoriale del sistema solare.

A portarlo su questa traiettoria potrebbe essere stato il cosiddetto Pianeta Nove, la cui esistenza è stata ipotizzata due anni fa, ma non tutti gli astronomi sono convinti che sia andata così..

All'inizio del 2016, due planetologi hanno dichiarato che nelle profondità del sistema solare, ben oltre l'orbita di Plutone, potrebbe nascondersi un pianeta fantasma. 
La loro affermazione, basata sulle bizzarre orbite di remoti mondi ghiacciati, ha rapidamente scatenato una corsa alla ricerca del cosiddetto Pianeta Nove, la cui massa stimata sarebbe circa 10 volte quella della Terra. 

"E' un'idea affascinante", ha detto Gregory Laughlin, astronomo della Yale University. "Trovare un pianeta di 10 masse terrestri nel sistema solare sarebbe una scoperta scientifica senza precedenti".

Ora gli astronomi riferiscono di aver individuato un altro mondo lontano, grande forse come un pianeta nano, la cui orbita è così strana che potrebbe essere stata plasmata dal Pianeta Nove ...

lunedì 12 gennaio 2015

25 immagini che vi faranno rivalutare la vostra intera esistenza

 “E’ stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere.

Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo.

Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto.” -



Questa è la terra! 
Qui è dove siete: