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giovedì 25 marzo 2021

Il trinceramento dei negazionisti pro-lockdown

 
di Jeffrey Tucker

Daniela Lamas, un medico presso il Brigham and Women Hospital, ha scritto un articolo terrificante sul Washington Post. Riguarda i casi di malattia non-Covid nel suo ospedale. 

Ci sono americani anziani che muoiono di malnutrizione, giovani che si ubriacano a morte, altri con tumori che avrebbero potuto essere curati se non avessero saltato visite mediche per un anno intero e overdose per droga che battono tutti i record.

L'articolo è un campanello d'allarme per coloro che finora si sono rifiutati di riconoscere che c'è di più per la salute pubblica rispetto all'evitare il SARS-CoV-2. Una buona salute pubblica si occupa dell'intera gamma di minacce al benessere umano. Come ha affermato l'epidemiologo Martin Kulldorff: "La salute pubblica riguarda tutte le sfaccettature della stessa, non solo una singola malattia come il Covid-19. È importante considerare anche i danni causati dalle misure di salute pubblica".

C'è solo un problema con il pezzo sul WaPo: non incolpa mai i lockdown, anche se l'autrice descrive in dettaglio tutte le conseguenze devastanti di queste politiche. È fin troppo attenta nella sua spiegazione: ...

venerdì 18 ottobre 2013

USA - 23 anziani deceduti dopo il vaccino antinfluenzale

Pubblichiamo questo articolo riguardo i gravi danni che ha causato negli Stati Uniti la somministrazione di un vaccino anti-influenzale. 

Come ogni anno, anche qui in Italia inizierà la campagna per convincere quante più persone possibile, sopratutto anziani, a vaccinarsi contro un’innocua influenza che poi si scoprirà essere molto meno pericolosa e dannosa del vaccino stesso. 

Sono stati diffusi negli USA i dati ufficiali relativi ai danni e decessi causati dal vaccino anti-influenzale di quest’anno, dati che riportano di 23 anziani deceduti dopo la somministrazione del vaccino per l’influenza venduto dalle farmacie statunitensi, oltre ad altre gravi conseguenze riportate da molte altre persone, come ad esempio la sindrome di Guillain-Barré (GBS). 

Il vaccino in questione è il Fluzone, sviluppato da Sanofi Pasteur, venduto anche in Italia dove hanno già iniziato a girare le prime informazioni di “propaganda” che parlano di “segnali positivi nella protezione degli anziani oltre i 65 anni”
Il foglietto illustrativo del vaccino antinfluenzale Fluzone, che viene venduto agli anziani, rivela che 23 anziani sono deceduti durante la sperimentazione del farmaco... 

domenica 6 gennaio 2013

Triste ritorno al passato per un mondo senza futuro

Questo articolo del The Guardian spiega come sarà il nostro futuro: in Germania costa troppo assistere i vecchi, i costi d’affitto delle abitazioni sono elevati, si sta quindi facendo strada la soluzione della spedizione all’estero: i vecchi vengono esportati nei Paesi dell’est Europa e in Asia, dove stazionano fino a quando non arriverà la morte a prenderseli.

Le stime per il 2011 sono: oltre 7.000 spedizioni verso l’Ungheria, 3.000 in Repubblica Ceca, 600 in Slovacchia, numeri imprecisati verso Spagna, Grecia, Ucraina, Thailandia. Il dipartimento di statistiche della Germania stima che siano circa 400 mila (con un incremento annuo stimato del 5%) i vecchi che non potranno affrontare la spesa di una casa di cura in Germania, e che quindi saranno in pole position per questa forma estrema di raccolta differenziata.

Per ora viaggiano su treni e aerei insieme alle persone normali, ma per il futuro perché non pensare a dei convogli a bordo di economici carri bestiame? Si potrebbero anche integrare le spedizioni di vecchi con degli storpi, se restasse spazio a bordo, per ottimizzare i costi. È tutto vero, non è fantascienza. E aggiungo io, è già successo nel nostro recente passato, quindi nulla vieta possa succedere ancora.

Un crescente numero di anziani e malati tedeschi vengono spediti all'estero per cure di lungodegenza in ospizi o centri di riabilitazione, a causa dei costi crescenti e del livello in declino dell'assistenza tedesca. L'iniziativa, che ha visto migliaia di pensionati ricollocati in case dell'Europa dell'Est e dell'Asia è stata pesantemente criticata dalle organizzazioni di welfare come "deportazione inumana".

Il problema è la popolazione che invecchia e gli alti costi sociali dell'assistenza, che in un momento di tagli ed austerity non può provvedere a tutti. Così, come si delocalizzano le industrie per risparmiare sui costi, ora si delocalizzano a forza anche anziani e malati per lo stesso motivo. Ma qui si tratta di esseri umani, e non di macchinari...