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lunedì 8 dicembre 2025

E se la teoria dei microbi fosse sbagliata?

Uno dei padri fondatori della “Teoria dei Germi della Malattia” fu il chimico francese (e non medico) Louis Pasteur. (foto)

Il concetto da lui codificato, e cioè che i batteri sono la causa di malattie specifiche, è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del 1800 in Europa e poi nel mondo intero. 

Tale teoria ovviamente fu accolta a braccia aperte dall’establishment medico-scientifico e dal nascente cartello farmaceutico che si stava organizzando attorno all’Associazione dei medici americani (A.M.A.), perché diede origine non solo alle vaccinazioni di massa ma anche allo sviluppo dei farmaci di sintesi.
Analizzando l’evoluzione delle teoria microbica è doveroso inquadrala nella sua giusta prospettiva filosofica e porla nel contesto di filosofia biologica che dominava in quel periodo. Il XIX° fu infatti il secolo del grande sviluppo scientifico, nel quale avvenne il grande capovolgimento delle idee sulla malattia, la salute, la guarigione, la biologia stessa. Fu il secolo per esempio della teoria evoluzionistica di Charles Darwin. 

Di conseguenza quando il francese Louis Pasteur e il tedesco Robert Koch fecero la loro comparsa con la teoria dei microbi, avvenne la perfetta fusione con la filosofia biologica: nacque il germe maligno che invadeva il corpo, annientava le difese, si moltiplicava nei tessuti, proliferava, causava infezioni, malattie e distruggeva alla fine l’organismo. Cosa può desiderare di più una medicina sintomatica basata su una velenosa e tossica farmacopea, sempre più nelle mani delle lobbies? ...

lunedì 17 agosto 2020

Vaccini? Si grazie, con intelligenza!

di Salvatore Rainò
(14 gennaio 2017)

Esistono vari modi di parlare dello stesso argomento.
Dipende dall’argomento, dalla preparazione di chi spiega, dalla sua comprensibilità, dalla capacità di comprendere di chi ascolta.

Personalmente, quando tengo le mie conferenze, mentre parlo, ascolto chi mi ascolta, per essere sicuro di riuscire a farmi comprendere.
Il silenzio di chi ascolta, insieme ad una particolare luce negli occhi è la prova dell’efficacia della comunicazione.

Negli anni, non ho mai voluto parlare di vaccini per più di qualche secondo, perché ritengo tutt’ora che sia uno degli argomenti ove le variabili relative ai momenti cui ho fatto cenno nelle righe di sopra sono così numerose, da essere con estrema difficoltà controllabili.

Il tema vaccino è sempre correlato all’ansia di morte, ma la nostra società alimenta questa ansia e vi costruisce del commercio, perciò è vano voler scardinare le dinamiche fobiche intrise di paura di morire con alcuni discorsi.
Ci si scontra con degli automatismi che accedono a livelli antecedenti a quelli della comprensione logica.

I produttori di vaccino affermano per iscritto che non possono garantire che il vaccino funziona. (Questo è uno dei motivi per cui i vaccini sono più redditizi degli altri farmaci "garantiti" dalle case farmaceutiche, molti dei quali vengono spesso ritirati dopo qualche anno, per danni o inefficacia riconosciuti. Con i vaccini questo non può succedere .. NdC)
A loro è perdonata l’assenza di scientificità di un prodotto che vendono, a caro prezzo, e con l’avallo delle Istituzioni ...