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sabato 7 gennaio 2023

Obbedienza?

 
 di Rita Riboni 

Condizionati all'obbedienza: perché spesso agiamo contro il nostro proprio sentire.

E’ possibile che, pur “in possesso delle capacità di intendere e volere” (cosa significa questa definizione? E tutti i condizionamenti e tutto il sub-conscio dove li mettiamo?) e forniti di una sana coscienza etica, potremmo, in seguito ad un ordine che ci viene impartito da qualcuno in cui crediamo o al quale ci conviene obbedire, prendere decisioni ed agire in modo contrario alla nostra naturale propensione?
La scomoda risposta è: sì… e ancora sì… e ancora sì.

Sì, potremmo assumere comportamenti contrari al nostro sentire, al nostro volere e alle nostre convinzioni, contrari persino a quella che crediamo essere la nostra morale, la nostra Coscienza.
Da più di un secolo e mezzo l’Umanità ha dovuto confrontarsi con l’idea che gli esseri umani (e non solo, perché è così anche nel caso di animali complessi) vivono, agiscono e progettano basandosi su una percentuale minima di consapevolezza di sé ...

domenica 26 luglio 2020

Il Femminino sacro, al di là degli opposti – Intervista a Selene Calloni Williams

Si può affermare l’esistenza di un legame tra la perdita del sacro e il dominio della simbologia patricentrica nella cultura attuale?

«In effetti, esiste un legame. Nelle culture dominate dalla simbologia patricentrica – come la nostra – il sacro è cancellato dal bisogno di controllo, di analisi, di gestione. La perdita del sacro è lo smarrimento della comunione con la natura.

L’individuo della nostra cultura è eco-incompatibile. 

Per lui la natura è una risorsa da sfruttare. E quand’anche egli si sforzi di fare ecologia, per lui ecologia significa sistematizzare e organizzare lo sfruttamento del pianeta in modo tale da poter continuare a sfruttarlo.

L’ecologia, in un paradigma patricentrico del reale, è sempre antropocentrica; mette la sopravvivenza dell’uomo e i suoi bisogni al centro.

Invece, il sacro esiste nella bellezza che è lo stato della medesimezza e dell’istantaneità. Quando il sacro non è nella medesimezza si fa aberrante.

La medesimezza è perfetto equilibrio tra gli opposti: tra madre e padre, o femminile e maschile, che sono i simboli che riassumono tutti gli opposti».

In questa fase però siamo ancora molto condizionati dagli opposti e la società è permeata da profonde fratture…

martedì 2 giugno 2020

Le due regole inconsce con le quali scegliamo il partner secondo la psicologia archetipica

SCELTE CONSCE E INCONSCE

Partiamo dal presupposto che l’amore non si sceglie, tutt'al più è lui che sceglie noi. In particolare ci sono alcune regole inconsce alle quali sottostiamo nella scelta del partner.

Sembra quasi che l’amore capiti ad hoc, anzi a volte sembra quasi, come dice Ginette Paris, che l’amore ci sia offerto esattamente nel momento in cui siamo giunti alla conclusione che, al prezzo a cui l’amore si paga, tanto vale farne a meno.

Quando entriamo in una relazione d’amore compiamo una scelta importante: passiamo dall’affidarci all’Io, all’affidarci ad un Noi.

Come scegliamo questo noi?

Esiste un tipo di scelta consapevole e uno inconsapevole, una conscia e una inconscia.

Il conscio ci porta a scegliere l’altro per interesse, per bellezza, per condivisione di idee, per personalità, etc …
Dove ci conduce, invece, l’inconscio? Qual è il piano inconscio nello scegliere un partner?

In questo articolo voglio indagare due processi inconsapevoli di scelta d’amore: la regola del vuoto e la regola dell’inconsapevolezza.
Scopriamo insieme in cosa consistono ...

sabato 16 maggio 2020

Ecco come l'isolamento sociale altera la psiche

L'isolamento sociale protratto induce alterazioni comportamentali e depressione in gran parte dei mammiferi, esseri umani compresi. 

Le alterazioni biomolecolari che a livello cerebrale sostengono questa situazione patologica sono ora state chiarite, almeno in parte, da un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology e dello Howard Hughes Medical Institute, entrambi a Pasadena, che le illustrano in un articolo su "Cell".

In una serie di esperimenti sui topi, basati sui precedenti studi sul moscerino della frutta, Moriel Zelikowsky e colleghi hanno osservato che l'isolamento sociale degli animali protratto per almeno due settimane induce cambiamenti duraturi nel comportamento - maggiore aggressività nei confronti di topi sconosciuti, paura persistente e ipersensibilità alle minacce - rispetto agli esemplari che avevano avuto solo un isolamento breve o nessun isolamento.

A questi cambiamenti corrisponde un innalzamento nel tessuto cerebrale di un neuropeptide - una molecola di segnalazione - chiamato Tac2/NkB (tachichinina 2/neurochinina B), particolarmente rilevante nell'amigdala e nell'ipotalamo, strutture cerebrali che sono coinvolte nel comportamento emotivo e sociale ...

domenica 21 aprile 2019

Armonizzare l'io con il sé

Marco Ferrini

Nel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.

Per grazia divina abbiamo a disposizione gli strumenti per modificare l’immagine che ci siamo fatta di noi nel corso di anni, di decenni, di vite passate. Ciascuno di noi è un mondo, con le sue memorie, le sue qualità, le sue bellezze, ma anche con le sue tragedie, i suoi orrori, ma con il potere di trasformare le immagini negative in positive. 

Non rimanete prigionieri del passato, non fatevi riagganciare da quelle immagini di voi che sono esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, è continua crescita. Contemplate la vostra immagine presente e miglioratela attimo dopo attimo, forgiatela con l’arte della conoscenza, attraverso gli insegnamenti dei testi sacri, del Maestro e delle persone sagge.

La soluzione è sempre nel presente, perché passato e futuro non sono che mere astrazioni. Guardate al presente, nel presente ricercate le cause dei vostri successi e mettetevi al riparo da ciò che produce il fallimento, la tragedia.

E’ fondamentale aver ben chiaro quali sono le attività che ci pongono in salvo, che ci fanno sperimentare il successo vero, non quello effimero, non quello che si trasforma in trappola mortale. Tale chiarezza di visione garantisce anche il mantenimento e l’espansione del successo, sia per i singoli che per i gruppi o le istituzioni ...

domenica 23 novembre 2014

La fonte dei problemi è nella mente

Jiddu Krishnamurti

La fonte di tutti i problemi umani, piccoli e grandi, si trova nella psiche dell’individuo.

Durante i milioni di anni o più di esistenza dell’uomo su questo pianeta, la sua conoscenza del mondo esterno si è evoluta enormemente incrementando il suo potere e la sua capacità di far fronte alle calamità naturali. Interiormente, nella coscienza, l’uomo invece non si è evoluto un granché: è ancora molto simile all’uomo primitivo – pauroso e insicuro, organizzato in gruppi (religiosi e nazionali), sempre in lotta e pronto alla guerra, alla ricerca di vantaggi per sé odiando gli altri.
E’ ora in grado di andare sulla luna e di comunicare con l’altra parte del globo in pochi minuti ma trova ancora difficile amare il proprio vicino e vivere in pace.

Nonostante oggi sia in grado di nascondersi dietro un mucchio di belle parole e pensieri, l’uomo moderno è brutale, egoista e violento, avido e possessivo come l’uomo primitivo di milioni di anni fa.

Questo sviluppo squilibrato dell’essere umano lo ha portato vicino all’auto-annientamento. Si trova ora sull’orlo della guerra nucleare, a un soffio dalla totale estinzione. Il potere datogli dalla sua grande conoscenza non è stato accompagnato dalla giusta qualità di intelligenza e visione necessarie, perché? Perché psicologicamente non ci siamo evoluti? ...

martedì 4 febbraio 2014

Il cambiamento radicale


V.M. Samael Aun Weor

Finché un uomo continuerà erroneamente a credersi “uno”, “unico”, “individuale”, è evidente che il cambiamento radicale sarà per lui una cosa assolutamente impossibile.

Il fatto stesso che il lavoro esoterico inizi con la rigorosa osservazione di sé stessi indica l’esistenza di una molteplicità di fattori psicologici, io o elementi indesiderabili che è urgente estirpare, sradicare dal nostro interno.

Indubbiamente non è assolutamente possibile eliminare errori che non si conoscono; urge prima osservare ciò che vogliamo separare dalla nostra psiche.

Questo tipo di lavoro non è esterno ma interno e chi pensa che un qualsiasi manuale di comportamento o sistema etico esterno e superficiale lo possa condurre al successo, di fatto è completamente in errore.

Il fatto concreto e definitivo che il lavoro intimo inizi con l’attenzione concentrata sulla piena osservazione di se stessi è un motivo più che sufficiente per dimostrare che esso esige uno sforzo personale molto particolare da parte di ciascuno di noi.

Parlando francamente e senza giri di parole affermiamo a chiare lettere quanto segue: nessun essere umano potrebbe mai fare questo lavoro per noi ...