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domenica 5 marzo 2023

Krishnamurti e la percezione diretta della verità

Prof. P. Krishna

Krishnamurti è stato uno dei pensatori più originali del nostro tempo, ha investigato domande fondamentali sullo scopo della vita, sul vero significato di amore, religione, tempo e morte, senza cercare risposte in nessun libro o nelle scritture e senza accettare alcun credo, religione organizzata o scuola di pensiero.

Come il Buddha, egli ha cercato le risposte a queste domande attraverso l’osservazione, l’indagine e la conoscenza di sé e ha raggiunto una percezione diretta della verità che va oltre i concetti intellettuali, le teorie e le descrizioni. Non era uno studioso o un intellettuale, non si occupava di teorie o concetti, parlava partendo soltanto dalle proprie indagini e osservazioni.

Quello che ha detto può essere stato detto da altri prima di lui, ma egli è giunto alla verità per conto proprio. In un’epoca dominata dalla scienza e dall’intelletto, ha sottolineato i limiti fondamentali del pensiero e della conoscenza come mezzo di reale cambiamento.

Questo articolo propone di riflettere su alcuni aspetti essenziali del suo insegnamento e su alcune delle grandi verità da lui esposte ...

venerdì 3 febbraio 2023

Al di là dell'ego

Fonte: “UN NUOVO MONDO – Riconosci il vero senso della tua vita” di Eckhart Tolle. © 2008 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Milano (ISBN 978-88-04-57781-2)

(pag. 57-61) “La maggior parte delle persone è così completamente identificata con la voce nella testa, con quell’incessante flusso di pensiero involontario e compulsivo e con l’emozione che lo accompagna, che potremmo definirla posseduta dalla propria mente.
Fino a che ne siete completamente inconsapevoli, credete che colui che pensa sia chi siete. Questa è la mente egoica. La chiamiamo egoica, perché vi è un senso del sé, dell’io (l’ego), in ogni pensiero, in ogni memoria, in ogni interpretazione, opinione, punto di vista, reazione, emozione. E, spiritualmente parlando, questa è l’inconsapevolezza.
Il vostro pensare, il contenuto della vostra mente, è ovviamente condizionato dal passato, dalla maniera in cui siete stati educati, dalla vostra cultura, dalla situazione familiare e così via. Il nucleo centrale di tutta la vostra attività mentale consiste in pensieri ed emozioni ripetitivi, in schemi reattivi con i quali siete fortemente identificati.
Questa entità è l’ego stesso ...

sabato 26 febbraio 2022

Sulla guerra

da "Frammenti di un insegnamento sconosciuto"
di P.D. Ouspensky


C'era una domanda intorno alla guerra: Come impedire le guerre? 
Non si possono impedire le guerre. 

La guerra è il risultato della schiavitù nella quale gli uomini vivono. Ad essere esatti, le guerre non avvengono per colpa degli uomini. Alla loro origine stanno forze cosmiche, influenze planetarie.

Ma negli uomini non vi è alcuna resistenza a quelle influenze, e non vi può essere, perché gli uomini sono schiavi. Se fossero degli uomini, se fossero capaci di "fare", sarebbero capaci di resistere a queste influenze, e di trattenersi dall'uccidersi l'un l'altro.

"Ma coloro che comprendono questo, non possono fare qualcosa?" domandò la persona che aveva posto la domanda sulla guerra. "Se un numero sufficiente di uomini arrivassero alla conclusione categorica che non vi devono più essere guerre, non potrebbero influenzare gli altri?"

Coloro che non amano la guerra l'hanno tentato quasi dal tempo della creazione del mondo, disse G. E tuttavia non vi è mai stata una guerra paragonabile a quella attuale (1938/45).

Le guerre non diminuiscono, ma crescono e non possono essere fermate con mezzi ordinari. Tutte queste teorie sulla pace universale, le conferenze per la pace, ecc., non sono che pigrizia e ipocrisia.


Gli uomini non vogliono pensare a sé stessi, non vogliono lavorare su di sé, non pensano che ai mezzi per indurre gli altri a servire i loro capricci, a fare ciò che desiderano...

mercoledì 27 maggio 2020

Effetto placebo e nocebo

di Marcello Padmio
tratto dalla dispensa "Pensiero che cura"

Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’. 

Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia. 

Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.

Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!

Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano ...

martedì 4 febbraio 2014

Il cambiamento radicale


V.M. Samael Aun Weor

Finché un uomo continuerà erroneamente a credersi “uno”, “unico”, “individuale”, è evidente che il cambiamento radicale sarà per lui una cosa assolutamente impossibile.

Il fatto stesso che il lavoro esoterico inizi con la rigorosa osservazione di sé stessi indica l’esistenza di una molteplicità di fattori psicologici, io o elementi indesiderabili che è urgente estirpare, sradicare dal nostro interno.

Indubbiamente non è assolutamente possibile eliminare errori che non si conoscono; urge prima osservare ciò che vogliamo separare dalla nostra psiche.

Questo tipo di lavoro non è esterno ma interno e chi pensa che un qualsiasi manuale di comportamento o sistema etico esterno e superficiale lo possa condurre al successo, di fatto è completamente in errore.

Il fatto concreto e definitivo che il lavoro intimo inizi con l’attenzione concentrata sulla piena osservazione di se stessi è un motivo più che sufficiente per dimostrare che esso esige uno sforzo personale molto particolare da parte di ciascuno di noi.

Parlando francamente e senza giri di parole affermiamo a chiare lettere quanto segue: nessun essere umano potrebbe mai fare questo lavoro per noi ...