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sabato 6 giugno 2026

Gli Annunaki e la longevità della specie umana


Una caratteristica comune degli antichi patriarchi biblici è l’incredibile longevità. Secondo la Bibbia, infatti, Adamo visse per 930 anni, Set (terzo figlio di Adamo ed Eva) raggiunse i 912, Matusalemme visse per 969 anni, morendo sette giorni prima che suo nipote Noè (che raggiunse la soglia dei 950 anni) vedesse iniziare il diluvio universale.

LONGEVITÀ IN CADUTA IN POCHE MIGLIAIA DI ANNI?

Se il racconto biblico potesse essere preso letteralmente, come sarebbe possibile che in poco più di 4 mila anni (l’anno del diluvio universale, nonché della morte di Matusalemme, è stimato essere il 2.104 avanti Cristo) la vita dell’uomo si sia ridotta di un buon 90%, nonostante i progressi compiuti nel campo dell’alimentazione, della medicina e in generale delle condizioni di vita?

Secondo i seguaci della teoria degli “antichi astronauti” la causa sarebbe legata a un mito ancora più antico di quello biblico, quello degli Annunaki, gli antichi dei sumeri la cui elencazione è contenuta in una tavoletta d’argilla datata attorno al 2.400 avanti Cristo ...

martedì 4 marzo 2025

I WINGMAKER: Viaggiatori Temporali dal nostro Futuro?

 Le strane pitture e i manufatti trovati in una caverna del New Mexico fanno parte di una capsula temporale lasciata da visitatori dal nostro futuro, o si tratta di una sofisticata burla?

INFORMAZIONI SUL PROGETTO E GLI ANTEFATTI

Nel 1972, in una remota zona del New Mexico settentrionale, un gruppo di escursionisti scoprì all’interno di un oscuro canyon un insolito manufatto e dei pittogrammi. Il manufatto venne esaminato da un archeologo dell’Università del New Mexico, il quale fece ricerche nell’area dove era stato ritrovato, ma non trovò segni che mostrassero la presenza stabile di una cultura preistorica nel canyon. Si giunse alla conclusione che una tribù nomade di nativi indiani americani lo avesse occasionalmente utilizzato come accampamento temporaneo e di conseguenza avesse lasciato dietro di sé alcune tracce della loro presenza.
Ad ogni modo, rimanevano due interrogativi molto sconcertanti. Tutti i manufatti, tranne uno, potevano risalire all’ottavo secolo d.C. L’eccezione, conosciuta come la “bussola”, sembrava essere un’insolita forma di tecnologia e fu trovata tra manufatti più comuni come vasellame e semplici attrezzi. La bussola era ricoperta di strani simboli geroglifici, alcuni dei quali furono riscontrati anche sul vasellame.

In secondo luogo, i pittogrammi che erano stati trovati nella zona erano comparsi in modo inspiegabile, ed erano straordinariamente diversi da qualunque altra forma di iscrizioni o arte rupestre nativa trovata nel sud-ovest, per non dire nell’intero continente.
A causa di queste due anomalie, i manufatti e l’intero progetto diventarono presto di competenza del governo statunitense, o più precisamente della National Security Agency (NSA). Venne deciso che questi manufatti potevano indicare una presenza extraterrestre preistorica sulla Terra, e che la NSA avesse il programma appropriato e tutto il necessario per iniziare una spedizione scientifica su vasta scala onde stabilire la natura e l’importanza del sito ...

martedì 7 gennaio 2025

Uomini formica, o Anu-naki degli Hopi, e i loro Scudi volanti


Un giorno non troppo lontano, dicono gli Hopi, gli Antichi Dei che hanno dato al via alla cultura umana sulla Terra, torneranno sui loro scudi dorati. 

Molte culture precolombiane hanno simili storie e racconti che affondano nei miti più ancestrali. 
Le tribù Hopi e non solo esse, hanno da sempre vissuto la loro vita tramandandosi gli insegnamenti di: Masauwu i cui concetti etici sono importantissimi e profondamente radicati nel popolo nativo americano degli Hopi. 

Questa divinità, al contrario di molte mitologie che li vedono venire dallo spazio, vivevano nel cuore della Terra, tramandando ad essi l’idea di una Terra Cava abitata ante litteram ...

domenica 18 agosto 2024

Cosa ci fa un monolito con iscrizioni sumere in Sud America?


Per gli archeologi ufficiali è difficile spiegarlo ...

L’enigmatico monolito di Pokotia venne trovato a qualche chilometro dalla città di Tiwanaku in Bolivia. Presenta una scrittura ritenuta proto-sumero-pittografica. 
Per l’archeologo Arthur Posnaski potrebbe risalire al 14.000 a.C.

Ci sono fatti, avvenimenti o reperti che risultano difficilmente spiegabili con i parametri della archeologia ufficiale.
Per esempio il caso seguente. 

Stavolta parliamo di un misterioso monolito, quello di Pokotia. La pietra scolpita con una figura antropomorfa venne rinvenuta negli anni sessanta a qualche chilometro dalla incredibile città di Tiwanaku in Bolivia. Il blocco litico è alto circa un metro e settanta e presenta delle iscrizioni pittografiche insolite sia nella parte frontale che in quella posteriore.

Gli studiosi che lo hanno analizzato anche di recente - cosa sorprendente - ritengono si tratti di una scrittura proto-sumerica e che la scultura possa raffigurare un antichissimo antenato eroe o una importante divinità ...

martedì 9 gennaio 2024

Il seme degli Dèi

Un intervento ‘esterno’ fu il punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano? ..

Man mano che il progresso scientifico avanza e nuove scoperte vengono fatte divulgate, più si va a delineare un quadro che noi appassionati di ufologia e paleoarcheologia abbiamo da sempre teorizzato: un intervento ‘esterno’ quale punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano.

Ma partiamo dall’alba della comparsa dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa in Africa, secondo le teorie antropologiche tradizionali. A quel tempo il precedente esemplare, l'Homo Erectus, è presente sul pianeta già da più di un milione e mezzo di anni e possiede una capacità cranica maggiore rispetto all'Homo Habilis. L'Homo Erectus avrebbe avuto una notevole somiglianza con gli esseri umani moderni, ma aveva un cervello di dimensioni corrispondenti a circa il 75% di quello dell'Homo Sapiens. Il modello paleoantropologico dominante descrive l’Homo Erectus inoltre come capace di usare rudimentali strumenti.

A un certo punto avviene qualcosa di rivoluzionario, la massa cerebrale aumenta del 30%, acquisisce capacità di articolare un linguaggio, modifica la propria biologia ormonale, … insomma l’Erectus si evolve in Homo Sapiens e poi successivamente circa 30.000 anni fa in Sapiens Sapiens e come descritto in figura, attraverso una serie di fasi migratorie i Sapiens vanno a popolare l’intero pianeta ...

domenica 18 settembre 2022

Quando Giove si chiamava…Nibiru

Ridimensionando un tantino Sitchin, senza nulla togliere al suo importantissimo lavoro di ricerca che ha riaperto una porta (che dico, ha spalancato un portale!) sui misteri delle origini, ecco un paio di considerazioni sulle quali si può riflettere. Non bisogna accontentarsi, non si smette mai di scoprire e di affinare le conoscenze. Buona lettura! Catherine
 
Antonio De Comite

Circa 6000 anni fa (nel 4000 a.C.) apparve sulla Terra quella che è stata ritenuta la prima organizzazione umana sedentaria, quella che è stata definita la prima forma di civilizzazione al mondo.

Stiamo parlando della civiltà dei Sumeri, popolo che ebbe il merito di aver inventato la prima forma di letteratura, e le prime strutture dedite alla scolarizzazione. Inoltre era una etnia che dava molto importanza alla donne, inserite a livelli notevoli nell’ambito giuridico e di scrittura.

Ma il popolo della “gente dalla testa nera” (così si definivano i Sumeri stessi) aveva nozioni importanti nell’ambito della matematica e, soprattutto, dell’astronomia. Infatti mapparono le stelle in insiemi di costellazioni e conoscevano cinque pianeti (Mercurio, Venere, Marte, Saturno e Giove).
Fu proprio questa conoscenza astrale che rese possibile la nascita di studiosi ed appassionati, incaricati di inserire il tutto in una storia “alternativa” fatta di extraterrestri, sistemi stellari e pianeti erranti. Tra questi ci fu senza dubbio Zecharia Sitchin. Nato a Baku (Azerbaigian) nel 1922 e morto il 9 ottobre 2010 a New York ebbe la fortuna, grazie alla sua passione nel tradurre l’assirico antico, di attirarsi milioni di appassionati in tutto il mondo e di crearsi un posto nel complesso mondo degli ipotetici contatti extraterrestri nei millenni...

lunedì 22 agosto 2022

L’oro, “la carne” degli dèi?

 L’Egitto forse aveva la migliore scorta d’oro del mondo antico.
Ma perché l'oro era così importante per gli Egizi?


<--- Maschera funeraria di Tuthankhamon esposta al Museo Egizio del Cairo

Innanzitutto l'oro è incorruttibile, non si ossida, ed è simbolo di quella eternità che gli Egizi hanno sempre cercato nella mummificazione dei corpi e nelle pratiche funerarie.
Inoltre l'oro era strettamente legato alle loro divinità; gli Egizi ritenevano infatti che "la carne degli dèi" fosse d'oro e le ossa di elettro, cioè d'oro bianco.

Forse più importante dell'aspetto religioso era il potere politico e la posizione preminente che l'oro assicurava a coloro che lo possedevano in grandi quantità.


Non solo. L'oro serviva anche all'aristocrazia faraonica per far costruire da abili artigiani collane, braccialetti, anelli, pendenti che indossavano in vita e che avevano poi la cura di far deporre nella tomba per poterne disporre nell'Aldilà. Così l'oro, faticosamente estratto dal buio delle miniere, tornava ancora sotto terra nel buio delle tombe.

All'oro usato in gioielleria si aggiungeva anche l'oro donato dai Faraoni ai sacerdoti, indispensabile ai templi e ai santuari per la celebrazione delle cerimonie giornaliere: vasi rituali e statue di culto. Alcuni grandi santuari erano proprietari non solo di estesi terreni agricoli ma anche di miniere aurifere.
Nei templi le pareti di intere stanze erano rivestite di foglie d'oro e il pavimento di certe sale era cosparso di pezzetti dell'immortale metallo ...

giovedì 30 settembre 2021

La questione sumerica

Serendipità, ossia compiere un’importante ed inattesa scoperta, mentre si sta cercando qualcos’altro. 
Per serendipità sia Mauro Biglino sia Biagio Russo, tentando di venire a capo dello spinoso problema concernente le origini degli esseri umani, hanno rispolverato una possibile verità, già intuita nel 1956 da Poebel, ma a lungo ignorata, anzi ostracizzata[1].

Qual è dunque tale riscoperta?

Indagini linguistiche e filologiche sugli antichi testi (le saghe sumere, la Torah etc.) hanno evidenziato una parentela fra i termini Shumer-Shinar e Shem-Sem, quindi fra l’enigmatico popolo dei Sumeri (“Guardiani"?Teste nere”?) ed i Semiti. 

L’assenza di riferimenti ai Sumeri nel Pentateuco, se si esclude il cenno alla regione di Shinar, quasi certamente la terra di Sumer, ricorda il silenzio circa gli Esseni(?) nei Vangeli canonici. 
E’ un silenzio che alcuni esegeti hanno interpretato come l’eventualità di un collegamento, per qualche motivo occultato, tra il Messia e la comunità qumranita ...

venerdì 18 giugno 2021

L'enigma della lista reale sumerica

La Lista Reale Sumerica è un antico testo scritto nella lingua sumera, nel quale sono elencati i regnanti di Sumer con rispettiva durata dei loro regni. 
Oltre a riferimenti storici accertati, il testo riporta anche l'elenco dei sovrani antidiluviani, i cui regni sono durati fino a 40 mila anni. 

I Sumeri credevano che la regalità fosse donata dagli dei e che potesse passare da una città all’altra con le conquiste militari.

Tra i numerosi incredibili reperti recuperati nei vari siti archeologi dell’Iraq, dove un tempo sorgevano le fiorenti città sumere, pochi risultano essere più intriganti della Lista Reale Sumerica.

Si tratta di un antico manoscritto originariamente redatto nella lingua sumera, nel quale vengono elencati tutti i re di Sumer (Iraq meridionale), con la rispettiva durata dei propri regni.

Ciò che rende questo manufatto così unico nel suo genere è l’elencazione sia dei governanti pre-dinastici, ovvero vissuti prima del diluvio, sia di quelli storici, dei quali la ricerca archeologica ne ha attestato la reale esistenza.

Non è chiaro il motivo per il quale i sumeri ebbero la necessità di inserire anche i regni predinastici nell’elenco ufficiale dei sovrani. Alcuni assiriologi pensano che si tratti di un’aggiunta successiva, dettata dalla necessità di fare riferimento ad un passato mitico.

Ma c’è anche chi è fermamente convinto che la lista predinastica faccia riferimento ad una reale epoca preistorica precedente al grande diluvio planetario ...

sabato 2 gennaio 2021

Chi erano gli Elohim?

Le sembianze degli antichi alieni colonizzatori possono essere dedotte da alcuni passaggi nella Bibbia e nei testi antichi?

Che la Bibbia non parli di Dio è chiaro, basta leggerla sollevando le coperte della teologia, dell’esoterismo e del cabalismo, con mente aperta e serena. Allora di chi parla, potrebbe chiedersi qualcuno? 
Parla di un essere in carne e ossa chiamato Yahweh, il quale era un elohim, uno dei tanti, l’elohim di Israele, e proprio nella Bibbia ne vengono citati altri, Astarte l’elohim di Sidone, Camos l’elohim dei Moabiti e Milcom l’elohim degli Ammoniti (1Re 11:33), tanto che Yahweh mostrava gelosia per il suo popolo verso di loro: «Non seguirai altri elohim, elohim dei popoli che vi staranno attorno, perché Yahweh, il tuo elohim che sta in mezzo a te, è un elohim geloso» (Deuteronomio 6:14,15).

Altro passo biblico chiaro ed esplicito è Deuteronomio 32:8, dove parla della divisione della terra in base al numero dei figli degli elohim, divisione avvenuta ai tempi di Peleg (Genesi 10:25), e dove si parla anche di nuovi elohim, «Hanno sacrificato… a elohim che non conoscevano, novità venute da poco… » (Dt.32:17).

Il passo del libro dei Giudici, 11:24 è incontestabile, «Non possiedi tu quello che Camos tuo elohim ti ha fatto possedere? Così anche noi possiederemo il paese di quelli che Yahweh ha scacciato davanti a noi». 
Tutto questo viene spiegato perfettamente dal traduttore di ebraico antico Mauro Biglino nei suoi libri, ma proprio nei suoi convegni le domande più frequenti sono: da dove sono arrivati gli elohim e come sono fatti. Cercherò pertanto di compilare un vero e proprio identikit degli elohim, attingendo a documentazione extrabiblica, in quanto la Bibbia è scarna di informazioni in merito, anche se non totalmente priva....

sabato 9 novembre 2019

La bibbia copiata da testi sumeri?

La Bibbia della tradizione giudaico-cristiana, più che essere ispirata (o addirittura dettata) da Dio, ha molti debiti nei confronti della cultura sumerica. 

In particolare, buona parte del Genesi non è altro che una trasposizione di episodi narrati in alcuni poemi mitologici sumeri, ripresi dalle successive civiltà mesopotamiche.
Il paradiso terrestre, ad esempio, ha il suo corrispettivo nel mito di Dilmun, del quale ricalca fedelmente la descrizione paesaggistica. 

Nella narrazione sono presenti elementi molto eloquenti: la dea Nin-Ti fa riferimento nel suo nome alla vita e alla costola, laddove, nella Bibbia, Eva è la progenitrice creata da una costola dell’uomo; il dio Enki, dopo aver fatto sgorgare l’acqua dolce dalla terra, aiutando la sorella Ninhursag nella creazione delle piante originarie, se le divora, provocando l’ira della dea che decide di nascondersi; se nella Bibbia Dio punisce Eva con il parto doloroso, nel mito sumero si fa riferimento al parto indolore....

domenica 24 febbraio 2019

Il sigillo sumero-assiro WAK8535 - Ipotesi

Il reperto sumero-assiro catalogato come WAK8535 è un disco di argilla molto controverso, ecco di seguito alcune ipotesi sul suo significato.

L'ATTERRAGGIO SULLA TERRA: La mappa stellare sumera che rappresenta il viaggio del dio "ENLIL"

Una tavoletta d'argilla rinvenuta tra le rovine della Biblioteca Reale di Ninive. Come molte altre tavole, è senza dubbio una copia assira di un più antico originale sumerico.

A differenza degli altri documenti, però, questo è un disco di forma circolare; e, sebbene alcuni dei segni cuneiformi che reca incisi siano perfettamente conservati, quei pochi studiosi che si sono presi la briga di tentarne una decifrazione hanno finito per considerarlo "il più sconcertante documento mesopotamico".

Nel 1912, L.W. King, allora curatore della parte di Antichità Assire e Babilonesi del British Museum di Londra, fece una copia precisa del disco, che risulta diviso in otto segmenti. 

La parte che ci è giunta intatta reca incise forme geometriche che non compaiono su nessun altro oggetto, disegnate e tracciate con notevole precisione: frecce, triangoli, linee che si intersecano e persino un'ellisse, cioè una curva di carattere geometrico-matematico che si riteneva sconosciuta ai popoli dell'antichità.

La strana e misteriosa targa d'argilla fu portata per la prima volta all'attenzione della comunità scientifica in occasione di un rapporto presentato alla British Royal Astronomical Society il 9 gennaio 1880. R.H.M. Bosanquet e A.H. Sayce, in una delle prime conferenze sull'astronomia babilonese, la definirono un planisfero (cioè la riproduzione di una superficie sferica su un piano) e annunciarono che alcuni dei segni cuneiformi «fanno pensare a misurazioni... sembrano avere qualche significato tecnico» ...

sabato 22 settembre 2018

Una metropoli di 200 000 anni fa - Implicazioni

Dan Eden

Sono sempre stati lì.

Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti - o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell'umanità. 

Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.

Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l'interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati.

Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? - dal 160000 al 200000 a.C.! ...

lunedì 18 giugno 2018

I Sumeri e le origini dell’uomo

di Leonella Cardarelli (leonellacardarelli@virgilio.it)

Kramer, professore di assiriologia, ritiene che la civiltà dei Sumeri sia la prima civiltà, fra l’altro una civiltà molto evoluta. Nel suo saggio I Sumeri alle radici della storia, Kramer parla di prima cosmologia, primi princìpi morali, prime leggi, prime ricette mediche ecc.

Oggi ci sono però tesi differenti che asseriscono che la civiltà dei Sumeri, per quanto antica, non sia stata la prima civiltà: essa è oggi costretta a cedere il passo alla più antica India.

 In realtà si può affermare che, per quanto concerne la zona europea del Mediterraneo, la civiltà più antica fu quella sumera ma dire quale sia la civiltà più antica in assoluto non è semplice sia per le divergenze delle tesi in materia sia perché potrebbero crearsi confusioni anche sulla provenienza dei vari popoli.

La civiltà sumera è stata indubbiamente molto evoluta per il periodo in cui è sorta, tant’è che Z. Sitchin ha elaborato una teoria diversa sulle loro origini ma di questo parleremo in seguito. I Sumeri occupavano il territorio della Mesopotamia, a sud dell’attuale Iraq. ..

lunedì 17 ottobre 2016

Sogno Alieno: l'Enigma degli Arconti

Abbiamo tutti sentito parlare degli Arconti, ma che cosa sono esattamente?
Questo articolo, un po' lungo, è piuttosto esaustivo ..
Catherine

J. Lash

"Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di consapevolezza momentaneamente interrotto da forze estranee."
Carlos Castaneda - Passi Magici


Tra gli elementi inconsueti della letteratura gnostica, il più strano è certamente quello che concerne gli arconti, figure che rappresentano un vero e proprio enigma.

- Dove possiamo collocare queste strane entità nello ambito dei miti terrestri?
- Sono da considerare entità reali appartenenti ad una specie a sé stante di origine non terrestre?
- Qual è il loro rapporto con 'Gaia', l'intelligenza della biosfera del pianeta?
- In che modo tali entità si rapportano alla umanità?

Il nome deriva dal greco archai (origine delle cose e del tempo). Nel mondo classico mediterraneo lo appellativo arconte era utilizzato per indicare il governatore di una provincia oppure - più genericamente - qualsiasi autorità religiosa o governativa. Da qui il plurale, arconti, il quale viene spesso tradotto nei testi gnostici come "le autorità" (Non esiste una parola copta equivalente ad 'arconte').

Nella mia abitudine di tentare l'impossibile, propongo tre definizioni, o tre livelli di definizione: ..

martedì 21 luglio 2015

Siamo schiavi degli "dèi"?

GLI IBRIDI NEL PASSATO

Chi sono gli Ibridi, gli Ibridi sono il risultato di una seconda ibridazione sugli esseri umani, un ibridazione con più geni degli Elohim (chiamati anche "dèi" nel passato e "dio" nel presente) rispetto all'altra venuta in precedenza; proprio come testimoniano tutti i testi antichi. Questa seconda ibridazione viene anche chiamata dagli Elohim "perfezionamento" della razza.

Questi Ibridi con più DNA degli Elohim diventarono poi i faraoni egizi, gli imperatori romani, i re, eccetera, fino ad arrivare agli odierni nobili. Queste persone, che amano definirsi "semidei" sono sempre state ossessionate dal loro corredo genetico, infatti i faraoni egizi arrivarono persino ad usare incesti come sposarsi tra fratelli per non diluire il loro "sangue blu". Cosi anche per i nobili, che davano i propri figli in matrimonio solo a persone di sangue blu puro, di sangue reale puro, quindi con DNA più simile agli Elohim. 

Persino nella Bibbia leggiamo che Yaweh -uno degli Elohim- ordina di fare matrimoni tra fratellastri per non far diluire il DNA. Ora questi matrimoni tra consanguinei non sono più palesi come nel passato, ma continuano in modo più discreto. E' sulla base di questo "sangue blu" che gli Ibridi hanno sempre rivendicato il diritto di comando e sovranità verso gli altri umani; dicendo espressamente che essendo loro con più geni degli "dei" o "dio" (in base al periodo storico) avevano il diritto di governare ed essere serviti dall'intera umanità ...