Visualizzazione post con etichetta antichi egizi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antichi egizi. Mostra tutti i post

lunedì 22 agosto 2022

L’oro, “la carne” degli dèi?

 L’Egitto forse aveva la migliore scorta d’oro del mondo antico.
Ma perché l'oro era così importante per gli Egizi?


<--- Maschera funeraria di Tuthankhamon esposta al Museo Egizio del Cairo

Innanzitutto l'oro è incorruttibile, non si ossida, ed è simbolo di quella eternità che gli Egizi hanno sempre cercato nella mummificazione dei corpi e nelle pratiche funerarie.
Inoltre l'oro era strettamente legato alle loro divinità; gli Egizi ritenevano infatti che "la carne degli dèi" fosse d'oro e le ossa di elettro, cioè d'oro bianco.

Forse più importante dell'aspetto religioso era il potere politico e la posizione preminente che l'oro assicurava a coloro che lo possedevano in grandi quantità.


Non solo. L'oro serviva anche all'aristocrazia faraonica per far costruire da abili artigiani collane, braccialetti, anelli, pendenti che indossavano in vita e che avevano poi la cura di far deporre nella tomba per poterne disporre nell'Aldilà. Così l'oro, faticosamente estratto dal buio delle miniere, tornava ancora sotto terra nel buio delle tombe.

All'oro usato in gioielleria si aggiungeva anche l'oro donato dai Faraoni ai sacerdoti, indispensabile ai templi e ai santuari per la celebrazione delle cerimonie giornaliere: vasi rituali e statue di culto. Alcuni grandi santuari erano proprietari non solo di estesi terreni agricoli ma anche di miniere aurifere.
Nei templi le pareti di intere stanze erano rivestite di foglie d'oro e il pavimento di certe sale era cosparso di pezzetti dell'immortale metallo ...

lunedì 8 agosto 2022

La Sfinge non è egizia, le prove ignorate dagli storici

È uno dei monumenti più famosi del mondo, iconico, maestoso, antico. Ha ispirato e ammaliato generazioni e generazioni di persone di tutto il mondo eppure, pochi conoscono il mistero che ci cela dietro la sfinge egizia. 

Solitamente, a questo punto, gli egittologi smettono di leggere, eppure le prove che la sfinge non è egizia sono semplicemente incontestabili. Ma andiamo con ordine.

La costruzione della sfinge viene solitamente collocata intorno al 2500 A.C. e la sua paternità a Chefren (Khafra). 

Questo dato viene riconosciuto bene o male da tutti gli studiosi, eppure qualcosa in questa ricostruzione non torna ...

domenica 10 ottobre 2021

TERRA-FORMING - ne parlavano già gli Egizi e la Bibbia.

di Tiziana Acerbi Saderi

Con il neologismo terra-forming si intende un processo artificiale atto a rendere abitabile per l’uomo un pianeta, intervenendo sulla sua atmosfera in modo da renderla simile a quella della Terra ed in grado di sostenere un ecosistema.

Ed è proprio quello che la comunità scientifica sta progettando di fare sulla prossima meta dei viaggi dell’uomo: Marte.

Curiosamente troviamo tracce di questo progetto e della sua attuazione sia nel mondo egizio che nell’Antico Testamento ...

giovedì 20 settembre 2018

Antichi Egizi nel Grand Canyon?


Esiste, all’interno del Grand Canyon, un enigmatico sistema di gallerie che è la prova di un viaggio in America degli antichi egizi? È tutto falso? Oppure la verità è qualcosa d’intermedio?

Il 5 aprile 1909, una storia in prima pagina nell’Arizona Gazette parlava di una spedizione archeologica nel cuore del Grand Canyon, finanziata dalla Smithsonian Institution, che aveva portato alla scoperta di reperti egiziani. Il 5 aprile è un giorno che cade vicino al 1° aprile - ma non abbastanza... forse la storia potrebbe essere vera?
Da allora, non si è sentito più parlare di questa scoperta. 

Oggi, oltre cinque milioni di turisti visitano ogni anno il Grand Canyon. Se ci fosse stato qualcosa di nascosto nel canyon, sarebbe stato scoperto da tempo. Tuttavia, la maggior parte dei turisti rimane circa tre ore soltanto nella gola, di solito per visitare il leggendario South Rim, su un percorso di circa 89 miglia, lungo il quale si trova la maggior parte delle maggiori attrattive turistiche.

Inoltre, alcuni hanno detto che l’intera scoperta è stata oggetto di una grande operazione di copertura, apparentemente nel tentativo di mantenere il vecchio status quo affermato dagli storici, e cioè che gli antichi Egizi non si siano mai avventurati al di fuori delle acque del fiume Nilo...