In questi giorni si sente parlare insistentemente di trombosi, di eventi avversi a farmaci, di farmaci ritirati, discussi e rivalutati.
Le persone hanno paura, legittimamente e giustamente. Mi piacerebbe fare un po’ di chiarezza ed eventualmente sano dibattito scientifico proprio su questo punto.
Avete mai sentito parlare della mutazione MTHFR?
Ne è affetta 1 persona su 5 circa con sintomatologia spesso riconducibile ad altre patologie (in questi casi si dice aspecifica). L’acronimo MTHFR indica una proteina che svolge la funzione fondamentale di conversione dell’omocisteina, un aminoacido, in metionina mediante l’azione enzimatica della vitamina B12.
I soggetti affetti da mutazione MTHFR hanno una ridotta capacità di utilizzazione dei folati (provenienti dall’alimentazione), per questo motivo riportano un aumento dei valori di omocisteina nel sangue, con aumento del rischio di patologie cardiache. Esistono circa 40 mutazioni genetiche a carico della MTHFR, la più comune è la C677T. La mutazione è stata identificata come fattore di rischio per lo sviluppo di trombosi, malattie coronariche e aborti spontanei.
Il punto è che questa mutazione determina un aumento dello stato ossidativo dei soggetti che ne sono affetti con una capacità difensiva ridotta nei confronti di stimoli esterni come infezioni oppure farmaci ...

