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lunedì 30 dicembre 2024
Medicando: macchina, farmaco, corpo.
Se condizione affinché la vita possa dispiegarsi in una qualsiasi forma specifica è innanzitutto – banalmente – il suo dover esserci, essa deve perciò, prima di tutto, perpetuarsi, fronteggiando tutto ciò che la può negare.
La vita richiede, perciò, cura. E quando, nonostante tutte le accortezze che la cura dispone, una minaccia rischia di farla soccombere, le strategie di salvezza dispongono azioni che, nel combattere il male, si configurano quali terapeutiche.
La nostra vita quotidiana, ma anche tutta la vita sociale, si organizzano, in tal modo, in gran parte attorno alla fondamentale e preliminare esigenza di mantener(si) in vita. Tutte le civiltà organizzano perciò dispositivi per salvaguardarsi, potenziando ciò che serve alla loro difesa e, quando i mali irrompono, alla guarigione da essi, per ripristinare quella salute in cui la salvezza consiste.
Abbagliati dalla volontà di vivere, e perciò innanzitutto di sopravvivere, fronteggianti perciò tutto ciò che minaccia di morte, i mortali agognano (tendenzialmente in tutti i modi, per cui anche e persino somministrando morte a ciò che può loro portare la morte) salvezza e, quando il male ha trovato un suo varco, cercano la guarigione ...
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giovedì 4 maggio 2023
La Medicina non è Scienza
di Valentina Bennati
Negli ultimi anni abbiamo visto spesso la politica nascondersi dietro “la scienza” per giustificare le proprie scelte, ma “la scienza” – come scrive il dottor Mauro Manghi nell’interessante articolo che segue a questa breve introduzione – “ha valori che, purtroppo, le istituzioni mediche non conoscono neppure lontanamente” e che, infatti, “non abbiamo visto applicare nelle scelte mediche di questo tempo, dunque la medicina che stiamo conoscendo non appartiene al mondo della scienza”.
In realtà ci sono molti motivi per cui la medicina non può essere considerata scienza e sono tutti elencati in questo testo che invito a leggere perché induce a una riflessione profonda e a fare un confronto tra “la medicina occidentale moderna, accademica, ufficiale, positivistica falsamente EBM” e “la medicina olistica che ha un approccio al paziente considerato in tutte le sue componenti: corpo, psiche, anima e fattori relazionali”.
Una medicina dunque personalizzata, che non si chiude superbamente in dogmi e ben lontana da linee guida e protocolli ...
sabato 14 marzo 2020
Quando la medicina alternativa era quella tradizionale
Durante e dopo il Rinascimento, i medici conoscevano bene l’antica scienza della dottrina umorale e sapevano come diagnosticare e correggere gli squilibri del corpo con i giusti alimenti, che venivano prodotti e consumati in base ai diversi tipi di clima e alla stagionalità.
di Paul Lloyd
(Prima parte. Seconda parte QUI)
I chimici presero piede con tanta ostentazione, e mostrando un tale spregio verso gli Arabi e Galeno, da indurci ad attenderci prodigi dalle loro prestazioni. Paracelso, che si direbbe il capo di una setta, trattò con sdegno i galenisti, come fossero gli uomini più ignoranti al mondo e non sapessero fare molto altro che un cataplasma o una purga (1).
Il recupero di una scienza antica
Risale a moltissimi anni fa la convinzione che la salute fisica e mentale potrebbe, e anzi dovrebbe, includere elementi basati sulla teoria umorale, condivisa anche da molti sostenitori della medicina alternativa in tempi moderni. Tale credenza trova espressione nella preparazione e assunzione di rimedi erboristici per combattere malanni di vario genere.
Tuttavia, prima che i medici iniziassero ad adottare in massa i principi della scienza moderna – a partire dalle dottrine del corpo fisico e meccanico trasmesse da pionieri come Philippus von Hohenheim (Paracelso) e George Cheyne, che teorizzavano la necessità di usare sostanze chimiche, minerali e distillati per curare delle malattie introdotte nel corpo – i nostri antenati fino al 1600 circa avevano tutt’altra concezione della salute e del benessere(2) ...
(Prima parte. Seconda parte QUI)
I chimici presero piede con tanta ostentazione, e mostrando un tale spregio verso gli Arabi e Galeno, da indurci ad attenderci prodigi dalle loro prestazioni. Paracelso, che si direbbe il capo di una setta, trattò con sdegno i galenisti, come fossero gli uomini più ignoranti al mondo e non sapessero fare molto altro che un cataplasma o una purga (1).
Il recupero di una scienza antica
Risale a moltissimi anni fa la convinzione che la salute fisica e mentale potrebbe, e anzi dovrebbe, includere elementi basati sulla teoria umorale, condivisa anche da molti sostenitori della medicina alternativa in tempi moderni. Tale credenza trova espressione nella preparazione e assunzione di rimedi erboristici per combattere malanni di vario genere.
sabato 10 agosto 2019
La disumanizzazione della medicina
di Marcello Pamio
Malattie in costante crescita
Gli esperti in televisione ci confortano dicendo che le malattie sono in diminuzione, che la vita media si è allungata e quindi dobbiamo essere tutti felici e contenti.
E allora, come la mettiamo con le parole degli esperti? Chi ha ragione: gli esperti o la vita stessa?
L’altra cosa interessante è che stiamo parlando proprio di quelle malattie per le quali la “ricerca scientifica”, l’unica riconosciuta vera, più si è accanita su poveri animali.
Domanda: a cosa serve allora, torturare, vivisezionare e massacrare ogni anno milioni di vittime innocenti, per non risolvere assolutamente nulla? E se anche ci fosse stato un risultato, dal punto di vista umano, morale e spirituale avrebbe senso “curare” da una parte e produrre sofferenza dall’altra?
Cerchiamo di fare un po’ d’ordine mentale....
Malattie in costante crescita
Gli esperti in televisione ci confortano dicendo che le malattie sono in diminuzione, che la vita media si è allungata e quindi dobbiamo essere tutti felici e contenti.
Eppure, dati alla mano, le patologie cardiovascolari e tumorali stanno decimando l’opulento occidente (nel 2005 i morti per cardiopatie sono stati oltre 17 milioni, mentre nel 2007 per cancro circa 9 milioni); le malattie artritiche e reumatiche stanno invalidando sempre più persone; il diabete porta alla morte circa 3 milioni di persone ogni anno; le leucemie, soprattutto infantili, sono in paurosa crescita e quelle persone che arrivano intorno agli ottanta, sono imbottite di farmaci e sempre più spesso presentano l'Alzheimer.
E allora, come la mettiamo con le parole degli esperti? Chi ha ragione: gli esperti o la vita stessa?
L’altra cosa interessante è che stiamo parlando proprio di quelle malattie per le quali la “ricerca scientifica”, l’unica riconosciuta vera, più si è accanita su poveri animali.
Domanda: a cosa serve allora, torturare, vivisezionare e massacrare ogni anno milioni di vittime innocenti, per non risolvere assolutamente nulla? E se anche ci fosse stato un risultato, dal punto di vista umano, morale e spirituale avrebbe senso “curare” da una parte e produrre sofferenza dall’altra?
Cerchiamo di fare un po’ d’ordine mentale....
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