venerdì 22 maggio 2015

La rete è stata imbrigliata, blogger sotto scacco.

"- Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito web. Se continui ad utilizzare questo sito per legge (Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 229/2014) necessitiamo della tua autorizzazione all'uso di tutti i tipi di cookie. ----------------- Ti ringraziamo dato che insieme a noi sopporti l'inutile burocrazia italiana imposta dalla dittatoriale Unione Europea.Ok"

di Jacopo Cioni e Carlo Pompei

Ebbene si, ci stanno riuscendo.
Il 2 giugno 2015 anche in Italia entreranno in vigore i nuovi adempimenti previsti dalla normativa europea sui cookie.

Questo l’articolo sul ilsole24ore
Questa la normativa: GUIDA-COOKIES

La scusa è sempre la stessa, tutelare qualcuno. Con questa scusa le leggi sono riuscite a vincolare di tutto e di più. Leggi sempre più costrittive in tutti i campi. Nel lavoro la burocrazia ha stretto i cappi e strangolato le aziende, nel fiscale gli adempimenti hanno demolito i guadagni sottraendo denaro e tempo. Addirittura sottraendo la vita per la disperazione. Tutto è soffocante, è catena, è controllo. Com’è possibile che qualcuno si consideri ancora libero?

Adesso tocca alla rete, sono anni che parlano di regolamentazione, leggi, controllo. Si sono usati i pedofili (e si useranno ancora) per far credere che la rete è un covo di pervertiti. Si sono usati gli hacker (e si useranno ancora) per far credere che la rete sia un assemblato di terroristi cibernetici. Si sono usate le truffe on line (e si useranno ancora) per far credere che la rete sia un mondo di delinquenti. Si, ci sono gli uni e gli altri e vanno perseguiti, ma le leggi in merito esistono già e non credo che un sito pedo-pornografico si farà problemi per l’esistenza di una normativa di garanzia della privacy.

Perché vogliano avere il controllo? Perché la rete è ancora libera e per quanto bravi è ancora di difficile un controllo certosino, però avendo a disposizione i biscottini….

giovedì 21 maggio 2015

Teorie alternative a quella del Big Bang

Quando, nel 1964, due radioastronomi americani s’imbatterono per la prima volta in quella che divenne subito nota come la radiazione cosmica di fondo dell’universo, i giochi sembrarono chiusi.

Predetta almeno vent’anni prima dal fisico George Gamow, la cosiddetta “eco” del Big Bang metteva la parola fine a decenni di accese dispute sull’origine dell’universo, confermando quello che oggi è noto come il modello standard cosmologico secondo cui il nostro universo è nato circa 13,7 miliardi di anni fa da un minuscolo “atomo primordiale” che, attraverso una rapidissima espansione, ancora oggi in corso, ha fatto sì che ci fosse qualcosa anziché il nulla. 

Ma l’idea di una creazione dal nulla continua a non piacere a molti scienziati. 

C’era forse qualcosa prima del Big Bang? 

Questa domanda, una volta risolta con semplici ragionamenti riguardo l’inesistenza di un “prima”, che rispecchiava la risposta di Sant’Agostino alla domanda su cosa facesse Dio prima di creare il mondo, ha dato vita a nuove eccitanti ipotesi cosmologiche che potrebbero presto uscire dal ristretto ambito della pura teoria per essere sottoposte alla verifica sperimentale. Ecco i cinque paradigmi più “quotati”...

mercoledì 20 maggio 2015

Homo Nosce Te Ipsum: Uomo conosci te stesso

Conosci te stesso .. Poche persone hanno saputo interpretare correttamente questa massima di Talo di Mileto, iscritta nel frontespizio del “Tempio dell’Oracolo di Delfo”. Chi è questo “sé stesso” che dobbiamo conoscere? Ci sono per caso, aspetti del nostro essere che ignoriamo?

Ci si riferisce, in questa massima, forse alla personalità, al carattere? Evidentemente no. La conoscenza della personalità e delle sue tendenze è importante, questo è ovvio, ma se conoscersi fosse unicamente questo, non si sarebbe posto questo precetto sul frontespizio del Tempio.

Conoscere sé stesso, vuol dire riconoscere il nostro “Vero Essere”, quello che siamo realmente, oltre qualsiasi speculazione intellettuale o razionale, oltre qualsiasi supposizione. E’ conoscere la radice della nostra esistenza, il proposito fondamentale e la nostra eredità cosmica. E di tutto questo, ovviamente, ne sappiamo veramente poco o nulla.

Conoscere sé stesso, è ritrovare tutte le potenzialità e possibilità, che come “Figli di Dio” abbiamo ereditato dal nostro Creatore. Frugare nelle nostre parti più profonde ed intime, per vedere chi e che cosa siamo realmente. Questo è il nostro primo dovere come uomini. La tripla interrogazione chi sono? da dove vengo? dove vado? costituisce il principio filosofico della vita e la primordiale affermazione che l’essere umano possiede alcune profondità, attecchite in suoli di immortalità, e un anelito altissimo, che esige di scoprirle e manifestarle ...

martedì 19 maggio 2015

Il male nascosto - l'utilità dell'ansia e i pericoli dell'inautenticità

Voglio vedere le persone stanche, stressate, che si lamentano, frustrate, voglio vedere quelle cosiddette ‘emozioni oscure’ all’opera perchè so cosa sono, quelle emozioni oscure. Quelle emozioni oscure che odiate, e che credete siano ‘odio’, ‘rabbia’, ‘solitudine’ e ‘paura’, questi sono semplicemente termini che hanno bloccato il vostro Sè più elevato. Il Sè più elevato sta facendo gli straordinari per svegliarvi dal vostro delirio. Siete intrappolati nei ruoli, siete intrappolati in quegli scafandri, siete intrappolati nella gabbia della vita non-autentica. (M T)

Micheal Tsairon

Siete distanti km dal vostro Dharma quando vivete le vostre vite inautentiche, tutti, dai vostri genitori ai vostri compagni e cosiddetti amici, insegnanti, politici e… e preti, e il mondo intero, hanno cancellato la vostra individualità. Quindi è chiaro che state urlando dentro, io non voglio medicarvi, non voglio creare un culto New Age tramite il quale liberarvi dalle vostre ansie, voglio introdurvi alle vostre ansie! Quelle ansie… cosa diceva Nietzsche? “Guardatevi dallo scacciare i vostri demoni, potreste scacciare la parte migliore di voi stessi”.
La gente pensava fosse satanico, pazzo? No, era un filosofo che comprendeva… Speriamo, piuttosto, che quelle forze oscure che stanno bussando alle vostre porte entrino.

E’ una forma di catarsi, una sorta di esorcismo. Potreste essere, individualmente, così traumatizzati da morire per lo shock, se effettivamente si manifestassero, beh, peccato, è il prezzo che dovreste essere disposti a pagare. Ma in realtà non vi stanno uccidendo, siete voi che state uccidendo voi stessi a causa della paura di un’ombra che non comprendete. Vedi, l’inconscio riflette sempre il volto che lo osserva. Ecco perché il simbolo più importante dell’inconscio è lo Specchio. Perché il volto che l’inconscio fa proprio… o meglio, più nello specifico, il volto che il contenuto dell’inconscio acquista, quando si manifesta nella coscienza, è profondamente connesso alle difese del vostro stesso Ego. Ovvero, ciò che osservate – è come la questione del livello atomico di cui discutevamo poco fa – questo volto che si affaccia sull’inconscio viene riflesso. Per cui, se il volto che sta osservando l’inconscio è timoroso, patologico, tossico, impaurito ecc.. il contenuto espresso dal volto assumerà questa forma.

E cosa vedranno quando arriveranno fino in fondo? ..

lunedì 18 maggio 2015

Svalbard Global Seed Vault - L'Arca delle sementi.




"Rockefeller si fa l'Arca di Noè. Cosa ci nasconde?"
di Maurizio Blondet (articolo del 2007)

Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.
Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.

La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l’isola è quasi deserta.
Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell’arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Per la pubblicità, è «l’arca dell’Apocalisse» prossima ventura.

Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller , insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont; gruppo interessante a cui s’è recentemente unito Bill Gates, l’uomo più ricco della storia universale, attraverso la sua fondazione caritativa Bill & Melinda Gates Foundation.
Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.

Ce ne informa l’ottimo William Engdahl (1) che ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie.
Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere? ...

domenica 17 maggio 2015

La Danza della Realtà

Alejandro Jodorowsky Prullansky

Infanzia
Al principio il cielo e la terra erano talmente stretti l’uno contro l’altra che non lasciavano nessuno spazio tra essi, fino all’arrivo dell’essere cosciente che liberò l’uomo sollevando il firmamento. Vale a dire, stabilendo la differenza tra umanità e bestialità.
Sebbene in modo ingenuo. Mi ero reso conto che in quella realtà dove io, Pinocchio, mi sentivo un estraneo, tutto si collegava con tutto attraverso una fitta rete di sofferenza e di piacere. Non esistevano cause insignificanti, qualunque azione provocava effetti che si estendevano fino ai confini dello spazio e del tempo.

Si, il mondo era intessuto di sofferenze e di piacere; 
in ogni azione il male e il bene danzavano come una coppia di amanti.

Mettendomi nei panni di tutto ciò che non ero io, sentivo che tutto era cosciente, tutto era dotato di vita: quello che credevo fosse inanimato, era un’entità più lenta, e quello che credevo fosse invisibile era un’entità più rapida. Ogni coscienza possedeva una velocità diversa. Se sapevo adattarmi a tali velocità potevo stringere rapporti che mi avrebbero arricchito.

“Alendrajito, la bocca non è fatta per dire frasi aggressive, a ogni parola dura ti si secca un poco l’anima”.
La fame genera artisti.
“Solitudine è non saper stare con se stessi”.

L’Ecclesiaste recita: Chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore. Ma io ti dico, soltanto chi conosce il dolore può avvicinarsi alla sapienza. Non posso dire di averla conseguita, sono soltanto una tappa nel cammino dello spirito che viaggia verso la fine del tempo ...

sabato 16 maggio 2015

Al di là dell'ego

Fonte: “UN NUOVO MONDO – Riconosci il vero senso della tua vita” di Eckhart Tolle. © 2008 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Milano (ISBN 978-88-04-57781-2)

(pag. 57-61) “La maggior parte delle persone è così completamente identificata con la voce nella testa, con quell’incessante flusso di pensiero involontario e compulsivo e con l’emozione che lo accompagna, che potremmo definirla posseduta dalla propria mente.
Fino a che ne siete completamente inconsapevoli, credete che colui che pensa sia chi siete. Questa è la mente egoica. La chiamiamo egoica, perché vi è un senso del sé, dell’io (l’ego), in ogni pensiero, in ogni memoria, in ogni interpretazione, opinione, punto di vista, reazione, emozione. E, spiritualmente parlando, questa è l’inconsapevolezza.

Il vostro pensare, il contenuto della vostra mente, è ovviamente condizionato dal passato, dalla maniera in cui siete stati educati, dalla vostra cultura, dalla situazione familiare e così via. Il nucleo centrale di tutta la vostra attività mentale consiste in pensieri ed emozioni ripetitivi, in schemi reattivi con i quali siete fortemente identificati.

Questa entità è l’ego stesso ...