martedì 16 settembre 2014

La Mente “mente”

Francesco Oliviero

La parola “io” rappresenta, a seconda di come viene usata, il più grande errore o la verità più profonda. Nell’uso convenzionale, essa non solo è una delle parole adoperate più spesso nel linguaggio (insieme alle altre a essa collegate: “Me”, “mio”, e “me stesso”), ma anche una delle più fuorvianti.
Nell’uso comune “io” rappresenta l’errore essenziale, una errata percezione di chi siete, un senso illusorio di identità. Questo è l’ego.

La buona notizia è: se potete riconoscere l’illusione come tale, essa si dissolve. Il riconoscimento dell’illusione è anche la sua fine.
La sua sopravvivenza è legata al fatto che la confondete con la realtà. Quando vedete quello che non siete, la realtà di chi siete emerge spontaneamente.

Quello a cui vi riferite quando dite “io” non è quello che voi siete.

Spesso quando dite o pensate “io” non siete voi che parlate ma è qualche aspetto di quella costruzione mentale, il “sé egoico”. Una volta risvegliati, invece, userete ancora la parola “io”, ma verrà da uno spazio interiore più profondo.
La maggior parte delle persone sono totalmente identificate con un incessante flusso mentale di pensieri incontrollati, in gran parte ripetitivi e senza senso. Non esiste un “io” separato dai propri processi mentali e dalle emozioni che lo accompagnano. Questo è il senso di essere spiritualmente inconsapevoli...

lunedì 15 settembre 2014

Una sarà preso, l'altro lasciato

Ciò che le antiche tradizioni avevano previsto sul 2012 si è verificato e si sta tutt’ora verificando, ovvero chi è consapevole lo è sempre di più, chi è inconsapevole lo è sempre di più. Non c’è nessun errore, nessuno sbaglio, ognuno è esattamente dove deve essere e fa ciò che deve fare per il suo percorso evolutivo.

Chi credeva che il 2012 sarebbe stato un anno apocalittico è rimasto veramente deluso, anzi, ha consolidato il suo ripudio per qualsiasi tematica spirituale/esoterica/complottista: “Hai visto? Tu che credi a tutto ciò che gira in internet, sono tutte cazzate”. Questo è uno degli effetti che senza ombra di dubbio qualcuno ha programmato a tavolino per continuare a tenerci nell’ignoranza e nell’inconsapevolezza.

La bufala sul 2012

Nessuna delle dottrine esoteriche spirituali ha mai profetizzato la fine del Mondo per il 2012. 
Questa è stata solo una splendida trovata commerciale per vendere libri, film e gadget e per aumentare i livelli di paura nella coscienza globale in modo tale da frenare e rallentare la nostra evoluzione. Ciò che queste dottrine (in luoghi geografici diversi e in tempi storici disparati) avevano profetizzato, era un periodo importantissimo di cambiamento e transizione: l’uscita da un’epoca di “buio” e l’entrata in una nuova era ...

domenica 14 settembre 2014

l’argento colloidale, che cos'è e a che cosa serve?

L’argento è un potente antibiotico naturale usato per migliaia di anni. Le proprietà mediche dell’argento erano già conosciute ai tempi dell’antica Grecia. Si era notato che nelle famiglie in cui si mangiava utilizzando utensili in argento, ci si ammalava difficilmente e le infezioni erano rare. Questa conoscenza si è tramandata tra Re, Imperatori, Zar, Sultani, tra i loro familiari e tra i membri di corte. Si mangiava su piatti d’argento, si bevevo da coppe d’argento, si utilizzavano posate in argento, il cibo veniva conservato in contenitori d’argento e, nel tempo, delle piccole quantità d’argento si mescolavano ai cibi.

Dopo una o due generazioni, i benefici dell’argento rendevano praticamente immuni a qualsiasi malattia infettiva. Questi lignaggi reali venivano chiamati “Sangue blu” per la caratteristica tinta bluastra del loro sangue dovuta alle tracce minime di argento puro. La comune gente dal sangue rosso, invece, mangiava da piatti di terracotta utilizzando utensili di ferro e si ammalava spesso, mente i reali non erano soggetti a malattie infettive, addirittura fin dal concepimento. L’Argento Colloidale veniva utilizzato comunemente in America dalla fine del 1800 sino al 1938 e veniva prescritto per una grande varietà di malattie e infezioni. A suo tempo non era disponibile nessuno degli antibiotici in uso oggi e l’Argento Colloidale era utilizzato praticamente per tutto.

Jim Powel scrisse nella rivista Science Digest (marzo 1978) :
“Grazie ad illuminate ricerche, l’argento sta emergendo come una meraviglia della moderna medicina. Un antibiotico può eliminare FORSE una mezza dozzina di organismi nocivi, mentre l’argento ne uccide circa 650. Non si sviluppa resistenza. Inoltre l’argento è praticamente non tossico” ...

venerdì 12 settembre 2014

La quarta dimensione

La quarta dimensione non gode di un'immagine seria, credibile, scientifica. Agli occhi dei più, è relegata in una, più o meno fantasiosa, letteratura di fantascienza, della quale si ama credere che sia rigorosa e fondata ma si sa che così non è.

E allora, la quarta dimensione è roba da trucchi cinematografici e da libri di non sempre alta qualità. Per non parlare poi del nome stesso: la quarta dimensione. E' naturale. Troppo naturale. Eh sì, perché tutti sappiamo che viviamo in uno spazio a tre dimensioni: e se ne aggiungiamo un'altra, questa non può essere che la quarta.

Ma supponiamo di essere immersi da sempre in uno spazio a quattro dimensioni: quale delle quattro è la quarta? Quale viene per ultima? Non c'è dubbio: le prime tre, da qualsiasi dimensione vogliamo iniziare a contare, le pensiamo sempre come altezza, ampiezza e profondità.

Già. Partiamo proprio da qui. Dalle classiche e notissime altezza, ampiezza e profondità. Be', siamo proprio sicuri che esista l'altezza, l'ampiezza e la profondità di un oggetto, di un ambiente, di uno spazio? Quando teniamo in mano un parallelepipedo (ad esempio la custodia di un cd), quando guardiamo una sedia o un mobile, non abbiamo grossi dubbi. Anche se, è bene dirlo, anche per un parallelepipedo c'è una certa incertezza: di altezze ne possiamo avere ben tre; e, una volta sceltane una, per ampiezza e profondità abbiamo due distinte possibilità. Tutte queste certezze - o meglio, tutte queste piccole incertezze - ci vengono dal fatto che in modo naturale, consideriamo il parallelepipedo come appoggiato a uno dei suoi lati ...

giovedì 11 settembre 2014

Maschi attraenti e non: Alfa, Beta e bravi ragazzi

Tra i maschi è diffusa la convinzione che gli uomini "cattivi" (stronzi, bastardi, egoisti...) piacciono alle donne molto più degli altri. In realtà, è un grosso equivoco: quello che attrae le donne sono le caratteristiche da"maschio dominante"; l'essere stronzi o egoisti sono conseguenze di quel carattere, non la causa dell'attrazione.

Il maschio Alfa

Il motivo per cui alle donne piacciono i "cattivi ragazzi" è ormai noto in psicologia.
In realtà i motivi possono essere diversi, ma la spiegazione più diffusa è quella fornita dalla psicologia evoluzionistica. In natura, le femmine sono "geneticamente programmate" per desiderare i maschi dominanti, quelli che tra i mammiferi sociali sono i capobranco. Di solito è il maschio più grosso, forte ed aggressivo. Questi esemplari sono definiti "maschi Alfa", e questo termine è usato anche per definire gli uomini che presentano simili caratteristiche, sia nel fisico che nel comportamento.
Perché le femmine ne sono attratte? Perché il maschio Alfa è quello che meglio soddisfa il bisogno evoluzionistico delle femmine, di un maschio che presenti ottimi geni e le migliori possibilità di nutrire e proteggere i cuccioli. In pratica, accoppiarsi col maschio Alfa è la migliore "assicurazione" per la propagazione dei propri geni. Questo istinto naturale è ancora vivo e presente anche in noi umani; anche se di rado ne siamo consapevoli.

Il comportamento dei animali Alfa è - appunto - dominante, aggressivo, di sfida, di superiorità, sicuro di sé. Gli uomini Alfa presentano le stesse caratteristiche: sono fortemente virili, egocentrici, sessualmente esuberanti, vitali e prepotenti, persino un po' violenti. Hanno generalmente un livello elevato di testosterone (il che spiega la virilità, l'aggressività, la libido, superiori alla norma) ...

mercoledì 10 settembre 2014

Sulla sovranità popolare

Vincenzo Zamboni

Quanto si è "troppo giovani" , o "troppo vecchi" per governare ?
Quando e perché si è "competenti" o "Incompetenti" su qualcosa ?
Alessandro Magno a trent'anni aveva già conquistato un impero: è davvero importante, questo ?

In realtà. il problema sostanziale sta nel fatto che non c'è bisogno di alcun "padre di famiglia" a dirigere il prossimo, né giovane né anziano, né competente né incompetente.
C'è bisogno di sovranità popolare, non di padri.
Il padre e la madre servono ad allevare i bambini, attività che, peraltro, in un mondo un po' più sano di quello in cui ci troviamo a vivere, dovrebbero essere allevati da una comunità, con spirito tribale. Ai tempi degli "Indiani metropolitani" tale metodo ha funzionato benissimo, e funziona ancora oggi, per i pochi superstiti.
La gestione delle decisioni, nelle tribù pellerossa, avveniva attorno al fuoco, con la partecipazione di tutti alla discussione: "tutti" significa anche i bambini .
Solo in questo modo si diventa adulti membri di una comunità autonoma, autosovrana.
Un risultato del tutto simile si può ottenere anche oggi, attraverso i referendum deliberativi senza quorum, di modo che ogni delega attribuita ai rappresentanti civili sia intesa come provvisoria, in quanto comunque soggetta alla volontà popolare quale ultimo agente decisionale.
"Io ti incarico di rappresentarmi alla formazione di norme e decisioni, ma l'ultima parola decisionale è comunque mia, poiché posso sia annullare le tue decisioni che emanarne di autonome": così pensa ed agisce il membro di una comunità che esercita la sovranità popolare, invece della servitù rappresentativa.
Padri ?
No, grazie ..

martedì 9 settembre 2014

Curarsi con la candeggina?


(Introduzione tratta dal manuale pratico: CURARSI CON LA CANDEGGINA?)

E’ un vero piacere trovarmi a scrivere l’introduzione per questo Manuale pratico che vuole essere un’agevole guida sulle applicazioni topiche di Ipoclorito di Sodio, frutto di un enorme lavoro di ricerca solitaria che ho iniziato nell’ormai lontano 1991. Con l’osservazione clinica quotidiana e con il perfezionamento di questa metodica nel corso del tempo, mi sono formato una consapevolezza di quanto bene si possa apportare al prossimo con semplicità, gratuità e solidarietà unita ad una ferrea disciplina professionale e rigore scientifico.

L’ Ipoclorito di Sodio (NaOCl) è una molecola storicamente nota che è stata oggetto di numerosissimi studi e applicazioni, anche di alto profilo, sparsi in tutto il mondo; ora restringo al solo aspetto sanitario (poiché il prodotto in generale viene adoperato per migliaia di utilizzi) e qui riporto il mio contributo in ambito medico umano e veterinario. Con questo Manuale (che vuole essere alla portata di tutti) vengono descritte con semplicità le 99 patologie curabili o guaribili in poche applicazioni. Voglio fare una precisazione: dal Metodo Ruffini sono escluse le patologie dermatologiche a base genetica e autoimmune, le manifestazioni allergiche e quelle neurologiche (come ad esempio la neuropatia diabetica dalle manifestazioni ischemiche). Qui si tratta solo di patologie o disturbi dermatologici rigorosamente topici ad eziologia virale, microbica, micotica, protozoaria e parassitaria; sono incluse anche le reazioni acido-base (ad esempio da acido formico).

Senz’altro troverai difficile credere che una sola terapia possa debellare letteralmente moltissime forme di infezioni dermatologiche (batterica, fungina, parassitaria, virale). Hai tutto il diritto di essere scettico e incredulo, ma non lasciare che ciò ti freni dal leggere attentamente questo libro. Qui in Italia, e non soltanto, sono veramente poche le persone che conoscono l’effetto benefico di questa sostanza ...