domenica 1 maggio 2016

Ronson e "L'uomo che fissa le capre"

Ne hanno fatto anche un film. Abbastanza grottesco. Come grottesca è la vicenda. Più che di vicenda, si tratta in realtà dell'esistenza di assurde attività praticate all'interno dell'esercito statunitense, sin dagli Anni '50. Attività che sconfinano nel paranormale al punto che in un luogo militare chiamato Fort Bragg, a capo di un personaggio assurdo - benché Generale Maggiore - chiamato Albert Stubblebine, si stenta a credere che siano stati praticati i più curiosi esperimenti: dallo stordimento di ignari greggi di capre, sino al tentativo di attraversamento dei muri da parte di soldati addestrati all'uopo.

E' una storia che potrebbe essere stata partorita da qualche romanzo di fantascienza e/o di fantapolitica ed in realtà è la storia ricostruita dal giornalista Jon Ronson un decennio fa, attraverso il saggio "L'uomo che fissa le capre", dal quale è stato tratto l'omonimo film-commedia con George Clooney. E' una ricostruzione suggestiva e a tratti irriverente, quella di Ronson, ma profondamente inquietante. E' inquietante, infatti, pensare che quella che si definisce o si tende a definire "la più grande democrazia del mondo", ovvero gli USA, abbia speso fior fior di quattrini in progetti così assurdi che nella maggior parte dei casi non hanno prodotto alcun risultato concreto se non il proliferarsi di progetti correlati/collaterali, quali l'utilizzo di tecniche di tortura praticati nell'ambito della cosiddetta guerra al Terrore, oppure in missioni speciali della CIA altrettanto umanamente distruttive...

sabato 30 aprile 2016

Le forze di vita o l’Eterico

L’etere questo sconosciuto
Da una conferenza di Heinz Grill
Per l’italiano del testo scritto:
Elena Marchesi

Che cos’è un “etere”? 

Nell’agricoltura biodinamica gli agricoltori si occupano di questo misterioso etere. Rudolf Steiner nella sua antroposofia ha parlato del corpo eterico. Questo corpo eterico è una parte del nostro essere. Vorrei inizialmente spiegare la differenza tra corpo fisico e corpo eterico. Questo può sembrare che sia fatto un po’ alla maniera tedesca, per cui c’è sempre anche un po’ un insegnamento, non è solo un divertimento. Perché non è facile spiegare concetti di oggetti invisibili. 

Il corpo eterico è invisibile, mentre il corpo fisico, lo conosciamo bene, è visibile. Il corpo eterico contiene la vita, sostiene tutti i processi della vita che avvengono nella pianta, nell’animale e nell’uomo...

venerdì 29 aprile 2016

Shock per gli scienziati: Qualcuno ha creato un campo invisibile che protegge la Terra?

Alcuni scienziati hanno già rivelato una delle loro maggiori preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta: il collasso del campo magnetico terrestre. Sembra che anche la NASA nutra forti preoccupazioni. Ma se questa notizia verrà confermata si aprono nuovi, incredibili orizzonti ...
Catherine


Questo campo di forza protettivo agisce come una barriera che protegge la Terra dalle radiazioni cosmiche dannose, e impedisce alle onde magnetiche solari di arrivare direttamente sulla Terra.


Gli scienziati del MIT hanno scoperto che vi è un campo invisibile che protegge il nostro pianeta. Questo misterioso campo invisibile suona come qualcosa di fantascientifico.
Impedisce alle radiazioni cosmiche nocive di entrare nella nostra atmosfera ed è stato individuato da due veicoli spaziali della NASA che sono in orbita intorno alla cintura di radiazione di Van Allen ad un'altezza di 11.000 chilometri dalla Terra.

Questo campo di forza invisibile isola gli elettroni altamente radioattivi dal più alto strato dell'atmosfera terrestre. Secondo le informazioni NASA, questi elettroni ad "alta energia" sono molto aggressivi e si muovono nello spazio quasi alla velocità della luce. Sono molto pericolosi perché possono bruciare qualsiasi cosa con cui entrano in contatto, dai satelliti alle navicelle spaziali.

Al fin di ottenere ulteriori informazioni su questo campo, la NASA ha lanciato due sonde, le cosiddette sonde di Van Allen, alla ricerca di questi elettroni e per aumentare la sicurezza degli astronauti e delle attrezzature da inviare nello spazio.

La NASA afferma che il campo magnetico della Terra attrae queste particelle verso il nostro pianeta. Tuttavia, esse non possono avvicinarsi a più di 10.000 chilometri dallo stesso, grazie ad un campo di protezione invisibile che non era mai stato rilevato finora....

giovedì 28 aprile 2016

Il fenomeno della paralisi nel sonno: interpretazioni folkloriche e ipotesi recenti

La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno in cui, a cavallo tra il sonno e la veglia (quindi nel momento prima di addormentarsi o nell’istante precedente il risveglio) ci si trova improvvisamente impossibilitati a muoversi. Il più delle volte, da quanto afferma chi soffre di questo disturbo, la paralisi ha inizio con una sensazione di formicolio che attraversa il corpo, arrivando fino alla testa, al cui interno il soggetto avverte una specie di ronzio «come di uno sciame d’api» oppure un suono simile a quello di una lavatrice o ancora un «battere e stridere di oggetti metallici».

Spesso la vittima di tale esperienza prova a gridare per chiedere aiuto, riuscendo tutt’al più a sussurrare debolmente, provando inoltre la sgradevole sensazione di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo. Sovente, se la vittima si trova a letto con qualcuno, quest’ultimo non può accorgersi di nulla, al punto che sovente nemmeno i fenomeni più disturbanti (suoni e rumori terrificanti, voci incomprensibili, talvolta persino strane luci innaturali proveniente dall’esterno) riescono a destare l’attenzione di chi non subisce l’episodio in prima persona. 
Può anche capitare che il succube (che, se un tempo era il nome per indicare la misteriosa entità causante il fenomeno, ora è invece il termine con cui la scienza medica si riferisce alla ‘vittima’) oda voci familiari—o, talvolta, persino ‘demoniache’—chiamarlo, o discutere tra di loro alle spalle del soggetto o, peggio ancora, sussurrargli vicino al collo, spesso da dietro le spalle, con voce inquietante...

mercoledì 27 aprile 2016

Essere saggio vuol dire ignorare con intelligenza

Il saggio non è colui che accumula molta conoscenza o esperienze, piuttosto è colui che sa usare efficacemente tutto ciò che ha appreso e che è capace di ignorare le cose inutili, che non gli permettono di crescere per migliorare come persona. È colui che sa distinguere tra un peso e ciò che gli offre energia.

Vivere, in fin dei conti, è anche fare economia e capire quali sono le cose importanti. Ecco, sembra che la maggior parte di noi non applichi questa semplice regola: secondo uno studio portato a termine dall’Università di Harvard, le persone hanno la sorprendente capacità a concentrare l’attenzione su cose “che non stanno succedendo”.
Ci preoccupiamo di aspetti non importanti, minando la nostra capacità di essere felici nel “qui e ora”.

La prima regola della vita ci indica che le persone più sagge sono quelle che sanno essere felici e che sono capaci di eliminare dalla loro esistenza tutto quello che le danneggia e che non è utile.

L’arte di saper ignorare non è affatto facile da mettere in atto nella nostra vita quotidiana. Questo succede perché ignorare implica in molti casi allontanarci da certe situazioni o anche certe persone. Siamo messi davanti ad un atto di puro coraggio, che viene preceduto sempre da una scelta intelligente. Vi invitiamo a rifletterci su...

martedì 26 aprile 2016

L'eclatante menzogna della crescita come panacea di tutti i mali della società.

Mirco Mariucci
Con questo breve saggio intendo smentire con la forza della ragione quei millantatori che presentano la tesi del "creare più lavoro facendo crescere l'economia" come se fosse una panacea per tutti i mali della società.

La crescita del PIL, e il relativo aumento dei consumi, forse risolveranno temporaneamente la crisi occupazionale, ma di certo incrementeranno anche l'impatto ambientale e condanneranno gli esseri umani ad un lavoro totalizzante.
E tutto ciò dovrebbe accadere in un mondo con un ecosistema già fortemente compromesso, dove i lavoratori devono sacrificare 8 ore al giorno della propria unica esistenza per il lavoro, bene che vada, a prescindere dalla propria volontà.

Ma che senso ha far crescere l'economia se poi questa crescita non si traduce in un maggior tempo libero, in un minor inquinamento ambientale o in un qualche incremento di felicità per l'umanità?
Inseguiamo ciecamente la crescita economica, ma ci siamo mai fermati un istante a domandarci se questo processo sia sostenibile?

La risposta non può che essere sì, nel breve termine, e no, nel lungo termine. Viviamo in un mondo finito ed è fisicamente impossibile che la crescita dell'economia possa continuare in modo indefinito..

lunedì 25 aprile 2016

Geoingegneria, le 15 domande a Giorgio Pattera

0) La domanda prima non può che essere ovvia per chi non la conosce, chi è Giorgio Pattera?

Giorgio Pattera è nato a Parma il 20 maggio 1950.
TITOLI di STUDIO:

- Diploma di Maturità Classica (Liceo-Ginnasio Statale <<G.D.Romagnosi>>; Parma, 1969)
- Diploma di Tecnico di Laboratorio di Indagini Cliniche (Ospedali Riuniti di Parma, 1975)
- Certificato d’Idoneità di Tecnico di Laboratorio Coordinatore (Liv. VII) c/o l’Istituto
- Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia (Brescia, 1990)
- Diploma di Laurea in Scienze Biologiche (Università degli Studi di Parma, 1990)
- Diploma di Abilitazione all’Esercizio della Professione di BIOLOGO (Università degli Studi di Parma, 1992)
- Iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi – Elenco Speciale n.° 006792 (Roma, 1995)
Nel 1988 riceve dal Prefetto di Parma il Decreto Provinciale di Guardia Ecologica Giurata Volontaria e nel 2000, ottiene il riconoscimento dell’Assessorato Regionale Ambiente dell’Emilia-Romagna, per la permanenza ultradecennale nel volontariato del Servizio di Vigilanza Ecologica.
Dal settembre 2004 è iscritto all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Bologna.
Ha iniziato l’attività lavorativa all’Istituto di Microbiologia dell’Università Cattolica “S.Cuore” di Roma, presso il Policlinico “GEMELLI” e successivamente come Tecnico di Laboratorio c/o Ospedale Civile di Fidenza.
Infine ha prestato servizio per oltre 35 anni presso i Laboratori d’Analisi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, con la qualifica di Tecnico d’Indagini Bio-Mediche. In un secondo tempo è stato distaccato nella Direzione Sanitaria dell’Ospedale “Maggiore”, ove ha ricoperto la funzione di Capo-Tecnico Coordinatore...