venerdì 19 dicembre 2014

Noam Chomsky, “ecco 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono”

Noam Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà.

La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa è un maestro).

2) Il principio del problema-soluzione-problema: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati ...

giovedì 18 dicembre 2014

Il mito della dieta del gruppo zero


L'uomo è davvero onnivoro?
C'è chi afferma di si e, anche se i suoi antenati forse non lo erano, è convinto che l'Homo Sapiens invece sia "nato" onnivoro ..

Da alcuni anni sono anche spuntate le famose diete elaborate in base ai gruppi sanguigni, riscontrando i pro e i contro. Secondo questa teoria il gruppo Zero sarebbe il più antico e quindi necessariamente onnivoro...
Un recente studio canadese conclude invece che non ci sono prove scientifiche che confermino questa tesi.
Ma approfondiamo l'argomento ..
Catherine


La dieta dei gruppi sanguigni di P. J. D'Adamo viene spesso paragonata ad una sorta di "astrologia delle diete".
Ci fa sentire diversi dagli altri e un po' speciali.
Ma, soprattutto, ci dice che è buona cosa mangiare carne, se siamo del gruppo zero.
Coincidenza vuole che la maggior parte della popolazione mondiale - italiani e caucasici in special modo - appartenga proprio a questo gruppo.
E a quale onnivoro non piace sentirsi dire che fa bene mangiare la carne?

Non a caso, questa è una delle diete che più spopolano in Occidente...

mercoledì 17 dicembre 2014

Gli Arconti oltre la mente

Giuseppe Aresu

Oltre la mente, al di là delle dicotomie, in maniera semplice: Attenzione!
Perché si parla di Intelligenze.

Ritengo ingenuo indicare gli Arconti come malfattori, criminali, o con il generico "cattivi", o ancora con "è colpa loro ciò che mi succede".
Gli Arconti sono Dinamiche, e non esseri antropomorfi con braccine e gambette, che si inseriscono, più precisamente, nelle dinamiche dei campi, o egregore o anche, volendo, elementali.

Come definiremo, i brand, i marchi, le multinazionali, gli stati/governo, le proteste dei popoli, i grandi movimenti popolari, i quali sono tutti Del Campo, pensano con la Mente Collettiva, e lo sorreggono? Buoni? Cattivi? Malfattori? Criminali? Semplicemente creatori di campi, o aderenti Non Pensanti, e quindi vittime di se stessi. 

Protestare vivamente e scontrarsi col sistema è creare, oppure aderire al richiamo dell'egregore, o del campo già esistente, e questi campi si scontrano. Ogni campo, come ogni essere senziente, protegge se stesso, istinto di conservazione. Chi mangia chi? Chi è che mangia, e chi è il mangiato? Ecco che si comprende il detto:
L'uomo è vittima e Carnefice di se stesso ...

martedì 16 dicembre 2014

Fermare la mente

Riflessioni sulla mente e gli inganni da essa perpetuati
le ossessioni del passato
le ambizioni future
I significati dietro a tutto questo
e l'importanza
dell'essere testimoni
del Qui e Ora.



"L'adesso è l'unico momento della vita che possiamo percepire, che possiamo ascoltare attraverso il corpo e l'apparato sensoriale. L'adesso è l'unico momento certo, l'unico tratto di esistenza in cui si possa agire. Sull'adesso abbiamo un potere immenso. A meno che tra di noi e l'adesso non si frapponga l'imperatrice dei nostri “ego” delle nostre paure, delle nostre sfiducie ed ansie: la mente."

“Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente.”
Eckart Tolle

lunedì 15 dicembre 2014

Conoscere e gestire i filtri dell'ego

Siamo una macchina biologica progettata per sopravvivere in un mondo duro e selvaggio, per cui gli organi di senso "scannerizzano" il mondo in maniera "neutrale" col compito di trasmettere al cervello informazioni (input) per permettere al meglio la sopravvivenza con meno errori possibili.
Gli organi di senso nascono già limitati (per cause genetiche, anatomiche, fisiologiche, eccetera), quindi ciò che esiste "là fuori", ciò che percepiamo come "reale" è un'interpretazione di ciò che ci arriva limitato a causa del limitato range di funzionamento.
(leggi anche: LA MAPPA E IL TERRITORIO: una via flessibile al "dialogo")

Per di più, ciò che arriva al cervello - per poter avere un senso - deve prima essere interpretato dal "cervello ricevente" al fine di ricostruire un'immagine o un suono; gli input devono essere contestualizzati (nel tempo, nello spazio, rispetto a chi sono, eccetera) prima che il "cervello ricevente" spedisca il pacchetto completo dei dati al "cervello reagente" o "operativo".

Potete vederlo a tutti gli effetti come l'invio di dati via email, a cui viene necessariamente - per completare il significato - allegata (attachment) un'emozione.

Solo così le cose che accadono "fuori" acquisiscono un significato "dentro".
Ecco come facciamo a pensare che ciò che viviamo come reale è reale...

..Ma anche no! ...

domenica 14 dicembre 2014

Truman Cash ed il destino dell’anima

La verità è eccentrica e non si abbassa al livello infimo dei normalizzatori.

Truman Cash è un ufologo misconosciuto, autore di due libri, "The programming of a planet" e "The eye of Ra". Entrambi i volumi risalgono alla metà degli anni ‘90 del XX secolo. Cash condivide molte delle sue intuizioni con William Cooper, Karla Turner, William Bramley, Simon Parkes, Corrado Malanga, Barbara Bartholic, Susan Reed e James Bartley. Nei suoi saggi il ricercatore si sofferma soprattutto su due temi: l'ipnoterapia ed i rapimenti.

L'approccio è inusuale, poiché Cash studia le abductions persino ai tempi di Atlantide e nell'antichità, in Egitto e Sumeria dove esseri non terrestri seminarono concetti e riti "religiosi" per soggiogare le masse. Idea centrale dei saggi vergati dallo studioso è quella delle implant stations, ossia centri per trasferire le anime nei corpi. 
Queste "stazioni" sono una chiave per comprendere i fenomeni di abduction. Le stazioni sono impiegate per catturare le anime, che sono "libere", e trapiantarle in un altro soma. Creature insettoidi generano un potente campo elettromagnetico che attira la psyché: essa, non potendo resistere all'attrazione di uno splendore caldo ed avvolgente, finisce in una "camera dalla luce bianca" per essere riprogrammata e preparata per un'altra esistenza. 
Gli involucri corporei sono altresì duplicati ...

sabato 13 dicembre 2014

L’amianto ai bambini

Alberto Prunetti

... Visto che per il problema amianto, escrescenza del capitalismo in cui viviamo, il peggio in termini di malattie e decessi deve ancora venire, scrivo le righe che seguono sperando che si voglia un giorno affrontare seriamente la questione, senza buttarcisi sopra per convenienza come è stato fatto da molti politici in questi giorni.

Se non per chi si ammala adesso, almeno per le prossime generazioni.

Un paio di mesi fa avevo appuntamento con Bruno Pesce dell’Afeva di Casale Monferrato a Firenze e ho colto l’occasione, assieme a un amico, per visitare la mostra sull’amianto ospitata nel Palazzo della Regione Toscana, in via Cavour. I pannelli illustrativi avevano un impianto didascalico ma al terzo piano mi ha colpito la presenza di una serie di manufatti d’uso comune, in fibrocemento, disposti dietro provvidenziali teche di vetro che impedivano l’eventuale disseminazione di fibre pericolose.

Erano perlopiù materiali domestici, quindi non quelli di tipo industriale o abitativo (come le condotte o gli ondulini). C’era un po’ di tutto: i phon che contenevano coperture delle resistenze in amianto accanto alle presine ignifughe per la cucina. Ma la cosa che ci ha colpito come un colpo allo stomaco, a me e al mio amico, sono stati i giochi per bambini. Due giochi per l’infanzia che contenevano amianto ...