giovedì 30 luglio 2015

L'origine delle fate - tra folklore e letteratura

Ecco come James Matthew Barrie descrive l’origine delle fate nella sua opera più famosa “Peter e Wendy”:

“Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.”

Chiara Cianniello
La vera origine delle fate è antichissima e si perde nel tempo. La concezione delle fate come esseri a metà strada fra il divino e l’umano e la loro rappresentazione a metà fra il femminile e l’animalesco deriva molto probabilmente dalle società primitive, che utilizzavano pratiche sciamaniche per connettersi con la natura e penetrarne i segreti. 

Sono residui di remote credenze, gli spiriti invisibili delle forze elementali, custodi di segreti che solo pochi umani potevano conoscere e costoro erano per l’appunto gli sciamani. In tal senso si spiegherebbe la natura lunatica delle fate in letteratura, che talvolta dispensano ricchezza e prosperità ed altre volte castighi e maledizioni...

mercoledì 29 luglio 2015

Mappe naziste rivelano l’accesso al mondo sotterraneo di Agarthi?

La storia “segreta” insegna come Adolf Hitler fosse ossessionato dall’esoterismo e dal mito di antiche civiltà tecnologicamente evolute e nascoste in qualche parte della terra, tanto che inviò alcuni agenti e archeologi alla ricerca del mondo di Agarthi, luogo in cui secondo Hitler, ebbe origine la razza ariana.

Circondato da persone dedite all’occultismo e a pratiche esoteriche (nonchè si dice possessore del libro nero) che lo persuasero a ricercare negli antichi reperti l’occulto potere necessario per la conquista del mondo.Dietro suggerimento dell’occultista Krohn scelse la svastica come emblema del partito, invertendo la direzione delle braccia e trasformandola in un simbolo negativo.

Conquistata l’Austria s’impadronì della lancia che aveva trafitto il costato di Cristo custodita a Vienna e la nascose in un posto segreto a Norimberga.Jacques Bergier, nel suo libro “Il Mattino dei Maghi”, sostiene che Hitler ordinò molte spedizioni alla ricerca dell’Agarthi e del Santo Graal.

Si dice che fosse un potente mago, un invasato, un praticante dell’occulto; si racconta perfino che fosse in contatto con extraterrestri, perché affermò di aver visto la nuova razza; una razza potente di cui lui stesso ebbe paura, e perché Dietrich Eckardt, poeta e giornalista, educatore spirituale dello statista, affermò che aveva fornito al capo nazista i mezzi per comunicare con “loro”. Quale oscuro significato si cela dietro alla parola “loro”? ...

martedì 28 luglio 2015

Perché in realta la vita non esiste

Malgrado secoli di discussioni, esperimenti, riflessioni e progressi scientifici, nessuna delle definizioni di “vita” proposte finora riesce a discriminare in modo netto e soddisfacente fra ciò che chiamiamo animato e ciò che consideriamo inanimato. Forse perché il vero elemento comune delle cose che definiamo vive non è una loro proprietà intrinseca, ma la nostra percezione di esse.

Sono sempre stato affascinato dalle cose viventi. Da bambino catturavo api per vederne da vicino gli occhi di ossidiana e la bionda peluria, scovavo crostacei e artropodi sulla spiaggia spiando le bolle nella sabbia e ho un ricordo tuttora molto vivido di una gita in un boschetto di eucalipti dove migliaia di farfalle monarca si erano fermate a riposare. Mentre mio fratello era fissato con le costruzioni del meccano, con cui realizzava complicati marchingegni, io volevo capire come funzionava il nostro gatto. 

Come vedeva il mondo? Perché faceva le fusa? Di cosa sono fatti pelliccia, artigli e baffi? Non è un caso che mi guadagni da vivere scrivendo di natura e di scienza ...

lunedì 27 luglio 2015

Le coincidenze secondo la fisica quantistica

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Ai confini della realtà: Viaggio nei misteri della Scienza’ Epoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, sei tu a deciderlo.

Quando si verificano coincidenze sorprendenti, ci sembra di essere connessi con il mondo intorno a noi in modo misterioso. Ad esempio, mentre pensi a una canzone che non senti da anni, in quel preciso istante passano quella canzone alla radio. In questo caso, la tua mente sembra connessa con il mondo che ti circonda; la coincidenza si verifica tra uno stato mentale e uno stato fisico.

Le coincidenze si verificano anche tra la psiche di due persone. Ad esempio, tu e un tuo amico comprate nello stesso momento involontariamente la stessa maglia.

«I fenomeni di sincronismo sono caratterizzati da una coincidenza significativa che si verifica tra uno stato mentale (soggettivo) e un evento del mondo esterno (oggettivo)», spiegano il dottorando Francois Martin, del Laboratorio di fisica teoretica dell’Università di Parigi e Federico Carminati, dottorando in Fisica dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (Cern), in un articolo intitolato Syncronicity, Quantum Information and the Psyche (Il sincronismo non può essere spiegato dalla fisica classica. Sincronismo, informazione quantistica e la psiche), pubblicato sul Journal of Cosmology nel 2009....

domenica 26 luglio 2015

Cayce e i sogni

Edgar Cayce (1877 – 1945) divenne noto, tra gli anni trenta e quaranta, come il “profeta dormiente” per il fatto che dava le sue profezie in uno stato di trance indistinguibile dal sonno. Cominciò a lavorare come fotografo ma, dopo qualche tempo, si dedicò interamente alla diagnosi di malattie per via spiritica. Affermava di cadere in trance e di poter “vedere” in questo modo le malattie di una data persona; al termine, formulava una diagnosi e suggeriva una cura (quasi sempre legata all’uso di erbe, al riposo o al massaggio). 

Cayce diagnosticava anche per posta, senza aver mai incontrato il malato. Per il suo lavoro non si faceva pagare ma, come molti altri medium e sensitivi, accettava donazioni che, nel suo caso, dovevano essere particolarmente ingenti; fu grazie ai doni dei suoi clienti, infatti, che aprì tra l’altro un ospedale (che tuttavia rimase aperto poco più di due anni) e un istituto di studi metafisici, l’Atlantic University (che durò meno di un anno). 

Dalle ceneri di questo istituto, però, nacque nel 1931, a Virginia Beach, l’Association for Research and Enlightenment, che funziona tutt’ora e ha come occupazione principale lo studio e la diffusione delle “rivelazioni” di Cayce. Quando era in trance, Cayce sosteneva di avere visioni e di ricordare le sue vite precedenti, che comprendevano tra le altre: un guerriero troiano, un discepolo di Cristo, un sacerdote egiziano, ecc....

sabato 25 luglio 2015

La topologia del tempo - Spazio Iper-Dimensionale e l'alternarsi delle Quattro Età

Jay Weidner

“L'età del ferro non ha altro sigillo se non quello della Morte. Il suo geroglifico è lo scheletro, che porta gli attributi di Saturno: la clessidra vuota, simbolo del tempo che è finito..."

Fulcanelli

L'ispirazione per questo trattato deriva dai miei quasi diciannove anni di ricerca sulla Grande Croce di Hendaye e sull'alchimista francese Fulcanelli. Lo sconosciuto, anonimo, alchimista Fulcanelli nel suo capolavoro “I Misteri delle Cattedrali portò per primo il mondo a conoscenza della Croce di Hendaye (in Francia). 

Mentre i dettagli su questa ricerca possono essere reperiti in altri articoli che ho scritto (jayweidner.com ) e nei due libri che ho scritto in collaborazione (“Un monumento alla fine dei tempi: Alchimia, Fulcanelli e la Grande Croce e “I misteri della grande Croce di Hendaye: Alchimia alla Fine dei Giorni), qui possiamo semplicemente dire che la Grande Croce di Hendaye sembra descrivere non solo la fine delle quattro grandi ere del sistema Hindu Yuga ma anche delle quattro età dello scorrere del tempo alchemico. 
Secondo la croce di Hendaye l'Età del Ferro, o Kali Yuga, giungerà ad una fine con l'allineamento galattico del solstizio d'inverno del 21 Dicembre 2012....

venerdì 24 luglio 2015

Il nostro cervello può davvero creare coscienza?


Peter Russell

La scienza occidentale ha avuto notevole successo nello spiegare il funzionamento del mondo materiale, ma quando si arriva a parlare di mondo interiore della mente, ha ben poco da dire. E quando si arriva a parlare di coscienza in sé, la scienza diventa stranamente silenziosa. Non c'è nulla nella fisica, chimica, biologia, o in qualsiasi altra scienza che possa spiegare il nostro avere un mondo interiore. Per assurdo, gli scienziati sarebbero molto più felici se la mente non esistesse. Eppure, senza le menti la scienza non esisterebbe. Questo paradosso sempre presente può spingere la scienza occidentale verso quello che Thomas Kuhn ha definito “slittamento del paradigma” - un cambiamento fondamentale nella visione del mondo.

Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti. Eppure non c'è niente di più difficile da spiegare...