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mercoledì 27 settembre 2023

Chomsky: padroni dell’umanità, hanno ucciso l’Europa

Ripropongo la lettura di queste parole di Noam Chomsky (2014).

Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica.
 

Parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”. 
A 86 anni (oggi 94 - NdC), il professore statunitense dimostra una lucidità di pensiero e di visione che non lascia spazio a dubbi. 

Nessuna illusione: «Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è il neoliberismo», dice Chomsky, in Italia per il Festival delle Scienze di Roma, gennaio 2014. Il titolo dell’ultima raccolta di testi inediti tradotti in italiano è estremamente esplicito: loro, gli oligarchi globali, signori delle multinazionali e grandi banche d’affari, sono “I padroni dell’umanità”.

«La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori», afferma Chomsky.

In generale, per Chomsky «le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere».
Sono “finite”, le democrazie del vecchio continente – Italia, Francia, Germania, Spagna – perché le loro sorti «sono decise da burocrati e dirigenti non eletti, che stanno seduti a Bruxelles»... 

venerdì 15 luglio 2022

Non sappiamo più contro chi ribellarci: ecco perché il neoliberismo funziona e fa star bene i ricchi

 
Il neoliberismo, distruggendo l’economia reale, a vantaggio di quella finanziaria, sposta nelle Borse non solo i valori, ma anche la proprietà delle cose, speculando sul debito e sulla povertà della gente. 

Affinché la gente non possa liberarsi sono necessarie due condizioni: la prima è quella di non sapere contro chi ribellarsi, per farlo è necessario creare delle sovrastrutture contro le quali non sia possibile la ribellione; la seconda è farla vivere in un regime di terrore, di paura e di precarietà fisica e dell’anima. 

Quanto alla prima condizione, questa è realizzata con sovrastrutture, come per esempio l’Unione monetaria europea, unica condizione di unità: tu puoi facilmente ribellarti contro il tuo sindaco se le strade della tua città non sono asfaltate, e puoi non rieleggerlo. In maniera meno facile puoi ribellarti al tuo deputato, che sovente non conosci e che probabilmente ti sarà stato paracadutato dall’alto, con riforme che allontanano il popolo dalla politica e avvicinano le lobby. 
Ma certamente non potrai prendertela con il tuo Governo quando ti dirà la frase ‘Lo vuole l’Europa’ ...

mercoledì 9 dicembre 2020

Il vaccino contro il Covid siamo noi

 
di Barbara Tampieri

In questo dramma intitolato "Covid-19" - si, 19 nonostante abbia debuttato nel '20 e questo è il primo mistero - dramma che ogni sera fa il tutto esaurito fin dal mese di febbraio nei teatri di tutto il mondo, è ormai chiaro che il coronavirus in sé non ne fosse affatto il protagonista ma un comprimario e per giunta anche cane. 
Diciamo che, poverino, mi ricorda quelle band un po' scalcagnate ma piene dell'entusiasmo dell'inizio carriera che una volta erano incaricate di aprire i concerti dei grandi gruppi rock.

Per il coronavirus possiamo anche scomodare nuovamente Andy Warhol e il suo trito e ritrito quarto d'ora di celebrità. 

Di questo virus all'inizio presentato come lo sfidante del cugino Ebola per il titolo di Grande Sterminatore dell'Umanità e chiamato anche SARS-cov2 per distinguerlo dalla sua prima versione uscita qualche anno fa, si è già detto molto. 

Che è fatto strano, che all'analisi genetica presenta frammenti anomali, addirittura di HIV, probabilmente inseriti in laboratorio con una tecnica di bioingegneria assai discussa e diverse volte in passato sottoposta a moratoria, che si chiama gain of function. 

Dopo aver tirato in ballo improbabili e casuali scambi di effusioni in natura tra pipistrelli e pangolini, mi pare infine assodato che il virus sia nato nel laboratorio di Wuhan, uno strano luogo mezzo cinese, mezzo francese, americano e onuiolo, dove appunto era noto si giocasse un po' troppo allegramente con i virus, si può sospettare su commissione ...

venerdì 17 luglio 2020

Ma chi sono loro?

di Marco Cristofoli

Stanno dalla parte dei banchieri, degli gli usurai, dei guerrafondai, degli sterminatori di esseri umani, che seminano sete, fame, malattie, disperazione, povertà, morte in tutto il pianeta.

Stanno dalla parte del vittimismo causticolo segregato, perché questi miserabili sono intoccabili, non criticabili, innominabili, hanno leggi solo per loro, se le sono comprate, se li nomini, se li critichi, sei censurato, sei perseguitato, sei accusato e arrestato.

Stanno dalla parte del capitalismo, del neoliberismo, del comunismo becero, del sistema monetario internazionale, della finanza, dei mercati, delle multinazionali, dei grandi gruppi industriali, dell'oligarchia europea, odiano il popolo, e sono al servizio del capitale, che li sostiene, che li mantiene, che li protegge, che li premia.

Stanno dalla parte dell'associazionismo internazionale, della finta solidarietà, quella che da un lato crea disperazione, e poi dall'altro lato, dalla disperazione raccolgono un sacco di soldi, fanno soldi su tutto, vaccinano i bambini, sequestrano i bambini, fanno soldi con gli immigrati, sfruttano la manovalanza a basso costo, la mettono al servizio dei loro padroni, lucrano sui carcerati, sui malati, sfruttando il lavoro gratuito di quei poveri analfabeti inconsapevoli del volontariato, che pensano di fare del bene e vanno ad arricchire dei miserabili criminali del 3° settore ...

mercoledì 1 luglio 2020

Globalizzazione della povertà e Nuovo Ordine Mondiale

Michel Chossudovsky insegna economia nell’Università di Ottawa, in Canada. E’ un profondo conoscitore della finanza internazionale ed esperto del cosiddetto fenomeno della globalizzazione economica.

Il suo libro ‘Globalizzazione della povertà e Nuovo Ordine Mondiale’, edizione arricchita del precedente‘Globalizzazione della povertà’, è una feroce e documentata denuncia rivolta contro i sostenitori del libero mercato e l’apertura delle frontiere nazionali agli scambi commerciali.

Siamo tutti ormai abituati a pensare che l’unica strada possibile per una sana economia sia il capitalismo senza freni, la deregolamentazione finanziaria, il liberismo economico e la concorrenza sfrenata sui mercati.

Con le menti intorpidite dal mainstream mediatico, crediamo gli uomini dell’alta finanza, gli immobiliaristi, i banchieri o i broker di borsa uomini di successo, cervelli superdotati in grado di accumulare ricchezze inimmaginabili per il piccolo imprenditore o l’impiegato delle poste. 

Tutto questo in parte è vero. 

Eccezion fatta per qualche inevitabile scandalo e bancarotte improvvise, gli uomini di cui sopra sono milionari e spesso molto potenti.
Ma tutta questa ricchezza da dove proviene? Quale sistema permette loro di accumulare tanto danaro?
E, soprattutto, questo sistema, se esiste, chi danneggia?