Il suo libro ‘Globalizzazione della povertà e Nuovo Ordine Mondiale’, edizione arricchita del precedente‘Globalizzazione della povertà’, è una feroce e documentata denuncia rivolta contro i sostenitori del libero mercato e l’apertura delle frontiere nazionali agli scambi commerciali.
Siamo tutti ormai abituati a pensare che l’unica strada possibile per una sana economia sia il capitalismo senza freni, la deregolamentazione finanziaria, il liberismo economico e la concorrenza sfrenata sui mercati.
Con le menti intorpidite dal mainstream mediatico, crediamo gli uomini dell’alta finanza, gli immobiliaristi, i banchieri o i broker di borsa uomini di successo, cervelli superdotati in grado di accumulare ricchezze inimmaginabili per il piccolo imprenditore o l’impiegato delle poste.
Con le menti intorpidite dal mainstream mediatico, crediamo gli uomini dell’alta finanza, gli immobiliaristi, i banchieri o i broker di borsa uomini di successo, cervelli superdotati in grado di accumulare ricchezze inimmaginabili per il piccolo imprenditore o l’impiegato delle poste.
Tutto questo in parte è vero.
Eccezion fatta per qualche inevitabile scandalo e bancarotte improvvise, gli uomini di cui sopra sono milionari e spesso molto potenti.
Ma tutta questa ricchezza da dove proviene? Quale sistema permette loro di accumulare tanto danaro?
E, soprattutto, questo sistema, se esiste, chi danneggia?
