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lunedì 3 gennaio 2022

Totalitarismo Patologizzato

di CJ Hopkins

"Ho descritto la Nuova Normalità come "totalitarismo patologizzato" e ho previsto che la "v@xxinazione" obbligatoria sarebbe arrivata almeno dal maggio 2020.  

Uso il termine “totalitarismo” intenzionalmente, non per effetto, ma per amore della precisione. La Nuova Normalità è ancora un totalitarismo nascente, ma la sua essenza è inequivocabilmente evidente. Ho descritto quell'essenza in una colonna recente:

"L'essenza del totalitarismo - indipendentemente dai costumi e dall'ideologia che indossa - è un desiderio di controllare completamente la società, ogni aspetto della società, ogni comportamento e pensiero individuale. Ogni sistema totalitario, che sia un'intera nazione, un piccolo culto o qualsiasi altra forma di corpo sociale, evolve verso questo obiettivo irraggiungibile... la totale trasformazione ideologica e il controllo di ogni singolo elemento della società … Questa ricerca fanatica del controllo totale, dell'assoluta uniformità ideologica e dell'eliminazione di ogni dissenso, è ciò che rende totalitarismo il totalitarismo”.

Ad ottobre 2020 ho pubblicato Il culto c-o-v-i-d-iano, che da allora è cresciuto in una serie di saggi che esaminano il totalitarismo New-Normal (cioè patologizzato) come "un culto scritto su larga scala, su scala sociale". Questa analogia vale per tutte le forme di totalitarismo, ma soprattutto per il totalitarismo New Normal, così com'è la prima forma globale di totalitarismo nella storia, e quindi ...

mercoledì 9 dicembre 2020

Il vaccino contro il Covid siamo noi

 
di Barbara Tampieri

In questo dramma intitolato "Covid-19" - si, 19 nonostante abbia debuttato nel '20 e questo è il primo mistero - dramma che ogni sera fa il tutto esaurito fin dal mese di febbraio nei teatri di tutto il mondo, è ormai chiaro che il coronavirus in sé non ne fosse affatto il protagonista ma un comprimario e per giunta anche cane. 
Diciamo che, poverino, mi ricorda quelle band un po' scalcagnate ma piene dell'entusiasmo dell'inizio carriera che una volta erano incaricate di aprire i concerti dei grandi gruppi rock.

Per il coronavirus possiamo anche scomodare nuovamente Andy Warhol e il suo trito e ritrito quarto d'ora di celebrità. 

Di questo virus all'inizio presentato come lo sfidante del cugino Ebola per il titolo di Grande Sterminatore dell'Umanità e chiamato anche SARS-cov2 per distinguerlo dalla sua prima versione uscita qualche anno fa, si è già detto molto. 

Che è fatto strano, che all'analisi genetica presenta frammenti anomali, addirittura di HIV, probabilmente inseriti in laboratorio con una tecnica di bioingegneria assai discussa e diverse volte in passato sottoposta a moratoria, che si chiama gain of function

Dopo aver tirato in ballo improbabili e casuali scambi di effusioni in natura tra pipistrelli e pangolini, mi pare infine assodato che il virus sia nato nel laboratorio di Wuhan, uno strano luogo mezzo cinese, mezzo francese, americano e onuiolo, dove appunto era noto si giocasse un po' troppo allegramente con i virus, si può sospettare su commissione ...