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lunedì 15 novembre 2021

L'inquinamento luminoso danneggia natura, salute e portafoglio

Tutti abbiamo visto almeno una volta nella vita una falena attirata dalle luci fuori casa andare a sbattere senza alcun timore contro una lampadina.

Questo istinto è lo stesso che le guida a volare in circolo quando sono presenti le luci naturali di stelle e luna e che le fa rimbalzare sulle fonti luminose.

L’inquinamento luminoso è un fenomeno che disturba i flussi migratori, i rituali di accoppiamento, la caccia e molti altri processi essenziali per la vita di piante, insetti e animali.

MIGRAZIONE

Alcune fra le 450 specie di uccelli presenti nel Nord America utilizzano la luna e le stelle per orientarsi durante le proprie migrazioni notturne. Gli scienziati hanno documentato incidenti nei quali interi stormi di uccelli sono andati a sbattere contro degli edifici illuminati delle città. Ne sono morti decine di migliaia in una singola notte...

domenica 2 agosto 2020

Antibiotico-resistenza: un problema di Mercato

Le logiche del profitto dietro l’abuso e la mancata ricerca farmaceutica. 

di Giovanna Baer

Come vedremo, è interessante notare come alla base del problema dell’antibiotico-resistenza ci siano le logiche tipiche dell’economia di mercato.
La questione diventa più chiara quando si cercano le soluzioni al problema: logica vorrebbe infatti che, se i 'batteri killer' sono resistenti a tutti gli antibiotici conosciuti, se ne ricercassero di nuovi.

Invece la maggior parte delle molecole in circolazione risale agli anni ’70, perché l’antibiotico è un prodotto poco remunerativo: si usa (o si dovrebbe usare) per un periodo di tempo limitato e il prezzo è relativamente basso, mentre i costi di ricerca e sviluppo di un nuovo principio attivo sono talmente elevati che le società farmaceutiche investono ormai solo nella cura delle malattie croniche (i cui malati consumano il farmaco per tutta la vita), oppure per i chemioterapici e gli antiretrovirali (che hanno un prezzo elevatissimo).

Le logiche di mercato appaiono dunque essere non solo la causa principale del problema (in quanto responsabili del consumo scriteriato di antibiotici…), ma anche il principale ostacolo alla sua soluzione.

Vi sono vari progetti di ricerca che mirano a sostenere la messa a punto di antimicrobici, tra cui prove cliniche su antibiotici non brevettati, sono finanziati dalla comunità europea, ma continuano a mancare gli investimenti industriali per mettere a punto questi nuovi antibiotici.
Le società farmaceutiche cioè si tirano indietro anche quando si parla del solo sviluppo...

domenica 17 marzo 2019

Inquinamento ambientale: otto bambini su dieci nascono 'contaminati'


In Italia otto bambini su dieci nascono già 'contaminati', anche se non vi sono apparenti disturbi. 

Ciò avviene in quanto gli “interferenti endocrini”, ovvero le sostanze nocive responsabili dell'inquinamento ambientale, sono in grado di oltrepassare la barriera della placenta. Inoltre, nel 100% dei casi, da una madre contaminata nasce un bambino contaminato.

Questa la preoccupante realtà delineata da uno studio del progetto Previeni (2011- NdC), il primo studio interdisciplinare sul rapporto tra gli “interferenti endocrini emergenti” (cosiddetti in quanto non ancora studiati in maniera sistematica), la salute e l’ambiente.

Promossa e finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la ricerca è stata condotta dal WWF insieme all’Istituto Superiore di Sanità, il Dipartimento Salute della Donna e Medicina del Territorio-Università Sapienza di Roma/Ospedale Sant’Andrea e l’Università di Siena.

L'analisi rivela in particolare come l’inquinamento ambientale possa avere ripercussioni negative sulla fertilità umana e animale e come, invece, in situazioni più naturali come le Oasi WWF la presenza dei contaminanti sembra avere un impatto ridotto.

Lo studio ha coinvolto un campione di 250 coppie affette da infertilità:.....

martedì 11 novembre 2014

Fracking, l’ultima diavoleria dei petrolieri per spremere la Terra

La parola fracking è arrivata al grande pubblico da quando il regista americano Josh Fox ha realizzato un documentario sulle estrazioni di “gas non convenzionale” negli USA. 

Correva l’anno 2009, sebbene il fracking fosse stato inventato nel 1947, poi ottimizzato e diffuso su larga scala a partire dal 1997 nel Barnett Shale in Texas. Il fracking ha poi preso il definitivamente il sopravvento nel 2005 grazie all’amministrazione del duo petrolifero Bush-Cheney che esentò questa pratica dalle leggi di protezione ambientale negli USA, fra cui il Safe Water Drinking Act e che aprì le terre demaniali degli stati centrali degli USA ai petrolieri.

Fracking è una abbreviazione di “hydraulic fracturing” che significa fratturazione idraulica. Queste due parole racchiudono tutto il concetto del fracking: frantumare la roccia usando fluidi saturi di sostanze chimiche ed iniettati nel sottosuolo ad alta pressione.
Il fracking è un modo “non convenzionale” per estrarre gas da roccia porosa di origine argillosa detta scisti (shale in inglese), le cui vacuità ospitano in prevalenza metano. 
Con le tecniche “tradizionali” questo gas non potrebbe essere estratto, visto che il gas è intrappolato in una miriade di pori sotterranei e la classica trivella verticale non arriverebbe ad aprirli tutti.

Con il fracking invece, giunti ad una certa profondità la trivella ed i fluidi di perforazione vengono direzionati orizzontalmente e l’alta pressione innesca una serie di microsismi frantumando la roccia e lasciando sprigionare il gas. Esistono varianti per petrolio, per geotermia e per metano intrappolato in carbone invece che in scisti, detto Coal Bed Methane ...

mercoledì 20 novembre 2013

La Fabbrica della Morte

di GJTirelli

Da una parte c'è l'industria chimica in forte espansione - dall'altra la natura, in forte estinzione.
Questa equazione fa rabbrividire ...

L’industria della chimica è la peggiore fra le moderne calamità, e i suoi effetti sull’ambiente tutto e sulla salute dell’uomo sono a tal punto devastanti, da essersi resa necessaria una chiusura forzata di tutte le fabbriche e il loro sistematico smantellamento.

La contaminazione del territorio, delle acque e dell’aria, hanno raggiunto livelli apocalittici che sono causa delle più svariate forme di patologie tumorali, neurologiche, e di una lunga serie di altrettante malattie, disfunzioni organiche, allergie, e disturbi di varia natura, che la moderna scienza non è in grado di codificare, di comprendere, ne tanto meno curare. 

Tutto questo “moderno dolore”, è di fatto il prodotto della ricerca e dell’innovazione scientifica, le cui controindicazioni, interazioni ed effetti collaterali, superano di gran lunga i benefici promessi, propagandati e garantiti come miracolosi, innovativi, ed esclusivi. 

Un imbroglio galattico, un’impostura infernale che ci perseguita da decenni, architettato e pianificato in nome della logica del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo, e che non tiene in nessun conto il diritto alla salute dei cittadini, ma si accanisce con sadico piacere sulle loro speranze ...