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giovedì 9 gennaio 2020

Un’oasi nel deserto, Sekem la città che si nutre con la biodinamica

Sekem non è un miraggio, ma il frutto dell’agricoltura biodinamica. Una città sorta trent’anni fa tra le sabbie del deserto che oggi si nutre con i prodotti della propria terra.

Nell’antica lingua egiziana Sekem significa “vitalità dal sole”, nel progetto di Ibrahim Abouleish (23.03.1937 / 15.06.2017), la forza del sole dona la vita a 20mila ettari di terra desertica.

Nel cuore del deserto, a 60 chilometri a nordest del Cairo (Egitto), il lungo e faticoso lavoro condotto da Abouleish permette a una città di alimentarsi grazie alla verdura fresca, al tè e al cotone coltivati con l’agricoltura biodinamica e di sostenersi attraverso il commercio equo e solidale di prodotti con il marchio Demeter.

Dal 1977, arabi e israeliani (ma anche ebrei e cristiani) sono uniti da un unico grande progetto, quello di rendere possibile l’impossibile: coltivare nel deserto ...

lunedì 12 dicembre 2016

L'agro-ecologia, meglio dell'agricoltura bio?

L'agricoltura moderna ha contribuito a migliorare la produzione agricola in tutto il mondo. Ma non senza conseguenze negative, naturalmente.

L'agricoltura biologica invece è più rispettosa dell'ambiente e della salute dei consumatori: le sue tecniche preservano la qualità del suolo, la biodiversità, la qualità dell'aria e dell'acqua. Questo è un grande passo, ma i sostenitori dell'agro-ecologia vanno oltre: propendono per un'agricoltura in armonia totale con la natura, per uno sviluppo agricolo duraturo.

L'agro-ecologia o la ricerca di armonia

L'agricoltura convenzionale come lo conosciamo oggi è responsabile di molti mali: spreco di risorse come l'acqua, inquinamento del suolo, uso di pesticidi che minacciano la biodiversità, etc. Come risposta a questo, l'agricoltura biologica raccomanda un certo rispetto per l'ambiente, in particolare vietando qualsiasi prodotto aggiunto o fitosanitario provenienti da prodotti petrolchimici. Eppure sembra che l'agricoltura biologica abbia dei limiti e che si avvicina, per alcuni aspetti, all'agricoltura convenzionale: molta meccanizzazione, poca o nessuna considerazione della biodiversità, monoculture..
L'Agro-ecologia da parte sua, non solo rispetta l'ambiente, ma stabilisce una vera e propria simbiosi con esso. Gli agricoltori e la terra vivono in sintonia. Non solo l'agricoltura biologica protegge l'ambiente, ma rende i terreni produttivi a lungo, entrando così a far parte di un circolo virtuoso...

mercoledì 20 novembre 2013

La Fabbrica della Morte

di GJTirelli

Da una parte c'è l'industria chimica in forte espansione - dall'altra la natura, in forte estinzione.
Questa equazione fa rabbrividire ...

L’industria della chimica è la peggiore fra le moderne calamità, e i suoi effetti sull’ambiente tutto e sulla salute dell’uomo sono a tal punto devastanti, da essersi resa necessaria una chiusura forzata di tutte le fabbriche e il loro sistematico smantellamento.

La contaminazione del territorio, delle acque e dell’aria, hanno raggiunto livelli apocalittici che sono causa delle più svariate forme di patologie tumorali, neurologiche, e di una lunga serie di altrettante malattie, disfunzioni organiche, allergie, e disturbi di varia natura, che la moderna scienza non è in grado di codificare, di comprendere, ne tanto meno curare. 

Tutto questo “moderno dolore”, è di fatto il prodotto della ricerca e dell’innovazione scientifica, le cui controindicazioni, interazioni ed effetti collaterali, superano di gran lunga i benefici promessi, propagandati e garantiti come miracolosi, innovativi, ed esclusivi. 

Un imbroglio galattico, un’impostura infernale che ci perseguita da decenni, architettato e pianificato in nome della logica del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo, e che non tiene in nessun conto il diritto alla salute dei cittadini, ma si accanisce con sadico piacere sulle loro speranze ...