Sekem non è un miraggio, ma il frutto dell’agricoltura biodinamica. Una città sorta trent’anni fa tra le sabbie del deserto che oggi si nutre con i prodotti della propria terra.
Nell’antica lingua egiziana Sekem significa “vitalità dal sole”, nel progetto di Ibrahim Abouleish (23.03.1937 / 15.06.2017), la forza del sole dona la vita a 20mila ettari di terra desertica.
Nel cuore del deserto, a 60 chilometri a nordest del Cairo (Egitto), il lungo e faticoso lavoro condotto da Abouleish permette a una città di alimentarsi grazie alla verdura fresca, al tè e al cotone coltivati con l’agricoltura biodinamica e di sostenersi attraverso il commercio equo e solidale di prodotti con il marchio Demeter.
