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giovedì 11 gennaio 2024

Gli psichiatri ora dicono che il non conformarsi è una malattia mentale ...

 ... solo i pecoroni sarebbero “sani”

di Jonathan Benson - Natural News - traduzione a cura di CCDU

Oggigiorno la psichiatria è diventata fonte di corruzione, in modo particolare il tipo di corruzione che vorrebbe demonizzare e dichiarare malato chiunque si discosti dalla norma comunemente accettata. La cosa risalta subito da una lettura del DSM – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – in cui chiunque non si uniformi a quanto giudicato normale dalla classe dominante, viene etichettato malato mentale.

La cosiddetta "condizione" per cui una persona potrebbe rifiutare di conformarsi viene definita "Disturbo Oppositivo Provocatorio" o DOP. Il DSM definisce questo presunto disturbo come un "modello continuativo di comportamento disobbediente, ostile e provocatorio" e lo collega al cosiddetto Disturbo da Deficit d'Attenzione e Iperattività (ADHD), un altro disturbo creato dal nulla di cui l'inventore – Dr. Leon Eisenberg - ha dichiarato sul letto di morte trattarsi di un disturbo finto.

Come si può immaginare da questa definizione così generica, quasi ogni comportamento personale che sia percepito da qualcuno come indesiderabile o strano potrebbe essere ritenuto sintomatico di DOP. I bambini che litigano coi propri fratelli o esprimono disaccordo coi genitori o gli insegnanti, potrebbero ricevere una diagnosi di disturbo mentale ...

giovedì 6 luglio 2023

Sulla demopatia e sulla patocrazia…

Significato di demopatia e patocrazia in termini semplici

Negli ultimi tempi si è discusso tanto in Italia di demopatia, ovvero della patologia del popolo, delle masse

Non altrettanto invece e non sufficientemente si è discusso di patocrazia, termine coniato da Łobaczewski, per indicare il potere gestito da leader disturbati mentalmente, nello specifico narcisisti, affetti da disturbo antisociale, se non veri o propri psicopatici, come Hitler e Stalin, che erano sia sadici che necrofili, secondo le perizie psichiatriche. 

È molto più facile trattare di demopatia che di patocrazia, perché i potenti devono essere sempre lisciati per il verso giusto, perché è meno scomodo e crea meno problemi prendersela con il popolo. 
È molto più conveniente arruffianarsi con un potente che essergli contro. I potenti potrebbero sempre vendicarsi o attuare delle ritorsioni, emarginare oppure, se va bene, ostracizzare chi dà loro del folle. 

Un dittatore può uccidere i dissidenti o incarcerarli: non è solo storia, è ancora cronaca oggi. A volte non si può dare del pazzo a dittatori stranieri, anche quando ci sarebbero tutte le premesse, per non creare casi diplomatici e per non eliminare le tenui speranze di trattative, compromessi, negoziati, armistizi ...

domenica 24 ottobre 2021

L’esperimento di Rosenhan: quando i “sani di mente” vennero internati nei reparti di psichiatria

David Rosenhan è uno psicologo che insegna alla Stanford University quando nel 1973 decide di intraprendere uno degli esperimenti più rivoluzionari nella storia della sua disciplina.

L’obiettivo che Rosenhan voleva raggiungere era dimostrare non soltanto la fallacia delle diagnosi psichiatriche e l’inadeguatezza del metodo utilizzato per farle ma anche la pericolosità dell’etichettamento derivato dal ricevere una valutazione psichiatrica da parte delle istituzioni “competenti”.

Per questo selezionò otto volontari. Ognuno di loro dopo aver telefonato per prendere un appuntamento si presentò in una struttura ospedaliera lamentando di sentire delle voci nelle mente che gli dicevano “vuoto”, “cavo” e “inconsistente”. A parte questa bugia, un nome e una professione di fantasia, gli otto non diedero altre informazioni false.

Risposero ad ogni domanda sul proprio stato di salute, sulla propria famiglia, sulle proprie esperienze raccontando esclusivamente fatti ed emozioni reali. Fatti ed emozioni già esaminati da Rosenhan e ovviamente valutati come non patologici ...

lunedì 14 giugno 2021

Paranoia e Potere

A cavallo tra il 19° e il 20° secolo la rampante psichiatria coniò un termine destinato a scolpirsi nell'immaginario di parecchie generazioni a seguire: la parola è paranoia.

Eppure la patologia era già stata riconosciuta e classificata molto tempo prima che il termine 'paranoia' erompesse nel gergo popolare; era la Mania di Persecuzione, una sindrome codificata fin dalla nascita della psichiatria, durante il secolo illuminista.

La mania di persecuzione si differenzia dalla normale diffidenza in quanto ha luogo in assenza di fatti oggettivi che la motivino. 
Consiste in una degenerazione patologica del pregiudizio. 

E' necessario che la degenerazione sia patologica. Quindi se ad esempio ricevo continue minacce di morte, la mia diffidenza cronica non può dirsi patologica, in quanto fondata su presupposti oggettivi.

E allora perché in ambito scientifico si volle cambiare denominazione ad una patologia mentale già classificata quasi tre secoli prima? 
Proviamo a ipotizzare ...

lunedì 3 maggio 2021

Il predatore-psicopatico e la sua guerra contro l'Essere Umano.

Sintesi del lavoro del ricercatore indipendente Thomas Sheridan.

"Il predatore-psicopatico è in guerra da sempre. Una guerra contro la bellezza che lo circonda. Sa che non potrà mai raggiungere lo stato di grazia in cui esiste un senso di apprezzamento e di gratitudine, quindi cerca di distruggere questa bellezza. Mentre gli umani possono avere l'esperienza della bellezza della loro anima, il predatore è in ricerca solo di mezzi energetici da "raccogliere", menti da torturare e disturbare e ancora corpi da pervertire ed inquinare. I predatori creano uguaglianza, portando tutti quelli intorno a sé al loro livello di non-vita. Impongono il loro odio verso lo spirito umano nel mondo intorno a loro ed avvelenano ogni cosa che toccano...la vita in sè è la loro più grande psicosi!
Eternamente affamati, sempre vuoti, non smettono mai di cercare quella cosa che ci fa umani e che ai predatori-psicopatici mancherà sempre: l'Anima." 

- Thomas Sheridan -

Queste informazioni aiutano a dare un senso alla propria vita, a guarire ed ad affrontare la propria quotidianità con maggiore consapevolezza.

Si tratta di una sintesi del grande lavoro di Thomas Sheridan ed invito comunque tutti ad approfondire l'argomento. Personalmente, queste informazioni sono state di enorme importanza poiché non solo il mio passato ed alcune relazioni finalmente hanno avuto un senso; ma anche il mondo intorno è diventato più comprensibile grazie a questa lente di lettura che apre un percorso personale allo stesso tempo liberatorio ed intenso. 
Uno strumento eccezionale d'indagine che fa capire che gli Esseri Umani sono sotto attacco da parte di una sub specie senza scrupoli e che siamo in pericolo sia come individui che come specie ... senza questa informazione ...

giovedì 18 marzo 2021

Quando finirà questa follia?

 
 di Jeffrey Tucker

Ero seduto nella stanza verde di uno studio televisivo a Manhattan il giorno in cui è arrivata la tempesta ... 

Era giovedì 12 marzo 2020 e stavo aspettando con ansia il mio turno per intervenire, sperando che i treni non si fermassero prima che potessi lasciare la città. Fortunatamente non si sono fermati, ma metà di tutto il resto sì.

In quel giorno, tutti sapevano cosa sarebbe successo. C'era il panico nell'aria, fomentato principalmente dai media e dai personaggi politici. Un mese prima l'idea di un lockdown era impensabile, ma in quel momento sembrava che potesse essere applicata.

Un uomo barbuto, magro, dall'aspetto saggio e con gli occhiali in stile Freud, si era seduto di fronte a me, appena uscito dallo studio. Era lì per riprendere fiato dopo l'intervista, ma sembrava profondamente turbato.

"C'è paura nell'aria", dissi rompendo il silenzio.

“La follia è tutt'intorno a noi. La popolazione ha un disturbo della personalità che ho trattato per tutta la mia carriera ".

"Cos'è che fai?" chiesi ...

venerdì 5 marzo 2021

Le origini della psichiatria moderna

Fino alla metà dell'800, la pratica che è divenuta nota come "psichiatria" fu responsabile solo di rinchiudere le persone mentalmente malate. I pazienti venivano trattati come animali e ci si occupava di essi con la forza bruta. Nei manicomi dominavano le punizioni fisiche crudeli.

I ricoverati venivano rinchiusi in gabbie, armadi e stalle per animali, incatenati e frustati. 

Lo psichiatra Lee Coleman, autore di Regno dell'Errore, afferma che le radici della psichiatria si basano sul controllo e sul potere: "Qualunque cosa fosse stata fatta per rendere più gestibile questa persona sarebbe stato chiamato semplicemente un trattamento. E la triste realtà è che molti di questi cosiddetti trattamenti erano sostanzialmente torture".

Tra il 1600 ed il 1700, i ricoverati nell'infame manicomio londinese chiamato "Bedlam" venivano incatenati, picchiati, avvelenati con cibo avariato e sottoposti con regolarità a salassi.
Gli unici beneficiari di questo trattamento furono i custodi del manicomio che intascarono delle fortune esibendo le vittime come animali da circo a chiunque pagasse per entrare.

Nel 1684, in Inghilterra, il dottor Thomas Willis scrisse un testo sulla malattia mentale sostenendo che: "Sono necessari disciplina, minacce, catene e percosse... Nulla è veramente più necessario e più efficace per la guarigione di queste persone che costringerle al rispetto e ad aver timore dell'intimidazione"...

mercoledì 23 ottobre 2019

Il legame tra schizofrenia e intestino: disbiosi, parassitosi, glutine e caseina

Qui di seguito la traduzione di due articoli che dimostrano la validità dell'ipotesi sulla connessione intestino-cervello come causa della schizofrenia (ma anche di depressione e di altri cosiddetti "disturbi mentali").

Se la rimozione di glutine e caseina (proteine che in presenza di disbiosi intestinale vengono maldigerite portando alla produzione di peptidi oppioidi - esorfine - come la caseomorfine e le gluteomorfine) non è sufficiente a produrre significativi miglioramenti o guarigioni in tutti i pazienti, è pur vero che la presenza di anticorpi a glutine e caseina nel 90% circa di essi è indicativo di un serio problema a livello intestinale che potrebbe non essere l'unico.

Gli studi (nonché l'esperienza clinica) del dottor Hass (autore del libro The management of the celiac disease) e della dottoressa Campbell-McBride (autrice del libro Sindrome Psico-Intestinale) indicano che tale intolleranza a glutine e caseina è diretta conseguenza della disbiosi intestinale (e spesso anche della conseguente parassitosi).

La presenza di Candida, di batteri patogeni (per esempio quelli del genere Clostridium) e di vermi parassiti, porta ad una notevole immissione di tossine che, anche a causa di una maggiore porosità intestinale spesso presentata da questi pazienti, vengono assorbite dal sangue, attraversano la barriera emato-encefalica e causano grossi problemi comportamentali ...

lunedì 9 settembre 2019

Il n/s Sistema Istituzionale - parte I

di Paolo Franceschetti

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.
2. La corruzione. 
3. L’istruzione. 
4. Il sistema fiscale. 
5. La giustizia. 
6. La scienza e la medicina. 
7. La letteratura le arti e l’informazione. 
8. Conclusioni.

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.

Con questo articolo voglio precisare alcune cose sul termine “complottismo” oggi in vigore, e sul sistema in cui viviamo.

Dunque. Un Complottista secondo la definizione comune è la persona che:

a) pensa che le sorti del pianeta siano rette da poche persone (principalmente i grandi banchieri e le multinazionali);
b) pensa che queste poche persone scatenino guerre e uccidano intere popolazioni.
c) pensa che queste poche persone manipolino l’informazione, l’istruzione, e utilizzino ogni mezzo per tenere le persone inconsapevoli assoggettate.

La prima precisazione da fare è proprio sul termine utilizzato, cioè la parola “complottismo” ...

mercoledì 5 giugno 2019

Il Marketing della Pazzia

Estratto dal libro di Marcello Pamio "Il Marketing della Pazzia" - Come la psichiatria rende il mondo schiavo delle droghe. 

«La psichiatria è il paradiso delle aziende farmaceutiche perché le definizioni dei disturbi psichiatrici sono vaghe e facilmente manipolabili».
Peter Gotzsche


Secondo i dati ufficiali, nel mondo occidentale le cosiddette "malattie mentali" sono una vera e propria pandemia. L'epidemia è cresciuta in America in dimensioni ed estensione negli ultimi cinquant'anni e oggi trasforma in invalidi 850 adulti e 250 bambini ogni giorno!

Agli inizi degli anni Ottanta, circa un terzo degli americani aveva i requisiti per una diagnosi di disturbo mentale nell'arco della vita. Ora sarebbero circa la metà, e in Europa stiamo raggiungendo il triste primato con un tondo 40%.

Nel 1987 negli Stati Uniti d'America un americano su 184 presentava una disabilità legata a un qualche disturbo mentale, nel 2007 tale rapporto è schizzato a uno su 77. Tra i bambini la crescita è anche maggiore. Secondo un altro studio, arrivata all'età di trentadue anni il 50% della popolazione generale risponde ai requisiti per un disturbo d'ansia; più del 40% per un disturbo dell'umore; più del 30% per una dipendenza da sostanza stupefacente.

Nel 2012 il CDC (Centro per il Controllo delle malattie di Atlanta) ha segnalato che il 25% della popolazione americana soffre di un disturbo mentale ...

martedì 26 marzo 2019

Se la psichiatria è più dannosa che utile...

Siamo proprio sicuri che i metodi della psichiatria moderna siano efficaci e produttivi? Nell'ebook "Diario di un antipsichiatra" Luigi Anepeta propone un modello alternativo alla psichiatria contemporanea.

Sottoposta, a partire dagli anni '60 del Novecento, a critiche radicali incentrate sulla pratica manicomiale, la psichiatria, ha recuperato il terreno perduto grazie anche all’imponente sostegno delle industrie farmaceutiche e, con un’incessante propaganda mediatica, ha conseguito un grande prestigio agli occhi dell’opinione pubblica.

Ma che cosa è davvero la psichiatria? Quali metodi usa? E, soprattutto, siamo proprio sicuri che questi metodi siano efficaci e produttivi?

Luigi Anepeta, psichiatra critico, autore di diversi libri -tra i quali "La politica del Super-io, Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica e Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione-, e fondatore della LDI -Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi-, affronta nel saggio "Diario di un antipsichiatra" la consueta querelle tra i sostenitori e gli oppositori della psichiatria. Si tratta di un ebook, scaricabile al costo di 12 euro in formato epub dal sito nilalienum.com, il cui intento è di fornire un'alternativa valida alla teoria e alla corrente pratica psichiatrica, definita dall'autore stesso come "rottamazione di esseri umani" che produce enormi profitti e scarsi risultati ...

sabato 23 febbraio 2019

Psichiatria – una pseudoscienza?

Dottor Alberto Brugnettini

Psicologia (studio dell’anima) e psichiatria (medicina dell’anima) si occupano di una cosa che, per definizione, non può essere misurata né divenire oggetto di osservazione scientifica secondo lo standard galileiano. Queste discipline, dunque, dovrebbero afferire al settore della conoscenza umanistica, non scientifica: l’infondata pretesa di scientificità è spesso causa di abusi e violazioni dei diritti umani.

Il potere psichiatrico nelle aule di tribunale, il potere di decidere sulla capacità d’intendere o volere, o stabilire quale genitore debba avere la custodia dei figli in un caso di divorzio, si basa sul presupposto che la psichiatria sia una scienza, in grado di produrre perizie oggettive quanto quelle ingegneristiche o mediche.

Queste perizie, invece, sono completamente arbitrarie e soggettive. E' sufficiente assistere a un processo per rendersi conto di come le diagnosi presentate dall’accusa e dalla difesa sullo stesso imputato siano sempre diametralmente opposte (non semplicemente “divergenti”) – un divario che, per frequenza ed entità, non ha eguali nelle discipline mediche e scientifiche...

lunedì 18 febbraio 2019

La diagnosi e la cura farmacologica per l’ ADHD violano l’infanzia

La diagnosi dell’ADHD o disturbo da deficit di attenzione e iperattività segna uno dei punti più oscuri dell’intera medicina moderna. Da quel momento il mondo dell’infanzia viene violato sistematicamente da una psichiatria senza anima. 

La storia dell’ADHD gira intorno ad un farmaco, il metilfenidato, della stessa famiglia delle amfetamine che si occupa del “reuptake” della dopamina, ovvero del recupero da parte delle terminazioni neuronali della dopamina rilasciata in seguito a stimoli.

In molti casi la prescrizione del Ritalin nei bambini, visti i gravi effetti collaterali, è un crimine contro l’umanità. 

Big Pharma, per vendere i suoi prodotti, cerca di far dichiarare malati un numero sempre maggiore di bambini e prima o poi dovrà risponderne di fronte ad un tribunale.

Comunque per uscire da questo dramma non ci si può affidare soltanto alla condanna, è necessario ritrovare la dignità di essere umani ...

venerdì 28 dicembre 2018

ORTORESSIA: come la psichiatria imprigiona la libertà di pensiero

di Carla Sale Musio (LINK)

Si chiama ortoressia l’etichetta che demonizza chi sceglie un regime alimentare diverso da quello della maggioranza.

Grazie a un’accurata descrizione di sintomi e a un corollario ben orchestrato di spiegazioni scientifiche, la psichiatria questa volta mette alla gogna gli spiriti liberi e responsabili.

Un tempo esisteva il disturbo ossessivo compulsivo e da solo bastava a indicare la sofferenza psicologica derivante dal sentirsi costretti a compiere più volte al giorno una serie di azioni stereotipate, vissute come indispensabili per raggiungere la sensazione interiore di vivere in pace con se stessi.

Oggi alla diagnostica tradizionale si è aggiunta una perversione nuova volta a discriminare chi sceglie di occuparsi in prima persona della propria alimentazione e invece di seguire il branco si impegna ogni giorno a selezionare il proprio menù seguendo un criterio salutista fatto di scelte accurate e, ahimè… controcorrente...

giovedì 31 maggio 2018

Il mito dell’Alzheimer


Un po’ di storia

La malattia di Alzheimer ha preso il nome dal medico tedesco Alois Alzheimer che per primo ne studiò un caso (la signora Auguste D. moglie dell’impiegato delle ferrovie Carl D.). Ma non è tutto perché l’uomo che dovrebbe passare alla storia come il vero padre dell’Alzheimer è il medico psichiatra Emil Kraepelin, direttore della Reale clinica psichiatrica di Monaco. 

Fu proprio Kraepelin che offrì ad Alzheimer l’opportunità di far parte del suo gruppo a Heidelberg, nominandolo successivamente suo assistente.

Nel 1910 Emil Kraepelin coniò ufficialmente il termine Alzheimer Krankheit (malattia di Alzheimer). 
Creando l’AD, Kraepelin aveva conquistato un territorio diagnostico molto importante per il suo laboratorio. Secondo alcuni storici nel consolidare l’esistenza della malattia giocò un ruolo importante la diatriba tra Kraepelin e Sigmund Freud.

La teoria di Freud rivoluzionò lo studio delle nevrosi attribuendo i sintomi delle malattie psichiatriche ai misteriosi lavorii dell’inconscio, e ipotizzando la cura attraverso la terapia psicoanalitica. Queste teorie erano in netto contrasto con la concezione organicistica delle malattie mentali sostenuta da Kraepelin e Alzheimer. Per loro le malattie avevano una base esclusivamente organica che poteva essere accertata con mezzo scientifici.

Si venne così a creare una profonda divisione tra la psichiatria a base organica e la psichiatria freudiana. Ognuna di queste due correnti cercava il riconoscimento nell’ambito medico, perché la posta in gioco era elevata...

lunedì 10 luglio 2017

Cure che i medici non seguirebbero


Quando siete davanti ad una diagnosi preoccupante, una procedura invasiva o un’operazione rischiosa, probabilmente la domanda più intelligente che vorreste porre al vostro medico è « Lei che farebbe?».

Dopo anni di esperienza, essi sanno meglio di chiunque altro quali trattamenti e cure vale la pena fare e quali è meglio evitare.

A seguire dottori di primo piano e ricercatori rivelano ciò che personalmente eviterebbero; molti di loro sono controcorrente rispetto al sistema. I loro commenti vi sorprenderanno e vi illumineranno.

Uno psichiatra che non assumerebbe mai antidepressivi

La Dott.ssa Joanna Moncrieff è senior lecturer in psichiatria al London University College ed autrice di "The Myth Of The Chemical Cure" (Il Mito delle Cure Chimiche).
«Esercito la psichiatria da oltre 20 anni e nella mia esperienza gli antidepressivi non fanno nulla di buono. Non li prenderei mai in nessuna circostanza, nemmeno se pensassi al suicidio. Tutta la ricerca mostra che – nel migliore dei casi – gli antidepressivi fanno sentire le persone un pochino meglio di un placebo, ma non significa che di fatto curino la depressione. Dopo tutti questi anni di scannerizzazione del cervello, non abbiamo una sola prova che la depressione sia collegata ad un qualche squilibrio chimico nel cervello, dunque è discutibile tutta l’idea che noi possiamo trattarla con sostanze chimiche.

Io credo che la depressione è una reazione estrema alle nostre circostanze, ed il modo migliore per riprendersi è elaborare e lavorare sulla causa. A volte questo significa terapie che implicano dialogo, a volte significa modificare le circostanze come per esempio trovare un nuovo lavoro o guardare in faccia problemi relazionali...

venerdì 17 marzo 2017

Disturbo cospirativo paranoide? ...

Chuck Giuliani è uno psichiatra italoamericano, nonché mio amico di infanzia. I suoi nonni paterni vivevano nella casa a fianco della mia, e lui ed i suoi genitori, che erano emigrati anni prima negli Stati Uniti, erano soliti far loro visita tutti gli anni, nel mese di luglio. E' stato così che ho conosciuto "Ciak", all'epoca un ragazzino un po' più grande di me.

Sono passati molti anni. Chuck, come preannunciavo, ha compiuto intensi studi universitari ed è diventato uno psichiatra abbastanza affermato anche se non famosissimo, iscritto all'American Psychiatric Association. Tale impegno non gli ha comunque impedito di continuare a far visita ai suoi amici italiani, né, qualche volta, di ospitarli nella sua dignitosa dimora, nel distretto di Washington. Io stesso gli ho fatto visita in un paio di occasioni. L'ultima volta è stato nel 2006.

Più volte, sia personalmente che via internet, abbiamo discusso, anche in modo animato, dei problemi della nostra società. Inutile dire che, da quando ho scoperto il signoraggio, e più che mai da quando tale argomento è diventato uno spinoso tabù, non ho mancato di parlargliene ogni volta che potevo, pur col rischio di annoiarlo. In cambio, lui cercava in ogni modo di annoiarmi con lezioncine sulle più disparate teorie psicologiche e novità nel campo del trattamento farmacologico delle patologie mentali....

venerdì 16 settembre 2016

DSM-5 - Manuale dei disturbi psichiatrici

 Ripropongo un articolo di 4 anni fa. Nella sostanza è sempre valido..
Catherine


Classificherà tutte le emozioni umane come un disordine mentale ...

L’industria della psichiatria moderna è ufficialmente impazzita. Praticamente ogni emozione vissuta da un essere umano – la tristezza, il dolore, l’ansia, la frustrazione, l’impazienza, l’eccitazione – saranno classificate come “disturbi mentali” che necessitano di un trattamento chimico (ovviamente, tramite prescrizione farmacologica).

La nuova “bibbia della psichiatria”, DSM-5 (Diagnostic and statistical manual of mental disorders, quinta edizione), si è trasformata da un manuale di riferimento medico ad una testimonianza della follia della industria farmaceutica.
I “disturbi mentali” citati nel DSM-5 comprendono il “Disturbo d’Ansia generale” o GAD in breve. Il GAD può essere diagnosticato in una persona che prova dell’ansia, ad esempio, nel parlare con uno psichiatra. Pertanto, il semplice atto di uno psichiatra, nel formulare un diagnosi, farà magicamente apparire i “sintomi” diagnosticati.
Questa si chiama scienza ciarlatana, ma è tuttavia indicativa dell’attuale settore psichiatrico, diventato ormai una barzelletta nei circoli scientifici, tanto da disgustare anche i più scettici. La psichiatria non è più “scientifica” dell’astrologia o della lettura della mano, ma i suoi praticanti si autodefiniscono “dottori” della psichiatria, al fine di rendere tali baggianate, credibili.


COME FUNZIONA REALMENTE LA PSICHIATRIA MODERNA

Ecco come funziona veramente la psichiatria moderna: Un gruppo di intellettuali auto-referenziati e strapagati che vogliono fare più soldi inventano una malattia che chiamerò “Hoogala Boogala Disorder” o HBD.
Per alzata di mano, poi, votano quali “sintomi” sono associati all’Hoogala Boogala Disorder. In questo caso, i sintomi potrebbero essere: il canto spontaneo o il mettersi le dita nel naso.
Convincono poi insegnanti, giornalisti e autorità di regolamentazione governative che l’Hoogala Boogala Disorder è reale – e soprattutto che ne soffrono milioni di bambini! Come potremmo guardarci ancora allo specchio se non offrissimo a tutti questi bambini un trattamento adeguato? ..

lunedì 18 luglio 2016

Sviluppo spirituale e disturbi neuropsichici

Un bell'articolo che ci fa riflettere sui limiti della psichiatria..
Catherine


Lo sviluppo spirituale dell’uomo è un’avventura lunga e ardua, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficoltà e di pericoli.

Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facoltà prima inattive, l’elevazione della coscienza a livelli prima non toccati, il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna.
Non dobbiamo meravigliarci perciò che un cambiamento così grande si svolga attraverso vari stadi critici, non di rado accompagnati da disturbi neuropsichici e anche fisici (psicosomatici).

Questi disturbi, mentre possono apparire all’osservazione clinica ordinaria uguali a quelli prodotti da altre cause, in realtà hanno significato e valore del tutto diverso e devono venir curati in modo ben differente.

Attualmente poi i disturbi prodotti da cause spirituali vanno divenendo sempre più frequenti, poiché il numero di persone che, consciamente o inconsciamente, sono assillate da esigenze spirituali va divenendo sempre maggiore.

Inoltre, a causa della maggiore complessità dell’uomo moderno e particolarmente degli ostacoli creati dalla sua mente critica, lo sviluppo spirituale è divenuto un processo interiore più difficile e complicato.

Per questa ragione è opportuno dare uno sguardo generale ai disturbi nervosi e psichici che insorgono nei vari stadi dello sviluppo spirituale, e offrire qualche indicazione riguardo ai modi più adatti ed efficaci per curarli.
Nel processo di realizzazione spirituale si possono osservare 5 stadi critici:
...

lunedì 23 novembre 2015

L'ospedale psichiatrico visto da uno sciamano

 Secondo gli sciamani la malattia mentale simboleggia la “nascita di un guaritore”, spiega Malidoma Patrice Somé. I disturbi mentali sono emergenze spirituali, crisi spirituali e devono essere presi in considerazione come tali per aiutare il guaritore a “nascere”.

Ciò che nella cultura Occidentale viene visto come malattia, il popolo Dagara lo considera una “buona notizia dall’altro mondo”. La persona che sta attraversando la crisi è stata scelta come mezzo per comunicare un messaggio alla comunità dal regno dello spirito.
 
“Disturbi mentali e disturbi comportamentali di ogni tipo sono tutti segni che due energie incompatibili si sono fuse nello stesso campo,” dice il Dott. Somé. Questi disturbi si verificano quando la persona non viene assistita nel rapportarsi con la presenza dell’energia del regno dello spirito.
Una delle cose che il Dott. Somé notò quando arrivò negli Stati Uniti nel 1980 per i suoi studi universitari fu il modo in cui l’Occidente tratta la malattia mentale.

Quando un suo collega fu ricoverato in un istituto mentale a causa di “depressione nervosa” il Dott. Somé decise di andare a fargli visita. Non sapeva però che questa visita sarebbe stata per lui una fonte di riflessione.
“Ero così scioccato. Quella fu la prima volta che mi sono ritrovato faccia a faccia con ciò che viene fatto qui alle persone che presentano gli stessi sintomi che ho visto nel mio villaggio”...