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lunedì 17 febbraio 2025

Gli anni ’60: il Cammino di una Generazione attraverso la Volontà, la Saggezza, l’Amore e l’Illusione

 di Terry Boardman 

Siamo forse ormai abbastanza lontani dagli anni ’60 per poter guardare indietro a quel decennio – e molti di noi sono ancora vivi e ricordano cosa significava essere giovani in quel periodo – e renderci conto che è stato un periodo straordinariamente carico di significato e vividamente illustrativo delle lotte spirituali contemporanee in corso in quel periodo, che in molti modi hanno preparato e seminato il terreno per molto, anche se naturalmente non tutto, di ciò che sta accadendo oggi. 
Dopotutto, 63 anni fa, nel 1961, quando il Muro di Berlino fu eretto, fu un momento in cui le tensioni della Guerra Fredda cominciarono a raggiungere l’apice, proprio come oggi. 

Quel decennio iniziò nell’anno in cui JFK arrivò alla Casa Bianca, i “venti del cambiamento” iniziarono a soffiare in Africa, il Concilio Vaticano II era in corso, la guerra in Vietnam si aggravò, il Muro di Berlino fu eretto e l’Europa fu definitivamente divisa in due.
Ma poi, nonostante queste tensioni, gli anni ’60 furono anche un momento di soglia in cui, per così dire, in pochissimi anni, una nuova giovane generazione rispose a quelle tensioni aprendo bruscamente il sipario e un mondo diverso – di libertà, uguaglianza, fratellanza, amore e pace – fu improvvisamente intravisto da molti, con o senza l’uso di “stimolanti”. Molti allungarono la mano per afferrare o realizzare quella visione di un mondo diverso, ma presto scivolò tra le loro dita; il sipario si richiuse e la visione si offuscò. 
Nel 1973, certamente, non c’era più ...

martedì 28 gennaio 2025

C'è speranza nella politica?


(Versione audio della traduzione disponibile qui: https://open.substack.com/pub/fsimoncelli/p/ce-speranza-nella-politica)

Mentre gli osservatori della Beltway dibattono intensamente sulle scelte del gabinetto della nuova amministrazione e sulle nomine alla Casa Bianca, gli osservatori più disillusi della nostra condizione economica hanno buone ragioni per chiedersi: che differenza fa? L'ordine politico è dominato da lobbisti con interessi particolari e burocrati assetati di potere, e non ha gli incentivi per ridurre l'interventismo e restituire le decisioni al popolo. La burocrazia può essere resa utile da burocrati migliori, o può essere frenata solo dalla rinascita della scelta individuale?

In che modo Robert Kennedy Jr., se confermato nel suo ruolo proposto di Segretario della Salute e dei Servizi Umani, ridurrà l'obesità in America? Promuoverà nuove normative e tasse, che invariabilmente si prenderanno cura di interessi radicati, a scapito di soluzioni individuali e sperimentali? 
Si rivolgerà, come hanno fatto altri, ai regolatori per vietare questo o quell'ingrediente, senza conoscere i costi economici o sanitari della sua sostituzione? Ridurrà le barriere alle opzioni alimentari sane e fermerà i sussidi che contribuiscono all'obesità? Ridurrà le conseguenze indesiderate generate dalle precedenti “soluzioni” alla salute pubblica? In breve, combatterà la sclerosi politica esattamente con gli strumenti che ci hanno portato fino a qui, chiedendo consiglio a coloro che traggono vantaggio dallo status quo? O sfiderà la collusione burocratica-aziendale e risveglierà un mercato competitivo? ...

sabato 25 marzo 2023

Cosa nascondono i sistemi di credenza - silenzio assenso

Un articolo di Rocco Bruno che potrebbe fornire una di quelle scossette che a volte si rivelano molto utili.
Catherine


di Rocco Bruno

La condizione di schiavitù (emotiva) e la dipendenza dai sistemi è funzionale al nutrimento dei nostri "predatori", tacerne significa perpetrare questa condizione, lasciare che le cose accadano senza porvi un freno porterà tutti all'annientamento totale.

Il resto alimenta solo lamentele che nutrono spropositatamente il sistema di alimentazione dei "predatori". 

Gli alti e bassi della vita quotidiana sono il prezzo che paghiamo per vivere secondo le regole di questo "sistema", ed è questo a trasformare gli umani in "cibo". Il "sistema" di credenze, di regole comportamentali e molto altro è funzionale a questa condizione, vivere nella preoccupazione, nell'assenza, nel timore di perdere il cibo, quando nessuno di noi ha mai realmente sperimentato la "fame" è il riflesso del "loro" di timore.

Se l'umanità resta in questa condizione vitale, "loro" non possono che avvantaggiarsene, ecco perché l'unica cosa che può permetterci di cambiare è superare il sistema "cognitivo" che ci hanno imposto attraverso il condizionamento.

Un sistema "cognitivo" è il modo con cui noi interpretiamo i fatti e le circostanze della vita, il modo, cioè, con cui intendiamo o interpretiamo tali eventi.

Un binario comportamentale che ci porta tutti a produrre sempre gli stessi effetti o reazioni, quella condizione di impotenza ed inadeguatezza che permette loro di usufruire delle scariche di energia che diventano il "loro" alimento.

Hanno fatto in modo che le "loro" necessità diventassero le nostre, convincendoci di essere quello che non siamo, instillandoci quel parassita, o demone che "loro" sono. 
Adesso siamo simbionti e non è così facile liberarsene, noi dipendiamo da loro adesso, come "loro" dipendono da noi per sopravvivere ...

venerdì 20 novembre 2020

Come si percorre il sentiero

Estratto dal libro "Le grandi verità ricercate dall'uomo" - Edizioni Mediterranee, inserisco questo brano per chi crede che isolarsi dalla società per percorrere una disciplina spirituale, possa aiutare la propria evoluzione.

Come si percorre il Sentiero


La condotta più spirituale che può esservi è quella di voler purificarsi dall'egoismo, dall'io, che è l'unica purificazione vera per realizzare l'unione del proprio essere, che poi è la "comunione con tutti gli esseri", l'unica vera "unione"! 
Se poi le associazioni, le scuole, le discipline che seguite vi danno distensione, serenità, forza, hanno dato tutto quello che possono dare. Di più non potrebbero. 
Ciò che potete realizzare da quella condotta, come equilibrio, sicurezza di sé, volontà, non deve essere da voi considerato fine a se stesso bensì come punto di partenza per dare un aiuto efficiente agli altri, per non avere bisogno di aiuto ed essere, così, in grado di aiutare.

E' una concezione ben diversa da quella in cui lo sviluppo di sé ha lo scopo di elevare al di sopra degli altri per godere della propria superiorità. E' la massima evangelica: "I massimi debbono servire i minimi. E una concezione che non vi aliena dalla vita, dal mondo."

La giusta posizione di chi crede in un senso spirituale della vita non è quella che porta a isolarsi, ad allontanarsi dal mondo; è quella in cui la vita contemplativa è concepita, al massimo, come una fase transitoria, come una pausa per una riflessione, perché è proprio dal contatto con i propri simili e con le più disparate situazioni che si raccolgono gli stimoli necessari ad ampliare la propria coscienza ...

lunedì 18 luglio 2016

Sviluppo spirituale e disturbi neuropsichici

Un bell'articolo che ci fa riflettere sui limiti della psichiatria..
Catherine


Lo sviluppo spirituale dell’uomo è un’avventura lunga e ardua, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficoltà e di pericoli.

Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facoltà prima inattive, l’elevazione della coscienza a livelli prima non toccati, il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna.
Non dobbiamo meravigliarci perciò che un cambiamento così grande si svolga attraverso vari stadi critici, non di rado accompagnati da disturbi neuropsichici e anche fisici (psicosomatici).

Questi disturbi, mentre possono apparire all’osservazione clinica ordinaria uguali a quelli prodotti da altre cause, in realtà hanno significato e valore del tutto diverso e devono venir curati in modo ben differente.

Attualmente poi i disturbi prodotti da cause spirituali vanno divenendo sempre più frequenti, poiché il numero di persone che, consciamente o inconsciamente, sono assillate da esigenze spirituali va divenendo sempre maggiore.

Inoltre, a causa della maggiore complessità dell’uomo moderno e particolarmente degli ostacoli creati dalla sua mente critica, lo sviluppo spirituale è divenuto un processo interiore più difficile e complicato.

Per questa ragione è opportuno dare uno sguardo generale ai disturbi nervosi e psichici che insorgono nei vari stadi dello sviluppo spirituale, e offrire qualche indicazione riguardo ai modi più adatti ed efficaci per curarli.
Nel processo di realizzazione spirituale si possono osservare 5 stadi critici:
...

martedì 11 agosto 2015

La presunzione di "sentirsi" spirituale

 (Immagine: il volo di Icaro)

Monique Mathieu

Osservavo in rete giorni fa, con gli occhi dello Spirito, quanto l’uomo si lasci abbindolare dal suo orgoglio e dalla “superbia mentis” fino al punto di sostenere come “chiaro” ciò che è scuro e condurre così, inesorabilmente, altri alla più totale confusione per una manciata di interessati apprezzamenti.

A simili persone non si può dire nulla, perché sono talmente convinte di quello che asseriscono da presumere in ogni momento, solo per la ricca e forbita esposizione delle parole, di essere sempre dalla parte della ragione.

In molti sanno, ma soprattutto coloro che seriamente hanno dedicato la loro vita al prossimo, che il potente ego personale non vuole demordere e cerca in tutti i modi di mantenere il suo predominio incontrastato.

Sulla presunzione di “sentirsi” spirituali ci sarebbe molto da dire ma, qui, io voglio soltanto mettere in guardia coloro che, con l’animo puro, cercano sinceramente delle risposte plausibili che li possano aiutare DAVVERO a risvegliarsi dal lungo sonno millenario.

Come ho precisato nel mio profilo, non è tutto oro quello che luccica, e se poi quest’oro appare in tutta la sua evidenza falso e addirittura “strisciante e subdolo” con il preciso intento di ingannare, allora è il caso di stare proprio molto attenti ...