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mercoledì 1 ottobre 2025

Celiaci, ovvero .. geneticamente mortificati

 
Grano e celiachia. È uno dei numerosi temi scomodi, considerati di serie B, degli ultimi anni. Tra decreti ministeriali, varie normative e proroghe, cosa è stato fatto, concretamente, negli ultimi 10 anni?
Un po' di Storia...
Catherine


Grano OGM/aumento casi di celiachia? 

Sembrerebbe proprio di si?

Negli anni ’70 il grano “Cappelli” venne irradiato in laboratorio con i raggi gamma per renderlo più produttivo e precoce. Ma a quale prezzo? Da allora i casi di intolleranza al glutine (contenuto nel frumento e in altri cereali) sono cresciuti in maniera esponenziale, arrivando all’incidenza di una persona malata ogni 100/150 (negli anni ’60 il rapporto era di uno ogni 1000/2000).

C’era una volta, in Puglia, un grano duro di nome “Cappelli”. Fino agli anni ’60 questo alimento era alla base della dieta della popolazione pugliese, ma questo povero grano, unica varietà coltivata nel Mezzogiorno d’Italia, apprezzato per la qualità, era, purtroppo per lui e per noi, poco produttivo. 
Così, un bel giorno del 1974, il Professore Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, (oggi deceduto) con un gruppo di ricercatori del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) indusse una mutazione genetica nel grano duro denominato “Cappelli”, esponendolo ai raggi gamma di un reattore nucleare per ottenere una mutazione genetica e, in seguito, incrociandolo con una varietà americana. 
Dopo la mutazione, il povero grano era diventato “nano”, mostrando differenze, in positivo, in caratteri come la produttività e la precocità nella crescita...

mercoledì 19 gennaio 2022

Piante che curano, piante proibite

Sono venuto a conoscenza della serra di Josep Pamies (foto) a Balaguer, nella provincia di Lerida in Spagna e credo che il lavoro che sta facendo quest’uomo debba essere diffuso quanto più è possibile.

La Dulce revolución de las plantas medicinales, è una associazione no profit, creata da Josep Pamies, che si occupa di raggruppare tutte le persone che vogliono condividere le loro esperienze derivanti dall’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali non aggressive.

La dulce revoluciòn prende il nome dalla Stevia Rebaudiana, dal suo sapore dolce e dalle sue proprietà medicinali che vengono occultate dagli interessi delle multinazionali. Con la stevia è cominciata una dolce rivoluzione che permetterà contrastare gli abusi delle case farmaceutiche e recuperare, o evitare che vada perduto, il sapere popolare nell’uso delle piante medicinali e delle terapie naturali. 
In Europa è in vigore dal primo di maggio del 2011, una legge che proibisce la commercializzazione di piante medicinali, non registrate nell’albo europeo, anche se in uso da millenni nella medicina ayurvedica indiana, nella medicina cinese, sudamericana, africana etc. 

Ovviamente le spese da sostenere per poter completare la “procedura semplificata” per registrare una pianta e poter dimostrare che è “innocua”, possono arrivare anche a centinaia di migliaia di euro ed è evidente che solo le grandi multinazionali possono affrontare queste spese...

lunedì 23 marzo 2015

Monsanto - Cinque pesticidi sono stati classificati cancerogeni dall'OMS

Gli insetticidi Tetraclorvinfos e Parathion, che sono già stati oggetto di divieti o restrizioni in molti paesi, sono stati classificati "possibili" cancerogeni "dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tuttavia, la classificazione della IARC (International Agency for Research on Cancer) non è vincolante per i singoli Stati. "Spetta ai governi e alle altre organizzazioni internazionali di raccomandare regolamenti, legislazione o interventi di sanità pubblica", osserva l'IARC in un comunicato.

Linfomi, tumori della prostata e del sangue

Il glifosato è l'erbicida la cui produzione rappresenta il più grande volume nel mondo. Le vendite sono salite alle stelle dopo l'introduzione di colture geneticamente modificate per resistere al glifosato, e questo consente agli agricoltori di uccidere le erbacce spruzzando un campo in un'unica volta. A parte l'agricoltura, dove il suo uso è notevolmente aumentato, è utilizzato anche nelle foreste e da chiunque possiede il proprio giardino. Secondo l'IARC il glifosato è stato trovato nell'aria, nell'acqua e nel cibo; sostiene inoltre che la popolazione in generale è particolarmente esposta quando si trova nelle vicinanze delle zone trattate. I livelli di esposizione osservati, invece, sono tuttavia "generalmente bassi," ha dichiarato l'IARC ...