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venerdì 5 aprile 2013

La maledizione di Bin Laden: morti 22 dei 25 marines che lo uccisero

Ben 22 su 25 dei marines che uccisero Osama Bin Laden in un blitz misterioso in Pakistan sono morti.

Solo coincidenze? Impossibile non collegare questo dato con i misteri che ancora avvolgono la figura dello “Sceicco del terrore”.
Quando l’ 11 settembre 2001 due aerei di linea si schiantarono contro le Twin Towers cambiando per sempre il corso della storia, si sprecarono i complottismi riguardo all’attentato e alla figura del loro ideatore, quell’ Osama Bin Laden capo di Al Qaeda che in molti ricordavano essere un fido amico della famiglia Bush.

A distanza di 12 anni in nome della guerra al terrore gli Stati Uniti e la Nato hanno invaso Afghanistan e Iraq, e fatto ingerenze in tutto il mondo arabo, aumentando la presenza occidentale in quei paesi, vedi Pakistan dove la guerra dei droni semina decine di morti ogni anno.

Nel maggio 2011 però Osama Bin Laden, almeno questo ci hanno raccontato, venne ucciso nel corso di un blitz vicino a Islamabad, in Pakistan, da un commando del Navy Seal composto da 25 unità. I soldati entrarono nel bunker dell’uomo più temuto e ricercato al mondo e lo uccisero, anche se nessuno ha potuto mai vedere anche solo una prova della sua morte. In modo misterioso Obama non ha voluto che circolassero le immagini del cadavere di Bin Laden, l’uomo contro il quale è scatenata la più grande guerra globale contro il terrore dell’ultimo secolo. A distanza di quasi due anni per, dei 25 marines responsabili del blitz, ne sono rimasti in vita solamente due. . In seguito all’incidente in elicottero che ne uccise 22 , nell’agosto dello stesso anno, infatti, un altro marine ha perso la vita durante un’esercitazione...

mercoledì 29 giugno 2011

Trionfo No-Tav: l’Italia scopre la resistenza della val Susa


di Giorgio Cattaneo
Lunedì 27 giugno 2011: data che lascerà un segno nella disastrata agenda politica italiana, grazie all’eroica resistenza civile dei No-Tav che hanno costretto il governo all’uso della forza per sequestrare la valle di Susa, facendo esplodere una protesta che sembra aver finalmente aperto gli occhi all’opinione pubblica nazionale rinvigorita dai referendum e sempre più stanca di ladri e cialtroni. I nano-politici che pensavano di schiacciare una volta per tutte il dissenso contro la Torino-Lione ricorrendo ai lacrimogeni hanno commesso il più clamoroso degli autogol: i valsusini, fino a ieri assediati nella trincea della “Libera Repubblica della Maddalena”, ora vedranno ribaltato il loro ruolo e potranno guidare l’assedio democratico, fino alla vittoria finale.
Un minuto dopo la conclusione del blitz dei reparti antisommossa, con oltre un migliaio di manifestanti in ritirata sui sentieri del bosco, la valle di Susa un giovane valsusino ferito dalla poliziaera già paralizzata dai blocchi stradali spontanei organizzati dagli abitanti, cui è giunta – da Torino a Roma – l’immediata solidarietà popolare dell’Italia intera. Chi sperava che l’azione di forza potesse chiudere la partita ha sbagliato tutto: la partita, quella vera, comincia adesso.....

lunedì 27 giugno 2011

No Tav - La resistenza

Per ascoltare aggiornamenti su Radio Black Out clicca QUI
Ore 12.30 Il sito NoTav.eu ringrazia tutti coloro si ritroveranno a manifestare solidarieta al movimento nelle varie piazze italiane, da Torino a Bologna, ma anche a Vicenza e Siena, tutti insieme per urlare NO TAV.
Ore 11.30. Le donne di Chiomonte hanno occupato il Comune
Ore 11.14. Nei boschi di Giaglione e Chiomonte militari in mimetica pattugliano il territorio al fine di non fare avvicinare nessuno. 
Ore 11.13. All’Iprebeton di Salbertrand preparano il cemento per gettere (si presume) il ponticello dall’autostrada verso il presidio. 
Ore 10.48. I No Tav intossicati dai lacrimogeni incomnciano a scendere dalla montagna. Alcune automobili fanno la spola per trasportarli in Chiomonte.... 

No Tav - Il blitz

Catherine

Ore 9.00, Radio Blackout, che ci ha tenuto informati tutta la notte va e viene, e ormai a Chiomonte la valletta è riempita dal fumo dei lacrimogeni. Il blitz continua. Alcune tende hanno preso fuoco e la gente si sta completamente intossicando.

Li stanno spingendo verso i boschi. Forse ci sono stati feriti durante l'assedio, si parla di quattro persone, ma non abbiamo i dettagli ...

Si sa invece che una ruspa munita di tenaglia ha caricato il guardrail sul quale si trovava una decina di donne per sfondarlo, senza pensarci due volte!

La diretta è stata interrotta perché non riuscivano più a respirare e a parlare. I valsusini non vedono più niente e non riescono a respirare.

E sono senza armi!!!

Tutto il presidio è arretrato davanti all'aggressore sulla montagna. la polizia li insegue là dove teoricamente non potrebbero arrivare, non essendo territorio accessibile alle forze dell'ordine. La caccia all'uomo è iniziata. E ci sono delle persone anziane che non ce la fanno a salire!

Questo breve filmato http://qik.com/video/41500131?ref=nf rappresenta molto bene ciò che finora abbiamo sentito. La gente non dimostra nessun tipo di aggressività e qualcuno tenta di parlare con gli aggressori. Pena persa, sfondano e spargono i loro lacrimogeni.

Qui le prime immagini http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/06/27/foto/le_prime_immagini_dal_blitz-18266910/1/?ref=HREA-1 del blitz