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lunedì 27 luglio 2020

La task force della Marina sugli UFO uscirà allo scoperto?

di Sabrina Pieragostini

L’AATIP - il programma avanzato per investigare sulle minacce aerospaziali ovvero su tutti i velivoli più bizzarri che sfrecciano nei nostri cieli - non è mai finito, nonostante le dichiarazioni a questo proposito rilasciate dal Pentagono.

O meglio: ha cambiato nome e collocazione, ma lo studio di quelli che potremmo chiamare oggetti volanti non identificati non si è mai fermato. 

Lo ha certificato il documento sottoscritto il mese scorso dalla Commissione Intelligence del Senato statunitense e lo rimarca - con interessanti, nuovi dettagli - un articolo del New York Times.

Non un giornale a caso. Proprio dal quotidiano newyorkese, nel dicembre 2017, è stata rivelata l’esistenza di quel programma segreto, finanziato con fondi non a bilancio e ufficialmente poi concluso. 

Uno scoop che ha scoperchiato il vaso di Pandora e ha portato alla luce i primi filmati incontestabilmente riferibili a UFO in volo: si tratta degli ormai celebri video ripresi dai piloti della US Navy mentre inseguono dei mezzi di provenienza e tecnologia ignota, video che lo scorso aprile il Dipartimento della Difesa americano ha riconosciuto come autentici. 

Due degli autori di quell’articolo - Ralph Blumenthal e Leslie Kean - spiegano ora che gli incontri misteriosi tra piloti militari e velivoli non identificati continuano a essere indagati in base a un programma nascosto all’interno della Naval Intelligence - il servizio di spionaggio della Marina ...

martedì 24 settembre 2019

U.F.O. Ex pilota della Marina: "qualcosa che non avevo mai visto in vita mia" - Siamo davvero a un punto di svolta?

Come ormai molti sanno, pochi giorni fa la Marina americana si è espressa riguardo all’autenticità di tre filmati desecretati, ripresi da piloti di caccia alle prese con veri “fenomeni aerei non identificati”.

Uno dei tre piloti di caccia della US Navy, David Fravor, ormai in pensione, è convinto di ciò che ha visto con i suoi occhi. E quello che vide, nel 2004, era un oggetto volante che non può essere identificato. Altrimenti noto come UFO (ma basta dire UFO, la Marina militare statunitense, dal 2103, non parla più di UFO ma di UAP - Unidentified Aerial Phenomena, una terminologia meno impegnativa che comprende quindi una categoria più ampia e fa riferimento a qualsiasi fenomeno aereo non identificato.)

Era "un oggetto bianco, oblungo, rivolto verso nord, che si muoveva in modo irregolare - ha dichiarato il pilota alla C.N.N -. Mentre mi avvicinavo... ha accelerato rapidamente ed è scomparso in meno di due secondi". "L'oggetto non aveva ali, ma non era un elicottero, le differenze erano evidenti" spiega Fravor, "conosco bene la differenza tra un elicottero e quello che ho visto. Quello che avevo davanti si spostava in modo estremamente brusco, come una pallina da ping-pong che rimbalza contro un muro". Il misterioso oggetto era in grado di “librarsi sull'acqua e iniziare una salita verticale, da zero fino a circa 12mila piedi, per poi accelerare in meno di due secondi, e scomparire .." (edition.cnn.com)

Luis Elizondo, ex funzionario del Pentagono, che era a capo del “Programma avanzato per l’identificazione delle minacce aerospaziali” conferma alla CNN (2017) la sua opinione sugli extraterrestri:
La mia convinzione personale è che ci sono prove molto convincenti che possiamo non essere soli” ha dichiarato.
Elizondo ha spiegato che non può parlare a nome del governo, ma ha lasciato intendere che ci sono prove che gli hanno impedito di escludere che dei velivoli alieni abbiano visitato la Terra. L’ex funzionario del Pentagono ha dichiarato di aver identificato velivoli “anomali”, che “sembravano sfidare le leggi dell’aerodinamica”. (edition.cnn.com) ...