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giovedì 31 luglio 2025

Il filtro che rende potabile l'acqua di mare

Nel 2008 un team di ricercatori dell'Università di Manchester ha sviluppato una membrana innovativa a base di ossido di grafene capace di filtrare il sale dall'acqua marina, una scoperta che potrebbe rivoluzionare la dissalazione e risolvere una delle crisi più gravi e sottovalutate del nostro tempo: la scarsità di acqua potabile. 

Il progetto è stato guidato dal dottor Rahul Nair, e potrebbe cambiare le sorti di milioni di persone in tutto il mondo che ancora non hanno accesso a fonti sicure di acqua potabile.

Il potenziale di questa tecnologia è enorme. Attualmente, i metodi di dissalazione più comuni sono energeticamente intensivi e richiedono una manutenzione costante. Le membrane polimeriche utilizzate, infatti, si deteriorano rapidamente, impedendo una filtrazione efficace a lungo termine. L'ossido di grafene potrebbe risolvere questi problemi, riducendo i costi e migliorando l'efficienza della dissalazione, con un impatto energetico minimo...

giovedì 24 ottobre 2024

Curiosity trova nuovi indizi su come Marte sia diventato inabitabile

Le misurazioni effettuate dal rover Curiosity stanno fornendo indizi agli scienziati su come sia trasformato l’antico clima di Marte.

Il rover Curiosity della NASA, attualmente impegnato nell’esplorazione del cratere Gale su Marte, sta fornendo nuovi indizi su come l’antico clima marziano si sia trasformato da potenzialmente adatto alla vita (con prove di acqua liquida diffusa sulla superficie) a una superficie inospitale per la vita terrestre e diventato inabitabile così come lo conosciamo oggi. 

Sebbene la superficie di Marte sia gelida e ostile alla vita oggi, gli esploratori robotici della NASA su Marte stanno cercando indizi per capire se avrebbe potuto supportare la vita in un lontano passato. 
I ricercatori hanno utilizzato gli strumenti a bordo di Curiosity per misurare la composizione isotopica dei minerali ricchi di carbonio (carbonati) trovati nel cratere Gale e hanno scoperto nuove intuizioni su come si è trasformato l’antico clima del Pianeta Rosso ...

domenica 9 giugno 2019

Mangiamo 8 particelle di microplastica ogni ora, 70.000 all’anno: salute a rischio?

La plastica sta entrando nel nostro corpo sotto forma di particelle microscopiche che potrebbero entrare nei tessuti danneggiandoci e dandoci problemi di salute. Gli scienziati hanno calcolato mediamente quante particelle di microplastica ingeriamo ogni anno e il dato è preoccupante. Ecco cosa c’è da sapere.

In media ingeriamo 70.000 particelle di microplastica ogni anno, che si traduce in circa 8 particelle ogni ora, e le conseguenze per la nostra salute sono pericolose. Vediamo insieme come sia possibile mangiare tanta microplastica e quali potrebbero essere gli effetti di questo prodotto sul nostro organismo.

Un boomerang per la salute. 

La plastica è stata introdotta nel mercato negli anni ’40, da allora è diventata sempre più parte integrante della nostra vita, migliorandocela per certi versi. Purtroppo però in questi decenni, la plastica si è rivelata un vero nemico per l’ambiente, finendo in praticamente qualsiasi ecosistema e creando vere e proprie isole di rifiuti in mezzo al mare.

E non solo. La plastica è finita anche nel nostro corpo, sia attraverso i prodotti che utilizziamo, sia attraverso il cibo che mangiamo: molti animali infatti contengono tracce di plastica che da loro passa a noi ...