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mercoledì 3 febbraio 2021

Il microonde riduce i nutrienti degli alimenti e non solo

Il forno a microonde è ormai un elettrodomestico di uso comune nelle nostre case, quasi indispensabile nelle cucine, perché con la vita frenetica riduce notevolmente i tempi di preparazione e cottura dei cibi.

Le caratteristiche principali che hanno permesso a questo elettrodomestico di spopolare nelle case sono:
1. tempi di cottura ridotti ;
2. risparmio di stoviglie e di tempo per la loro pulizia
3.risparmio energetico dovuto ai tempi ridotti.

Erroneamente possiamo anche pensare che sia un modo di preparare il cibo nel rispetto dell’ambiente in quanto non andiamo ad utilizzare combustibili fossili o legno e il consumo di energia sembra contenuto. 
Le aziende che commerciano i forni a microonde sostengono che vengono protette le sostanze nutritive degli alimenti. 
Non è così.

Uno studio del 1999 scandinavo evidenzia come degli asparagi cotti in un forno a microonde avessero una riduzione sostanziale delle loro vitamine.
Altro studio legato all’aglio fa notare come 60 secondi nel microonde, sono sufficienti a rendere inattivo il principio antitumorale, l’allicina ...

domenica 9 giugno 2019

Mangiamo 8 particelle di microplastica ogni ora, 70.000 all’anno: salute a rischio?

La plastica sta entrando nel nostro corpo sotto forma di particelle microscopiche che potrebbero entrare nei tessuti danneggiandoci e dandoci problemi di salute. Gli scienziati hanno calcolato mediamente quante particelle di microplastica ingeriamo ogni anno e il dato è preoccupante. Ecco cosa c’è da sapere.

In media ingeriamo 70.000 particelle di microplastica ogni anno, che si traduce in circa 8 particelle ogni ora, e le conseguenze per la nostra salute sono pericolose. Vediamo insieme come sia possibile mangiare tanta microplastica e quali potrebbero essere gli effetti di questo prodotto sul nostro organismo.

Un boomerang per la salute. 

La plastica è stata introdotta nel mercato negli anni ’40, da allora è diventata sempre più parte integrante della nostra vita, migliorandocela per certi versi. Purtroppo però in questi decenni, la plastica si è rivelata un vero nemico per l’ambiente, finendo in praticamente qualsiasi ecosistema e creando vere e proprie isole di rifiuti in mezzo al mare.

E non solo. La plastica è finita anche nel nostro corpo, sia attraverso i prodotti che utilizziamo, sia attraverso il cibo che mangiamo: molti animali infatti contengono tracce di plastica che da loro passa a noi ...

sabato 16 marzo 2013

La frequenza vibrazionale degli alimenti

La moderna dietologia si basa sul calcolo delle calorie degli alimenti senza prendere in considerazione le frequenze vibrazionali emesse dagli stessi, per cui ci troviamo ad assumere spesso alimenti morti, il cosiddetto cibo spazzatura, ricco di calorie ma povero di ogni informazione utile per la vita.

André Simoneton, ingegnere elettronico francese, dimostrò nella prima metà del ‘900 che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano sui 6500 Angstroms (esattamente tra 6250 e 7000), mentre sono più basse nell’organismo malato. Le frequenze della vita vibrano quindi nello spettro del Visibile e Infrarosso da 4000 a 7000 A.

Simoneton suddivise gli alimenti in quattro categorie: