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sabato 31 dicembre 2022

Ecco le 10 assurdità scientifiche che ci rifileranno nel prossimo futuro

Un elenco di 10 anni fa, un po' provocatorio, esagerato? Fantascienza?
Forse ...
Catherine


La 'scienza' industriale ha in mente per noi un futuro molto diverso dai paradisi utopistici previsti dai media main-stream. 

Secondo i mass-media asserviti la scienza sarebbe sempre e comunque benigna per l'umanità. Ogni conseguimento scientifico è sempre stato dipinto come 'progresso', anche se molti di essi alla lunga si sono rivelati disastrosi (le bombe atomiche, ad esempio, oppure gli OGM).

Mentre la scienza pura risulta essere una componente necessaria di qualsiasi civiltà che cerca di espandere la propria comprensione dell'universo, il tipo di scienza che oggi domina il paesaggio è industriale, quindi al servizio dei profitti aziendali più che della umana comprensione.

La scienza business sta per partorire una nuova nidiata di tecnologie proprio terrificanti, le quali potrebbero trasformare il mondo. Di seguito ho compilato una lista di dieci possibili nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente le vostre libertà e assoggettarvi in modo ancora più schiavizzante ai padroni globalisti, il tutto spacciato per progresso della 'scienza.' ...

domenica 17 novembre 2019

L’eugenetica di Bill Gates

L’eugenetica è quella disciplina che si occuperebbe del miglioramento della razza umana attraverso la manipolazione dei suoi geni o attraverso l’incrocio selettivo delle razze migliori.

Strutturale nel pensiero eugenetico è il razzismo ed evidente è la tendenza a separare nella società i “sani” dagli “insani”, per evitare il moltiplicarsi di geni “deboli”.

Come già anticipato in Collettivismo e vaccinazioni obbligatorie, gli eugenisti non sono un gruppo di personaggi stravaganti, ma un movimento ben rappresentato in istituzioni legate a famiglie benestanti, istituzioni pubbliche, università prestigiose [comprese Harvard, Yale e Princeton tanto per citarne alcune]. Da questa rete il movimento ha ricavato la propria forza per attuare una vera e propria politica eugenetica che si articolava in tre programmi:

1. studio degli alberi genealogici per identificare le famiglie “difettose” che generano persone “inadatte”;
2. “eugenetica negativa”, che prevedeva la segregazione e la sterilizzazione coatta;
3. “eugenetica costruttiva” che doveva favorire la creazione di una master race, una razza dominante, modellata sulle caratteristiche dell’élite americana.

Nel corso di alcuni decenni centinaia di migliaia di “disabili intellettivi” ed “inadatti” subirono procedure di segregazione, sterilizzazione e/o ingiustizie di vario tipo...

lunedì 7 ottobre 2013

Il dottor Montanari conferma: le scie chimiche sono una realtà

Il dottor Stefano Montanari è un ricercatore italiano, divenuto celebre per la sua passata collaborazione conBeppe Grillo, nonché la scoperta della presenza di "nanoparticelle" di metalli pesanti nel cibo. Sul suo sito, nanodiagnostics.it, tra le varie cose, sono pubblicati i risultati delle analisi di laboratorio effettuati su vari prodotti alimentari presenti in commercio. Oltre al sito, ha anche un blog personale, disponibile all'indirizzo stefanomontanari.net.

Il dottor Montanari, in occasione della conferenza scientifica sulle nanopatologie avvenuta nel Giugno scorso a Fontenuova (Roma) a margine del convegno, ha parlato di geoingegneria, ovvero le cosiddette "scie chimiche", rispondendo ad una domanda posta da una signora presente all'evento.
Montanari, affrontando la questione con professionalità e dal punto di vista scientifico, senza sbilanciarsi, pur precisando "che non è in grado di sapere quali sostanze contengono, poiché per determinarlo dovrebbe essere analizzato un campione" e pur evidenziando che la questione è trattata in modo poco serio da molte persone, conferma l'esistenza del fenomeno: "le scie chimiche le vedo anche io, e sono preoccupato." 

Il dottor Montanari conferma che le scie che vediamo nei nostri cieli "non sono prodotte da aerei normali".
Il dottor Montanari dimostra grande professionalità; ma ci permettiamo di dissentire quando nega categoricamente che le scie chimiche contengono metalli pesanti: vediamo perché...

martedì 7 maggio 2013

USA : l’esperto americano Russell Blaylock lancia l’allarme sulle scie chimiche

L'ennesimo allarme sulle scie chimiche arriva dagli Stati Uniti, a voce del Professor Russell L. Blaylock

Teorie complottistiche, storie di fantascienza o realtà: che sia speculazione mediatica o verità fondata, l’argomento risulta essere delicato.

Le scie chimiche che spesso si vedono rigare i nostri cieli, sono diventate, ormai da molti anni, oggetto di studi scientifici per individuarne le potenzialità dannose. C’è chi, di contro, cerca di insabbiare scoperte o affermazioni scomode che porterebbero ad allarmare le popolazioni di tutto il mondo. Fenomeno senza controllo, almeno apparente, è presente nei cieli di ogni Nazione (recentemente una raccolta firma a Torino, così come molte le interrogazioni parlamentari nel nostro Paese). A sollevare, nuovamente, la questione, una voce autorevole del panorama scientifico americano.

Il Professor Russell L. Blaylock, medico chirurgo e docente presso il Dipartimento di Biologia del Belhaven College, ha divulgato, circa un anno fa, sul sito dell’ente no profit National Health Federation, di cui è membro, un articolo dai toni allarmanti. Conosciuto a livello internazionale per le sue numerose battaglie, tra cui quella contro gli OGM, è membro di diverse associazioni mediche e componente del consiglio editoriale del Journal of American Physicians and Surgeons e la sua opinione risulta essere qualificata e competente.

Dopo un iniziale scetticismo, il dottor Blaylock ha sentito l’esigenza di pubblicare una lettera in cui manifestare le proprie preoccupazioni, rivolgendo un appello ai Politici. Ad essi chiede di porre rimedio ad una situazione che, se non fermata in tempo, potrebbe risultare irreversibile.

domenica 11 settembre 2011

Nanopatologie e torri gemelle

di Stefano Montanari

Tutti ricordano il crollo delle Torri Gemelle di New York. Era l'11 settembre 2001, una data che potrà essere adottata dai libri di scuola del futuro come quella di un'epoca che si apre.

Quel giorno io ero a Modena e Morena [dott.ssa Gatti] a Londra. 

Tutti e due vedemmo il disastro in diretta TV e Morena mi telefonò dicendomi che, con tutta quella polvere, era impossibile che non si verificasse un'impennata delle "nostre" patologie. La considerazione era ormai del tutto ovvia per noi. 

A un anno di distanza, il New York Herald Tribune chiese ai lettori di tutto il mondo di mandare qualche riga in commemorazione del disastro, e Morena scrisse che ci sarebbe stata tutta una serie di malattie e di morti di cui non si sarebbe capita la causa. Un messaggio un po' alla Nostradamus per chi non fosse informato sulle nanopatologie, ma chiarissimo e lapalissiano per tutti gli altri.

La cosa non ebbe alcun seguito finché una sera di fine agosto del 2004 mi squillò il telefono cellulare. Qualcuno mi chiamava da New York, dicendo che c'erano 170.000 persone che si erano ammalate di quelle che poi erano nanopatologie e chiedendo un intervento a buoi scappati. Non era certo la prima volta che avevamo conferma della teoria secondo cui a tanta polvere corrisponde l'instaurarsi di malattia. [...] .